SARDEGNA: DDL COSSIGA PERCHE' DIVENTI "NAZIONE INDIVIDUALE"
- Roma, 7 mag. - "La Sardegna, come Nazione individuale e distinta nell'ambito
della Nazione italiana, e per realizzare il proprio autogoverno, si costituisce
in Comunita' Autonoma di Sardegna, di seguito denominata "Comunita' Autonoma",
in conformita' con i principi della Costituzione della Repubblica e delle altre
leggi costituzionali italiane". Cosi' il primo dei 122 articoli del voluminoso
ddl costituzionale che il Presidente emerito della Repubblica, Francesco
Cossiga, presenta in Parlamento, ovviamente in doppia lingua: italiano e sardo,
per dare alla Regione 'oltretirrenica' una autonomia sul modello adottato dalla
Catalogna. Al Parlamento si chiede di approvare il nuovo Statuto della Regione,
vera e propria Costituzione di Comunita' autonoma e Francesco Cossiga riporta il
titolo anche in lingua sarda: "Noa Carta de logu de sa comunidade autonoma de
Sardigna".
Il senatore a vita ricorda nella relazione l'ampio dibattito sulla riforma
federale dello Stato non nascondendola confusione spesso presente
sull'argomento. "Il termine federalismo -scrive Cossiga- giustamente cancellato
dalle leggi costituzionali e ordinarie approvate e' stato infatti usato
largamente a sproposito. Fatta eccezione per alcuni singoli politici, quale ad
esempio il senatore Francesco D'Onofrio e in parte la Lega Nord". Cossiga spiega
quello "in parte" scrivendo: "a ben vedere neanche la Lega Nord e' a favore di
una trasformazione in senso federale dello Stato italiano e usa appropriatamente
non solo il termine federalismo ma devolution o devoluzione, termine che indica
l'attribuzione di poteri quasi statuali non a tutte le parti del territorio
dello Stato, ma solo ad alcune parti di esso, come e' avvenuto appunto nel Regno
Unito, dove la devolution e' stata realizzata oltre che come nelle origini
dell'Irlanda del Nord a favore della Scozia e in forma molto att!
enuata in favore del Galles".
Francesco Cossiga sottolinea nella relazione che questo ddl viene presentato
come "contributo, esempio e provocazione di una riforma in senso federalista e
asimmetrico dello Stato, come esercizio di puro e semplice adattamento dello
Statuto della Catalogna alla Sardegna". Il ddl costituzionale, inviato a tutti i
parlamentari sardi con una sola eccezione, al Ministro Umberto Bossi, prevede
che organi della "Comunita' autonoma di Sardegna" siano il Presidente di
Sardegna, il Parlamento sardo, denominato "Stamenti generali della Sardegna" ed
il Consiglio Esecutivo.
Amplissimo il ventaglio delle competenze della Comunita' Autonoma sarda e la
"nazione individuale" avra' una propria polizia, anche con ordinamento militare
ed esercitera' funzioni amministrative, di sicurezza e di polizia giudiziaria.
Nel "preambolo" della "Noa Carta de logu de sa comunidade autonoma de Sardigna"
si legge che "la presente Costituzione e' l'espressione dell'identita'
collettiva della Sardegna, stabilisce le sue istituzioni e regola le proprie
relazioni con Repubblica Italiana, nel segno di una libera e volontaria
solidarieta' con le restanti nazionalita' e regioni della Comunita' italiana.
Questa solidarieta' nella liberta', nella autonomia e nell'eguaglianza
costituisce la garanzia dell'autentica unita' di tutto il Popolo italiano, nelle
sue varie nazionalita', regioni, comunita', lingue". La Sardegna "Nazione
individuale" avra' come lingue ufficiali l'italiano ed il sardo e nel Paese
catalano di Alghero "e' lingua propria ed ufficiale anche la lingua catal!
ana. Nell'Isola di Carlo Forte e' riconosciuto l'uso della parlata ligure". La
bandiera della "Comunita' Autonoma" e' quella tradizionale della Sardegna
antica, il motto e' quello tradizionale "Fortza paris".




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