Alle ore 17 e 30 del 15 aprile Marco Pannella ha bevuto l'ultimo bicchiere d'acqua prima dell'avvio dello sciopero della sete per il ripristino della Legalità Costituzionale.
Il leader radicale chiede che il Parlamento in seduta comune sia convocato in una "seduta fiume" fino all'elezione dei due giudici costituzionali che restituisca il plenum alla Corte Costituzionale. Nell'azione nonviolenta dei radicale anche la richiesta di restituzione del plenum alla Camera dei Deputati.
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E' singolare: se un cittadino, perchè no anche qui su Pol, viola la legge, o si pensa abbia violato la legge, immediate arrivano le sanzioni. Poche le possibilità per il semplice cittadino di riuscire ad evitarlo.
Se a violare la legge, e parlo della "legge" che sta al vertice della gerarchia delle fonti del diritto - la Costituzione - è chi ci dovrebbe rappresentare che accade? Nulla apparentemente.
Un "nulla" violento e arrogante "giustificato" da veti, ragioni di partito o di fazione e caratterizzato della assoluta assenza di rispetto per i cittadini e per la stessa legalità costituzionale.
C'è chi si indigna per tutto ciò, c'è chi cerca comunque di dare fiducia aprendo, in modo doloroso, il dialogo con chi ha il potere (ma la volontà?) di porre finalmente termine a questa situazione vergognosa. C'è chi rischia la propria salute - i 1300 digiunatori, tra i quali anche chi scrive - e chi la propria pelle - Marco, in sciopero della sete da ben 43 ore - per non volersi rassegnare a vivere in uno Stato che sembra ormai assuefatto all'illegalità.
C'è chi se ne frega. Chi usa il proprio tempo e le proprie energie tra l'insulto reciproco, la piccola tifoseria, l'indifferenza.
Pare appassioni di più l'ultimo sondaggio sul gradimento di Fiorello. Pare non ci si renda conto di quanto sia grave consentire, con la propria indifferenza, il persistere di una così profonda violazione della legge costituzionale.
Chi credesse al valore e alla forza della disobbedienza, della non-collaborazione, della nonviolenza, tutte cose "strane" che noi radicali abbiamo in statuto può fare un salto qui: www.radicali.it
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