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Discussione: Repubblicani in UMBRIA

  1. #41
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    Predefinito da "La Voce Repubblicana"

    del 15/04/2004

    "Luciano Rossi,consigliere regionale e leader di Forza Italia in Umbria,è il candidato sindaco della CDL al comune di Foligno.
    A deciderlo,sono state le forze politiche del "centro-destra"nel corso di una riunione alla quale ha partecipato una delegazione del PRI composta dal segretario Omar Proietti e dal Dott.Alessandro Balucani.
    Nel comunicato stampa rilasciato al termine,viene sottolineato il significato dato dalla presenza nella coalizione di un partito di grandi tradizioni storiche quale il PRI.I repubblicani di Foligno,tornano quindi dopo alcuni anni di assenza,sulla scena politica cittadina e saranno presenti alle ormai imminenti elezioni comunali."
    omar proietti

  2. #42
    Araldo
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    Predefinito

    L'AMICO GAMBI DI RAVENNA E' STATO OGGETTO DI UN INQUALIFICABILE ATTACCO PERSONALE SULLA VOCE E SUL SITO UFFICIALE DEL PARTITO.

    L'articolo, le risposte, gli attestati di solidarietà di dissenso come di consenso, sono postati nel 3D repubblicani Emilia Romagna.

    Non vi rubo ulteriore spazio ma ritengo di segnalare la cosa confidando in precise affermazioni, non mi interessa il segno o il contenuto, degli amici repubblicani che da anni conoscono Gambi come repubblicano e come uomo.

    Ritengo che al di là di maggioranza o minoranza sarebbe molto bello che i repubblicani tutti facessero capire che c'è voglia di discutere, di confrontarsi non di offendere, o delegittimare, persone e realtà estremamente utili, e particolarmente in questa dificile campagna, alla crescita complessiva del partito.

    Vi ringrazio per l'ospitalità

    Barney

  3. #43
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    Predefinito tratto da IL MESSAGGERO 27 maggio 2004

    Carlo Ripa di Meana: ”Bisogna fare di più per la tutela del paesaggio e
    delle meraviglie umbre”

    PERUGIA - Sono l’ambiente, il paesaggio, le ricchezze storico-artistiche a
    portare Carlo di Ripa di Meana di nuovo in corsa per il parlamento
    europeo, e questa volta con la lista Partito repubblicano italiano-
    liberal Sgarbi
    . All’Unione è quasi di casa: due volte parlamentare europeo
    nella prima e quarta legislatura, commissario alla cultura e ministro
    europeo.
    Un ritorno all’antico per decisione propria?
    «Non esattamente. La possibilità mi è stata offerta da Giorgio La Malfa e
    Vittorio Sgarbi
    nelle ultimissime ore prima della formale consegna delle
    carte agli uffci preposti. Una mossa che ho preso con molta serenità,
    anche perché mi piace questa formula della nuova lista che vede la
    tradizione della ragione, tradizione che portò Spadolini nel partito
    repubblicano».

    La ragione che si sposa la bellezza?
    «Con il partito della bellezza Vittorio Sgarbi vuole impegnare il lavoro
    regionale e parlamentare per portare nelle sedi legislative e politiche la
    discusione sul patrimonio nazionale, paesaggistico e storico-artistico. E
    metterlo al sicuro per utilizzarlo appieno, trasformandolo in patrimonio
    attivo e motore economico».
    Cosa condivide del nuovo movimento?
    «Condivido a grandi linee le posizioni e i tempi in materia di politica
    internazionale: ma quello che distingue questa lista dalle altre è la
    battaglia che impugna la questione del patrimonio dell'Europa per
    difenderla».
    Carlo Ripa di Meana, consigliere regionale dei Verdi ecologisti, pensa
    all'Europa con lo sguardo in Umbria.
    «L'Europa può fare ancora molto per l’Umbria in materia di tutela del
    paesaggio e di meraviglie naturali. E difendere dagli scempi zone
    industriali, tesori naturali come il Trasimeno, gli impianti eolici che
    incombono come giganti di acciaio. Una mia presenza in Umbria spingerebbe
    verso una forte tutela del paesaggio, per fissare delle regole per
    impedire gli scempi attuali, come (altri esempi) la proliferazione
    selvaggia di cave con gigantesche ferite all’ambiente. Ma non solo: stare
    in Europa significa anche fissare incentivi europei per l’agriturismo
    umbro, il più fiorente tra i settori, per favorire la valorizzazione del
    territorio».
    Non si tratta quindi solo di grandi temi di respiro mondiale?
    «No, ma di non semplici sfumature che sono centrali per lo sviluppo di una
    Regione. Poi ci sono le grandi questioni, i grandi temi che non devono
    però offuscare le iniziative locali».
    L’Europa, l’Umbria e la cultura. Quali le idee?
    «La comunità europea ha varato programmi decisivi come Erasmus, che ha
    permesso tanta mobilità nell’ambito dell’Unione, aprendo le loro
    conoscenze. Ma si deve andare oltre: in ogni punto dell’Europa si deve
    rendere possibile, con un sistema di aiuti, incentivare la formazione
    altrove. Si forma così una vera Unione europea grazie alle peculiarità
    nazionali».
    Infine, per la cronaca, il consigliere regionale dei Verdi ecologisti è
    candidato anche al Comune di Perugia con lista l’Altra Perugia.

    Sel.Ca.
    [mid]http://utenti.lycos.it/NUVOLA_ROSSA/HANNOUCCISOLUOMORAGNO.mid[/mid]

  4. #44
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    Predefinito .... dalla SEZIONE “Massimo Arcamone” FOLIGNO

    dalla SEZIONE “Massimo Arcamone” FOLIGNO

    Non abbiamo difficoltà, a convenire con i giudizi espressi da Luciano Rossi nel censurare il comportamento di questa amministrazione e della maggioranza che la sorregge, per ciò che concerne lo “status”di alcune circoscrizioni,ancora senza assetto a tre mesi dalle elezioni per via di mere contese di potere in particolare tra DS e Margherita,né ci sfugge e lo segnaliamo anzi all’opinione pubblica, l’opportunismo a fini interni con il quale si sta gestendo la vicenda relativa alla nomina del Difensore Civico,una nomina si badi bene che è,o dovrebbe essere di garanzia, a tutela cioè dei cittadini.Non siamo nati ieri e quindi abbiamo compreso perfettamente la logica con la quale una parte della maggioranza, ha proposto per questa carica,un illustre(e peraltro rispettabilissimo) ex primo cittadino salvo poi fare marcia indietro, costringendo lo stesso ad un imbarazzante “ritiro”. Abbiamo invece qualche difficoltà, a trovarci d’accordo con Rossi,laddove ci viene descritta una minoranza coesa e granitica che francamente,con tutta la buona volontà,noi non riusciamo proprio a vedere.Può darsi che ciò dipenda dalla nostra miopia ma,tanto per fare un esempio,proprio sulla vicenda del difensore civico,la minoranza rappresentata in Consiglio Comunale ha proposto senza effettiva convinzione l’Avv.Secondari il quale,resosi conto di ciò,ha pubblicamente declinato l’invito. Diciamo subito a scanso di equivoci, che quella dell’Avv.Secondari già apprezzato consigliere comunale,ci è sempre parsa e ci appare tutt’ora un ottima designazione sulla quale sarebbe auspicabile una unanime convergenza dell’intero consiglio comunale. Proprio per questo,ha suscitato in noi più di una perplessita il comportamento delle forze di opposizione le quali hanno dato la netta impressione in un comunicato dato alla stampa,di considerare quella del suddetto avvocato,una candidatura di “bandiera”. Più in generale,notiamo che l’atteggiamento auto-referenziale( peraltro tutto interno ai singoli partiti)che caratterizza l’attuale minoranza,impedisce al momento,la costruzione di una larga e solida coalizione in grado di sviluppare una incisiva ed efficace azione critica che non può essere portata avanti solo dai banchi del Consiglio Comunale.

    Segreteria PRI
    FOLIGNO

  5. #45
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    Predefinito tratto da www.pri.it

    Terni: un dibattito sullo sviluppo della città/Smantellamento e trasferimento di due strutture sanitarie

    Scelte che non aiutano i cittadini

    Esiste un progetto complesso a Terni che è quello dello sviluppo della città perché possa abbandonare quella classificazione, ormai limitante, di città dell'acciaio. Un progetto che la vorrebbe insieme città universitaria, città dello sport e, punto centrale, città della salute. Un'idea di sviluppo che ha reso forte il programma del centrosinistra a tal punto da permettere la recente conferma elettorale sia dell'amministrazione comunale sia provinciale. Ma a dispetto dei programmi e, soprattutto, del volere dell'intera cittadinanza (108 mila abitanti), si è scelto di proseguire la sconsiderata via che prevede lo smantellamento e relativo trasferimento di due importanti strutture sanitarie. L'Istituto ex Inam e il Palazzo Sanità rappresentano due punti nodali proprio del progetto per Terni città della salute. Si tratta di due centri dove vengono quotidianamente svolti servizi diagnostici e specialistici per tutto il bacino ternano. In entrambi i centri poi, con il denaro di tutti i cittadini che puntualmente pagano le tasse, sono stati portati a termine importanti lavori di ristrutturazione, messa a norma degli impianti, aggiornamento tecnologico. Proprio il Palazzo Sanità è stato interessato da opere di messa in regola per alcune Unità Operative tra cui il Laboratorio di Analisi Chimico Cliniche, un fiore all'occhiello della sanità ternana sia per quanto riguarda la professionalità che l'efficienza. In questa struttura, la più importante della provincia, vengono effettuate prestazioni sanitarie con una media di 400 al giorno. Il laboratorio però, verrà chiuso, in barba alla normativa vigente che prevede (art. 833) l'impossibilità di chiusura vista l'utilità per l'utenza, la posizione strategica, i miliardi di investimento fino ad oggi spesi dalla pubblica amministrazione. Alla chiusura, poi, seguirà il trasferimento a Narni in una struttura ospedaliera assolutamente fatiscente. Perché trasferire il modulo di citologia ad Amelia? Perché continuare su questa strada? Dove finisce la volontà di sviluppare il polo sanitario locale? Quali fondi verranno utilizzati per questi dissennati progetti? La chiusura dell'ex Inam e di Palazzo Sanità porterà le attività sanitarie in uno stabile di proprietà di una società immobiliare romana con conseguente esborso di denaro pubblico per gli affitti dei locali; il laboratorio analisi finirà a Narni e quindi diventerà inutilizzabile da parte dei 108 mila abitanti di Terni che si riverseranno nella affannata Azienda Ospedaliera Santa Maria per far poi la gioia dei privati. Perché tutto questo? Perché privare i cittadini di un'assistenza diretta, di una risposta in tempo reale determinante anche per le patologie oncologiche che quotidianamente vengono monitorate nelle due strutture?

    Qui non si tratta più di sviluppo della Città della Salute, non si tratta più di sviluppo economico e contenimento delle spese pubbliche. Di fatto, con lo smantellamento e il trasferimento delle strutture verranno aumentati in maniera vertiginosa i costi interni a discapito del cittadino e a favore dei privati che dovranno sopperire alle carenze, inevitabili, provocate dalla diaspora delle due strutture sanitarie.

    Gianfranco Gargagli
    Segretario Sez. G. Spadolini Pri Terni

  6. #46
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    Predefinito tratto da IL MESSAGGERO 17 ottobre 2004

    Per un assessore il Pri dichiara guerra

    STRONCONE (Terni) - Non demorde Felice Amadei, repubblicano ”storico”, nato
    politicamente col sindacalismo dentro le acciaierie e cresciuto nella
    sezione provinciale del Pri, fino a diventnarne il segretario. E adesso
    sembra voglia fare l’assessore comunale a Stroncone, forte dell’esperienza
    degli ottantenni. O almeno così sembra stando a una lettera aperta
    infuocata da lui scritta al sindaco Eulero Liorni, e stando anche a quanto
    replica questi.
    Il fatto: «Prima delle elezioni racconta Amadei abbiamo fatto un accordo:
    Liorni lo sapeva che aveva vinto le elezioni precedenti solo per 18 voti e
    voleva riassicurarsi l’appoggio dei repubblicani. Noi glielo abbiamo dato
    e lui ci ha promesso un assessore. Però ancora non lo ha nominato. Ne ha
    fatti cinque su sei di assessori, ma il nostro non vuol farlo».
    «Non voglio farlo!? Io gli scritto più volte e gli ho chiesto di farmi una
    rosa di nomi, tra i quali tutti insieme i partiti della coalizione di
    centro destra che mi hanno sostenuto dovranno discutere. Poi io nominerò
    colui che ritengono più adatto. Amadei invece pretende che io affidi a lui
    ed al Pri la scelta. Loro vogliono farmi un nome e io dovrei eseguire. Non
    ci siamo».
    «I voti repubblicani sono pochi quando si vince, ma sono tanti quando si
    perde», ricorda intanto Amadei a Liorni. Che replica: «Ho vinto con
    quattrocento voti di scarto, stavolta».
    w.p.

  7. #47
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    Predefinito tratto da IL MESSAGGERO 24 ottobre 2004

    Tra il sindaco e i repubblicani la guerra continua

    In ballo un assessore promesso e non ancora nominato. Liorni: «Devono fare una rosa di nomi»

    STRONCONE (Terni) - Sedotti e abbandonati. Tali si sentono i repubblicani di
    Stroncone da parte del sindaco Eulero Liorni. E’ una storia di
    ammiccamenti, di collaborazioni costruite su patti che da una parte e dell’altra si ritengono non onorati. Che va avanti da anni, ormai. Il sindaco ha compiuto nei giorni scorsi il passo che egli ritiene sia di sua competenza nei confronti del Pri di Stroncone: ha inviato a Felice Amadei, il segretario, un telegramma invitandolo a indicargli una rosa di tre nomi tra i quali individuare l’assessore repubblicano da nominare in giunta.
    Amadei si rifiuta di rispondere, perché, dice, «il patto era che
    l’assessore ce lo sceglievamo noi». E’ dal giugno scorso, subito dopo le elezioni, che il sindaco chiede una rosa di nomi e il segretario del Pri risponde così. E’ pure una storia di puntigli, insomma. E’ pure la storia di un partito, quello repubblicano, appunto, che sa di essere l’ago della bilancia. «La prima amministrazione di sinistra, quindici anni fa, e la prima di centrosinistra, dieci anni fa, si affermarono con il contributo fattivo dei repubblicani in voti e proposte
    programmatiche si leggeva su un manifesto che fu affisso a Stroncone alla vigilia delle ultime elezioni Cinque anni fa ci cacciarono e persero il Comune! L’attuale amministrazione uscente ci ha dato atto più volte del nostro contributo determinante in voti. In verità più a parole (anche se scritte e sottoscritte) che nei fatti».
    E’ accaduto, infatti che nel 1999, Eulero Liorni è stato eletto sindaco per 18 voti. «Sì ribatte lui ma stavolta di voti di differenza ne ho avuti quattrocento ed i repubblicani di Stroncone mica sono quattrocento!».
    Comunque sia lui, il sindaco, il patto sottoscritto prima delle elezioni, dopo quel manifesto, intende onorarlo. «Un assessore gli ho proposto, ed aspetto che mi facciano i nomi per poi sceglierlo. In fondo sono io che devo nominarlo. Ma voglio anche l’accordo della coalizione. Che gli costa
    fare tre nomi?». «E’ una questione di principio ribatte Amadei lui quell’assessore ce lo ha offerto, non glielo abbiamo chiesto noi. E adesso siamo noi a dover decidere chi è». L’accordo elettorale sottoscritto a maggio scorso proprio da Liorni e Amadei, così recita: «Il sindaco Liorni dichiara la necessità che i repubblicani svolgano un’azione diretta nell’amministrazione ed offre quindi agli stessi una presenza fattiva nella giunta comunale, attraverso l’assegnazione di un Assessorato
    esterno designato autonomamente dal Pri». E’ su quest’ultima frase che nasce l’equivoco. Stroncone, Liorni continua ad amminsitrarla con cinque assessori in giunta. Per il sesto la guerra continua.
    w.p.

  8. #48
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    Attivo il sito del PRI Umbro.

    www.priumbria.org
    omar proietti

  9. #49
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    Predefinito tratto dal sito www.priumbria.org

    Di Amleto Bussotti
    coordinatore Regionale PRI Umbria

    E' ora di dire basta!!!!!!

    Ho la presunzione di credere che la presenza del Partito Repubblicano Italiano con la sua storia, il suo pensiero, le sue idee e i suoi programmi sia oggi più indispensabile che mai in un panorama di mediocrità politica.
    Dall'inizio della crisi dei partiti sono trascorsi ormai molti anni e non si può non constatare un conseguente generale impoverimento della proposta politica e programmatica.

    I filoni di pensiero socialista e cattolico sono stati spazzati via da "tangentopoli"; quello comunista e quello fascista hanno registrato il totale fallimento certificato dalla storia.
    Il filone di pensiero liberal-democratico che in Italia ci si ostina a voler emarginare, in realtà, è quello vincente nelle grandi democrazie occidentali.
    Il Partito Repubblicano Italiano non solo è l'interprete autentico di tale pensiero ma lo arricchisce di una componente originale e ancora attuale quale è quella mazziniana.
    A questo fine il PRI dell'Umbria istituisce il presente sito web ( http://www.priumbria.org/ ) per comunicare e dialogare con i cittadini.
    I contenuti e le proposte che di volta in volta verranno presentati saranno in linea con tale pensiero ma rivolti sempre al futuro in un ottica di progresso che ha sempre caratterizzato la nostra forza politica.
    Ed è per questo che abbiamo superato i cento anni di vita in quanto abbiamo sempre saputo innestare sul tronco della tradizione mazziniana posizioni e proposte avanzate.
    E' questa la vera caratteristica di una forza progressista: volere la emancipazione reale del popolo.
    Quello che accade oggi in Umbria è l'esatto contrario di ciò che noi pensiamo e vorremmo fare.
    Viviamo in una Regione ove la cultura dominante è quella del potere. La coalizione di centro-sinistra sta interpretando la gestione della "cosa pubblica" come "cosa di partito".
    Sono state create un infinità di organismi di vario genere che hanno quasi sempre il solo scopo di dare occupazione a funzionari di partito, i quali, a loro volta, debbono ricambiare svolgendo un capillare controllo della propria parte di elettori, ai quali elargiscono spesso favori e clientele.
    In tal modo il popolo umbro da popolo libero si trasforma in suddito.
    Con il presente strumento di comunicazione ( http://www.priumbria.org/ ) il PRI dell'Umbria vuole denunciare ad alta voce questo stato di cose, per noi assolutamente inaccettabile e non più tollerabile e del tutto lontano dalla nostra visione di democrazia e libertà.
    Sembrano, questi, ragionamenti retorici e fuori dal tempo in quanto nel "mercimonio quotidiano" tutti "hanno da campare". Vorremmo ricordare, però, che può arrivare il momento nel quale questo stato di cose potrebbe danneggiare anche coloro che oggi ne beneficiano. Il nostro pensiero va soprattutto a quei giovani che, se non si muovono in questa ottica, sono costretti a "fare le valigie" e a quella maggioranza silenziosa che subisce passivamente.
    Li esortiamo ad avere coraggio e ad alzare la testa. Noi ci candidiamo come punto di riferimento per tutti coloro che in Umbria aspirano ad un radicale cambiamento.
    Le idee camminano sulle gambe degli uomini. Come e con chi percorrere il sentiero tortuoso che porta alla modernizzazione della nostra società regionale?
    Il PRI la vuole percorrere all'interno della coalizione della Casa delle Libertà.
    Noi Repubblicani siamo convinti della bontà delle nostra posizione e delle nostre idee.
    Lavoreremo perché l'idea della modernizzazione e del rinnovamento possa essere patrimonio comune di tutte le forze che vogliono contrastare questo sistema di potere culturale e politico dominante in Umbria.
    ( http://www.priumbria.org/ )

  10. #50
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    Predefinito tratto da http://www.priumbria.org/

    SEZIONE “Massimo Arcamone” FOLIGNO

    Condividiamo,le osservazioni con le quali il capogruppo di AN Cesaro,sollecita il sindaco e l’Amministrazione Comunale a commemorare nel modo adeguato e dovuto la memoria dei Soldati italiani caduti a Nassyria nell’adempimento del loro dovere.
    Ci è parsa però insufficiente e debole (per non dire altro) la rassicurazione data in proposito dal sindaco Marini il quale, per non urtare la suscettibilità antiamericana di alcuni suoi partner di giunta e per mettersi a posto la coscienza (si fa per dire), pensa di ovviare a quella che è già stata una grave mancanza sua e dell’intera giunta, commemorando l’evento con qualche breve parola di circostanza nell’ambito di una diversa iniziativa.
    Abbiamo invece assistito politicamente con disgusto ma non certo con sorpresa, agli onori che in Consiglio Comunale sono stati prontamente e solennemente tributati alla memoria del defunto leader terrorista Yasser Arafat.
    A questo punto,pur se è doveroso sollecitare l’amministrazione comunale a predisporre per il 2005 quanto di più opportuno per ricordare i nostri caduti, ci chiediamo se non sia il caso da parte della CDL, di prendere in seria considerazione- in assenza di una soddisfacente risposta del primo cittadino-, l’ipotesi di commemorare con una propria iniziativa aperta ovviamente a tutta la cittadinanza, il sacrificio dei nostri connazionali caduti in Iraq.

    Foligno,18/11/2004
    OMAR PROIETTI
    Segretario PRI Foligno

 

 
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