







l'idea, in ogni caso, sarebbe destinare il ricavato per fare meno debito sul mercato finanziario. I
n realtà, temo, verrebbe utilizzata a pioggia tipo anni '70


e su questo argomento - a parte le boutades del prof. Monti - tutto tace su tutti i fronti.
Compresi i cuginidicampagna (pardon, Fratelli d'Italia), la solita minestra (pardon, La Destra) & chiunque altro proveniente dal MSI/AN.
Un economista (almeno, uno del club) era stato aggregato, poteva venire utile, veniva dal PSI e aveva voluto aderire alla destra sociale di AN. Non l'ha trovata ...


cioè praticamente stai sposando gli obblighi dei trattati UE??!!
ogni risorsa trovata non va spesa per sostenere la domanda interna o per investimenti ma va usata per ridurre l'eposizione debitoria?
questa è l'austerity!
significa sottrarre denaro dal sistema e impoverirlo ulteriormente!
ogni risorsa trovata va usata, almeno, per ridurre il fisco su consumatori e imprese, solo cosi c'è una speranza, flebile, affinchè l'Italia torni a crescere.
CLAUDIA CONTE, TI AMO!




Il problema del debito pubblico italiano è sostanzialmente fittizio.
Abbiamo un debito pubblico estero inferiore agli americani, ai tedeschi, ai francesi e agli inglesi.
I parametri di stabilità previsti da Maastricht impongono una certa tenuta del debito pubblico interno, che però è di fatto un debito con se stessi. Se è vero che non deve gonfiarsi a dismisura, attraverso spese inutili, è altresì vero che se si avesse sovranità monetaria il problema ne uscirebbe ridimensionato. Quindi questa mania che i politicanti hanno di voler "svendere tutto" deriva dalla pregiudizievole accettazione di uno status quo internazionale che ci danneggia per definizione. Se proprio non si vuole uscire dall'euro, almeno si cerchi politicamente in sede europea di fare fronte comune con alcuni Stati per ottenere una revisione dei parametri di stabilità.
Ultima modifica di Giò; 21-10-13 alle 23:05
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).



