Pagina 134 di 257 PrimaPrima ... 3484124133134135144184234 ... UltimaUltima
Risultati da 1,331 a 1,340 di 2565

Discussione: Putìn

  1. #1331
    SOVRANISTA ISRAELIANO
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Località
    Territori occupati della Cispadania/North Bank
    Messaggi
    52,035
     Likes dati
    10,074
     Like avuti
    19,622
    Mentioned
    778 Post(s)
    Tagged
    66 Thread(s)

    Predefinito Re: Putìn

    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

  2. #1332
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,269
     Likes dati
    81
     Like avuti
    264
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Putìn

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Visualizza Messaggio
    I poteri forti mondiali hanno compreso che la Russia sta considerando il punto debole dell'Europa. la Padania.
    Il problema è già stato accennato in diversi modi su questo forum.

    Se la Padania si rende indipendente salta l'italia, roma e territori meridionali confederati dovranno essere mantenuti dal resto dell'Europa scucendo molti aiuti finanziari.
    L'Europa vuole fermare Putìn in questa operazione ventilata, anche se deve dare qualcosa in controparte alla Russia.

    Vi è il pericolo di uno scossone nella unione europea.
    Occorre per fermare, creare una situazione che quando deciderà (se lo deciderà) di fare questa operazione, Putin venga abbindolato e trovi la necessità di parlare e fidarsi di chi da roma è stato indicato come la fautrice della indipendenza della Padania, ossia la lega.
    La lega è il movimento maggiormente organizzato ed unico per impedire l'indipendenza della Padania, ecco perché Salvini è stato spinto a presentarsi allo Zar russo.

    Già il viaggio precedente in Corea era stato necessario per giustificare questo giro in oriente che porta alla Russia.

    Putìn ha i mezzi per fare la Padania senza sparare un colpo di fucile.

    Vedremo se la lega con questa visita in Russia potrà mettere un ostacolo alla operazione di libertà della Padania.

    Dobbiamo passare l'inverno.
    Il lavoro di Salvini di fermare la Padania tanto non serve, nessuno può fermare la Storia.
    Ultima modifica di jotsecondo; 30-09-14 alle 09:57
    O si taglia o il caos

  3. #1333
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,142
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Putìn

    Ogni giorno di ritardo però fa comodo.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #1334
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,269
     Likes dati
    81
     Like avuti
    264
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Putìn

    Comunque roma si sente mancare la terra sotto i piedi.
    E certe volte voler fare i furbi si peggiora la situazione della frana.

    Qualche politico ( ladro ma non stupido) avrà compreso con quale facilità Putìn potrebbe creare la Padania.
    La paura è tanta anche se Putìn non ha fatto alcun passo in tal senso.
    Chissà quello che può ottenere con la minaccia della Padania.

    Intanto il futuro dell'italia ha due Matteo, uno considerato come bugiardo seriale che combatte sul fronte interno e l'altro che va a combattere all'estero.
    Come passa il tempo, ( sempre col sistema binario) l'italia fu fatta da due satanisti di nome Giuseppe (Garibaldi e Mazzini) adesso è difesa da due porta ordini dal nome di Matteo.

    Anche allora un Giuseppe combatteva in italia e l'altro combatteva all'estero.
    Ultima modifica di jotsecondo; 30-09-14 alle 12:51
    O si taglia o il caos

  5. #1335
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    22,425
     Likes dati
    46,241
     Like avuti
    21,159
    Mentioned
    159 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Putìn

    Citazione Originariamente Scritto da Erlembaldo Visualizza Messaggio
    Sanzioni Russia, Francia: agricoltori danno fuoco all’agenzia delle Entrate
    Nel nord-ovest della Francia gli agricoltori hanno dato fuoco alla sede dell’agenzia delle Entrate per aver perso la possibilità di esportare i loro prodotti in Russia. Hanno appiccato il fuoco usando pallet e pneumatici dopo versato fuori dell’edificio il loro carico di verdure invendute, patate e carciofi. Hanno anche scaricato letame, hanno rotto porte e finestre e infine hanno dato fuoco a tutto.
    “L’edificio è stato distrutto, la struttura crolla dentro,”ha detto il sindaco. “Questo è segno che gli agricoltori sono ad un punto di grande angoscia. E’ spaventoso”. L’edificio che ospita la MSA è stato costruito due anni fa
    Il fatto è avvenuto nella città di Morlaix, in Bretagna. Gli agricoltori hanno anche ostacolato i vigili del fuoco nelle operazioni per spegnere il rogo, in questo modo l’edificio è rimasto parzialmente distrutto. I manifestanti se ne sono andati alle tre del mattino.
    Sanzioni Russia, Francia: agricoltori danno fuoco all?agenzia delle Entrate | Imola Oggi



