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Discussione: Andreas Hofer

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    the dark knight's return
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    Predefinito Andreas Hofer

    Il 20 febbraio 2009 è ricorso il secondo centenario della morte di Andreas Hofer, comandante dell’insorgenza identitaria e cattolica in Tirolo, fucilato a Mantova dalle truppe giacobine napoleoniche. Ricordiamo la fede e il patriottismo di Andreas Hofer col testo della lettera che scrisse prima della fucilazione. Da notare come il contenuto della lettera testimoni la profonda fede di Hofer.

    “Carissimo fratello la volontà di Dio è che io passi qui a Mantova dalla vita all'eternità; che Dio sia benedetto per la sua divina grazia che mi rende la morte così facile come se mi portassero in qualche altro luogo (e non all'esecuzione). Dio mi concederà fino all'ultimo la grazia di poter giungere colà dove la mia anima potrà essere felice in eterno con tutti i santi, dove pregherò Dio per tutti e particolarmente per quelli ai quali sono più debitore, anche per Lei e la Sua carissima moglie per il libricino (di preghiere) e le altre opere buone. Anche tutti i buoni amici che qui ancor vivono devono pregare per me, per togliermi dalle fiamme ardenti se dovessi scontare ancora il Purgatorio.

    La mia carissima ostessa mi farà dire le messe a San Martino nel Santuario del Preziosissimo Sangue. Alla Messa dovranno essere invitati gli abitanti delle due parrocchie (di San Leonardo e San Martino) e agli amici si dovrà dare durante il banchetto funebre nell'osteria di sotto (del nipote Giovanni Griner) minestra e carne più mezza misura di vino. Il denaro che avevo con me l'ho diviso tra i poveri. Prendi di quel che resta ancora (in Passiria) quanto ti occorre fino a quando potrai parlare con Hans Mayr. Lui parlerà sicuramente alla gente anche del denaro per i poveri. Per il resto fai tu i conti con loro, più onestamente che puoi, affinché io non debba espiare in Purgatorio.

    Caro signor Phuler, vada per me e esponga la faccenda all'oste di sotto a San Martino, Lui darà certo disposizioni. Non parli però con nessuno di queste cose; si faccia dare 50 fiorini e in più (il rimborso) di tutte le spese. State tutti bene in vita finché ci ritroveremo in cielo e vi loderemo Dio fino alla fine. Tutti gli abitanti della Passiria e i miei conoscenti mi ricordino nelle loro preghiere. Che l'ostessa non si addolori troppo, io pregherò Dio per tutti voi. Addio, mio mondo infame, la morte mi sembra così facile che gli occhi non mi si bagnano. Scritto alle ore cinque di mattina, e alle nove con l'aiuto di tutti i santi farò il mio viaggio verso Dio. Mantova, li 20 febbraio 1810. Il tuo in vita amato Andreas Hofer di Sand in Passiria. Nel nome del Signore comincerò il viaggio con Dio! Fatelo sapere anche a Morandell”.
    "Cecchi ...Paone ha dichiarato che ci sono due gay in squadra. Prandelli mi ha detto che mi facevate questa domanda. Se ci sono dei froci i problemi sono loro, io spero non ce ne siano".
    Antonio Cassano 99

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  2. #2
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    Predefinito Riferimento: [STORIA] Andreas Hofer

    Citazione Originariamente Scritto da Dark Knight Visualizza Messaggio
    Il 20 febbraio 2009 è ricorso il secondo centenario della morte di Andreas Hofer, comandante dell’insorgenza identitaria e cattolica in Tirolo, fucilato a Mantova dalle truppe giacobine napoleoniche. Ricordiamo la fede e il patriottismo di Andreas Hofer col testo della lettera che scrisse prima della fucilazione. Da notare come il contenuto della lettera testimoni la profonda fede di Hofer.

    “Carissimo fratello la volontà di Dio è che io passi qui a Mantova dalla vita all'eternità; che Dio sia benedetto per la sua divina grazia che mi rende la morte così facile come se mi portassero in qualche altro luogo (e non all'esecuzione). Dio mi concederà fino all'ultimo la grazia di poter giungere colà dove la mia anima potrà essere felice in eterno con tutti i santi, dove pregherò Dio per tutti e particolarmente per quelli ai quali sono più debitore, anche per Lei e la Sua carissima moglie per il libricino (di preghiere) e le altre opere buone. Anche tutti i buoni amici che qui ancor vivono devono pregare per me, per togliermi dalle fiamme ardenti se dovessi scontare ancora il Purgatorio.

