



















Certo. E' meglio auspicare (del tutto genericamente mi raccomando) una bella guerra. Chi la combatte, contro chi e per quale scopo è del tutto irrilevante . L'importante è che vi sia distruzione e che, poi, i sopravvissuti possano accontentarsi della felicità di essere vivi.
Ma d'altronde il paragone che Fini fa con il secondo dopoguerra è del tutto esplicativo di questa deriva da predicatore alienato