    «Sotto pressione la Russia si ricompatta»
    dal nostro inviato Antonella Scott
    BERLINO - «Non posso più andare in Australia, vorrà dire che i canguri li dovrò vedere allo zoo». Vladimir Yakunin è beffardo mentre racconta le sanzioni contro la Russia dal punto di vista di chi le subisce. E lo diventa ancora di più quando spiega che anche l'America si sta affannando a dare la caccia ai suoi asset, da congelare come quelli di Arkadij Rotenberg in Italia anche se il nome di Yakunin, il potente capo delle Ferrovie russe, appare solo nella lista nera di Usa e Australia, non in quella europea. «Non hanno trovato nulla - ironizza - ma cercano ancora».
    Ai suoi occhi, tutto questo è assurdo: «Mi hanno posto sotto sanzioni perché sono un "personaggio pubblico": ma non sono un funzionario dello Stato, non faccio parte del governo, non sono un politico. Però conosco molte persone. Conosco Putin, ma anche Angela Merkel!».
    Il cancelliere tedesco, però, tiene le distanze. E malgrado Yakunin si trovi a Berlino - in occasione di InnoTrans 2014, la fiera internazionale dell'industria ferroviaria - lui stesso confessa che, «in queste circostanze», è difficile che ci sia «qualche politico ansioso di incontrarmi». Nella Germania legata a filo doppio all'economia russa il crescendo delle sanzioni ha reso sempre più difficile ai partner tradizionali di Yakunin, come Deutsche Bahn o Siemens, manifestare apertamente la propria vicinanza, l'interesse verso progetti che luccicavano fino a pochi mesi fa, come la costruzione dell'alta velocità tra Mosca e Kazan (sede dei Mondiali 2018). Così il messaggio che lo zar dei treni russi trasmette da Berlino a un gruppo di giornalisti europei è questo: «Le sanzioni mirano ad allontanare la Russia dai mercati europei verso quelli asiatici. Laggiù potremo trovare ogni cosa».
    Ma non sembra lo scenario preferito da Yakunin, e presumibilmente non lo è neppure per il presidente russo con cui il capo di Rzd (l'acronimo delle Ferrovie russe) spiega con orgoglio di discutere varie questioni, «quando richiesto». Al timone dal 2005, e riconfermato presidente fino al 2017, Yakunin (66 anni) ha salito la scala del potere accanto a Putin: a Leningrado, all'interno del Kgb, al governo, ministero dei Trasporti. Ma soprattutto, dal 1996, all'interno della cosiddetta "cooperativa del lago", un'associazione in cui si fa rientrare la cerchia più stretta del presidente e che Yakunin ha descritto una volta come «piccolo gruppo di persone leali al nostro Paese». Questa è la chiave: la Russia, priorità assoluta per il presidente e per i suoi uomini più fedeli. Sempre più uniti ora che, a causa della crisi ucraina, il Paese è percepito sotto attacco. All'apparenza, almeno, le sanzioni non stanno spaccando l'élite russa. Mentre l'opinione pubblica, ricorda Yakunin, affida a Putin un tasso di popolarità all'84%: «Non per nazionalismo. È il richiamo della storia». Che insegna che «quando la Russia è sotto pressione, si ricompatta».
