«Il Santa Croce è di Fano non di Pesaro»
di ALBERTO BERARDI*
(*Partito repubblicano italiano )
A dir poco preoccupanti le dichiarazioni del direttore generale del San Salvatore di Pesaro sull’ospedale Santa Croce di Fano. Il dottor Porfido dopo aver spostato al 3000 la realizzazione di un unico ospedale fra le due città parla di integrazione fra le due strutture e spiega che dovranno essere evitate le “duplicazioni” e per chi non avesse capito precisa: ”Duplicazioni amministrative e poi cliniche” nella ”prospettiva di un’azienda unica su più presidi”. Ma ancora più inquietante è il fatto che parla già da ”governatore” anche se ”i contatti con Aldo Ricci sono iniziati da tempo” e che i suoi colleghi lo definiscono “il fanese” allo stesso modo in cui venivano appellati una volta i generali vittoriosi sui barbari. A Fossombrone, a Cagli, a Pergola, ogni volta che si toccano i presidi sanitari scoppia la rivoluzione, a Fano tutti zitti, nessuno parla di ospedale. Un silenzio assordante. Nessuno dice “a” neppure per il fatto che i nuovi padiglioni inaugurati fra fiumi di champagne sono ancora desolatamente vuoti. Polemica su tutto ma l’ospedale è tabu. Ora però di fronte alla cannibalizzazione dei nostri reparti e all’estrazione dei medici migliori del nostro ospedale qualcuno sta cominciando a reagire. La vallata del Metauro ha il suo sbocco a Fano e non a Pesaro. Vergognoso per Pesaro è, se mai, il fatto che il San Salvatore disponga di 60 metri quadrati per posto letto quando i testi sanitari di riferimento ne prevedono 110.
di ALBERTO BERARDI*
(*Partito repubblicano italiano )




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