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  1. #31
    Estremista del Welfare
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    Originally posted by Pieffebi


    Bravo! Ottima esercitazione. Potresti fare il portavoce di qualche organizzazione palestinese: ti va bene il FDPL?
    Son già impegnato, faccio il portavoce di me stesso e ti ringrazio per i complimenti.

    I diritti degli uni non vengono prima di quelli degli altri, ma
    Bello quel "ma"...

    si da il caso che i cosiddetti palestinesi, ossia gli arabi di Palestina, come li chiama giustamente il presidente Assad jr.,
    Tu e Assad Jr. dite così, invece i palestinesi dicono così:

    CHI SONO I PALESTINESI?

    La propaganda sionista ha, da sempre, cercato di negare l'esistenza dei palestinesi, contestando addirittura che fosse mai esistita la Palestina. Facendo cio', non soltanto cercava di demolire il senso d'identita' e di appartenza di un intero popolo, ma cercava altresi' di rendere veritiero lo slogan di partenza del sionismo: Una Terra senza popolo per un popolo senza terra. Dopo essersi accorti, invece, che non soltanto la Palestina esisteva come entita', ma che essa non era una terra vuota, e dopo essersi riavuti dal trauma davanti al quale poteva infrangersi il loro sogno, I sionisti hanno dedicato le loro energie ad estirpare il sentimento nazionale dei palestinesi e le tracce della loro storia e della loro millenaria presenza in Palestina, cui faceva da contraltare una millenaria assenza dei sionisti dallo stesso territorio. Arrivati in Palestina a ridosso degli anni 40, gli ebrei erano eterogenei rispetto alla popolazione indigena in tutto e per tutto. Globalmente appartenevano al mondo europeo. Consapevoli essi stessi di essere alieni al territorio ed alla popolazione, si diedero da fare per mutare la storia a loro favore. Desiderando creare una sorta di legame ideale col territorio, che giustificasse in un certo senso la loro presenza in Palestina agli occhi degli occidentali, si fecero interpreti di una ricostruzione del passato che non aveva attinenze con la realta', ingigantendo a dismisura il periodo storico (peraltro molto limitato) in cui effettivamente tribu' ebraiche abitarono la Palestina e facendo della diaspora un evento centrale nella loro storia. Naturalmente i palestinesi erano esclusi dalla loro ricostruzione storica, essendo considerati, dalla propaganda sionista, discendenti degli arabi che conquistarono il paese nel VII secolo e quindi di molti secoli posteriori agli ebrei. "L' ignoranza - talvolta aiutata da una propaganda in malafede", scrive lo storico francese Maxime Rodinson, "ha diffuso a questo proposito molte concezioni errate". Infatti, in realta', I palestinesi sono I discendenti originari delle popolazioni semitiche autoctone della Palestina: Edumei, Cananei, Amorrei, Filistei (che, tra l'altro, hanno dato il nome al territorio), stanziatesi in Palestina nel 3000 a.C., quindi 1500 anni prima che le tribu' ebraiche provenienti dalla Mesopotamia si stabilissero li', ovviamente condividendo il territorio con gli altri popoli. Inoltre, a differenza delle popolazioni autoctone palestinesi che erano stanziali e sedentarie, le tribu' ebraiche erano nomadi, per cui si dispersero in varie zone del vicino oriente prima, in tutto il mondo poi, non lasciando dietro di se' alcun monumento, alcuna prova che dimostrasse la loro presenza stabile per un tempo accettabile in Palestina. Per 2000 anni sono vissuti in Europa, in Russia, in America, in Africa, diventando europei, russi, americani, africani, poiche' era implicito che essere ebrei significava condividere un credo religioso, non un'appartenenza etnica. Prova ne sia che i pochi ebrei rimasti in Palestina dopo la diaspora, erano ebrei palestinesi.

    Deve essere chiaro, dunque, che gli arabi che conquistarono la Palestina nel VII secolo erano un ridotto contingente ed essi, a causa delle affinita' etniche con la popolazione palestinese, riuscirono ad arabizzare rapidamente la regione. La quale regione, ovviamente, all'arrivo dell'esercito arabo, non era vuota.

    I palestinesi dunque sono "arabizzati" nella lingua e nella religione, e senza dubbio condividono lo stesso ceppo etnico degli arabi che conquistarono la Palestina, ma dire che essi hanno popolato il territorio a partire dal VII secolo equivale ad affermare una falsita' che non ha fondamento storico, dal momento che la Palestina non e' mai stata "vuota", in nessun momento della sua storia.



    la Palestina non è mai stata monoetnica, monoculturale e monoreligiosa.
    Esistevano tanti popoli, politeisti, gran parte al tempo di Gesù ellenizzati nell'attuale Israele-Palestina.
    Ora se gli ebrei sono stati scacciati dai Romani, gli altri son rimasti.

