



Presentami gli studi come ci insegnao all'Università e vedremoio ho dalla mia l'Istituo Bruno Leoni e il Comitato aboliamo le province, non propriamente fonti amiche
Quanto ai compiti delle province, non ci capiamo: qualsiasi amministratore locale con un minimo di esperienza potrà dirti che funzioni di coordinamento legate allo sviluppo territoriale e alla tutela ambientale servono eccome...funzioni che come già detto possono essere garantire da enti di secondolo livello in cui siedono a titolo gratuito sindaci e/o delegati dei sindaci del territorio. Il resto delle competenze possono anche essere spostate a comuni e regioni, ma degli enti di coordinamento servono eccome.
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


E' anche vero che esistono realtà di confine particolari che non vanno sottovalutate, il Trentino è una di queste. Quanto al resto torniamo sempre al primo punto...per te che sei liberale uno stato depotenziato non è un male, per me al netto di autonomie locali che non siano trattate in modo centralista come sono trattate ora invece lo è![]()
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Si, di cui 2 per l'appunto non possono essere risparmiati se ricollochi i lavoratori ( spero che tu non li voglia lasciare tutti in mezzo alla strada e non ritenga i loro stipendi un vezzo da poter cancellare dall'oggi al domani....), cosa che porta per l'appunto a 2 miliardi il risparmio possibile, visto che quasi 4 miliardi è il costo netto.
Quanto al resto, non condivido la tua posizione e ripeto: qualsiasi amministratore comunale ti direbbe che di coordinamento territoriale c'è bisogno.
L'organizzazione spontanea e non istituzionale non ha la stessa forza di un ente di secondo livello, non può essere voce dei comuni verso la regione con la stessa forza.
Non capisco questa voglia centralista di cancellare qualsiasi intermediario tra comuni e regione, anche qualora ci sia la possibilità di avere enti dove siedono persone a titolo gratuito e con competenze e personale più che limitati. Mi pare una decisa sottovalutazione del problema.
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


La Regione non coordina, è ente esecutivo....e ripeto, se io sindaco di Casaletto Vaprio ho un problema, l'attenzione che riceverò dalla regione Lombardia sarà piuttosto scarsa se non ho un ente istituzionale ad appoggiarmi. Ne sono la prova le migliaia di contenziosi aperti tra regioni e province/comuni.
Non scordiamoci la lezione del Popolarismo Sturziano e l'idea dei comuni come ente di prossimità....se togliamo ai comuni la possibilità di associarsi per farsi sentire ( come già detto associazioni non istituzionali rischiano di avere ben poca voce e coesione) veniamo meno alla cultura delle autonomie e al principio di sussidiarietà spesso sbandierato.
Ultima modifica di Gdem88; 27-12-13 alle 16:04
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]




con l'abolizione delle provincie un taglio dovrà comunque esserci anche sul personale e comunque a lungo andare anche il restante dovrà sparire, perchè basterà quello regionale e comunque anche se servisse un numero di persone in più sarebbe esiguo rispetto al personale attuale provinciale
per il resto non ho detto che non c'è bisogno di un coordinamento locale, ma che questo può essere preso dalle regioni o dai comuni stessi. in Germania le provincie e a livello amministrativo non esistono, eppure non hanno questi problemi
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Sul personale: per l'appunto, parliamo di ricollocamento e stipendi che rimarranno e influiranno quindi in ogni caso nel breve-medio periodo, diminuiranno ovviamente con turnover. Torniamo così ai 2 miliardi di risparmio netto, come detto dal Bruno Leoni e Giuricin. Quindi sono 2 i miliardi a disposizione per l'IMU, non 5 ( che poi sarebbero quasi 4 in cifra assoluta di costi).
La Germania è la Germania, ed ha un sistema ben diverso dal nostro con tanto di stato federale e camera delle autonomie, nonchè ovviamente il piccolo particolare di un sistema normativo diverso.
Ritorno a dirti: temo tu sottovaluti il valore del coordinamento territoriale istituzionalizzato e il principio di sussidiarietà se pensi che le regioni possano fare quello che un ente di secondo livello può fare quanto ad ascolto delle piccole realtà. Non ce la vedo regione lombardia a fare coordinamento dei pgt della provincia di Cremona mettendo in armonia il Pgt di Acquanegra e quello di Casaletto Vaprio con la stessa efficacia con cui potrebbe farlo un ente di secondo livello in cui siedono i sindaci interessati.
Ritorno poi a chiederti: quale sarebbe il peccato di un ente di secondo livello?
Ultima modifica di Gdem88; 27-12-13 alle 16:16
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