    La mia carissima ostessa mi farà dire le messe a San Martino nel Santuario del Preziosissimo Sangue. Alla Messa dovranno essere invitati gli abitanti delle due parrocchie (di San Leonardo e San Martino) e agli amici si dovrà dare durante il banchetto funebre nell'osteria di sotto (del nipote Giovanni Griner) minestra e carne più mezza misura di vino. Il denaro che avevo con me l'ho diviso tra i poveri. Prendi di quel che resta ancora (in Passiria) quanto ti occorre fino a quando potrai parlare con Hans Mayr. Lui parlerà sicuramente alla gente anche del denaro per i poveri. Per il resto fai tu i conti con loro, più onestamente che puoi, affinché io non debba espiare in Purgatorio.

    Caro signor Phuler, vada per me e esponga la faccenda all'oste di sotto a San Martino, Lui darà certo disposizioni. Non parli però con nessuno di queste cose; si faccia dare 50 fiorini e in più (il rimborso) di tutte le spese. State tutti bene in vita finché ci ritroveremo in cielo e vi loderemo Dio fino alla fine. Tutti gli abitanti della Passiria e i miei conoscenti mi ricordino nelle loro preghiere. Che l'ostessa non si addolori troppo, io pregherò Dio per tutti voi. Addio, mio mondo infame, la morte mi sembra così facile che gli occhi non mi si bagnano. Scritto alle ore cinque di mattina, e alle nove con l'aiuto di tutti i santi farò il mio viaggio verso Dio. Mantova, li 20 febbraio 1810. Il tuo in vita amato Andreas Hofer di Sand in Passiria. Nel nome del Signore comincerò il viaggio con Dio! Fatelo sapere anche a Morandell”.


    Queste sono le cose da far sapere ai giovani, per ricostruire un mondo Sano, basato su valori veri, non sul "mi consenta" di qualche liberal-massone o sugli occhialini di qualche bolognese stile Don Sezzi, che ha rinnegato tutto per andare nel PPE e per l'amicizia del B'nai B'rith, una volta gli Eroi Veri morivano per i loro ideali e li professavano fino alla fine, non cercando la falsa gloria del mondo ed il potere, ma la Verità che solo in Nostro Signore Gesù Cristo e nel Suo Regno Sociale, si può trovare !
    Succi Leonelli Marco (IL VANDEANO)

  3. #3
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    Predefinito Riferimento: [STORIA] Andreas Hofer

    Memoria imperitura.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  4. #4
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    Predefinito Riferimento: [STORIA] Andreas Hofer

    ho visitato il bellissimo museo a lui dedicato, mi pare fosse a Innsbruck (era almeno 20 anni fa) vi consiglio una visita

  5. #5
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    Predefinito Rif: [STORIA] Andreas Hofer

    Commemorato a Mantova Andreas Hofer

    Mantova - "Ricordiamo un eroe – ha detto l'assessore trentino Franco Panizza nel suo intervento ufficiale, – che ha anteposto gli interessi della sua comunità al proprio diritto di vivere. È stata la sua una grande lezione di civiltà e di generosità"

    Commemorato a Mantova Andreas Hofer (FOTO) - LaVocedelNordEst.it



    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  6. #6
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    Predefinito Rif: [STORIA] Andreas Hofer

    hefico:

  7. #7
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    Predefinito Tirolo & Sacro Cuore, l’epopea di Hofer



    ANNIVERSARIO

    Tirolo & Sacro Cuore, l’epopea di Hofer


    Bollati come «briganti» e «fanatici» o addirittura dimenticati. Gli insorgenti, i capipopolo che nell’Italia preunitaria cercarono di opporsi all’invasione napoleonica e alle sue mire anticattoliche, per la storiografia ufficiale non sono mai esistiti. Ma da qualche anno la ricerca va scoprendo finalmente il ruolo di personaggi come Natale Barbieri a Pavia o Branda Lucioni in Piemonte, che hanno affrontato le armate rivoluzionarie per difendere il diritto di vivere secondo la propria fede.

    Uno di loro, finora completamente ignorato dai manuali scolastici, trova finalmente un riconoscimento oltre i confini del suo Tirolo a 200 anni da quando venne fucilato a Mantova per ordine di Napoleone, mentre teneva fra le mani il crocifisso ornato da un mazzetto di fiori: «Io sto davanti a Colui che mi ha creato – confessava di fronte al plotone – ed in piedi voglio consegnargli la mia anima». Si chiamava Andreas Hofer, veniva da un paesino della Val Passiria, morì il 20 febbraio 1810 a soli 42 anni.

