I Repubblicani in una lista mista a Jesi
2.205 voti pari a 10,89%


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Riunita la direzione regionale del Pri Marche/Intervento di Giorgio La Malfa presso la sezione di Castelfidardo
Operare in area liberaldemocratica
Giovedì 14 giungo, alla presenza del deputato delle Marche, l'On. Giorgio La Malfa, si è riunita la Direzione regionale del PRI, presso la sezione storica di Castelfidardo.
La direzione, sentita la relazione del segretario regionale l'approva.
L'analisi del recente voto amministrativo ha visto il partito impegnato soprattutto per il voto della provincia di Ancona e le amministrative dei comuni più importanti. Il Partito coglie due risultati importanti: il ritorno nel Consiglio comunale di Fabriano, con l'elezione dell'amico Mingarelli Diego e la presenza della lista dell'Edera, dopo 10 anni, per l'elezione del consiglio provinciale di Ancona.
Due risultati che danno entusiasmo agli amici repubblicani marchigiani e vedono premiato il loro impegno e un nuovo interesse nei confronti del Partito, da parte dell'opinione pubblica e di quegli amici che, disorientati dalla crisi dei partiti del '94, si erano allontanati.
La direzione ha quindi espresso l'impegno di celebrare entro la fine dell'anno tutti i congressi provinciali e di organizzare una conferenza programmatica regionale.
L'On. Giorgio La Malfa ha manifestato le perplessità sulla politica del governo nazionale, soprattutto per la politica estera, fiscale e sulla sicurezza, ed ha auspicato una maggioranza di larghe intese al fine di ridurre l'azione negativa della sinistra radicale, avviare la riforma elettorale e nel 2008 ritornare alle votazioni.
Per il PRI, dopo la formazione del Partito democratico, diventa ancora più importante quel ruolo di riferimento per l'area liberal repubblicana che nel Parlamento europeo si rifà al raggruppamento dell'Eldr e le Marche, regione storica del repubblicanesimo, dovranno fungere da guida a questo movimento che in Italia non è riuscito ad organizzarsi come terzo polo.
Giuseppe Gambioli, segretario regionale del Pri
tratto da http://www.pri.it


Difensore civico: perplessità avanzate dall'Edera/Il Pri di San Benedetto del Tronto stanco del proliferare di incarichi
Fare un elenco delle spese inutili
SAN BENEDETTO DEL TRONTO (Ascoli Piceno) - Il Pri di San Benedetto del Tronto, in merito alle candidature ipotizzate a ricoprire il ruolo di difensore civico, sente il dovere di esprimere la sua perplessità in ordine, non ai nominativi ipotizzati, ma alla figura propria del difensore civico.
Infatti, riteniamo che gli elettori abbiano espresso, attraverso il diritto di voto, la volontà di essere rappresentati da un Consiglio Comunale e da un Sindaco, che a loro volta si avvalgono dell'operato di Assessori, Funzionari e di Impiegati, con il compito di attendere alle esigenze amministrative della città e di ogni singolo cittadino.
Quindi, quale ulteriore esigenza c'è di trasferire altrove il compito di risolvere eventuali incomprensioni tra queste parti?
Come può un ente nominare e pagare un "difensore" del cittadino che poi dovrà entrare in conflitto con esso nominante?
Ed inoltre, entrando nel merito delle competenze, come può un solo individuo confrontarsi con tanti "esperti" di settore, quali sono i capi servizio, ben remunerati per risolvere questioni in singoli comparti dell'operare e del sapere amministrativo?
Il PRI ritiene che la circostanza sia l'ennesima occasione per aprire un responsabile confronto sui costi della pubblica amministrazione.
I contribuenti sono stanchi del proliferare di incarichi, sempre più costosi e lontani dal rapporto con la città .
Le risorse potrebbero essere meglio impiegate per la manutenzione dei quartieri come ci chiedono tutti i giorni i nostri concittadini.
Del resto non tutti i Comuni d'Italia hanno provveduto a questa nomina.
Considerato che San Benedetto è la città della Regione Marche più tartassata in termini di pressione tributaria per abitante, sarebbe ora di iniziare una saggia azione amministrativa contro le spese inutili per abbattere gradualmente la tassazione.
Antonio Merlini, segr. sezione Pri di San Benedetto del Tronto
tratto da http://www.pri.it


