Pagina 3 di 5 PrimaPrima ... 234 ... UltimaUltima
Risultati da 21 a 30 di 46
  1. #21
    God, Gold & Guns
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a colazione. La libertà è un agnello ben armato che contesta il voto. (Benjamin Franlink)
    Messaggi
    14,798
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by benny3


    dobbiamo mettere dei punti fermi secondo me.
    nella situazione attuale credere che tutto rimanga com`e` significa immaginare uno scenario di guerra permanente. se gli israeliani si sentono in grado di poter sopportare una tensione simile praticamente in eterno, allora si assumano la responsabilita` apertamente. se invece si continua a parlare di pace e cercare, non ipocritamente, uno spiraglio di pace l`unica soluzione possibile e` quella di una creazione di uno stato palestinese. ovvio che gli israeliani dovranno chiedere delle garanzie precise che riguardano la loro sicurezza. come e` inaccettabile ogni discorso che miri alla distruzione di israele cosi` credo sia un ragionamento dalle gambe corte quello che non vuole uno stato palestinese.
    certo non e` garantito che i problemi si risolvano. l`ho detto spesso tutti i paesi arabi sono poveri, quelli almeno che non campano solo dal petrolio, i palestinesi avranno il vantaggio-svantaggio di poter avere il capro espiatorio appena fuori dal confine. ma e` un rischio che bisogna correre, poiche` credo sia quella l`unica strada che porti da qualche parte.....
    Un secondo stato palestinese, come ho scritto sopra, puo' risolvere la situazione solo se a Israele sara' permesso di isolarsi COMPLETAMENTE dagli arabi (anche dai SUOI arabi). Condizioni che gli arabi non accetteranno mai.

    Gli islamici non si fermeranno certo se viene creato lo stato Palestina2, anzi aumenteranno la pressione su Israele, e una volta caduto il bastione ebraico passeranno a Cipro e poi sull'Europa. L'unica cosa che a loro interessa e' espandere i confini della loro fede, l'unica lingua che capiscono e' la forza e la violenza. Inutile, anzi dannoso, parlare di progetti di pace, di piani Marshall, ecc con loro. Se Israele e l'Occidente vogliono la pace, prima sara' necessario dimostrare agli islamici chi tiene in mano il bastone del comando, e dimostrarglielo in maniera indiscutibile, un po' come fece il Cid el Campeador in Spagna.

  2. #22
    Estremista del Welfare
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Cagliari
    Messaggi
    4,314
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Il Condor


    Un secondo stato palestinese, come ho scritto sopra, puo' risolvere la situazione solo se a Israele sara' permesso di isolarsi COMPLETAMENTE dagli arabi (anche dai SUOI arabi). Condizioni che gli arabi non accetteranno mai.

    Gli islamici non si fermeranno certo se viene creato lo stato Palestina2, anzi aumenteranno la pressione su Israele, e una volta caduto il bastione ebraico passeranno a Cipro e poi sull'Europa. L'unica cosa che a loro interessa e' espandere i confini della loro fede, l'unica lingua che capiscono e' la forza e la violenza. Inutile, anzi dannoso, parlare di progetti di pace, di piani Marshall, ecc con loro. Se Israele e l'Occidente vogliono la pace, prima sara' necessario dimostrare agli islamici chi tiene in mano il bastone del comando, e dimostrarglielo in maniera indiscutibile, un po' come fece il Cid el Campeador in Spagna.
    Un secondo stato palestinese... si, certo.
    La fantasia che si scatena per trovare motivi per non creare lo stato palestinese è meravigliosa, fulgido esempio delle capacità creative dell'intelletto umano.

    1- La palestina era deserta.
    2- I palestinesi non esistono
    3- C'è già uno stato palestinese
    4- Dobbiamo salvaguardare la nostra sicurezza
    5- I palestinesi islamici massacreranno i palestinesi cristiani.

    Chi vuole aggiungerne, prego.

    "L'unica cosa che a loro interessa è espandere i confini", complimenti se tagliavi questa frase qui e la riferivi ad Israele, la risposta era esatta.

