



In realtà, è proprio la mentalità opposta a causarle.
A furia di credere nella parità s'è veramente pensato che donne e uomini non avessero esigenze molto diverse.
Per esempio, un uomo anche se dovesse diventare padre non dovrà mai assentarsi dal lavoro quanto una donna divenuta madre.
Non è un caso se in Italia fu proprio un regime politico considerato "maschilista" ad approvare leggi a tutela della maternità e dell'infanzia, con tanto di opere assistenziali.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).






questo può capitare ma possono essere riconosciuti comunque gli assegni per i figli che vengono gestiti dalla madre.
inoltre c'è la giurisprudenza sul "tenore" che elude in favore della donna (anche con addebito della separazione) il fatto che guadagni di più dell'ex coniuge consentendole di ottenere comunque un assegno ulteriore.
Paradossale ma così.


in realtà no, visto che per tanti uomini il matrimonio era (per qualcuno è) avere a casa una serva che si occupava dei figli, figli di cui interessava molto poco, pagata con un piatto di minestra e magari diversi paia di corna e un po' di botte. Altro che esigenze di lavoro. Il lavoro per tante donne è stato il grimaldello per rompere il lucchetto di quella prigione e negarlo è antistorico.


Farfalla se sei separata se vuoi ti preparo una istanza di revisione e ti faccio ricca.


poi dicono che sono maschilista



