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Discussione: Immigrazione

  1. #51
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    Originally posted by Felix
    cara Mariarita,

    la 'soluzione Dragonball' può essere in certi aspetti ingiusta, ma offrirebbe senz'altro una soluzione pratica al problema della differenziazione educativa/professionale.

    E dato che il giusto o l'ingiusto sono categorie culturali, possiamo benissimo modificare i concetti per adattarli alla nuova situazione, una volta avviata. In poche parole, far sí che gli avviati a lavori 'umili' non percepiscano la propria condizione come ingiusta, ma giusta. Radicando solidamente il tutto nei concetti di destino e gerarchia. Ovvero persuadere i lavoratori 'umili' che il lavoro che svolgono è essenziale e vitale nell'ordine sociale organico e gerarchico, e che sia così per il Destino ineluttabile, individuale e collettivo.

    In sostanza: abbiamo bisogno di una certa quota sociale di lavori 'umili'. Alcuni li vorrebbero affibiare a stranieri, con la scusa del multiculturalismo e della globalizzazione, creando invece un'infinità di problemi di espianto, adattamento e rigetto etnoculturale.
    La soluzione logica è quindi generare all'interno del corpo sociale candidati sufficienti per coprire l'area dei lavori 'umili'. Questo può essere fatto stabilendo un sistema gerarchico meritocratico, con selezioni progressive in base a Q.I., disimpegno e sforzi. Sistema che potrà eventualmente perpetuarsi mediante una sana ed intelligente politica di riconversione culturale.

    saluti




    Sicuramente lo fai in buona fede, ma mi sento in obbligo di avvertirti che questo è una discorso nazista. Hitler è stato il guru di queste idee. Come sai non è andata bene.

  2. #52
    hussita
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    Originally posted by Felix
    il problema è che la possono ottenere i loro figli, visto che rimaniamo afferrati allo ius soli e non c'è molta disponibilità, almeno per ora, ad applicare un discreto ed umano programma di sterilizzazione.
    immagino che tu non consideri l'aborto " discreto ed umano", vero?
    Comunque il rimpatrio totale rimane sempre la soluzione + definitiva e + umana al problema.
    chiedo scusa Felix,
    ma credo tu sia negli US ad insegnare
    sei un visiting professor oppure perfettamente integrato? In vista di rimpatrio?

  3. #53
    agaragar
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    Originally posted by Dragonball
    Scusa ma alla storiella che gli arabi 2000 anni fa hanno inventato i numeri e poi + NULLA per 2000 anni ,NON ci credo perche' NON e' LOGICA.
    Sarebbe come se ad esempio in Inghilterra,dopo Newton,tutta la scienza si fosse inchiodata e ci sarebbe stato il vuoto + totale,il nulla:assurdo.
    E' chiaro che la scoperta dello "0" e della trigonometria e' attribuita agli arabi,ma bisogna vedere se erano effettivamente arabi (come io non credo),visto che parecchie civilita' indo-europee erano gia' presenti nel Medio Oriente all'epoca
    certo gli arabi presero lo 0 dall'india, ma lo seppero adoperare, e noi riprendemmo anche la filosofia greca da loro, che non la crearono, ma la coltivarono,
    ti ho anche spiegato il perchè del seguente vuoto, la conquista turca.

    il problema è sapere da chi i turchi furono aiutati a conquistare il progredito islam......

    anche la religione islamica è molto più avanzata della cattolica sebbene la superficiale evidenza sembri contraddire ciò.

  4. #54
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    LA RELIGIONE E' CONSIDERATA VERA DALLA GENTE COMUNE, FALSA DAI SAGGI E UTILE DAI GOVERNANTI.
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Immigrazione

    Originally posted by mariarita


    Ma dopo avere accertato la tua identità, anche nelle forme umilianti di cui hai fatto cenno, ti hanno permesso di realizzarti con il tuo lavoro e, poichè paghi le tasse, godi dei diritti civili come quello del voto e hai potuto ricongiungerti coi tuoi familiari.
    L'aspetto deteriore della legge Fini-Bossi non consiste nelle norme di sicurezza che propone. Ma nell'uso che si fa dell'immigrato. Immigrato usa e getta, si è detto. E' considerato solo infatti un ospite estemporaneo nel nostro paese, che paga le tasse ma non ha gli stessi diritti civili degli altri cittadini nè quello primario di ricongiungersi con la moglie e figli. E se perde il lavoro viene rispedito al mittente.
    In Canada come fanno?



