Pienamente d'accordo circa le scaturigini del finanziamento illecito e della sua perversa diffusione. Pieno disaccordo, invece, sull'imputato Berlusconi, sulle vicende giudiziarie che hanno investito l'allora PDS, sul giustizialista Borrelli. Iniziamo da Berlusconi. Non so se egli sia innocenne, parzialmente innocente o pienamente colpevole. La soluzione potrà darla solo una sentenza di condanna irrevocabile; prima di ciò presumiamo l'innocenza. Evidente, invero, sembra il fatto che il suo impero, come quello di altri ineffabili signori, sia il frutto di favori politici ricevuti in cambio di finanziamenti irregolari. Ciò tuttavia non spiega come mai prima di scendere in campo non suscitava l'interesse della magistratura mentre una volta fondato il suo partito è stato immediatamente investito da una raffica di avvisi di garanzia. Non si capisce, poi, perchè tali avvisi, seguendo criteri di orologeria politica, lo raggiungevano alla scadenza di importanti avvenimenti, con l'obiettivo incontrovertibile di infangarne l'immagine ed orchestrare una campagna di aggressione che trovava precedenti solo nel calvario giudiziario di Craxi. E tutto questo impegno nel perseguire reati di corruzione e concussione veniva profuso con assoluta solerzia mentre pericolosi pregiudicati, pluriomicidi, malavitosi, tornavano in libertà per prescrizione dei reati. Pura giustizia? o anche persecuzione?. Ma veniamo al PDS. Tutti pesci piccoli: non un segretario, non un dirigente, non un autorevole esponente di partito. Occhetto, D'alema e prima di loro Cossutta, tutti puliti. Bravi, questa è vera giustizia. Passerei, infine, a qualche cenno su Borrelli. Fedele servitore dello Stato? un magistrato deve limitarsi ad applicare le leggi dell'ordinamento, non a boicottarle. Non a resistere. Resistere poi a cosa? ad un Parlamento pienamente legittimo che esercita altrettanto legittimamente le proprie funzioni? resistere ad un Parlamento democraticamente eletto dal popolo? la verità è che un magistrato che disapplica e boicotta le leggi del Parlamento compie un atto sovversivo. Ritenendo illegittima una legge avrebbe a disposizione, infatti, trew sole opzioni: applicarla ugualmente, sollevare questione di illegittimità costituzionale ovvero, da ultimo, dimettersi.
Molto cordialmente.




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), questo è davvero vergognoso, il giustizialismo che mi ricorda molto quello cattocomunista. Non so se sei di AN, ma ti ricordo che anche questo partito ha fatto una svolta garantista e riconosce senza tanti pregiudizi i MERITI STORICI della DC e dei suoi alleati in 50 anni di storia. Se non conosci questi meriti storici ti invito a darti una ripassata degli ultimi decenni in cui questi partiti ti hanno garantito la libertà, il benessere diffuso, la rinascita economica, il pluralismo, la democrazia. Questo senza dimenticare gli errori, anche gravi, come quelli che hai dimenticato tu, che però non sono da attribuire alle IDEE della DC, che quando sono state attuate sono sempre risultate vincenti, ma casomai alla sua classe dirigente, che spesse volte è stata incapace di rappresentarle.