    Ci sei?

    Quelli, insieme ai pochi ebrei rimasti, sono i palestinesi.
    Poi certo, culturalmente, e in parte etnicamente, arabizzati.

    Del resto il fatto che le comunità cristiane ci siano praticamente dal tempo di Cristo dovrebbe esserne una ulteriore conferma.

    ritengano che il loro diritto sia la costituzione di uno Stato palestinese, parte integrante della Umma arabo-islamica che si estenda dal Mediterraneo al Giordano. Il diritto dei palestinesi si eserciterebbe dunque a dscapito di quello degli israeliani, seppur magari mediante un temporaneo compromesso con il nemico, per ingannarlo, indebolirlo e poi sconfiggerlo (mai letto "l'estremismo" di Lenin? da ottime indicazioni sul compromesso e l'arte della rivoluzione).
    Io direi che è meglio basarsi sulle dichiarazioni, possibilmente ufficiali, sulle illazioni l'unico limite è la fantasia.

    Due popoli, due stati, due diritti, nei confini del 67.

    Noto che sulla "Grande Israele" sorvoli.

    Il terrorismo e la cosiddetta intifada, sono un uso della violenza e della forza. E cosa sennò?
    E invece l'occupazione no?
    Solo dal 67.

    E' dal 1947 che gli arabi usano la forza contro una potenza militare superiore, piagnucolando ogni volta perchè le prendono poi di santa ragione. E' un problema tutto loro.
    Il resto è incommentabile.
    Infauste decisioni senza dubbio.
    Ma non è che non si capiscano i motivi.

    29 novembre 1947

    In questa data gli ebrei costiuiscono il 32% della popolazione e possiedono il 5,6% del suolo: essi ricevono il 56% del territorio, con le terre più fertili.

    Ricordo solo che la lotta al terrorismo non è soltanto legittima, ma è doverosa. Riguardo a Jenin....ai suoi abitatnti (e la messa in scena di stragi di migliaia di arabi: meno di 60) e di morti che risorgono....fino alle contestazioni ad Arafat....la battutina è apprezzabile...ma solo da qualche militante di Hamas.
    Circa Sharon.....ho capito...preferite il suo predecessore dell'ala dura del Likud, lui non ha peccati di omissione a Shabra e Chatila. A proposito come si chiamava qell'ebreo americano invalido assassinato sull'Achille Lauro dagli eroici combattenti palestinesi, della cui liberazione si interessarono tanti politici italiani con il presidente Arafat?
    Io ricordo Fiumicino, ricordo le olimpiadi di Monaco, ricordo....
    Lui non ha peccati di ommissione a Sabra e Chatila?
    E come mai la commissione israeliana l'ha invitato ad uscire dal governo a suo tempo?

    Ho apprezzato il tuo rimarcare la ingiusta prosecuzione della sciagurata politica degli insediamenti.

    W Israele!

    Shalom!
    Che viva Israele, migliore è più giusto, nei confini del 67.

    Paxi.