    Portandoti l'esempio della mia esperienza, ho solo voluto sottolineare come certe regole che sono valide per alcuni Paesi, per altri sono totalmente impraticabili. Sono anch'io un immigrato e quindi capisco piu' di ogni altro l'esperienza, l'umiliazione, il dolore di una scelta, l'incapacita' di adattamento, la nostalgia maledetta; ma ho anche avuto modo di capire che talvolta si puo' essere anche soggetti ad una sorta di razzismo alla rovescia che provoca non poco risentimento. Mi spiego meglio. Quando arrivai in Canada mi diedero il permesso di soggiorno (land of emigrant) della durata di 10 anni, con la penale che se mi fossi iscritto malaguratamente alle liste del walfare, la mia futura moglie , sarebbe stata perseguita legalmente. Eppure dal primo giorno che ho messo piede in Canada ho sempre lavorato e duro. Invece per taluni individui (e mi riferisco a quella che viene chiamata la minoranza visibile) spetta un trattamento di riguardo se non di preferenza. Se per esempio io faccio domanda per una promozione in una azienda, ufficio del governo, scuole, etc , e vi e' qualcuno che appartiene alle minoranze visibili, stai pur certo che viene considerata la domanda di quest'ultimo. Io sono di sinistra, pero' certe situazioni non le accetto, per me non ha importanza il colore di una persona, quello che invece e' importante e' la sua onesta', la capacita' di essere un individuo pulito dentro e soprattutto rispettoso degli altri. Eppure ho dovuto assistere a trattamenti di favore verso taluni emigranti invece che altri. Noi italiani, il rispetto c'e' lo siamo dovuto conquistare giorno per giorno (i canadesi certo non ci amano), a noi nessuno ha regalato nulla; eppure 10 anni fa durante la guerra in Somalia, il governo canadese concesse lo status di emigrante a migliaia di poveri disperati che lasciavano il paese africano. Arrivando alla frontiera canadese hanno trovato subito assistenza sanitaria, alloggio, vitto, cose per noi italiani e non solo per noi (portoghesi, greci, hanno subito la stessa sorte) sono state cose conquistate a forza di duro lavoro e di privazioni. Da uomo di sinistra non posso che esserne contento, ma da individuo a sua volta immigrato, non posso che pormi delle domande alle quali vorrei tanto trovare delle risposte consone al mio stato di uomo aspirante libero. L'Italia non e' il Canada, non ne ha ne la capacita' organizzativa, ne' la ricchezza e ne tantomeno l'inpraticabilita' nel valicarne la frontiera. L'Italia e' tutta un porto di mare, difficile controllarne l'ingresso, ed e' quindi necessario usare sistemi e leggi un po' piu' restrittive. Sono d'accordo nel regolarizzare chi lavora da tanto tempo nel nostro Paese ed ha intenzione di rifarsi una vita, ma gli altri, quelli che campano di espedienti, o addirittura delinquono devono essere, qualora non vi sia la possibilita' di inserirli concretamente, mandati via.

  5. #55
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    da agaragar ... in grande confusione mentale------------------- il problema è sapere da chi i turchi furono aiutati a conquistare il progredito islam......

    anche la religione islamica è molto più avanzata della cattolica sebbene la superficiale evidenza sembri contraddire ciò.

    No! Il problema è sapere da chi hai preso la notizia .che l'islam sia o è la religione più avanzata che quella cattolica?
    Quale è il tuo metro di misura?
    Confrontare una religione che è arrivata nel 2002 con tanti alti e bassi, dovuti anche alla piccolezza umana ci mancherebbe altro, ma che nei secoli ha trasformato schiere di ignoranti e analfabeti ,in artisti in tutte la materie ,dello scibile umano,mettendo solide basi a questa "cultura " che adesso va di moda sparacchiarci soppra,ma che nonostante ha messo la base di questa democrazia che permette a te e tanti altri che non sapendo che cazzo fare adisquisire sulla validità o meno della religione dei nostri padri ,che è e resta un patrimonio inalinabile.
    Con una religione totalitaria e direi fascio/comunista ,dato che più totalitaria di così si "può anche morire a colpi di sassi,e tante altre cose più affilate",che si intrometta nel quotidiano a dettare leggi allo stato e provaci a non seguirle ,risultato come soppra .
    che tratti le donne come pezze da piedi ,nel vero senso della parola dove mogli e figlie sono proprietà del maschio,E QUI VORREI LEGGERE POST DELLE SIMPATICHE DONNE CHE FREQUENTANO QUESTO FORUM..
    saluti padani da Parma

  6. #56
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    Non ho capito alcune cose:
    che cosa sono le minoranze visibili?
    Che significa quella storia della futura moglie perseguita legalmente, perchè?


