Repubbliche e repubblicanesimo
Per una storia comparata dei patriottismi repubblicani
Patria, Nazione e Repubblica: le due Germanie nel secondo dopoguerra
Brunello Mantelli (Università di Torino)
1) Un punto di partenza comune: il 1945 come Stunde Null (ora zero). Le epurazioni all'Est (SBZ) ed all'Ovest (Trizone).
2) La ricostruzione della struttura politica nella Trizone: il Parlamentarisches Rat ed il Grundgesetz (costituzione provvisoria). La questione del federalismo ed il localismo. Federalismo imposto e federalismo inventato: le posizioni dei partiti.
3) La "repubblica di Bonn" di Konrad Adenauer: l'aggancio renano/cattolico; pangermanesimo teorizzato ed occidentalismo dichiarato (la questione dell'integrazione dei Vertriebene ecc.). BHE e CDU. La prospettiva larvatamente neutralistica e gesamtdeutsch della SPD (neutralismo mascherato).
4) L'identificazione "nazismo = hitlerismo" e le teorie parentetiche (i riflessi tardi nel caso Jenninger).
5) La DDR: la SED come prodotto di 2 spinte convergenti, la pressione dello SMAD ed il fusionismo della Ost-SPD di Otto Grotewohl. Le oscillazioni dell prima metà degli anni Cinquanta. L'autodefinizione come "Primo Stato socialista degli operai e dei contadini in terra tedesca". Modello centralizzato (abolizione dei Länder - il caso della Sassonia).
6) La BRD da Adenauer a Kiesinger: amnesia e rimozione del concetto di "patria" (culto dei caduti lasciato alle chiese come espressione di pietas privata e ripiegata sulla soggettività individuale / frattura radicale rispetto a quanto accadde dopo la Grande Guerra - allora conflitto sulla memoria).
7) Cesura degli anni Sessanta/Settanta. Rinasce storiograficamente la questione del Sonderweg, sotto forma di legenda nigra. Il rapporto col passato muta in coincidenza con i movimenti giovanili ('68) ed il cambio politico(governo Brandt/Scheel). Attuazione della Ostpolitik, che ha profonde radici nella storia della SPD.
8) La DDR ed il recupero del passato tedesco: dall'identità "socialista" all'autopresentazione come la "vera Germania" (polemica contro l'occidentalismo e sue ambiguità). Recupero di Lutero, di Federico II, ecc. La contrapposta costruzione dei musei di storia tedesca (Est ed Ovest).
9) La Wende del 1° cancellierato di Helmut Kohl (ruolo di Stürmer e teoria della necessità di un legame superiore estraneo alla società civile. Rinascita della teoria di un necessario Ersatzkaiser: il problema dell'identità come legame sociale).
10) L'Historikerstreit ed il suo significato: nullo per la storiografia, grande sul piano della politica e dell'identità (perché Goldhagen ha avuto successo).
11) L'unificazione: wir sind ein Volk!
12) La nuova Berliner Republik e le paure che porta con sé. Il rapporto col passato NS e DDR: la teoria delle 2 dittature ed il suo corto respiro. L'opinione pubblica e l'asimmetria NS/DDR. E' il primo periodo a mantenere un alto potere evocativo.
tratto da http://www.cssem.org




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8 non si può parlare di comunità nello stato di natura perché esso è uno stato pre-umano, fatto di isolamento, indipendenza e autosufficienza, mentre Rousseau parla di comunità al di fuori dello stato di natura, perché è qui che prende corpo l’apertura all’altro e si intrecciano le relazioni morali39, essenziali per la costituzione dell’identità dell’individuo40. Chapman sostiene, giustamente, che l’“uomo si sviluppa nella società piuttosto che essere modellato dalla società. Qui è l’originalità della concezione roussoiana della natura umana”41 “Per Rousseau l’uomo dipende dalla società per ciò che egli è, nel senso che solo nella società le sue potenzialità possono essere realizzate o violate […]. Per Rousseau, la società è essenziale alla vera esistenza dell’uomo dal momento che egli è veramente tale solo in un ambiente sociale”42.