    Leggevo su Ha'aretz un interessante articolo sulle paure israeliane in relazione alla possibilità che molti "senatori" rischino di essere messi sotto accusa dall'ICC (International Criminal Court), la corte internazionale permanente che partirà in Luglio.
    Precisamente sulla base dell'articolo della convenzione di Ginevra, relativamente alle gravi violazioni dei diritti umani, che vieta alle nazioni occupanti di deportare o trasferire parti della propria popolazione civile nei posti che occupa.
    (Israele ha firmato la convenzione)

    Vi pare che si configuri?

    Cmq se vi interessa l'articolo è qui, con le già preventilate ed automatiche accuse di antisemitismo...
    A wolf in legal clothing?


    Construction in Golan Heights settlement of Givat Yoav. The attorney general is particularly concerned about possible legal action based on the Geneva Convention article forbidding a country to move its native population into occupied territory.
    (Photo: Yaron Kaminsky)


    Ah Condor, dimenticavo...
    Complimenti anche per la descrizione del baubau islamico, degno dei fratelli Grimm innestati sul ceppo Hitler, con sostituzione della rom "amortegliebrei" con il nuovo modello "amortegliislamici".

  3. #23
    Paul Atreides
    Ospite

    Predefinito

    Che iattura sto Tpi. Tipico esempio di totalitarismo soft, quindi ancor più pericoloso. E' proprio vero: l'inciviltà avanza

  4. #24
    Estremista del Welfare
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Cagliari
    Messaggi
    4,314
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La fantasia che si scatena per trovare motivi per non creare lo stato palestinese è meravigliosa, fulgido esempio delle capacità creative dell'intelletto umano.

    1- La palestina era deserta.
    2- I palestinesi non esistono
    3- C'è già uno stato palestinese
    4- Dobbiamo salvaguardare la nostra sicurezza
    5- I palestinesi islamici massacreranno i palestinesi cristiani.

    Chi vuole aggiungerne, prego.


    Eccola! L'ineffabile Shary ce ne regala una che è un bijou, che sia da collegarsi alla risoluzione del likud e la necessità di riguadagnarne il consenso in vista delle elezioni?

    Da televideo RAI:

    Sharon:niente dialogo senza riforma Anp

    Israele non avvierà negoziati di pace prima di una riforma radicale della dirigenza dell'Autorità nazionale palestinese guidata da Yasser Arafat. Lo ha detto in parlamento il premier Sharon, che ha definito l'Autorità di Arafat "un regime dittatoriale e corrotto". Sharon ha salutato come un "successo" l'offensiva militare contro il terrorismo in Cisgiordania, e ha sottolineato che le operazioni contro gli estremisti palestinesi non sono ancora terminate.

    Quindi.

    6- Niente negoziato e quindi ovviamente stato se non cambia la dirigenza ANP che non ci piace.

    Il prossimo sarà "niente negoziati se i palestinesi maschi non indosseranno tutti frac e cilindro".

    e poi

    "niente negoziati se i palestinesi non vanno in giro saltellando dentro sacchi"

    Si potrebbe optare per l'elezione del prossimo presidente ANP fatta dagli israeliani.

    Vediamo se i palestinesi chiederanno parimenti un cambiamento alla guida di Israele perchè "sabra e chatila" Sharon non gli è simpaticissimo, posto poi che è anche il rappresentante di un partito che ha appena statuito "Mai uno stato palestinese".

    Ah l'eccessivo attaccamento alla terra, soprattutto quando è altrui...

  5. #25
    Estremista del Welfare
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Cagliari
    Messaggi
    4,314
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ah dimenticavo... anche questa è bella.

    "Sharon ha salutato come un "successo" l'offensiva militare contro il terrorismo in Cisgiordania, e ha sottolineato che le operazioni contro gli estremisti palestinesi non sono ancora terminate"

    Si certo, infatti memori di Jenin, a Gaza si son ben guardati dall'entrare (non che io abbia dubbi che lo possano fare).

