E rieccola qua!
Come poteva starsene più di due mesi zitta... !
Scontatissima e prevedibilissima la posizione della scribacchina femminista-americanoide Oriana Fallaci, anche sul più grande aggravamento degli ultimi anni della questione palestinese.
Il suo contributo alla causa sionista, come hanno capito bene anche tutti gli altri scribacchini piagnoni, consiste nel giocare il tuto per tutto con la carta dell' "antisemitismo" e dell' "Olocausto".
Le solite stomachevoli banalità su cui non vale la pena ribattere; tanto ci sono già fior di studi che aspettano solo di essere sdoganati accademicamente per demolire per sempre la mitologia sterminazionista.
Probabilmente la signora Fallaci, la quale vuole essere più realista del re, non ha nemmeno aperto il libro di Norman Finkelstein, professore ebreo il quale ha denunciato nel suo libro "L'industria dell'Olocausto" il vergognoso uso politico ed economico che viene fatto di quell'episodio (qualunque cosa sia stato).
Oriana, non hai fatto altro che raccogliere nell'ennesimo stupidario, tutti i luoghi comuni che dovranno essere spazzati via.
Inutile giagulatoria che non convince nessuno, nè i direttori di giornale e di telegiornale, che non rinunceranno di certo a mostrare le crudeltà del sionismo, nè il pubblico europeo e mondiale, che non può non aprire finalmente gli occhi di fronte al vero, più atroce, millenario razzismo: quello ebraico. Razzismo a cui finora è andata di lusso, grazie alla copertura incondizionata degli Stati Uniti d'America e alla capitalizzazione della memoria del cosiddetto "Olocausto", usato come ricatto morale.
Grazie Oriana, per questo catalogo di evidenti sciocchezze che aiuterà la demitologizzazione della propaganda mondialista!
(Ps. Chissà se Oriana ha letto il libro-risposta di Adel Smith...)




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