





Spesa pubblica.
Qui siamo proprio alla base. Gli interessi vanno ai creditori che hanno prestato danaro.e in tasca di chi vanno a finire gli interessi che lo stato paga per il debito.
Comunque non cambiare discorso. Io ho affermato una cosa, spiegandoti la mia versione. Ora sei tu che dovresti controbattere. Io ho affermato che è chi amministra lo stato, che ha il diritto di indebitarsi e non è il grande capitale ad obbligarlo. Dicci la tua.
Ultima modifica di Mitchell; 03-10-13 alle 14:01


non è il caso di fare liste,
sono ben conosciuti e si distinguono
per la loro dabbenaggine, per credere
senza se e senza ma, a quanto propinato
dalle agenzie di rating,
dai rumors della borsa e ogni altra cavolata
proveniente dalla premiata ditta dei
biscazzieri e usurai.




Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


Tutte le uscite dello stato fanno parte della spesa pubblica.
Non sbagli. Quindi ?E io credevo che i "creditori che hanno prestato denaro" in gran parte fossero i grandi capitali, bancari o finanziari. Sbaglio?
Se vuoi ti ripeto la domanda: I grandi capitali, bancari o finanziari, hanno obbligato lo stato italiano ad indebitarsi ? Se per te è si, ne hai almeno le prove ?
Ultima modifica di Mitchell; 03-10-13 alle 14:14


Ma non capisci che è un cane che si morde la coda? La realtà è che TUTTI gli stati hanno bisogno di indebitarsi, certo che il capitale non gli mette la pistola alla tempia, ma di certo ne gode i benefici. E il tutto diventa una spirale. L'Italia, per esempio, non riuscirà mai ad azzerare il suo debito, e i capitali continueranno a mangiare. Finchè, in caso di default, il debito sarà ridimensionato o cancellato. Ma certo che questo non sarà permesso..
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


Comunque uno la pensi, che siate di destra o sinistra, non vedo come non comprendiate che sia necessario un taglio netto della spesa pubblica.
A casa mia, le leggi della "fisica", mi impongono il pareggio, se calano le entrate, devo tagliare le spese. Non capisco perche lo stato debba rispondere a leggi diverse.
Se non taglio le spese devo affidarmi, ammesso che ne esistano, a gente disposta a prestarmi dei soldi. Minore e' il numero di persone disposte a prestarmi i soldi (minore e' la fiducia che i possibili creditori ripongono in me), maggiori saranno gli interessi che dovro' pagare.
L'Italia invece non vuole tagliare le spese, quindi e' obbligata ad aumentare le entrate (leggi tasse, col rischio di mandarci tutti sul lastrico) ed i debiti.
Siete sicuri che sia un modo d'agire lungimirante?
Per quanto riguarda il debito pubblico italiano, questa e' la composizione di chi lo detiene (2011):
Secondo voi il grande capitale presta i soldi a strozzo allo stato e non volete ripagarlo.
Non vi lamentate poi se, come a Cipro, vi ritroverete con i conticorrenti e fondi pensione prosciugati.
Ultima modifica di ZZandro; 03-10-13 alle 18:36