    A Jenin i palestinesi pentiti, indotti persuasivamente alla comprensione ed all'amore tra le genti, hanno sicuramente deciso che non faranno mai più attentati.
    Un grosso successo oppure un grosso * sul cesso.

  6. #26
    Cavaliere
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Messaggi
    5,062
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Il Condor


    Un secondo stato palestinese, come ho scritto sopra, puo' risolvere la situazione solo se a Israele sara' permesso di isolarsi COMPLETAMENTE dagli arabi (anche dai SUOI arabi). Condizioni che gli arabi non accetteranno mai.

    Gli islamici non si fermeranno certo se viene creato lo stato Palestina2, anzi aumenteranno la pressione su Israele, e una volta caduto il bastione ebraico passeranno a Cipro e poi sull'Europa. L'unica cosa che a loro interessa e' espandere i confini della loro fede, l'unica lingua che capiscono e' la forza e la violenza. Inutile, anzi dannoso, parlare di progetti di pace, di piani Marshall, ecc con loro. Se Israele e l'Occidente vogliono la pace, prima sara' necessario dimostrare agli islamici chi tiene in mano il bastone del comando, e dimostrarglielo in maniera indiscutibile, un po' come fece il Cid el Campeador in Spagna.
    Confondi situazioni storiche con situazioni naturali.
    Come se l' inimicizia tra Islam e Occidente fosse scritta nell' Universo come il pi-greco o la Legge di gravità.
    In realtà la pace contro territori ha funzionato con l' Egitto, e può funzionare anche con altri.
    Quello che conta è che sia stabilita per gentile concessione di Israele e non per qualche vittoria (o pseudo-tale, vedi Sud Libano) ottenuta sul campo dagli arabi contro gli israeliani.

  7. #27
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il Likud ha messo in difficoltà Sharon, che si è incavolato non poco contro il suo predecessore (e i suoi compari, maggioritari nel partito), decisamente e notoriamente più oltranzista (ricordo che da Santoro qualcuno fece presente il fatto che il governo Sharon non aveva alternativa se non ...più a destra e più oltranzista, suscitando la penosa ilarità della estrema sinistretta "antisionista"), anche se ovviamente non è affatto disposto a mettere a repentaglio la sicurezza di Israele e i diritti degli israeliani. Purtroppo il terrorismo degli estremisti e la politica irresponsabile dell'ANP ( ancora fondata palesemente sulla mitologia della Palestina araba dal mare al Giordano, ove l'entità "sionista" è al massimo un dato di fatto con il quale CONVIENE fare i conti, in attesa di tempi migliori) rendono poco popolari (molto meno del 30%) fra gli israeliali posizioni più coraggiose. La seconda Intifada che doveva costringere Israele, nelle intenzioni di Arafat, a cedere su tutta linea innanzi al ricatto della forza (compresa quella dell'opinione pubblica occidentale, soprattutto in europa favorevole ai palestinesi grazie anche ai Cristiano e altri eroi dei mass media "obiettivi" progressisti e "democratici") ha in realtà portato l'opinione pubblica israeliana a sostenere sempre più in massa i politici più chiusi e prudenti, se non ostili, alla logica dello scambio "terra contro pace" e dei "due popoli, due stati". Il capolavoro di Arafat, accolto a Betlemme come un nuovo messia, ma contestato dagli estremisti filo-terroristi di Jenin, è ora sotto gli occhi di tutti. La seconda Intifada ha allontanato la pace e la soluzione del conflitto e innescato il terrorismo criminale, con le conseguenti prevedibili dure rappresaglie israeliane.

    da www.israele.net :

    "da www.israele.net :

    "Sharon: "Sono il primo ministro e sono io il responsabile della politica del governo d'Israele"

