





Determinati fenomeni sono legati alla voglia di evadere e di sfogarsi.


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L'educazione degli Spartiati
Il caratteristico sistema educativo a cui obbligatoriamente veniva sottoposto ogni giovane spartiate era detto agoghé (ἀγωγή). A sette anni lasciava la famiglia e veniva inserito in un gruppo di coetanei guidati da un ragazzo più grande, imparando danza e musica e, «solo perché non se ne poteva fare a meno» [14] a leggere e a scrivere; ma lo scopo preminente era quello di indurire il carattere e addestrarlo all'arte della guerra.
Verso i vent'anni entrava a far parte degli ireni (εἴρηνες eirenes), soldati che continuavano il proprio addestramento addestrando a loro volta un gruppo di più giovani spartiati. Poteva allora anche essere impiegato nella annuale caccia agli iloti (κρυπτεία krypteía): confinato in località periferiche, con mezzi limitati, armato di un pugnale e nascosto di giorno poteva derubare e uccidere legalmente gli iloti in cui si fosse imbattuto, in modo da sperimentare l'efficienza della propria formazione militare. Questa usanza è considerata da alcuni studiosi complementare alla formazione del cittadino spartano, orientata verso il sistema oplitico, e retaggio di una possibile tradizione precedente il nuovo ordinamento militare [15].
A trent'anni lo spartiate acquisiva il diritto di voto nell'assemblea (apella) e poteva sposarsi; non è chiaro se fosse ammesso ai sissizi (συσσίτια) della propria fratria a venti o a trent'anni. Il regime di vita, fondato su addestramento militare e banchetti comunitari - la specialità dei quali era il brodo nero [16] - rimaneva semplice e rustico per tutta la sua vita, spartano, appunto.


Non è questione di evasione o di sfogo... qua sbagliate completamente analisi.
Il fenomeno in questione è dato dalla percezione di una scala di valore inclusa in una determinata cultura ( la nostra ) da un singolo soggetto.
La sua propagazione all'interno di una società è data da due motivi:
- Ambizione : il singolo soggetto ambisce alla vetta della scala di valori e prende in considerazione i modelli di quella vetta sociale.
- Accettazione : l'individuo per essere accettato dalla società imita i componenti della sua realtà sociale.
Questa analisi è figlia di Simmel.
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Alzare i prezzi della prestazione.beh, vedo che le idee e le proposte sono fattibili ed immediateVorrei ritornare nel mondo di miele di Virgilio....
Stiamo parlando di "BABY PUTTANE", non dei ragazziL'educazione degli Spartiati
Anche le ragazze avevano una forma di educazione statale che comprendeva danza, ginnastica e altri sport, insieme ad altri temi. Lo scopo era simile a quello dell'agoghé in quanto mirava a rendere le donne spartane le più attraenti fisicamente dell'intera Grecia, e a consentire loro di dare alla luce bambini sani e vigorosi. Tratti come grazia e cultura erano malvisti, a favore della temperanza fisica e della rettitudine morale. Come per i ragazzi, l'educazione delle ragazze includeva una relazione omosessuale con una donna più anziana.
Le donne spartane indossavano l'antico peplo (πέπλος) aperto su un lato, che a volte suscitava la derisione degli altri greci, che le chiamavano phainomerides, (φαινομηρίδες), "mostra-coscia." Nelle cerimonie religiose, nelle vacanze e durante gli esercizi fisici, ragazze e donne erano nude come i ragazzi e gli uomini.
la proposta migliorehefico:
"Talvolta si vorrebbe essere cannibali, non tanto per il piacere di divorare il tale o il talaltro, quanto per quello di vomitarlo."


"Talvolta si vorrebbe essere cannibali, non tanto per il piacere di divorare il tale o il talaltro, quanto per quello di vomitarlo."