    Non era un militare di professione, ma un umile oste della periferica valle a nord di Merano che per oltre un decennio aveva guidato i tirolesi per liberare dalle truppe franco-bavaresi il suo amato Tirolo, passato dall’Austria alla Baviera dopo la terza guerra di coalizione. «I tirolesi che nel 1809 presero le armi contro l’imperatore Bonaparte combatterono, soffrirono e morirono non per un vago ideale, ma per difendere qualcosa di molto concreto, a cominciare dalla libertà religiosa, ossia la possibilità stessa di accedere ai sacramenti, di avere per se e per i propri figli un’istruzione cristiana, di poter trasmettere e comunicare liberamente la fede stessa».

    Lo sottolinea Paolo Gulisano nella biografia uscita per il bicentenario (Andreas Hofer. Il Tirolese che sfidò Napoleone, Ancora, pp. 154, euro 14), che riesce a far emergere nell’esperienza hoferiana il duplice intento della difesa della fede e dell’amore alla propria patria, «una posta in gioco che – come compresero anche gli altri insorgenti – oltrepassa di molto i confini della parrocchia e assurge a valori universali».

    Medico e storico appassionato da vicende minori ma emblematiche come queste, Gulisano toglie l’alone leggendario che circonda il «Barbòn» di San Leonardo in Passiria, lo colloca nella cornice del cattolicissimo Tirolo («risparmiato» nel 1796 dalle truppe napoleoniche, tanto che ancora oggi si ricorda ogni anno con i fuochi sui monti dell’Alto Adige il voto pronunciato quel 3 giugno nel Duomo di Bolzano).

    Quel contadino tirolese dalla coerenza cristallina rimane nel giudizio storico un personaggio complesso come le sue imprese, ma Gulisano non scende nella polemica politica o nella confutazione delle letture storiche che hanno mitizzato o ridimensionato Andreas Hofer: quella tedesco-tirolese con finalità nazionaliste e anti-italiane e quella italiana per motivi opposti, quella cattolico tradizionalista di reazione soltanto antilaicista e quella ecologista in chiave antimoderna. «Tutte queste sono interpretazioni parziali – taglia corto Gulisano fin dalla prime pagine del suo testo, divulgativo ma appassionante – Hofer fu un eroe della fede, ma anche della libertà e dell’autonomia. Eroe della tradizione, anche se venne lasciato solo nel momento decisivo da quel trono che pure difendeva.

    Fu un eroe germanofono, ma amico, alleato e fratello dei trentini». Parlano gli episodi, gli scritti agli amici, le prove di una vita avventurosa come un romanzo, cominciata al maso Sandhof in quella famiglia numerosa (sei figli) e devota al Sacro Cuore. Un uomo «profondamente onesto e ragionevole, buono, gentile e sereno, delle volte anche spiritoso – lo descrive un compaesano, lo confermeranno gli storici – ma sempre guidato da un senso pio e cristiano». Fedele alla barba, voluta per scommessa, alla cintura di cuoio e al cappellaccio sul quale aveva appuntato l’immagine della Madonna, il coriaceo Andreas colpisce i suoi biografi per le doti di leader carismatico che sa reagire anche al «tradimento bavarese» del 1805 quando il trattato di Presburgo affida il Tirolo al re Massimiliano di Baviera, «un burattino nelle mani di Napoleone» che cerca di piegare i cattolici tirolesi scagliandosi contro le tradizioni religiose più care al popolo.

    Hofer condivide lo sdegno dei suoi conterranei («Amici, bisogna pregare – scrive – giacché è assai grande il pericolo che corre la fede») e quando l’Austria nel fatidico 1809 torna a dichiarare guerra ai franco bavaresi organizza le sue truppe contadini, ottenendo – anche con ingenti perdite – la prima di una serie di tre vittorie sul Bergisel, il colle che domina Innsbruck. «Per Dio, per l’imperatore e per la patria» restò il suo motto quando fu nominato comandante supremo del Tirolo, orgoglioso di un corpo militare volontario, gli Schützen, destinati «alla sola difesa territoriale, in caso di legittima difesa» e circondato da coraggiosi ufficiali di paese nominati sul campo. Centinaia di iniziative, con intitolazione di vie e piazze, hanno reso quest’anno una star l’oste della Passiria anche nei luoghi della memoria: dall’eremo santuario di san Romedio in Val di Non, dove si recò più volte in pellegrinaggio con la moglie Anna e i sette figli, fino alla cittadina di Ala dove la Provincia di Trento gli ha dedicato una targa per il suo atto di generosità durante la notte passata da prigioniero a palazzo Taddei: «S’accorse che i suoi carcerieri si erano addormentati e stavano per morire nel sonno a causa delle velenose esalazioni del fuoco del caminetto.