    Stiamo tornando a uno scontro di civiltà? Con il modello americano probabilmente sì, risponde il capo di Rzd, non tra la civiltà russa e quella europea. Nella sua visione è centrale l'integrazione del continente euroasiatico: «Ho sempre sostenuto - spiega Yakunin - la necessità di una maggiore collaborazione tra Russia ed Europa, il futuro è qui. Immaginate: noi abbiamo le risorse, gli spazi, e abbiamo bisogno della tecnologia europea. Mettiamo insieme una popolazione di più di 500 milioni di persone, imprese di alto livello, enormi possibilità di investimenti».
    La ferrovia sarebbe il simbolo migliore di questa integrazione, Yakunin l'ha posta tra gli obiettivi strategici della propria compagnia. Del resto, per Rzd il supporto degli investimenti europei è cruciale. Yakunin parla della modernizzazione della Transiberiana, di alta velocità tra Pechino e Londra, di una nuova Via della Seta su treno (piuttosto che su nave) cara alla Cina; invoca l'armonizzazione degli scartamenti per facilitare gli scambi. Progetti che la crisi ucraina costringe a rinviare: «In questa situazione - dice Yakunin - il budget russo non può permettersi neppure di investire 20 miliardi di euro nel progetto dell'alta velocità Mosca-Kazan».
    Un'idea che Yakunin considera lo strumento giusto per dare un impulso all'intera economia russa. Ma ora le priorità sono altre: non potendo più raccogliere capitali sui mercati europei o americani, le grandi compagnie di Stato stanno bussando una dopo l'altra alle porte del governo, chiedendo svariati miliardi: Rosneft, Transneft, Gazpromneft. Sanno che la risposta sarà positiva. E anche Yakunin, come ha scritto nei giorni scorsi l'agenzia Interfax, avrebbe fatto presente al premier Dmitrij Medvedev che senza un aiuto di 45 miliardi di rubli (900), e senza un'indicizzazione delle tariffe, le Ferrovie rischiano perdite per 60 miliardi, e una massiccia riduzione del personale. Loro che sono il primo datore di lavoro in Russia.
    A differenza di Yakunin, nella "lista nera" americana a titolo personale, le Ferrovie non appaiono nella lista europea ma le sanzioni le riguardano in quanto compagnia di Stato, che non può effettuare emissioni obbligazionarie nella Ue. «Questo potrebbe avere un impatto», ammette Yakunin, dopo aver affermato però che per quest'anno la situazione è sotto controllo. Avendo previsto il rischio di stagnazione per la Russia anche prima dello scoppio della crisi ucraina, la compagnia ha messo a punto un piano anti-crisi: tagli alle spese del 10% e riduzione dell'orario di lavoro, mentre la raccolta di finanziamenti programmata per i mercati europei si è conclusa nel primo trimestre. «E il prossimo anno, chissà cosa sarà successo! Dipende dai politici», sospira Yakunin.
    «Sotto pressione la Russia si ricompatta» - Il Sole 24 ORE



