

"Non c'è amore più grande di chi dona la vita per gli amici" (Gv 15,13)


Il problema tuo e altri è che date troppa importanza al "progressista" inteso come uomo "di sinistra". Non è mica vero che il progresso se l'è immaginato la sinistra e la destra deve subire o reagire... Ad esempio, il 68 prese in contropiede i marxisti... fu un fenomeno essenzialmente giovanile che solo in un secondo momento la sinistra politica decise di cavalcare...
Faccio un altro esempio. Fino agli anni settanta le donne esprimevano un voto massicciamente "conservatore", tanto che erano pochissime le donne comuniste. Fu il femminismo e in particolar modo i due referendum su divorzio e aborto (teoricamente trasversali ai partiti) che portarono il voto femminile in dote alle sinistre.
Ora i trans o gli omosessuali... non è che siano tutti per forza di sinistra. E' che la destra li ghettizza e dunque non possono che rivolgersi altrove. Come del resto gli ebrei, gli islamici, i buddisti, e tutte le varie minoranze che vedono nella destra (specie in quella italiana) una forza politica intollerante e chiusa ai "nuovi diritti".
La società matura dei cambiamenti spesso in barba a questo o a quel colore politico. Può capitare però che un partito o un'area metta il proprio cappello su una questione, mettiamo i diritti civili, col risultato che sull'altro partito o sull'altra area ricada il peso morale di aver ostacolato bisogni e desideri sentiti dai più.
E questo è accaduto con la destra. Che ha perduto le battaglie della pace, dell'antirazzismo, del femminismo, dell'ecologismo, della religiosità alternativa, della sessualità alternativa, tutte quelle battaglie che alla fine hanno portato alla società contemporanea come la conosciamo oggi.
L'unica battaglia che la destra è riuscito a vincere dal dopoguerra ad oggi è stata quella del libero mercato contro il collettivismo e quella di un'economia indirizzata ai consumi piuttosto che ai bisogni. Ma proprio in quello che è stato l'unico trionfo della destra (liberale) i conservatori hanno il diritto di chiedersi: fu vera gloria?
Ultima modifica di Florian; 06-11-13 alle 20:08




Questo è un atteggiamento irresponsabile.
L'operaio che va a lavorare in fabbrica e la vecchietta che fa la spesa al mercato il gay ed il trans continueranno a considerarli per quello che sono, cioè degli invertiti.
Il mondo non è quello della Boldrini e della Kyenge ed il tanto vituperato "popolino" di certe cose ne ha le scatole piene...
Peccato che senza famiglia fondata sul matrimonio non c'è futuro, senza coppie gay invece direi proprio di sì.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).






Ma non essere apocalittico. Le soluzioni (vedi la fecondazione eterologa) si trovano sempre. E poi stiamo parlando di un mondo aperto anche a gay e trans, non di un mondo composto solo da gay e trans. Quindi non vedo onestamente dove sia il problema. Si tratta di abbracciare il pluralismo, l'idea di una società in cui convivano stili di vita differenti. E non mi pare questo un abominio.


Ma allora ripeto: cosa distingue il conservatore dal progressista?
Parli di "società che matura dei cambiamenti" come se la società non fosse composta da persone bensì da qualcosa che scende dal cielo e che bisogna supinamente accettare. E quali sarebbero poi questi "bisogni e desideri sentiti dai più? Quello di ritrovarsi nel letto uno con le zizze sopra e la minchia sotto? Qui a un certo punto si tratta di scegliere tra una famiglia tradizionale e fare la corte ai nikivendola assecondandone qualsiasi capriccio pur di avere il loro sostegno e il loro voto. Con ciò, destrutturando completamente il significato di famiglia come "cellula base" della società.
E a questo punto, si ribadisce la questione di cosa impedirebbe a un progressista e a un conservatore di essere distinti e distinguibili. Se non su battaglie di principio, allora su cosa?
Trollhunter delle 2 Sicilie.


Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Ma quale pluralismo...Basta con le cazzate in libertà. Basta vedere la legge sull'omofobia per capire che non c'è volontà di lasciar spazio a un vero pluralismo ma piuttosto c'è una discriminazione al rovescio, con categorie tutelate giuridicamente a scapito di altre. Ma cosa tocca leggere su un forum conservatore...