Originally posted by mustang
Vorrei chiarire un paio di cosette con tosco, dove dice rispondendo a tony:" mi offenderei se mi chiamassero fascista".
Beh, questa osservazione, in regola con le collaudate abitudini ormai in voga in Italia, si sposa bravamente con la "furbetta" frase precedente: "ma essere stato un comunista italiano non la considero un'offesa".
Mi stupisce che tosco dimentichi che il fascismo in Italia ebbe il potere per vent'anni mentre il comunismo lo ebbe, il potere, ma fuori dall'Italia, per oltre mezzo secolo, con i risultati che tutti sanno. L'unica cosa che apprezzo nei comunisti nostrani è stata la loro incapacità di prendere il potere, da noi. Per dire che da noi i comunisti non ebbero "occasione" di fare o disfare.
Sono i deboli di "ragione", dell'una e dell'altra parte che etichettano fascisti gli uni e comunisti gli altri.
Durante la campagna elettorale il "capo" dava del comunista a D'Alema oggi e ad Occhetto l'altro ieri, e mica sbagliava.
Dall'altra parte partivano nobilissime accuse di mafiosi e ladroni.
Tosco dovrebbe significare toscano, e con tutto l'amore per la Toscana e i toscani, sapendo di dispiacere a Tosco gli debbo ricordare lo squallido episodio del Mugello, dove i "liberi pensatori toscanacci" ubbidirono in massa agli "ordini del Capo" votando in disciplinata schiera per il senatore Antonio Di Pietro, grande pensatore e irragiungibile esempio di comunista italiano.
Che debito "d'onore" hanno pagato i toscanacci del Mugello?