



Guarda che sei tu che portando un assunto ti assumi l'onere della prova, non che tu affermi un qualcosa basato su tua personalissima congettura e gli altri devono smentirlo.
Non si capirebbe, ad esempio parlando di cosmogenesi come l'idea di Dio sarebbe in antitesi con la stessa. Tutt'altro, secondo il modello Aristotelico - Tomistico, tutto deriva da un principio primo . Che, come concetto, è assai simile all'ipotesi del Big Bang.
Appunto forse non è una coincidenza che il primo ad ipotizzare scientificamente il big bang è stato un Gesuita, Lemaitre che tral'altro ha pure stilato per primo quelle che sarebbero passate come leggi di Hubble.
Preferisco di no.




Fammi un solo esempio di un modello previsionale e verificabile in cui dio sia un elemento necessario.
Se io dico questo lo spiega l'esistenza di dio semplicemente non faccio un modello previsionale e verificabile , non do una spiegazione verificabile ma una semplice assunzione 'è cos' perchè è così'.
Non solo è superfluo ma la sua introduzione fattiva in modello non lo rende più previsionale e verificabile.
Che dopo a fianco del modello uno affermi l'esistenza di dio questa affermazione è superflua al fine del modello previsionale e verificabile.
Chiaro , se non lo è puoi sempre fare un esempio di controprova.


C'era un forumista, mi pare si chiamasse Razionalista, ateo accanito che seriamente si era messo in testa di arrestare la Madonna per sfruttamento della credulità popolare.
Era sempre tutto un gran parlare di scienze e fisica e una volta ad una obiezione riguardo la creazione se ne uscì con le "vibrazioni" dopo che era stata demolita la sua precedente ipotesi extraterrestre con la più banale delle osservazioni ("chi ha creato gli extraterrestri?").






Ennò caro mio, avevi detto che Dio avrebbe impedito di porre in essere un modello scientifico prevedibile, sei stato smentito, rigiri la frittata e pretendi l'onere della prova?
Che ti devo dire, prenditela con Rubbia.
Parlare di origine del mondo porta inevitabilmente a pensare alla creazione e,
guardando la natura, si scopre che esiste un ordine troppo
preciso che non può essere il risultato di un ‘caso’, di scontri tra
‘forze’ come noi fisici continuiamo a sostenere. Ma credo che sia più evidente
in noi che in altri l’esistenza di un ordine prestabilito nelle
cose. Noi arriviamo a Dio percorrendo la strada della ragione,
altri seguono la strada dell’irrazionale» (“Il DNA lo prova: la vita
sulla terra ha un solo padre”, Liberal 23 dicembre 2011)».
Preferisco di no.


Miles ho detto:
E se tale affermazione poteva sembrare generica l'ho abboandantemente specificata successivamente.Ma quello che ho voluto specificare è che l'introduzione del 'dio creatore' blocca di fatto la possibilità di spiegare qualsivoglia fenomeno.
e non è ne più ne meno quello che ho detto nei successivi post , l'introduzione di un 'dio creatore' in un modello blocca la possibilità di spiegare con un modello previsionale e verificabile qualsiasi fenomeno.
Non mi sembra che Rubbia abbia mai pubblicato un modello cosmologico previsonale e verificabili in cui sia presente il concetto di dio come spiegazione.
La sua rimane l'espressione di uno scienziato che crede in dio ma non che utilizza dio per fare lo scienziato.
E come ho detto precedentemente introdurre dio in una spiegazione di un fenomeno coem in questa sua affermazione smette di essere uno scienziato , nel senso che rinuncia a formulare un modello previsionale e verificabile.
Ultima modifica di Darwin; 12-12-13 alle 17:52


Te la stai cantando e te la stai sonando da solo.
L'ipotesi di un Dio creatore implica che questi abbia messo in essere delle leggi che regolino la vita dell'universo.
Lo scienziato si limita a verificare o scoprire tali leggi a prescindere che queste siano state fatte da Dio o meno.
Lo scienziato si limita al come, senza andare alla ricerca (perché non è il suo campo) del perché metafisico.
Per questo la tua obiezione è fallace.
Preferisco di no.