  2. #32
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    Nel 1947 gli ebrei possedevano circa il 6% della terra della mini-palestina (dopo che era stata espunta la Transgiordania, sarebbe stata molto meno) se si considera il suolo detenuto in regime di proprietà privata da famiglie di cultura e/o religione ebraica.
    Hanno ottenuto il territorio che la comunità intenazionale, compresa l'URSS ha ritenuto equo attribuire. Sarebbe ridicolo assegnare ad un popolo un territorio proporzionale alle ....sue proprietà giuridiche sul suolo. Ancor più ridicolo se una simile tesi è sostenuta ....da sinistra.
    Gli arabi non ci sono stati hanno fatto la guerra e perso. Risultato....hanno perduto ancora terra e territorio. Che hanno da piagnucolare? Se avessero vinto avrebbero liquidato lo Stato ebraico per la gioia di tanti, d'estrema destra e d'estrema sinistra nel mondo.
    L'Italia ha perso la guerra e con essa anche l'Istria. Chi parla oggi dirivedere il trattato di osimo è trattato come un folle guerrafondaio. La Germania fu addirittura spezzata in due (anzi in 4) e milioni di tedeschi furono deportati dalla Polonia e da altre aree dell'est Europa nel nuovo, mutilato, territorio tedesco. Forse qualcuno che non sia un nazistoide rivendica alla Germania i territori perduti per la sconfitta militare di una guerra dalla medesima provocata?
    Sarebbe troppo comodo scatenare guerre a ripetizione e non pagare lo scotto delle sconfitte.
    Agli arabi non stava bene la nascita di uno stato palestinese sul 40/45% del terriotiro della Palestina minore (senza Transgiordania, già araba)? Bene! Hanno lottato per rovesciare la situazione e cacciare gli ebrei in mare? Bene!
    Hanno perso? Male per loro! E chi è causa del suo mal.....
    Lo Stato Palestiese poteva nascere nel 1948, con l'accordo di Israele, e ora è ancora, PURTROPPO, una chimera. Colpa d'Israele? Anche, ma SOPRATTUTTO colpa dei PALESTINESI (della dirigenza politica e intellettuale ) e degli Stati arabi che li hanno utilizzati per i loro giuochetti di potere.
    Io sono per uno Stato Palestinese, ma i palestinesi sono in maggiornaza per uno Stato Palestinese che ancorchè possa nascere solo nei "territori", sia esteso in prospettiva dal mediterraneo al Giordano. A questo i palestinesi NON hanno diritto. Fino a che non sarà chiaro, inequivocabile che questo intento estremista e illegittimo è completamente e sinceramente accantonato....i palestinesi non avranno uno Stato. E sarà massimamente COLPA LORO, ovvero della loro dirigenza.
    Fino a che continueranno i tentativi di criminalizzare il governo di unità nazionale di Israele in nome di una pace utopica, si allontanerà la pace possibile e si daranno forza, in <Israele agli oltranzisti che attaccano Sharon...ma da destra.
    Se in Europa non si vogliono comprendere queste cose elementari....non si produrrà nulla di utile per la pace e per la nascita dello Stato Palestinese . Se non si è disponibili a ripartire dalle offerte di Barak come integrate dall'amministrazione Clinton....si fa del massimalismo sterile e basta, danneggiando la Palestina araba e posticipando il suo farsi Stato libero e indipendente.
    "Due popoli, due Stati" è una parola d'ordine che condivido, e che ha nemici fortissimi in Israele E IN PALESTINA. Questi nemici non diminuiranno se l'occidente e l'Europa non cambieranno politica e se non rassicureranno NON il governo israeliano, ma il popolo di quella terra e gli ebrei di tutto il mondo, della IRREVERSIBILITA' dell'esistenza e scurezza dello Stato EBRAICO in Terrasanta. Piaccia o non piaccia.

    Shalom!

  3. #33
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    Aggiungo che i filistei non erano semiti. Gli intellettualoidi arabi, e i loro amici francesi.... a furia di mistificare.....ma indoeuropei, parenti stretti dei greci.

    Shalom!

  4. #34
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    Aggiungo ancora che è possibile che tra gli antenati degli attuali palestinesi siano annoverati gli stessi EBREI (orrore!). Infatti quegli ebrei convertiti al cristianesimo ed aderenti a sette ereticali gnostico-cristiane o giudeo-cristiane, sembra che furono islamizzati e quindi...arabizzati.


    Shalom!

  5. #35
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    Originally posted by Pieffebi
    Nel 1947 gli ebrei possedevano circa il 6% della terra della mini-palestina (dopo che era stata espunta la Transgiordania, sarebbe stata molto meno) se si considera il suolo detenuto in regime di proprietà privata da famiglie di cultura e/o religione ebraica.
    Hanno ottenuto il territorio che la comunità intenazionale, compresa l'URSS ha ritenuto equo attribuire. Sarebbe ridicolo assegnare ad un popolo un territorio proporzionale alle ....sue proprietà giuridiche sul suolo. Ancor più ridicolo se una simile tesi è sostenuta ....da sinistra.
    Gli arabi non ci sono stati hanno fatto la guerra e perso. Risultato....hanno perduto ancora terra e territorio. Che hanno da piagnucolare? Se avessero vinto avrebbero liquidato lo Stato ebraico per la gioia di tanti, d'estrema destra e d'estrema sinistra nel mondo.
    L'Italia ha perso la guerra e con essa anche l'Istria. Chi parla oggi dirivedere il trattato di osimo è trattato come un folle guerrafondaio. La Germania fu addirittura spezzata in due (anzi in 4) e milioni di tedeschi furono deportati dalla Polonia e da altre aree dell'est Europa nel nuovo, mutilato, territorio tedesco. Forse qualcuno che non sia un nazistoide rivendica alla Germania i territori perduti per la sconfitta militare di una guerra dalla medesima provocata?
    Sarebbe troppo comodo scatenare guerre a ripetizione e non pagare lo scotto delle sconfitte.
    Agli arabi non stava bene la nascita di uno stato palestinese sul 40/45% del terriotiro della Palestina minore (senza Transgiordania, già araba)? Bene! Hanno lottato per rovesciare la situazione e cacciare gli ebrei in mare? Bene!
    Hanno perso? Male per loro! E chi è causa del suo mal.....
    Lo Stato Palestiese poteva nascere nel 1948, con l'accordo di Israele, e ora è ancora, PURTROPPO, una chimera. Colpa d'Israele? Anche, ma SOPRATTUTTO colpa dei PALESTINESI (della dirigenza politica e intellettuale ) e degli Stati arabi che li hanno utilizzati per i loro giuochetti di potere.
    Ho già detto più volte che è stata una decisione sciagurata.
    Dico semplicemente che i motivi che hanno portato a ciò non sono affatto incomprensibili.

    Io sono per uno Stato Palestinese, ma i palestinesi sono in maggiornaza per uno Stato Palestinese che ancorchè possa nascere solo nei "territori", sia esteso in prospettiva dal mediterraneo al Giordano. A questo i palestinesi NON hanno diritto.
    E chi dice il contrario?

    Hanno diritto ad uno Stato nei confini del 67, nulla di più.

    Un passo indietro di entrambi e nessuna concessione alle grandi Israele e Palestina.

    Fatto sta che mentre la grande Palestina sta nella fantasia di molti palestinesi la grande Israele è un cantiere aperto, fatto da tante colonie.

    Fino a che non sarà chiaro, inequivocabile che questo intento estremista e illegittimo è completamente e sinceramente accantonato....i palestinesi non avranno uno Stato. E sarà massimamente COLPA LORO, ovvero della loro dirigenza.
    Ossia mai se aspetti che chi decida che sia "chiaro e inequivocabile" è lo stesso che pratica assiduamente la politica degli insediamenti, ossia chi porta avanti il progetto di una Grande Israele.
    O gli stessi che dichiarano a priori "MAI UNO STATO PALESTINESE".

    Ti ripeto è meglio basarsi sulle dichiarazioni ufficiali non sulle illazioni che sono plastilina ed hanno come unico limite la fantasia personale.

    Fino a che continueranno i tentativi di criminalizzare il governo di unità nazionale di Israele in nome di una pace utopica, si allontanerà la pace possibile e si daranno forza, in <Israele agli oltranzisti che attaccano Sharon...ma da destra.
    Se in Europa non si vogliono comprendere queste cose elementari....non si produrrà nulla di utile per la pace e per la nascita dello Stato Palestinese . Se non si è disponibili a ripartire dalle offerte di Barak come integrate dall'amministrazione Clinton....si fa del massimalismo sterile e basta, danneggiando la Palestina araba e posticipando il suo farsi Stato libero e indipendente.
    "Due popoli, due Stati" è una parola d'ordine che condivido, e che ha nemici fortissimi in Israele E IN PALESTINA. Questi nemici non diminuiranno se l'occidente e l'Europa non cambieranno politica e se non rassicureranno NON il governo israeliano, ma il popolo di quella terra e gli ebrei di tutto il mondo, della IRREVERSIBILITA' dell'esistenza e scurezza dello Stato EBRAICO in Terrasanta. Piaccia o non piaccia.
    Ma mi pensi? E quanto mi pensi?
    Mi rassicuri? E quanto mi rassicuri? No, dai rassicurami. Non sono ancora rassicurato. Rassicurami di più.

    Ho le bombe nucleari ma non sono rassicurato.

    Ho l'esercito più potente di tutti gli stati arabi messi assieme ma non sono rassicurato.

    Occupo da molti anni territorio siriano, uno stato che ha un discreto esercito, che i palestinesi si sognano anche avendo lo stato indipendente, ma che non osa muovere un dito, cosciente del risultato finale, ma non sono rassicurato.

    I palestinesi hanno riconosciuto ufficialmente da tempo Israele, non basta, non sono rassicurato.

    Sono incontentabile.

    Campa cavallo che l'erba cresce. Anzi no, le colonie crescono.

  6. #36
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    [QUOTE]Originally posted by gribisi
    "Confondi situazioni storiche con situazioni naturali.
    Come se l' inimicizia tra Islam e Occidente fosse scritta nell' Universo come il pi-greco o la Legge di gravità."
    Non fra l'Islam e l'Occidente, ma fra l'Islam e il resto del mondo, fra la Luce e le Tenebre. E' scritto nel Corano ed e' la loro UNICA ragione di vita: Islam = dedizione assoluta all'unico Dio, Allah. Dalla nascita dell'islam 1400 anni fa a oggi e' sempre stato cosi'. Certo non sempre con la solita intensita'. Da 2-3 anni a questa parte c'e' stato un "risveglio dell'Islam" (probabilmente provocato dai nostri segnali di debolezza, tipo il Papa che si leva le scarpe per entrare nella moschea e che chiede scusa per i fatti del passato, gli Usa che non reagiscono all'attacco contro l'incrociatore Kole, ecc) e tutto lascia prevedere che si andra' verso un lungo periodo molto turbolento.