    Io penso che un tipo come te avrebbe trovato molte opportunità anche in Italia. Che ti ha spinto a emigrare e ada affrontare le pene e le umiliazione di un inserimento in una società diversa.
    Hai dei rimpianti?
    mr

  7. #57
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    Originally posted by Felix
    cara Mariarita,

    la 'soluzione Dragonball' può essere in certi aspetti ingiusta, ma offrirebbe senz'altro una soluzione pratica al problema della differenziazione educativa/professionale.

    E dato che il giusto o l'ingiusto sono categorie culturali, possiamo benissimo modificare i concetti per adattarli alla nuova situazione, una volta avviata. In poche parole, far sí che gli avviati a lavori 'umili' non percepiscano la propria condizione come ingiusta, ma giusta. Radicando solidamente il tutto nei concetti di destino e gerarchia. Ovvero persuadere i lavoratori 'umili' che il lavoro che svolgono è essenziale e vitale nell'ordine sociale organico e gerarchico, e che sia così per il Destino ineluttabile, individuale e collettivo.

    In sostanza: abbiamo bisogno di una certa quota sociale di lavori 'umili'. Alcuni li vorrebbero affibiare a stranieri, con la scusa del multiculturalismo e della globalizzazione, creando invece un'infinità di problemi di espianto, adattamento e rigetto etnoculturale.
    La soluzione logica è quindi generare all'interno del corpo sociale candidati sufficienti per coprire l'area dei lavori 'umili'. Questo può essere fatto stabilendo un sistema gerarchico meritocratico, con selezioni progressive in base a Q.I., disimpegno e sforzi. Sistema che potrà eventualmente perpetuarsi mediante una sana ed intelligente politica di riconversione culturale.

    saluti
    Naturalmente tra i candidati, i tuoi figli non ce li metti.


    E' molto in voga un certo libro in questi ultimi tempi, scritto, mi pare, da un filosofo francese. Devo informarmi perchè desidero leggerlo.
    Dice in sostanza che l'operazione culturale che il governo attuale tenterebbe di realizzare consiste nel formare, attraverso una campagna martellante da parte di tutti i media, una società di schiavi felici, cioè di uomini asserviti e contenti della loro condizione di schiavi. Naturalmente con ogni prodotto di consumo a disposizione, ma privati di ogni velleità di essere gli arbitri del proprio destino e delle decisioni inerenti al proprio futuro, perchè a quelli ci pensa una specie di gigante buono che porta loro puntualmente la merendina dolce.
    Tu stai parlando di una versione tua personalissima di questo sogno a cui stanno già pensando altri più importanti di te.
    Si tratta di vedere se gli schiavi felici possano esistere. Oppure se ci troviamo di fronte all'ennesimo ossimoro.
    mr

  8. #58
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Immigrazione

    Originally posted by un uomo libero



    Noi italiani, il rispetto c'e' lo siamo dovuto conquistare giorno per giorno (i canadesi certo non ci amano), a noi nessuno ha regalato nulla; eppure 10 anni fa durante la guerra in Somalia, il governo canadese concesse lo status di emigrante a migliaia di poveri disperati che lasciavano il paese africano. Arrivando alla frontiera canadese hanno trovato subito assistenza sanitaria, alloggio, vitto, cose per noi italiani e non solo per noi (portoghesi, greci, hanno subito la stessa sorte) sono state cose conquistate a forza di duro lavoro e di privazioni. Da uomo di sinistra non posso che esserne contento, ma da individuo a sua volta immigrato, non posso che pormi delle domande alle quali vorrei tanto trovare delle risposte consone al mio stato di uomo aspirante libero. L'Italia non e' il Canada, non ne ha ne la capacita' organizzativa, ne' la ricchezza e ne tantomeno l'inpraticabilita' nel valicarne la frontiera.
    Quelloche hanno trovato gli immigrati dopo di te, e' dovuto proprio a quei sacrifici che hai fatto tu. Sara' sempre cosi'. Lasciamo a quelli che vengono dopo un mondo migliore rispetto a quello che abbiamo trovato, come speriamo sia per i figli, ad esempio.