    Leonardo Evaso Facco
    "E' russa la nuova Miss America, Kira Kazantsev".
    La bombarderanno?













    Il video di quello con la fisarmonica è eccezionale , anche quella canzone è Europa .
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  6. #1336
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,269
     Likes dati
    81
     Like avuti
    264
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Putìn

    Putìn è nelle condizioni di alzare il prezzo. La sua possibile minaccia è troppo grande

    L'talia manda Salvini per sondare le vere intenzioni di Putìn.
    In Spagna si vuole ostacolare il referendum.

    Gli orsi non vanno tormentati e i politici europei devono pregare che vadano in letargo e rimanere tranquilli almeno pe ralcuni mesi.
    O si taglia o il caos

  7. #1337
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    08 Jan 2011
    Messaggi
    7,040
     Likes dati
    1,938
     Like avuti
    3,573
    Mentioned
    61 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Putìn

    Ucraina is Baaaack, Quella Notiziuola Che i Media Sussidiati non Danno (se non a Pag. 23) - Rischio Calcolato

    Ucraina is Baaaack, Quella Notiziuola Che i Media Sussidiati non Danno (se non a Pag. 23)

    3 ottobre 2014
    Di FunnyKing




    Secondo me ora zio Vladimiro li spiana sul serio.
    da Tempi (oh Tempi e Repubblica a pag 23. NON RT, Voice of Russia, Putin fan Club….)
    C’è una notizia che manca dalle prime pagine dei giornali di oggi. «Tra le strade e le case di Donetsk è tornata la guerra», perché «da due giorni l’artiglieria ucraina sta bombardando il centro abitato seminando il panico tra i civili» e «facendo un numero imprecisato di vittime». Lo scrive il corrispondente di Repubblicadall’Ucraina Nicola Lombardozzi, ma la notizia è pubblicata solo a pagina 23. Eppure si tratta di una «clamorosa violazione della tregua» da parte dei militari ucraini, che tra l’altro per spiegare la loro grave decisione hanno accampato – sostiene sempre Repubblica – «una giustificazione assai poco convincente», e cioè «la “necessità” di punire il tentativo dei ribelli filorussi di riconquistare quello che resta dell’aeroporto cittadino».
    L’IMBARAZZO DI BRUXELLES. Che quella che si combatte in Ucraina orientale sia una guerra assurda Tempi ha tentato di spiegarlo mille volte (vedi l’analisi di Rodolfo Casadei) anche attraverso le parole di osservatori di assoluta autorevolezza (vedi per esempio la nostra intervista all’americano John Mearsheimer). Ma il fatto che una notizia del genere guadagni da parte dei nostri media così poca attenzione e visibilità dimostra solo lo strabismo con cui l’Occidente tende a leggere i fatti, uno squilibrio che non aiuta certo a risolvere il conflitto. È sempre Repubblica a notare come in merito a questa violazione della tregua sottoscritta tra i governi di Putin e Poroshenko l’Unione Europea si sia limitata, pur con «un certo imbarazzo», a emettere solo una «flebile condanna».
    VITTIME INNOCENTI. Un portavoce di Bruxelles ha detto che «la tregua va mantenuta a tutti i costi, siamo molto preoccupati». Punto. Solo ieri, però, «sotto le macerie del quartier generale svizzero della Croce Rossa è morto un operatore sanitario svizzero, Laure Du Pasquier, 38 anni», informa ancora Lombardozzi. Una vittima innocente che va ad aggiungersi ai «sei bambini straziati mercoledì da un colpo di mortaio». Ma le notizie gravi, purtroppo, non finiscono qui.
    LE FOSSE COMUNI. «Sempre ieri – continua l’aricolo di Repubblica – la procura di Mosca ha avviato un’inchiesta per genocidio nei confronti del ministero della Difesa di Kiev sulla base del ritrovamento di ben quattro fosse comuni» nei pressi della miniera Kommunar, vicino a Nizhnaia Krynka, nell’area carbonifera del Donbass. Il ritrovamento è stato già «confermato dagli osservatori neutrali dell’Ocse», scrive Lombardozzi. Le fosse «conterrebbero secondo i russi un migliaio di corpi di civili russofoni caduti sotto gli attacchi dell’esercito e altri addirittura giustiziati», sebbene «restano su dubbi» sul numero dei cadaveri e sulle modalità delle uccisioni. «Difficile contestare i funzionari del Cremlino quando dicono che “nessuna voce si è ancora levata dall’Europa su una simile atrocità”», nota il corrispondente di Repubblica.


    Ai nostri lettori è piaciuto anche





  8. #1338
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,142
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Putìn

    Putin e l'Osce chiedono di investigare sulle fosse comuni in Ucraina

    Putin e l'Osce chiedono di investigare sulle fosse comuni in Ucraina - World Affairs - L'Antidiplomatico

    Intanto la situazione rimane tesa. Nella regione di Rovne esortano ad uccidere i papi di Mosca

    Notizia presa dal sito L'Antidiplomatico visita L'Antidiplomatico
    Il leader russo Vladimir Putin e il presidente in carica dell'OSCE, Didier Burkhalter, hanno sostenuto per telefono la richiesta di un esame approfondito della questione riguardante la scoperta di fosse comuni nell’Ucraina orientale.
    Lo riporta El espías digital.

    Inoltre, Putin e Burkhalter hanno evidenziato la necessità di ulteriori indagini sul disastro del boeing malese in Ucraina e di garantire la sicurezza degli osservatori OSCE nell’est del paese, secondo un comunicato del Cremlino.

    Il documento sottolinea inoltre che "si è tenuto conto alle questioni di garanzia della sicurezza degli osservatori OSCE, in particolare nel contesto delle elezioni parlamentari in Ucraina, che si terranno il 26 ottobre".

    Le milizie di Donetsk hanno scoperto, il 23 settembre scorso nei pressi delle città, diverse fosse comuni dove sono sepolti i corpi di civili uccisi dalle forze di sicurezza dell'Ucraina, secondo quanto hanno riferito testimoni locali.