    14 maggio 2002

    Il primo ministro israeliano Ariel Sharon ha reagito con durezza al voto del Comitato centrale del suo partito. "Sono stato eletto primo ministro da due terzi dell'elettorato - ha detto Sharon parlando lunedi' al gruppo parlamentare del Likud - e non lascero' che la politica venga dettata da trucchetti di partito. Sono responsabile di quello che accade e devo fare una politica che sia conforme alle decisioni che prendo".
    L'approvazione domenica sera da parte del Comitato centrale del Likud di una mozione, proposta dall'ex premier Benjamin Netanyahu, che si oppone alla prospettiva di uno stato palestinese indipendente e sovrano a ovest del Giordano contrasta con la posizione di Sharon che gia' in diverse occasione si e' detto favorevole a uno stato palestinese purche' a certe determinate condizioni.
    Netta anche la reazione del ministro degli esteri Shimon Peres. "Parole, parole, parole senza significato - ha detto Peres - Capisco che si tratta di una battaglia politica interna [al Likud], ma sono convinto che se Netanyahu fosse eletto farebbe come ha gia' fatto in passato: porterebbe avanti il processo di pace, stringerebbe la mano ad Arafat e accetterebbe la prospettiva di uno stato palestinese". Peres ha ricordato che la piattaforma del governo di coalizione israeliano sostiene la necessita' di arrivare a un accordo sulla base delle risoluzioni Onu 242 e 338 che prevedono una restituzione di territori conquistati da Israele nel 1967.
    (Ha'aretz, 13.05.02)
    "


    Così va un pochino meglio...


    Shalom!

  8. #28
    Estremista del Welfare
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Cagliari
    Messaggi
    4,314
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Pieffebi
    Il Likud ha messo in difficoltà Sharon, che si è incavolato non poco contro il suo predecessore (e i suoi compari, maggioritari nel partito), decisamente e notoriamente più oltranzista (ricordo che da Santoro qualcuno fece presente il fatto che il governo Sharon non aveva alternativa se non ...più a destra e più oltranzista, suscitando la penosa ilarità della estrema sinistretta "antisionista"), anche se ovviamente non è affatto disposto a mettere a repentaglio la sicurezza di Israele e i diritti degli israeliani.
    Ma tutto il mondo antepone ai propri interessi quelli di Israele, ovviamente.
    Mai un qualcosa che possa anche solo paventare la possibilità, anche remota, di mettere "a repentaglio la sicurezza di Israele e i diritti degli israeliani", tutti gli altri diritti di qualsivoglia popolo vengono dopo.

    Purtroppo il terrorismo degli estremisti e la politica irresponsabile dell'ANP ( ancora fondata palesemente sulla mitologia della Palestina araba dal mare al Giordano, ove l'entità "sionista" è al massimo un dato di fatto con il quale CONVIENE fare i conti, in attesa di tempi migliori) rendono poco popolari (molto meno del 30%) fra gli israeliali posizioni più coraggiose.
    Ma si intende posizioni coraggiose tipo non fare ed espandere più le colonie?
    Non mi si dirà... anche smantellarne?
    "La mitologia della Palestina dal mare al Giordano"... e la mitologia, in piena realizzazione, di Israele dal mare al Giordano?

    La seconda Intifada che doveva costringere Israele, nelle intenzioni di Arafat, a cedere su tutta linea innanzi al ricatto della forza (compresa quella dell'opinione pubblica occidentale, soprattutto in europa favorevole ai palestinesi grazie anche ai Cristiano e altri eroi dei mass media "obiettivi" progressisti e "democratici") ha in realtà portato l'opinione pubblica israeliana a sostenere sempre più in massa i politici più chiusi e prudenti, se non ostili, alla logica dello scambio "terra contro pace" e dei "due popoli, due stati".
    Il ricatto della forza da parte dei palestinesi... che sfacciataggine.

    Il capolavoro di Arafat, accolto a Betlemme come un nuovo messia, ma contestato dagli estremisti filo-terroristi di Jenin, è ora sotto gli occhi di tutti.
    Ossia?
    Se è stato contestato vuol dire che non è con.

    Vediamo di segnarci questa ammissione, ma l'autore ne sembra quasi dispiaciuto e sembra quasi volerci convincere che è un male che sia stato contestato da "estremisti filo-terroristi di Jenin".
    Spero cmq non intendesse con questa definizione, gli abitanti di Jenin.