    Sul fatto che l'Italia non sia come il Canada, posso concordare, ma finche' fuggiamo le sfide che la realta' ci pone, non miglioreremo mai. In Italia ci sono competenze e capacita' per risolvere al meglio questi problemi, e persone che hanno soluzioni da proporre, sperimentate e da sperimentare.

    Purtroppo conta di piu' chi sfreccia col Ferrari.

  9. #59
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    Originally posted by hussita


    chiedo scusa Felix,
    ma credo tu sia negli US ad insegnare
    sei un visiting professor oppure perfettamente integrato? In vista di rimpatrio?
    no, negli US ci vado solo di tanto in tanto, appunto come visiting professor. Sto a sud del Rio Bravo, credo definitivamente.

    saluti

  10. #60
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    Originally posted by mariarita
    Non ho capito alcune cose:
    che cosa sono le minoranze visibili?
    Che significa quella storia della futura moglie perseguita legalmente, perchè?


    Io penso che un tipo come te avrebbe trovato molte opportunità anche in Italia. Che ti ha spinto a emigrare e ada affrontare le pene e le umiliazione di un inserimento in una società diversa.
    Hai dei rimpianti?
    Andiamo per ordine.
    Le minoranze visibili sono in poche parole formate da individui provenienti prevalentemente da Paesi del terzo mondo. Genti di colore in prevalenza giamaicani, indiani dell'India, pachistani, appartengono alle cosidette minoranze visibili anche se numericamente stanno diventando maggioranza. Insomma con questo trattamento diciamo preferenziale si e' voluto porre rimedio ai tanti torti subiti dai suddetti, in anni ed anni di colonizzazione selvaggia. Tutto giusto e comprensibile , ma che rischia di instaurare un certo risentimento da parte di chi avendo fatto gli stessi sacrifici ma non venendo da paesi terzi, si vede talvolta penalizzata l'appartenenza ad un diverso gruppo etnico. Per intenderci queste sono cose che accadono giornalmente e che vedono il comune cittadino testimone , ma a livello governativo devo dire che il trattamento (sulla carta) e' uguale per tutti. Queste sono constatazioni politicamente incorrette, ma che rispecchiano la realta' quotidiana e che fanno a pugni con gli ideali sempre e comunque tolleranti della sinistra. Se io ti dico per esempio che una collega di mia moglie , ammetteva candidamente che qualora avesse fatto domanda per avanzamento di grado era sicura della promozione per il semplice fatto che ella appartiene alla minoranza visibile (India), sono razzista? Se faccio una constatazione cosi' ovvia da risultare inutile come quella riguardante coloro i quali lavorano nell'edilizia, dove trovi in prevalenza italiani, portoghesi e greci, mentre non trovi un indiano ed un pachistano manco a pagarlo a peso d'oro, sono razzista? Queste purtroppo sono realta' alle quali bisogna dare risposte esaurienti senza penalizzare nessuno a prescindere dalle minoranze.


    Per quanto concerne mia moglie, ebbene e' questo il paradosso. Se vieni dall'Italia e vuoi vivere in Canada ti e' quasi impossibile farlo a meno che tu non voglia investire denaro. Se invece vieni dai Paesi terzi e specie da quelli delle ex colonie inglesi la cosa e' piu' facile.


    Per quanto concerne il terzo punto, hai presente gli inizi degli anni 80? Ti dice qualcosa il Caf? Sai cosa significava allora essere calabrese e per di piu' proveniente da una famiglia comunista? Porte chiuse! Avevo tutti i requisiti, inclusi anni di lavoro stagionale su al nord, ma non sono bastati. Provenire da una famiglia onesta ma comunista non era (ed e') esattamente un punto a tuo favore anche se devo dire che per alcuni e' stato piu' utile "adattarsi" . A questo punto ho avuto la possibilita' di nuove e (dolorose) esperienze in Canada, paese meraviglioso, ma cosi' lontano dai miei usi e costumi.

    Rimpianti? Certo! Uno su tutti quello di dover spendere il resto della mia vita lontano dai luoghi dove hai sempre vissuto. Banale ma incredibilmente doloroso (provare per credere).

 

 
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