Marche: la conferenza dedicata agli ostacoli allo sviluppo/Il messaggio di Francesco Nucara che ricorda le battaglie e i comuni ideali
E' necessaria un'altra classe dirigente
Di seguito riproduciamo la lettera inviata dal segretario nazionale Francesco Nucara.
Caro Peppino, sono molto dispiaciuto di non poter partecipare al Convegno di Senigallia, insieme agli amici di tante battaglie repubblicane intraprese nelle Marche e condotte sempre con gli ideali repubblicani nell'interesse delle popolazioni.
Sempre! D'altra parte le Marche sono parte essenziale della storia repubblicana, fin dal Risorgimento, e anche parte della storia italiana.
Il vostro conterraneo e nostro maestro Giovanni Conti si preoccupava del Mezzogiorno con la stessa intensità con cui si preoccupava degli interessi marchigiani. E come non ricordare Oronzo Reale eletto nella vostra regione, o Claudio Salmoni, mio riferimento indelebile alla Cassa del Mezzogiorno: questi amici sono patrimonio del repubblicanesimo italiano.
Avremo modo, caro Peppino, di dibattere dei problemi delle Marche e del Paese e voglio ricordare, agli amici che sono con te, le comuni battaglie, tue e mie, per l'energia nucleare e anche l'apporto tecnico con cui mi hai supportato nella mia battaglia politica su questo tema in particolare.
Sono certo del successo dell'iniziativa e rinnovo il rammarico per non essere con voi, ma l'amico De Carolis e Giorgio La Malfa sicuramente non faranno sentire la mia mancata presenza. Un caro fraterno saluto,
Francesco Nucara
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Dalla conferenza programmatica del PRI regionale
"I nodi che rallentano lo sviluppo economico delle Marche:lavoro energia infrastrutture"
svoltasi nella sala del Trono del bel Palazzo Ducale di Senigallia è emerso un quadro regionale allarmante che il segretario regionale Giuseppe Gambioli ha sintetizzato in tre parole: la regione Marche è sprecona, incapace e irresponsabile.
Sprecona perché oltre a non riuscire a mettere in atto azioni concrete per la risoluzione della crisi idrica, con gli invasi esistenti addirittura pieni di fango, quest'anno, per negligenza e superficialità, si è messa in crisi anche l'unica riserva strategica dell'Appennino umbro - marchigiano, le falde profonde del Burano. Questo enorme rubinetto della portata di 200 litri al secondo, ad emergenza idrica finita grazie agli acquazzoni settembrini, è rimasto inspiegabilmente aperto e dalle viscere del Catria e del Nerone sono stati prosciugati, e sprecata la bellezza di 400 mila metri cubi di purissima acqua minerale.
Gambioli ha poi sottolineato l'incapacità della Regione puntando il dito sul PEAR, criticando la scelta dell'eolico e delle microcentrali che, oltre a non risolvere il deficit energetico, che ammonta ormai al 50 per cento e per questo passibile di sanzioni economiche da parte del governo, faranno lievitare il costo di produzione, il pericolo di un inquinamento diffuso, l'aumento degli oneri di controlli da parte delle autorità, la produzione di energia di scarsa qualità e un impatto ambientale negativo diffuso sul territorio. Una Regione incapace anche sulla Sanità: il nuovo Piano Sanitario di 1700 pagine non è in grado di rendere questo importante servizio efficiente, le Asl saranno ancora in soprannumero e quindi gli sprechi rimarranno tali e quali, le liste d'attesa avranno sempre tempi lunghi e la sanità passiva non verrà ridotta.
La Regione si è dimostrata irresponsabile per l'ostracismo spasmodico perpetrato per 5 anni contro il governo Berlusconi che, grazie alla legge Obiettivo e la società Quadrilatero, ha messo in atto il più grande progetto nella storia della Regione Marche. Gambioli ha ringraziato l'ex presidente della Quadrilatero Pieralisi che ha avuto il grande merito, in soli 30 mesi, di attivare i due maxi lotti di oltre 2000 milioni di euro e scongiurare, col nuovo governo Prodi, la fine che hanno fatto le altre grandi opere, vedi il ponte di Messina o la TAV. Questo centrosinistra non è riuscito a bloccare i progetti ormai avviati ma, con la complicità del governo Prodi, ha sostituito il presidente Pieralisi con una personalità non marchigiana.
Il PRI si adopererà affinché le Marche abbiano una classe dirigente che sia in grado di stare vicino alle esigenze dei cittadini, indipendentemente dalla logica partitica e condanna il comportamento pregiudiziale e arrogante di una giunta regionale che si è dimostrata sprecona, incapace e irresponsabile.
Segreteria Pri Marche
tratto da http://www.pri.it/1%20Ottobre%202007...Conferenza.htm


Nota a margine della conferenza programmatica del PRI di sabato 29 novembre.
durante la fase organizzativa il presidente della confindustria marche, margherita,invitato a tenere una relazione si è rifiutato di partecipare, minacciando anche altri iscritti alla sua associaizone di interventire.
Dove si dimostra che la famiglia merloni, e con lei i ds dominano oramai la situazione nelle Marche.
Esponenti di Rifondazione comunista , che hanno pregato di non fare i loro nomi sono in soffferenza estrema.
Proseguiremo con le notizie.


