Originally posted by Felix
cara Mariarita,
la 'soluzione Dragonball' può essere in certi aspetti ingiusta, ma offrirebbe senz'altro una soluzione pratica al problema della differenziazione educativa/professionale.
E dato che il giusto o l'ingiusto sono categorie culturali, possiamo benissimo modificare i concetti per adattarli alla nuova situazione, una volta avviata. In poche parole, far sí che gli avviati a lavori 'umili' non percepiscano la propria condizione come ingiusta, ma giusta. Radicando solidamente il tutto nei concetti di destino e gerarchia. Ovvero persuadere i lavoratori 'umili' che il lavoro che svolgono è essenziale e vitale nell'ordine sociale organico e gerarchico, e che sia così per il Destino ineluttabile, individuale e collettivo.
In sostanza: abbiamo bisogno di una certa quota sociale di lavori 'umili'. Alcuni li vorrebbero affibiare a stranieri, con la scusa del multiculturalismo e della globalizzazione, creando invece un'infinità di problemi di espianto, adattamento e rigetto etnoculturale.
La soluzione logica è quindi generare all'interno del corpo sociale candidati sufficienti per coprire l'area dei lavori 'umili'. Questo può essere fatto stabilendo un sistema gerarchico meritocratico, con selezioni progressive in base a Q.I., disimpegno e sforzi. Sistema che potrà eventualmente perpetuarsi mediante una sana ed intelligente politica di riconversione culturale.
saluti
Sicuramente lo fai in buona fede, ma mi sento in obbligo di avvertirti che questo è una discorso nazista. Hitler è stato il guru di queste idee. Come sai non è andata bene.




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