    La seconda Intifada ha allontanato la pace e la soluzione del conflitto e innescato il terrorismo criminale, con le conseguenti prevedibili dure rappresaglie israeliane.
    La soluzione del conflitto sta nella soluzione dei nodi non nella lotta al terrorismo (legittima).
    Si tratta di un focalizzare l'attenzione sull'effetto per non dover rimuovere la causa, ma so già che i filoisraeliani non ci sentono da quest'orecchio...

    Netta anche la reazione del ministro degli esteri Shimon Peres. "Parole, parole, parole senza significato - ha detto Peres - Capisco che si tratta di una battaglia politica interna [al Likud], ma sono convinto che se Netanyahu fosse eletto farebbe come ha gia' fatto in passato: porterebbe avanti il processo di pace, stringerebbe la mano ad Arafat e accetterebbe la prospettiva di uno stato palestinese". Peres ha ricordato che la piattaforma del governo di coalizione israeliano sostiene la necessita' di arrivare a un accordo sulla base delle risoluzioni Onu 242 e 338 che prevedono una restituzione di territori conquistati da Israele nel 1967.
    (Ha'aretz, 13.05.02)
    Ancora non sapeva che "sabra e chatila" Sharon avrebbe poi detto "niente negoziati se i palestinesi non cantano tutti intonati mentre ballano il tip e tap".

    Comunque Peres ha detto una cosa giusta "parole, parole, parole..." anche lui è uno specialista.

    In vista della reiterazione delle chiacchere sulla restituzione di (notare l'uso di "di" e non "dei" degno del migliore illusionista della parola) territori conquistati nel 67 sulla base delle risoluzioni Onu 242 e 338, festeggiamo e sottolineiamola (la disponibilità) così:

    Da un post di Roderigo.

    Un articolo di Ofer Petersburg ha riferito che sta per concretizzarsi un importante progetto di colonizzazione israeliana in Cisgiordania. Tra gli insediamenti di Elkana e Shaavei Tikva, a sud ovest di Nablus, su 40 ettari di terra, sorgeranno 350 appartamenti di lusso e un numero imprecisato di ville e costruzioni private.

    Un progetto che verrà realizzato in due fasi, grazie alla collaborazione tra l'«Autorità per la terra di Israele» e dell'ufficio competente per le proprietà del governo - eppure la Cisgiordania non è territorio dello Stato di Israele. Le prime ville saranno realizzate e vendute entro un anno.

    Un progetto «edilizio» che i coloni hanno accolto con un applauso.

    Per Marcel Ganz, presidente amministrativo di Elkana (3500 abitanti, costruita nel 1977), in un periodo così delicato, le nuove costruzioni «sono la migliore e più forte risposta sionista alla campagna di violenza del terrorismo palestinese».

    E il premier Sharon si è preoccupato di ribadire che non verrà evacuato alcun insediamento ebraico nei Territori Occupati perché le evacuazioni incoraggerebbero il «terrorismo»

    Via con gli applausi.

  9. #29
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by bom-bim-bom
    E il premier Sharon si è preoccupato di ribadire che non verrà evacuato alcun insediamento ebraico nei Territori Occupati perché le evacuazioni incoraggerebbero il «terrorismo»
    Via con gli applausi.
    E pochi giorni prima, durante una riunione di governo, ad un ministro laburista che proponeva un parziale ritiro dai territori, rispose che per lui la più isolata colonia di Gaza, Netzarim, vale quanto Tel Aviv.

    R.

  10. #30
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by bom-bim-bom


    Ancora non sapeva che "sabra e chatila" Sharon avrebbe poi detto "niente negoziati se i palestinesi non cantano tutti intonati mentre ballano il tip e tap".

    Comunque Peres ha detto una cosa giusta "parole, parole, parole..." anche lui è uno specialista.