    Gli indipendentisti colpevolizzano del massacro la Guardia nazionale, i cui combattenti si trovavano nella zona tra aprile e settembre.

    Kiev ha negato le accuse. Il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale e Difesa dell'Ucraina, Andrei Lysenko, in precedenza ha affermato che "nessun effettivo della Guardia Nazionale è stato lì", ma ha riconosciuto che erano altre unità delle forze di Kiev.

    Nel frattempo, il portavoce della commissione d'inchiesta russa, Vladimir Markin, ha affermato che l'ente ha prove inconfutabili che "indicano inequivocabilmente che i membri della Guardia Nazionale e (gruppo radicale ucraino) Pravý Sektor hanno perpetrato questo crimine."

    Il ministro degli Esteri russo,Sergey Lavrov, ha precedentemente riportato che nelle fosse comuni sono stati trovati 400 corpi e ha detto che la Russia aveva informato l'OSCE, il Consiglio d'Europa e le Nazioni Unite esortando a condurre un'indagine.

    In precedenza è stato riferito che il comitato investigativo russo ha aperto un procedimento penale per indagare il genocidio della popolazione di lingua russa nel Donbas.



    La situazione in Ucraina orientale non è cambiata e rimane tesa, come ha informato lo Stato maggiore dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (RPD).

    "Il regime di cessate il fuoco è generalmente rispettato, anche se le violazioni si registrano regolarmente. L’esercito di Kiev continua il raggruppamento di truppe, armate e rafforzate", ha dichiarato lo stato maggiore di Donetsk.

    Secondo i militanti, ieri l'esercito ha bombardato zone residenziali in diverse regioni di Donetsk.

    Hanno precisato che "l'esercito ha condotto 27 attacchi contro le posizioni della milizia nell’aeroporto di Donetsk, con artiglieria e mortai."

    Il governo di Kiev nel mese di aprile aveva lanciato un'operazione militare in Ucraina orientale, i cui abitanti, scontenti per il cambio di potere nel mese di febbraio, avevano proclamato le Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk.

    Intanto Berlino sta valutando l'invio di truppe a est dell'Ucraina, che hanno il compito di monitorare il cessate il fuoco e proteggere il lavoro dei dipendenti dell'OSCE, riporta la Reuters.

    Secondo una fonte del governo tedesco, le forze armate tedesche sono disposte a fornire truppe e attrezzature se i leader politici decidono che la missione dell’OSCE comporti la presenza di truppe.
    ll mese scorso, la Francia e la Germania si sono offerte per rafforzare il monitoraggio aereo del cessate il fuoco in Ucraina.

    Recentemente, il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, ha detto che la Francia e la Germania consegneranno "nei prossimi giorni" droni a est dell'Ucraina.
    Il ministro della Difesa tedesco, Ursula von der Lyayen ha confermato che nella zona di conflitto in Ucraina si utilizzeranno "droni tattici non dotati di armi".

    Nella Regione di Rovne esortano ad uccidere i "sacerdoti di Mosca"

    In Ucraina la russofobia si estende in tutti i settori della società, anche nella religione, dichiarando a religiosi e fedeli del Patriarcato di Mosca la condanna a morte.
    In tutta la città di Ostrog, nella regione Rovn, in Ucraina occidentale, è stato diffuso un opuscolo, che insegnanti e studenti dell'Università nazionale "Accademia di Ostrog" hanno collocato per la città.

    La maggioranza assoluta dei credenti è ortodossa, nonostante l'attività passata di un personaggio noto come Vasili Chervony. Promettono per la festa della Beata Vergine azioni "ATO contro i papi di Mosca".
    Notizia presa dal sito L'Antidiplomatico visita L'Antidiplomatico
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #1339
    Venetia
    Data Registrazione
    06 Sep 2011
    Località
    Venetia
    Messaggi
    4,068
     Likes dati
    159
     Like avuti
    886
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Putìn

    Non essendo il popolo "eletto" non gliene frega un caxxo a nessuno. Morti innocenti a migliaia, e "quelli" non ne hanno mai a sufficienza. :-(
    sklöpp & kanù

  10. #1340
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,142
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Putìn

    Se fossero 6 milioni si potrebbe giustificare la nascita della Novarussia.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
Pagina 134 di 257 PrimaPrima ... 3484124133134135144184234 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito