





Calma Nuvola,
sarà anche vero quello che dici,ma i danni prodotti da quella pseudo-cultura e da quella relativista-nichilista-politically correct sua degna erede,ce li porteremo dietro per ancora chissà quanto tempo.
omar proietti


SI AL NUCLEARE E SI AL REFERENDUM
Si torna a riproporre un referendum contro il nucleare. In testa ai promotori troviamo Dario Fo, Franca Rame, Alberto Asor Rosa, Grazia Francescano, Vittorio Emiliani, Gianni Matteoli e altri si aggregheranno al gruppo. Il motivo principale è quello di combattere l’imbroglio dei monopolisti dell’energia, i grandi gruppi industriali che punterebbero sul nucleare mentre l’energia rinnovabile può essere prodotta dalle piccole imprese: in poche parole contro il nucleare per difendere i piccoli dagli imbrogli dei grandi gruppi. Su questo ci sarebbe da discutere molto poiché l’Italia soffre di nanismo e i grandi gruppi che questi signori vorrebbero combattere purtroppo non ci sono più. Inoltre se avessimo dei settori leader in campo internazionale l’economia ne beneficerebbe come anche la piccola impresa e i cittadini. Ma questi signori vorrebbero aiutare le piccole imprese solo a parole poiché come è risaputo la bolletta energetica in Italia è tra le più care d’Europa e persistere nella demagogia, promuovere l’autoproduzione di energia, tipo condominio, con tecnologie che accrescerebbero ancora di più le spese, significa aumentare ancora di più i costi di produzione, questi già al limite del mercato, e conseguentemente ridurre il Pil con tutto quello che ne comporta.
Se si è favorevoli al nucleare si dovrà sollecitare il governo a legiferare al più presto quei provvedimenti che favoriranno la costruzione delle centrali. La formula utilizzata in Finlandia di costituire dei consorzi di imprese interessate a ritirare l’energia prodotta credo sia una strada molto interessante.
Ma questo da noi non sarà sufficiente poiché si dovrà demolire quel muro ideologico che pregiudizialmente alcuni tentano ancora di costruire. I promotori del referendum antinuclearista che verrà promosso dovrà essere appoggiato con convinzione anche dai nuclearisti. Non è il momento di nascondersi, piuttosto si dovrà spiegare ai cittadini i vantaggi e le problematiche che si hanno con il ricorso all’atomo e chiedere un parere con il voto. I cittadini hanno compreso l’errore commesso nel 1987, e certamente non lo ripeteranno più. Allora non erano antinuclearisti solo gli ambientalisti o chi strumentalmente aveva interesse a bloccare il nucleare (petrolieri, gestori, ecc) ma c’erano anche tutti i partiti politici italiani, ad eccezione del Partito repubblicano italiano (PRI) e dei liberali (PLI).
Ora la situazione è ben diversa, solo una estrema minoranza è contro il nucleare poiché all’interno della Pdl e della Rosa Bianca la maggioranza è nuclearista e anche buona parte del Pd è favorevole. Che ben venga quindi il referendum, l’unico modo per accelerare la costruzioni delle centrali in Italia.
Gambioli Giuseppe - Segretario regionale P.R.I. delle Marche
tratto da http://it.groups.yahoo.com/group/Rep.../message/16252


DIREZIONE REGIONALE PRI MARCHE A CASTELFIDARDO
Direzione regionale, che si terrà sabato 28 giugno alle ore 12,00 a Castelfidardo
presso la Sezione del Partito.
Sarà presente alla riunione l’On. Giorgio La Malfa.
Gli argomenti che verranno trattati sono:
- 1. Analisi politica del Partito dopo le votazione politiche
- 2. Il Partito nelle Marche
- 3. Varie ed eventuali.
Fraterni saluti.
Il Segretario regionale del PRI - Giuseppe Gambioli
tratto da http://fgrcastelfidard.forumer.it/ab...telfidard.html


CASTELFIDARDO - 19/7/2008 - Giorgio La Malfa oggi a Castelfidardo dove alle 11.00 parteciperà alla riunione della Direzione Regionale del PRI delle Marche
tratto da http://www.giorgiolamalfa.it/agenda.asp


Il P.R.I. - “Comitato di studio per la quadrilatero”
FABRIANO - E' opportuno promuovere e istituire un comitato territoriale per lo studio e la ricerca di soluzioni condivise, di cui facciano parte i rappresentanti economici, istituzionali, sociali e sindacali di tutti i Comuni interessati all'unico, serio e imminente fattore aggregante e di sviluppo: la Quadrilatero. Ne è convinto Luciano Stopponi, membro della direzione regionale del Partito Repubblicano Italiano. In un momento così difficile - osserva Stopponi - dobbiamo prendere coscienza delle nostre responsabilità. Non dobbiamo creare l'umanità, ma continuarla, modificandone gli elementi, ordinandoli meglio. La società perfetta non esisterà mai; si tratta piuttosto di riformare correggere quella esistente. Ed è in questo caso che si scopre l'importanza della libertà civile e politica, della collaborazione, della fratellanza e della tolleranza. Al riguardo, il Pri dichiara la completa disponibilità a partecipare a un confronto aperto, responsabile e costruttivo on tutte le forze politiche”.
tratto da http://www.corriereadriatico.it/arti...4876B01CF2A239


Sistema infrastrutturale
Il presidente di Confindustria Andrea Ugolini, in occasione dell’assemblea pubblica dei soci, ha espresso serie preoccupazioni per quanto riguarda la costruzione di un valido sistema infrastrutturale per la nostra provincia.
Il PRI crede fermamente che Pesaro possa essere la sede più idonea per attivare il Polo fieristico unico regionale, ma è altrettanto convinto che la struttura esistente ha bisogno del supporto dei privati come sta accadendo con successo per la costruzione del porto turistico. Solo con questa riorganizzazione si potrà mettere delle solide basi per uno sviluppo competitivo delle attività fieristica e di fatto ricoprire quel ruolo leader che la Regione Marche stenta a riconoscerci.
La “Fano-Grosseto” rimane la più importante arteria da realizzare, come ha dichiarato il presidente Ugolini, ma il Pri vuole ricordare che dovremmo batterci con la stessa intensità anche per il completamento della Pedemontana. Un’arteria importante quanto la Fano-Grosseto poiché mette in comunicazione zone industriali importanti di tre regioni difficilmente raggiungibili e nel medesimo tempo decongestiona il traffico pesante sulla costa adriatica. La provincia di Pesaro e Urbino sull’adeguamento delle proprie infrastrutture ha accumulato un ritardo inspiegabile sia per le grandi arterie come la Fano-Grosseto e la Pedemontana, sia per i collegamenti interni delle zone di Urbino e di tutto il Montefeltro.
La carenza di infrastrutture sta creando infatti forti disagi al mondo delle imprese e ai cittadini tanto che parte del Montefeltro chiede di andare con la provincia di Rimini. Le associazioni e le istituzioni dovrebbero tenere conto di questo segnale molto preoccupante.
Cagli, lì 30 ottobre 2008
Il Segretario Regionale P.R.I. Marche - Ing. Giuseppe Gambioli
tratto da http://www.primarche.org/comunicati.html


Sulla superstrada Fano-Grosseto il segretario del Pri Gambioli replica all’onorevole Vannucci
“Non si deve perdere di vista il vero obiettivo”
FANO - A proposito della annosa vicenda della superstrada Fano-Grosseto scrive il segretario regionale del Pri Giuseppe Gambioli: “La Regione è stupita dall’intervento dell’on. Massimo Vannucci che sollecita il Governatore Spacca ad intervenire presso il governo a favore dell’infrastruttura E-78 Fano-Grosseto e il Pri regionale a sua volta rimane ancor più stupito dalla superficialità dimostrata con la quale sono affrontate questioni così fondamentali per lo sviluppo della nostra regione. Il Pri manifestò la sua preoccupazione per la realizzazione in projet-financing, stabilito a fine 2007 con un accordo tra la Regione e il Ministro Di Pietro: che la strada Fano-Grosseto venga terminata prima possibile, anche con capitali privati attraverso il project financing, è auspicabile ma al contempo, la Regione dovrà farsi carico dell’onere di un pedaggio virtuale e garantire la libera circolazione su un’arteria di grande utilità socio economica per le popolazioni interne del pesarese.
“Il Pri pertanto - conclude il segretario regionale Gambioli - sollecita il governatore Spacca e l’on. Vannucci a comunicare un po’ di più tra loro, ma soprattutto a non perdere di vista il vero obiettivo che è quello di dare una infrastruttura indispensabile a delle popolazioni locali che vivono in zone molto disagiate e non hanno certamente bisogno di un’altra tassa attraverso un eventuale pedaggio”.
tratto da http://www.corriereadriatico.it/arti...E5130DEF0C0542


Il P.R.I. della Provincia di Ancona intende confermare l'alleanza ed il rapporto di leale amicizia che lo lega alla coalizione di centro destra, con cui, in virtù di un’ampia condivisione di programmi ed obiettivi, si è da tempo intrapreso, sia in ambito nazionale che locale, un comune percorso politico.
I repubblicani della Provincia di Ancona auspicano, inoltre, che la cooperazione all’interno della coalizione di centro destra possa trovare occasioni di ulteriore consolidamento in un clima di sereno e proficuo confronto tra tutte le forze che la compongono, anche in funzione delle prossime scadenze elettorali.
In tale prospettiva, il P.R.I. anconetano partecipa dunque attivamente - sia a livello provinciale che nei singoli comuni – ai vari Coordinamenti del Popolo della Libertà, nel cui ambito intende fornire il proprio contributo con lealtà e concretezza, in linea con la sua ultracentenaria tradizione di impegno civile e democratico.
Il Delegato P.R.I.
nel Coordinamento PdL
Prov. Ancona
Avv. Marco Zappelli
tratto da http://www.primarche.org/comunicati.html