    Avrebbe potuto liberarsi e fuggire: Andreas preferì invece dare l’allarme, svegliare i suoi aguzzini e salvarli da sicura morte». Fra gli estimatori che hanno reso omaggio alla tomba di Hofer a Innsbruck c’è stato anche Albino Luciani, che nel 1964 in una delle sue lettere agli «Illustrissimi» esaltò l’eroismo, «gentile e insieme cristiano» di quest’eroe «dalla fede cristiana, tutta d’un pezzo» che seppe difendere la propria identità senza però contrapporla a quella di altri. Ma la lettura più condivisa dell’insorgenza tirolese è stata offerta nei mesi scorsi – senza entrare nel dibattito sul mito Andreas Hofer – dai 4 vescovi delle diocesi dell’antico Tirolo (Salisburgo, Innasbruck, Bolzano-Bressanone e Trento) con una lettera pastorale in cui si coglie dalle vicende di 200 anni fa l’impegno per la libertà politica e religiosa. Il concetto di Heimat (che è riduttivo tradurre con «patria») viene attualizzato come valore penultimo («la nostra vera patria è nei cieli») e proiettato nel futuro della regione tirolese: «Dobbiamo fare in modo – scrivono i quattro vescovi – che anche persone di lingua e cultura differenti possano sentirsi a casa in questa nostra terra».

    Diego Andreatta

    Tirolo & Sacro Cuore, l’epopea di Hofer | Cultura | www.avvenire.it


    carlomartello
    Ultima modifica di carlomartello; 30-06-10 alle 23:35

  8. #8
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    Lightbulb Re: Tirolo & Sacro Cuore, l’epopea di Hofer

    Andreas Hofer (San Leonardo in Passiria, 22 novembre 1767 – Mantova, 20 febbraio 1810) onore a te; in ricordo dell'eroe e martire cattolico tirolese nell'anniversario della sua fucilazione e del suo martirio oggi 20 febbraio 2017...





    Andreas Hofer


    https://www.ibs.it/andreas-hofer-tir.../9788851407315







    “In devoto ricordo di Andreas Hofer, fucilato il 20 febbraio 1810”

    https://forum.termometropolitico.it/...io-1810-a.html








    20 febbraio 2017: LUNEDÌ DI SESSAGESIMA…




    Guéranger, L'anno liturgico - Lunedì di Sessagesima
    http://www.unavoce-ve.it/pg-sess-lun.htm




    Radio Spada
    "Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com"

    20 FEBBRAIO 2017: LUNEDÌ DI SESSAGESIMA.
    I peccati dei primi uomini.
    "Ogni carne seguiva la via della corruzione". Così la terribile lezione data agli uomini nella persona d'Adamo ed Eva, con l'espulsione dal paradiso di delizie, venne completamente dimenticata. Né la certezza d'una morte più o meno vicina, né le umiliazioni dell'entrata in questa vita, né i dolori e le fatiche di cui essa è seminata: niente aveva potuto sottometterli all'impero di Colui che faceva sentire tutto il peso della sua mano. Neppure la speranza d'essere un giorno redenti dal celeste Mediatore, figlio della donna, o il pensiero della felicità e degli onori perduti riusciva a tenere in alto i loro cuori ed a strapparli agli istinti peccaminosi.
    Curvo per anni ed anni sotto il giogo della penitenza, testimonio vivente della bontà e della giustizia del Signore, il povero Adamo perdeva ogni giorno più il prestigio del suo esempio sui figli che vedeva moltiplicarsi intorno. E quando il vegliardo discese nella tomba, la sua stirpe si mostrò ancor più dimentica dei legami di servitù e di dipendenza che li subordinavano al Creatore. Il fatto che i figli di Set fecero alleanza con la famiglia di Caino, sta a significare che l'intera discendenza umana protestava contro il suo Autore e pretendeva adorare solo se stessa.
    Eppure Dio non li aveva lasciati indifesi contro la fatale concupiscenza che li trascinava al basso, e offriva loro il soccorso della sua grazia per vincere la superbia e i lacci della sensualità; i futuri meriti del Redentore erano già presenti al cospetto della suprema giustizia, perché l'Agnello ch'era stato immolato fin dal principio del mondo (Ap 13,8) li anticipava alle generazioni preestistenti al grande Sacrificio, così che ogni uomo era giustificato come Noè, e come lui fatto degno dell'eterne compiacenze. Ciò nonostante, i pensieri del suo cuore inclinavano più al male che al bene, e si moltiplicavano e prevalevano nel mondo i nemici di Dio. Allora, secondo l'ingenua espressione di Mosè, Dio si pentì d'aver fatto l'uomo sulla terra, e decise di distruggerlo insieme alla sua generazione perversa con le acque del diluvio, ad eccezione d'una sola famiglia. Forse costretto dopo una tale catastrofe a ritornare ai suoi eterni destini, il genere umano avrebbe imparato finalmente a conoscere meglio la naturale dipendenza dal suo Autore.
    da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - I. Avvento - Natale - Quaresima - Passione, trad. it. P. Graziani, Alba, 1959, p. 442-443.”