    In vista della reiterazione delle chiacchere sulla restituzione di (notare l'uso di "di" e non "dei" degno del migliore illusionista della parola) territori conquistati nel 67 sulla base delle risoluzioni Onu 242 e 338, festeggiamo e sottolineiamola (la disponibilità) così:

    Da un post di Roderigo.

    Un articolo di Ofer Petersburg ha riferito che sta per concretizzarsi un importante progetto di colonizzazione israeliana in Cisgiordania. Tra gli insediamenti di Elkana e Shaavei Tikva, a sud ovest di Nablus, su 40 ettari di terra, sorgeranno 350 appartamenti di lusso e un numero imprecisato di ville e costruzioni private.

    Un progetto che verrà realizzato in due fasi, grazie alla collaborazione tra l'«Autorità per la terra di Israele» e dell'ufficio competente per le proprietà del governo - eppure la Cisgiordania non è territorio dello Stato di Israele. Le prime ville saranno realizzate e vendute entro un anno.

    Un progetto «edilizio» che i coloni hanno accolto con un applauso.

    Per Marcel Ganz, presidente amministrativo di Elkana (3500 abitanti, costruita nel 1977), in un periodo così delicato, le nuove costruzioni «sono la migliore e più forte risposta sionista alla campagna di violenza del terrorismo palestinese».

    E il premier Sharon si è preoccupato di ribadire che non verrà evacuato alcun insediamento ebraico nei Territori Occupati perché le evacuazioni incoraggerebbero il «terrorismo»

    Via con gli applausi.
    Bravo! Ottima esercitazione. Potresti fare il portavoce di qualche organizzazione palestinese: ti va bene il FDPL?

    I diritti degli uni non vengono prima di quelli degli altri, ma si da il caso che i cosiddetti palestinesi, ossia gli arabi di Palestina, come li chiama giustamente il presidente Assad jr., ritengano che il loro diritto sia la costituzione di uno Stato palestinese, parte integrante della Umma arabo-islamica che si estenda dal Mediterraneo al Giordano. Il diritto dei palestinesi si eserciterebbe dunque a dscapito di quello degli israeliani, seppur magari mediante un temporaneo compromesso con il nemico, per ingannarlo, indebolirlo e poi sconfiggerlo (mai letto "l'estremismo" di Lenin? da ottime indicazioni sul compromesso e l'arte della rivoluzione).
    Il terrorismo e la cosiddetta intifada, sono un uso della violenza e della forza. E cosa sennò? E' dal 1947 che gli arabi usano la forza contro una potenza militare superiore, piagnucolando ogni volta perchè le prendono poi di santa ragione. E' un problema tutto loro.
    Il resto è incommentabile.
    Ricordo solo che la lotta al terrorismo non è soltanto legittima, ma è doverosa. Riguardo a Jenin....ai suoi abitatnti (e la messa in scena di stragi di migliaia di arabi: meno di 60) e di morti che risorgono....fino alle contestazioni ad Arafat....la battutina è apprezzabile...ma solo da qualche militante di Hamas.
    Circa Sharon.....ho capito...preferite il suo predecessore dell'ala dura del Likud, lui non ha peccati di omissione a Shabra e Chatila. A proposito come si chiamava qell'ebreo americano invalido assassinato sull'Achille Lauro dagli eroici combattenti palestinesi, della cui liberazione si interessarono tanti politici italiani con il presidente Arafat?
    Io ricordo Fiumicino, ricordo le olimpiadi di Monaco, ricordo....

    W Israele!

    Shalom!

 

 
Pagina 3 di 5 PrimaPrima ... 234 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Un confronto tra la carta di Hamas e quella del Likud
    Di Lawrence d'Arabia nel forum Politica Estera
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 25-05-11, 20:30
  2. Sharon fuori dal Likud.
    Di Templares nel forum Conservatorismo
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 28-11-05, 21:24
  3. Indovinia che viene a cena...il likud!!
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 11-10-03, 01:09
  4. Sharon si difende ma il Likud scivola
    Di locke (POL) nel forum Politica Estera
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 13-01-03, 13:14
  5. Attacco a sede del Likud
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 28-11-02, 15:57

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito