RAI: DELLAVEDOVA "ABOLIRE IL CANONE, MA PER PRIVATIZZARE"
Dichiarazione di Benedetto della Vedova, deputato radicale al Parlamento Europeo.
Il segretario della Lega Lombarda Giorgetti ha affermato che il canone Rai va abolito. Benissimo, anzi, malissimo. Malissimo perché Giorgetti inserisce l’abolizione del canone in un disegno di riforma fiscale, che semplicemente trasferirebbe il finanziamento del carrozzone di Viale Mazzini alla fiscalità generale. Una scelta decisamente pericolosa, che finirebbe per peggiorare ulteriormente l’”accountability” della Rai, occultando del tutto il suo costo ai contribuenti.
C’è un modo assai più radicale e lineare per abolire il Canone: privatizzare la Rai. La televisione di Stato non serve palesemente a nulla, se non ai politici che riescono – o si illudono di riuscire – ad influenzarne “pro quota” le scelte sul piano dell’informazione. Non c’è nulla cui gli utenti liberati dal canone si troverebbero a rinunciare se tutti gli editori radiotelevisvi fossero privati. Per le cose eventualmente non “coperte” ritenute essenziali, basterebbe ampliare il “modello Radio Radicale” di trasmissione in appalto dei lavori parlamentari, con risparmi ingenti e l’esclusione della politica dalla gestione diretta della TV.
Nel 1995 la Lega e i radicali promossero e vinsero un referendum che rendeva finalmente possibile la privatizzazione della Rai. Mi auguro che Giorgetti non abbia cambiato idea, nemmeno ora che la Lega è entrata in forze nella stanza dei bottoni del più “romano” dei carrozzoni pubblici “mangia soldi” (dei contribuenti soprattutto del nord, naturalmente).
Roma, 3 maggio 2002




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