    “Il 20 febbraio 1878 Papa Leone XIII Pecci viene esaltato al Sommo Pontificato.”

    “Il 20 febbraio 1431 muore Papa Martino V Colonna, Sommo Pontefice.”







    Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare i beati Martiri di Tiro, il cui numero è noto soltanto a Dio. Tutti questi, sotto l’imperatore Diocleziano, da Vetùrio, generale dell’esercito, furono uccisi con molti generi di tormenti, succedutisi gli uni agli altri. Infatti prima furono lacerati colle sferze per tutto il corpo, poi gettati in pasto a bestie di varie specie, dalle quali per divina virtù non furono toccati, finalmente, aggiuntasi la ferocia del fuoco e del ferro, compirono il martirio. La loro gloriosa moltitudine era spinta alla vittoria dai Vescovi Tirannióne, Silvàno, Péleo e Nilo, e dal Prete Zenóbio, i quali con fortunato combattimento, insieme con quelli, conseguirono la palma del martirio. Signore Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi avete loro elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questi santi Martiri, ed a loro affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, i beati Martiri di Tiro possano essere miei avvocati e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.
    #sdgcdpr













    Ligue Saint Amédée

    www.SaintAmedee.ch/
    “20 Février : Saint Eucher, Évêque d'Orléans (697-738).”
    “20 Février : Saint Éleuthère, Pape et Martyr († 189).”







    Luca, Sursum Corda!



    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  9. #9
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    Lightbulb Re: Tirolo & Sacro Cuore, l’epopea di Hofer

    Ricordiamo nell’anniversario della sua morte terrena il glorioso comandante Andreas Hofer (San Leonardo in Passiria, 22 novembre 1767 – Mantova, 20 febbraio 1810), patriota ed eroe tirolese nonchè soprattutto martire cattolico sempre fedele all'unica vera Chiesa (Una, Santa, Cattolica e Apostolica) fondata da Nostro Signore Gesù Cristo, quella Petrina e Romana…




    “In devoto ricordo di Andreas Hofer, fucilato il 20 febbraio 1810”
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    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda»
    “20 febbraio 1809 - 20 febbraio 2019: anniversario della fucilazione di Andreas Hofer, difensore del regno sociale di Cristo in Tirolo, da parte dei soldati di Napoleone. da Giuseppe Federici”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...bf&oe=5D21FBB9







    Andreas Hofer, eroe cattolico - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/a...roe-cattolico/
    «Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
    Comunicato n. 15/19 del 20 febbraio 2019, Sant’Eleuterio
    Andreas Hofer, eroe cattolico
    Il 20 febbraio 2019 ricorre il 210° anniversario della morte di Andreas Hofer, comandante dell’insorgenza cattolica in Tirolo, fucilato a Mantova dalle truppe napoleoniche. La fede di Andreas Hofer emerge chiaramente dall’ultima lettera che scrisse all’amico Puhler prima dell’esecuzione, che può essere considerata come il suo testamento.


    Il testamento di Andreas Hofer
    “Carissimo fratello la volontà di Dio è che io passi qui a Mantova dalla vita all’eternità; che Dio sia benedetto per la sua divina grazia che mi rende la morte così facile come se mi portassero in qualche altro luogo (e non all’esecuzione). Dio mi concederà fino all’ultimo la grazia di poter giungere colà dove la mia anima potrà essere felice in eterno con tutti i santi, dove pregherò Dio per tutti e particolarmente per quelli ai quali sono più debitore, anche per Lei e la Sua carissima moglie per il libricino (di preghiere) e le altre opere buone. Anche tutti i buoni amici che qui ancor vivono devono pregare per me, per togliermi dalle fiamme ardenti se dovessi scontare ancora il Purgatorio. La mia carissima ostessa mi farà dire le messe a San Martino nel Santuario del Preziosissimo Sangue. Alla Messa dovranno esse re invitati gli abitanti delle due parrocchie (di San Leonardo e San Martino) e agli amici si dovrà dare durante il banchetto funebre nell’osteria di sotto (del nipote Giovanni Griner) minestra e carne più mezza misura di vino.
    Il denaro che avevo con me l’ ho diviso tra i poveri. Prendi di quel che resta ancora (in Passiria) quanto ti occorre fino a quando potrai parlare con Hans Mayr. Lui parlerà sicuramente alla gente anche del denaro per i poveri. per il resto fai tu i conti con loro, più onestamente che puoi, affinché io non debba espiare in Purgatorio.
    Caro signor Phuler, vada per me ed esponga la faccenda all’oste di sotto a San Martino, Lui darà certo disposizioni. Non parli però con nessuno di queste cose; si faccia dare 50 fiorini e in più (il rimborso) di tutte le spese.
    State tutti bene in vita finché ci ritroveremo in cielo e vi loderemo Dio fino alla fine. Tutti gli abitanti della Passiria e i miei conoscenti mi ricordino nelle loro preghiere. Che l’ostessa non si addolori troppo, io pregherò Dio per tutti voi. Addio, mio mondo infame, la morte mi sembra così facile che gli occhi non mi si bagnano.
    Scritto alle ore cinque di mattina, e alle nove con l’aiuto di tutti i santi farò il mio viaggio verso Dio.
    Mantova, li 20 febbraio 1810
    Il tuo in vita amato Andreas Hofer di Sand in Passiria. Nel nome del Signore comincerò il viaggio con Dio! Fatelo sapere anche a Morandell”.