Questo il comunicato stampa che dava l'annuncio della conferenza programmatica a senigallia, spedito ai corrispondenti locali del resto del carlino, corriere adriatico, messaggero è stato pubblicato solo dal resto del carlino pagina di senigallia, gli altri corrispoindenti sentiti i lori redattori hanno trovato scuse per la non pubblicazione.
Sabato 29 settembre alle ore 9.30 nel Palazzo Ducale di Senigallia si terrà una conferenza, organizzata dal Partito Repubblicano Marchigiano sullo stato di “salute” della Regione Marche:
INDUSTRIA-ENERGIA-INFRASTRUTTURE , questi i temi che saranno sviscerati da alcuni rappresentanti del credito, dei consumatori, della cooperazione e del sindacato, grande assente la Confindustria che sorda ai continui inviti ad un dibattimento sul futuro delle Marche si nasconde dietro risibili giustificazioni.
Nelle Marche in questi giorni infuria il toto partito democratico, ma non bisogna dimenticare, che il PD è già al potere nella nostra regione, la confusione che ne scaturisce fa dimenticare i veri problemi oggi sul tappeto marchigiano, l’industria dà segni di cedimento, le infrastrutture sono di là da venire, il costo dell’energia che continua ad aumentare, i finanziamenti regionali indirizzati verso pochi settori , perciò il PARTITO REPUBBLICANO si sente in dovere di lanciare un grido d’allarme nei riguardi dell’economia marchigiana.
Le tasse che aumentano sempre di più e non coprono i costi della gestione regionale, nelle Marche la spesa sanitaria è una delle più alte d’Italia , il piano di riforma sanitario ha pìù di millecinquecento pagine , mentre il piano sanitario della Lombardia ne ha appena 250, questo dimostra , se ce ne fosse stato bisogno, in che condizioni burocratiche è impelagata la Regione Marche.
Anche in questi giorni di infuocata antipolitica, il Presidente Spacca, onnipresente e invadente, non pensa minimamente a metter mano ai problemi veri degli abitanti della regione, tanto il potere si è assicurata la maggioranza per gli anni futuri.
I marchigiani, si sentono sicuri con questi amministratori? Che fanno più presenzialismo televisivo e giornalistico E CHE NON RISOLVONO i problemi cogenti di una regione sempre più abbandonata a se stessa?
Le conclusioni del convegno saranno assicurate dall’intervento dell’on. Giorgio La Malfa che illustrerà quali possano essere le soluzioni riguardo ai problemi dibattuti.
Il PRI regionale


Forum della Federazione Giovanile Repubblicana di Castelfidardo (Ancona)
http://fgrcastelfidard.forumer.it/


Lascia il Cda della società dei trasporti pubblici
Le dimissioni di Gerboni
FANO (Pesaro Urbino) - Gabriele Gerboni del Partito Repubblicano ha rassegnato le dimissioni dal consiglio di amministrazione dell’Ami spa sulla base della legge finanziaria del 2007 , che prevede la riduzione di componenti dei consigli d’amministrazione nelle società controllate da amministrazioni pubbliche. “Non capisco però - commenta lo stesso esponente repubblicano - il can can che fanno alcuni comuni dell’entroterra fanese, soci dell’Aset Spa, governati da esponenti degli stessi partiti che hanno emanato la finanziaria, sembra che non accettino il dispositivo della finanziaria volta ad eliminare alcune spese, vogliono questi sindaci andare contro il governo da loro stessi votato? Il numero di componenti è dato dalle percentuali di proprietà dei comuni stessi, nell’Ami spa, il comune di Fano, secondo la suddetta legge finanziaria non aveva più diritto ad avere due consiglieri, perciò molto opportunamente e secondo i dettami della legge, il consigliere Gerboni ha presentato le dimissioni , perché secondo lo stesso ragionamento i sindaci dell’entroterra sembra che non vogliano aderire alla legge? Dovranno però adeguarsi, anche se hanno voluto trasformare il lorointervento all’Assemblea dei soci Aset come un fatto politico locale, invece nella decisione del socio di maggioranza, il Comune di Fano, non c’è protervia , ma la semplice applicazione della legge nazionale”.
tratto da http://www.corriereadriatico.it/arti...493BB6BB2B5A9F


Giusto per l'esatta informazione, il messaggero cronaca di Fano ha pubblicato il comunicato solo fino al "can can che fanno alcuni sindaci dell'entroterra fanese"
Il seguito dove si spiegava la contraddizione ecc ecc. è stato censurato.
Per inciso i responsabili provinciali e regionali del Messaggero sono tutti di rifondazione e dei ds, alla faccia della libera stampa.
Gabriele Gerboni


Tratto dall'Agenda di Giorgio La Malfa
San Benedetto del Tronto - sabato 1 dicembre Giorgio La Malfa sarà nel pomeriggio a San Benedetto del Tronto per partecipare ai Congressi provinciali del PRI di Ascoli Piceno e Fermo. Ore 16.00 Hotel Calabresi Sala Giada a San Benedetto del Tronto
tratto da http://www.giorgiolamalfa.it/agenda.asp