    "In realtà la pace contro territori ha funzionato con l' Egitto, e può funzionare anche con altri."
    Ha funzionato perche' fra Israele e il grosso del popolo egiziano c'e' di mezzo un bel pezzo di deserto. E perche' l'Egitto e' governato da un presidente che non rappresenta il volere della maggioranza degli egiziani. L'80% degli egiziani sono contrari a mettere fuorilegge le basi di Al-Qaeda, quindi stanno con Bin Laden.

  7. #37
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    Originally posted by Pieffebi
    Aggiungo che i filistei non erano semiti. Gli intellettualoidi arabi, e i loro amici francesi.... a furia di mistificare.....ma indoeuropei, parenti stretti dei greci.

    Shalom!
    Vero. Si saranno nel tempo mescolati agli altri presumo.

  8. #38
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    Originally posted by bom-bim-bom


    Ma mi pensi? E quanto mi pensi?
    Mi rassicuri? E quanto mi rassicuri? No, dai rassicurami. Non sono ancora rassicurato. Rassicurami di più.

    Ho le bombe nucleari ma non sono rassicurato.

    Ho l'esercito più potente di tutti gli stati arabi messi assieme ma non sono rassicurato.

    Occupo da molti anni territorio siriano, uno stato che ha un discreto esercito, che i palestinesi si sognano anche avendo lo stato indipendente, ma che non osa muovere un dito, cosciente del risultato finale, ma non sono rassicurato.

    I palestinesi hanno riconosciuto ufficialmente da tempo Israele, non basta, non sono rassicurato.

    Sono incontentabile.

    Campa cavallo che l'erba cresce. Anzi no, le colonie crescono.

    Vedi...persino i pacifisti israeliani, quelli duri e puri che condannano Sharon, il governo di unità nazionale, Peres, Barak e che persino con l'ultimo Rabin non furono teneri (salvo che da morto), dicono che il popolo israeliano va rassicurato (vedi il thread aperto dal buon Roderigo). Tu potrai ironizzare, ma un piccolo popolo che subisce tante "piazza fontana"....ha tutto il diritto di DIFFIDARE e aver timore per il proprio futuro. Lo Stato Palestinese non nascerà MAI fino a che non verrà compresa questa piccola verità. Non è difficile in fondo....

    Shalom!

  9. #39
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    Originally posted by Pieffebi

    Vedi...persino i pacifisti israeliani, quelli duri e puri che condannano Sharon, il governo di unità nazionale, Peres, Barak e che persino con l'ultimo Rabin non furono teneri (salvo che da morto), dicono che il popolo israeliano va rassicurato (vedi il thread aperto dal buon Roderigo). Tu potrai ironizzare, ma un piccolo popolo che subisce tante "piazza fontana"....ha tutto il diritto di DIFFIDARE e aver timore per il proprio futuro. Lo Stato Palestinese non nascerà MAI fino a che non verrà compresa questa piccola verità. Non è difficile in fondo....

    Shalom!
    La rassicurazione costante può creare assuefazione, è difficile poi staccarsene.

    I bimbi, del resto, mi sembrano "cresciutelli" e non è neanche una corretta educazione rassicurare i propri figli, proteggerli sempre anche quando fanno birichinate.
    Poi crescono egocentrici e maleducati.

    Devono incominciare a capire il perché delle cose.
    Che ad esempio a certe cause possono conseguire effetti sgradevoli.
    E che la via più breve per eliminare tali effetti è eliminare la causa.

    Cmq se il popolo israeliano vuole essere rassicurato lo rassicuriamo, il governo israeliano invece va sculacciato.

  10. #40
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    Anche i palestinesi devono cominciare a capire che al terrorismo Israele risponde con la rappresaglia (legittima) e con la posticipazione della risoluzione della questione dei territori e dello Stato palestinese. E gli arabi devono imparare che quando si perdono le guerre scatenate velletariamente si perdono territori e non si può sempre andare a piangere da mamma ONU, perchè annulli gli effetti della sconfitta militare. Anche perchè l'URSS di Breznev con la sua politica antisemita non c'è più....

    Il terrorismo NON ha mai giustificazione. E certi tentativi di "spiegarlo" sono giustificazioni se non apologie.

    Shalom!

 

 
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