    Il museo di Andreas Hofer in Val Passiria, nella casa natale
    http://www.museum.passeier.it/it

    Il canto Zu Mantua in Banden:
    https://youtu.be/tn2ZGGEz4_k


    Traduzione in lingua italiana:
    A Mantova era in catene
    il coraggioso Hofer,
    a Mantova alla morte
    lo porta la schiera nemico.
    Gli sanguina il cuore dei fratelli,
    la terra tedesca intera ahimè nella vergogna e nel dolore,
    con lui il Tirolo, con lui il Tirolo!
    Con lui il Tirolo, con lui il Tirolo!

    Le mani dietro la schiena,
    Andreas Hofer camminò
    con un passo calmo e deciso,
    gli sembrò iniua la morte,
    la morte, così molte volte
    gli fu mandata nella valle dal monte Isel,
    nella santa terra tirolese, nella santa terra tirolese!
    Nella santa terra tirolese, nella santa terra tirolese!

    Ma dopo che dalle sbarre della cella
    nella dura Mantova,
    le fedeli armi dei fratelli
    vide stendere nelle mani
    allora gridò forte: “Dio sia con voi,
    con l’Impero dei tedeschi traditi!”
    e con il Tirolo, e con il Tirolo!
    E con il Tirolo, e con il Tirolo!

    Il Tambuor non voleva rullare
    volentieri la bacchetta,
    al momento in cui Andreas Hofer
    camminò verso la porta della prigione.
    Andreas ancora libero dalle catene,
    rimase fermo in piedi sul patibolo,
    l’uomo dal Tirolo, l’uomo dal Tirolo!
    L’uomo dal Tirolo, l’uomo dal Tirolo!

    Dovrebbe mettersi in ginocchio lì,
    disse: “Questo non lo faccio!
    Io voglio morire, così in piedi,
    voglio morire come mi sono battuto,
    così come sono in piedi su questa trincea,
    viva il mio buon imperatore Francesco,
    e con lui il suo Tirolo, e con lui il suo Tirolo!
    E con lui il suo Tirolo, e con lui il suo Tirolo!”

    E dalla mano la benda
    il caporale gli leva;
    Andreas Hofer prega
    qui un’ultima volta;
    poi grida: “Ora, centratemi nel punto giusto!
    Fate fuoco! ahimè! come sparate male!
    Addio, o mio Tirolo. Addio, o mio Tirolo.
    Addio, o mio Tirolo. Addio, o mio Tirolo.»
    http://www.centrostudifederici.org/w...candele094.jpg








    Andreas Hofer non trova pace.
    http://www.emiliogiuliana.com/2-unca...rova-pace.html
    «ANDREAS HOFER, NON TROVA PACE.

