Alla granata austriaca
che, irritata più di cento precedenti,
per non aver potuto spegnere
le mie vulcaniche schiiiiantaaaanti
bombarde di Zagora,
mi adornò faccia cosce gambe
dei soli tatuaggi degni di noi
futuristi, barbari civilizzatissimi
che combattiamo
per il rinnovamento ingigantimento
del GENIO ITALIANO
F.T. MARINETTI
Settembre 1916, Ospedale Militare di Udine




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