    Crescendo ho imparato che non vi sono nemici da combattere, ma verità da difendere.
    Dovuta premessa per fugare ogni dubbio dall’idea che il mio approccio ad Andrea Hofer “diverso” dagli Schutzen sia pretestuoso, campanilistico, da tifoseria o addirittura anti-Asburgico.
    Il casato degli Asburgo fino alla rinuncia dell’imperatore Francesco II d’Asburgo del titolo di imperatore del sacro romano impero, scegliendo di mantenere solo il più modesto titolo di imperatore di Austria e Ungheria, detenevano il titolo di imperatori del Sacro Romano Impero, titolo che ha avuto origine dall’incoronazione di Carlo Magno, avvenuta la notte di natale dell’anno 800. Dunque chi ha a cuore e trova nella classicità romana il proprio modello e riferimento valoriale, non può che abbracciare benevolmente il casato degl’Asburgo. Certamente, come accadde nel periodo dell’impero romano, anche durante le reggenze degli Asburgo, non tutti gl’Imperatori furono all’altezza e degni dell’incarico ad essi affidato.
    Ad esempio l’imperatrice Maria Teresa, con mano più energica rispetto ad imperatori, che secoli prima l’avevano preceduta -vedi Corrado II e Massimiliano I - mise in atto una germanizzazione dei territori di lingua d’origine latina senza precedenti, Costa divenne Kostner, Ciampac divenne Kompatscher, eccetera. Il figlio Giuseppe II nell’anno 1785 di propria iniziativa denomino il Trentino in Tirolo meridionale. Il suo successore al trono, il fratello Leopoldo, illuminista massone come Giuseppe II, entrambi anti-cattolici. Francesco Giuseppe (del quale si racconta che sia stato figlio di Napoleone) volle e firmò la legge anti-italiana. Così si espresse il Consiglio della Corona il 12 novembre 1866, «Sua Maestà ha espresso il preciso ordine che si agisca in modo deciso contro l’influenza degli elementi italiani ancora presenti in alcune regioni della Corona e, occupando opportunamente i posti degli impiegati pubblici, giudiziari, dei maestri come pure con l’influenza della stampa, si operi nel Tirolo del Sud, in Dalmazia e sul Litorale per la germanizzazione e la slavizzazione di detti territori a seconda delle circostanze, con energia e senza riguardo alcuno. Sua maestà richiama gli uffici centrali al forte dovere di procedere in questo modo a quanto stabilito.»
    Con questi precedenti, le accuse volte al governo Giolitti, conseguentemente alla legge del governo italiano volta all’italianizzazione dei territori del Trentino e dell’Alto Adige - nome cambiato da Napoleone - sono ingiustificate, in quanto rientrano nella spietata legge del contra e patior, "soffrire il contrario".
    Per tornare ad Hofer, la storia ineluttabilmente testimonia, che fu un patriota, difensore della sua terra e dei principi religiosi cattolici, non fu mai anti- italiano, perché l’Italia politicamente esiste dal 1861, fu italiano geograficamente, in quanto la natura ha stabilito che le alpi segnassero il confine settentrionale della penisola italica, così come anche ricordato nella divina commedia dal sommo poeta Dante.
    Hofer fu un eroe e martire cristiano, tradito da un suo compaesano Franz Raffl, e dal suo imperatore Francesco II d’Asburgo. Quest’ultimo - mentre Andreas si accingeva ad esalare l’ultimo respiro - nel contempo a Vienna festeggiava il matrimonio tra Napoleone e Maria Luisa d’Asburgo; Hofer aveva combattuto contro Napoleone, lo stesso che lo condannò a morte! Sul patibolo furono queste le ultime sprezzanti parole di Hofer <<Franz, Franz, questo lo devo a te!>>, con ciò riferendosi a Francesco I (rinunciando al titolo di imperatore del Sacro Romano Impero il nome da Francesco II, cambiò in I), che era passato dalla parte di Napoleone.
    Andreas Hofer era fervente cattolico sempre immerso nella preghiera, con una condotta di vita esemplare. Riporto il seguente dettaglio di una sua ordinanza: “Molti de’ miei buoni fratelli d’armi, e difensori della Patria si sono scandalizzati che le donne d’ogni condizione coprano il loro petto e i loro bracci troppo poco ovvero con pezze trasparenti, ed in conseguenza danno occasione a stimoli peccaminosi, ciò che non può che sommamente dispiacere a Dio, ed a chiunque pensa cristianamente. Si spera che al fine di tener lontano il castigo di Dio, esse miglioreranno; in caso contrario dovranno ascrivere a sé stesse se in un modo loro sgradevole verranno lordate.”
    Lo spirito cattolico che animava la battaglia di Hofer, contro lo spirito anticattolico della rivoluzione francese esportato da Napoleone, oggi alberga tra gli Schutzen? Immagino che siano tutti cattolici praticanti, nessuno di essi è divorziato, risposato, nessuno utilizza contraccettivi, nessuno ha mai abortito, eccetera! Sarà, ma Christian Kolmann delfino di Eva Klotz gay dichiarato (Alto Adige 17 aprile 2016), Claudio Tessaro de Weth, capitano onorario ed emerito della prima compagnia schutzen di Trento, intervistato in merito al Dolomiti pride di Trento, asseriva che i gay non erano un loro problema (Trentino 8 giugno 2018), fanno pensare che agli Schutzen di Andreas Hofer interessa una strumentale quanto inesistente rivendicazione di anti-italianità, che nel martire ed eroe cattolico non è mai esistita. Furono italiani coloro che cercarono di riscattare la vita di Andreas Hofer con 5000 scudi, frutto di una colletta popolare, fu il vice Re d’Italia a chiedere a Napoleone la grazia per l’oste della Val Passiria!
    “non vogliamo il rafforzamento della regione Trentino- Sudtrol, ma le distinzioni di questo matrimonio forzato! Con il Trentino ci hanno portato una sposa che non abbiamo scelto, con l’Italia come una suocera cattiva che viene coinvolta in questioni che non li riguardano” (Sven Knoll, Sud – Tiroler Freiheit)
    Ps. A Mantova nei pressi del parco dedicato ad Andreas Hofer, adiacente a Porta Giulio Romano vi è un cartello informativo, che definisce Andreas Hofer indipendentista Tirolese. Chissà, forse nel grossolano errore -che nessuno tra gli eruditi Schutzen mai deve aver notato-, si cela una verità; se Hofer fosse rimasto vivo, considerato il tradimento dell’imperatore Francesco I, avrebbe nuovamente impugnato le armi per chiedere l’indipendenza del suo Tirolo da quell’impero che gli voltò le spalle!
    Pubblicato: 20 Febbraio 2019 © 2019 emiliogiuliana.com »
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    https://www.agerecontra.it/2019/02/a...on-trova-pace/
    https://www.agerecontra.it/2019/02/a...roe-cattolico/
    http://www.centrostudifederici.org/w...candele094.jpg




    “#AndreasHofer”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...4b&oe=5CEA73C7










    20 FEBBRAIO 2019: MERCOLEDÌ DI SETTUAGESIMA; SANT’EUCHERIO E SANT’ELEUTERIO…



    Sant?Eucherio - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/santeucherio/
    «20 febbraio, Sant’Eucherio, Vescovo.
    “Nello stesso giorno sant’Euchério, Vescovo di Orléans, il quale tanto più risplendette per miracoli, quanto più fu perseguitato dalle calunnie degli invidiosi”.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...io-300x240.jpg






    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I.M.B.C. a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    Domenica Septuagesima (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=eW58hW30T5Y
    V domenica d. Epifania (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=adVRJ95yZLk
    V domenica d. Epifania - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=oJR8QmeMXOs
    IV dom. dopo l'Epifania (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=tmgotU8TwQw
    IV domenica dopo Epifania (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=BBMsKuQKlgQ
    Purificazione della S. Vergine Maria (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=rS2tdVj3e_A
    III dom. dopo l'Epifania
    https://www.youtube.com/watch?v=vqLfMJ2qKmo
    III domenica dopo l'Epifania - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=zHEiqmjKQNk
    II domenica dopo l'Epifania - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=MtQwadP5PVs
    Sacra Famiglia (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=M83o5Eohbdc
    Epifania di N S G C - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=fUnwOAcw1Vs
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso».







    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «MARTIROLOGIO ROMANO, 1955. Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...05&oe=5CEB3DBA





    «20 Febbraio: "A Tiro, nella Fenicia, commemorazione dei beati Martiri, il cui numero è noto soltanto a Dio.
    Tutti questi, sotto l'Imperatore Diocleziano, da Veturio, generale dell'esercito, furono uccisi con molti generi di tormenti, succedutisi gli uni agli altri. Infatti prima furono lacerati colle sferze per tutto il corpo, poi gettati in pasto a bestie di varie specie, dalle quali per divina virtù non furono toccati, finalmente, aggiuntasi la ferocia del fuoco e del ferro, compirono il martirio. La loro gloriosa moltitudine era spinta alla vittoria dai Vescovi Tirannione, Silvano, Peleo e Nilo, e dal Prete Zenobio, i quali con fortunato combattimento, insieme con quelli, conseguirono la palma del martirio".»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...d1&oe=5D1FF4B3








    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/ »

    “Il 20 febbraio 1878 viene esaltato al Sommo Pontificato Papa Leone XIII Pecci.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...05&oe=5CEFE38C










    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    “Mieux vaut une petite œuvre dans la Vérité, qu’une grande dans l’erreur.”

    20 février : Saint Éleuthère, Pape et Martyr (? 189) :: Ligue Saint Amédée
    “20 février : Saint Éleuthère, Pape et Martyr († 189)”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...there_pape.jpg





    20 février : Saint Eucher, Évêque d'Orléans (697-738) :: Ligue Saint Amédée
    “20 février : Saint Eucher, Évêque d'Orléans (697-738)”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...her_eveque.jpg








    Lodato sempre sia il Santissimo nome di Gesù, Giuseppe e Maria!!!
    Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat!
    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

 

 

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