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Discussione: Repubblicani in UMBRIA

  1. #61
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    Predefinito dalla Sezione “Massimo Arcamone” di FOLIGNO

    L’Assemblea Congressuale del PRI di Foligno riunitasi Sabato 22 Gennaio u.s. scorso, dopo approfondita discussione, ha proceduto alla votazione delle mozioni per il Congresso Nazionale.

    Omar Proietti (segretario del partito) e Pier Luigi Tenti , sono stati eletti delegati al Congresso Nazionale che si terrà a Fiuggi agli inizi di Febbraio.

    Nell’esprimere apprezzamento per il lavoro sin qui svolto dalla sezione, i repubblicani confermano la collocazione del PRI nella CDL di Foligno e sottolineano con favore il crescente impegno della coalizione nel rendere più incisivo il proprio ruolo di opposizione alla giunta di sinistra.

    Per quanto concerne le imminenti elezioni regionali in Umbria,il punto di vista unitariamente espresso dai presenti, vede nell’aggregazione di una lista laico-socialista al cui interno il PRI sia presente con il suo simbolo-in conformità con gli accordi nazionali e realisticamente collocata nella Casa delle Libertà-, l’ipotesi sulla quale lavorare per la presenza del partito nella consultazione elettorale.


    SEZIONE PRI FOLIGNO

    .................................................. ............
    tratto dal sito
    http://www.priumbria.org/

  2. #62
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    Predefinito contributo del Segretario del Pri di Foligno

    [color=dark blue]Lo straordinario successo in termini di partecipazione, delle recenti elezioni in Iraq, conferma la bontà dell’azione intrapresa da quella parte della comunità internazionale che, nell’ambito della lotta al terrorismo,persegue nelle forme possibili, l’espansione della democrazia e della libertà quale unica effettiva garanzia di pace e di un più giusto ordine internazionale.

    Possiamo quindi, ribadire la validità della scelta operata a suo tempo dal PRI, nel comprendere le ragioni dell’intervento anglo-americano in Iraq e nell’appoggiare successivamente l’invio- in quel martoriato Paese appena uscito da una feroce e sanguinaria dittatura-, di un contingente militare italiano.Ai nostri soldati laggiù impegnati,non può che andare il plauso e la gratitudine di tutti i repubblicani certi come siamo in questo caso,di interpretare il sentimento della grande maggioranza

    degli italiani.
    Sul governo Berlusconi,si impone a mio avviso una riflessione critica che,sia pure nel quadro di una valutazione nel complesso positiva,non nasconda i limiti evidenziati dall’esecutivo.Penso alla politica economica, nei termini più volte giustamente messi in risalto da Nucara e La Malfa e penso in particolar modo, alla spinosa questione del Mezzogiorno vera nota dolente sulla quale le nostre indicazioni, non sembra riescano a trovare nella maggioranza la dovuta attenzione. E’ inoltre importante ricordare come,su alcune materie prima fra tutte il federalismo,il partito abbia opportunamente evidenziato il suo dissenso rispetto ai provvedimenti presi a dimostrazione di come il partito, sappia esercitare nei fatti quell’autonomia politica della quale giustamente tutti siamo gelosi.E ciò non dimentichiamolo, pur nell’ambito delle difficoltà date da un sistema bipolare maggioritario che, auspichiamo, possa essere superato in un futuro non troppo lontano.

    Non può che essere fortemente positivo invece, il nostro giudizio sulla politica estera del governo vicina come mai in passato, alle posizioni tradizionalmente proprie dei repubblicani e davvero non capisco come possa l’amico Savoldi, cercare in questo ambito, la pagliuzza nell’azione dell’esecutivo tacendo sul baratro che ci separa e non può che separare ogni autentico repubblicano, dalle posizioni prevalenti nella sinistra italiana.

    Se è vero che l’attuale sistema elettorale “obbliga”una piccola forza politica che non voglia ridursi ad un mero ruolo di testimonianza a collocarsi in uno dei due poli esistenti e se è vero come diceva Ugo La Malfa, che la politica estera è il cuore della politica repubblicana e la discriminante in base alla quale determinare le alleanze del partito(per inciso, io ritengo che questa indicazione sia valida ancora oggi a maggior ragione in presenza di un contesto geo-politico come l’attuale)la nostra collocazione nella CDL trova, con tutte le possibili riserve che nessuno si nasconde,una sua ragion d’essere.

    Ciò nondimeno, vediamo tutti i limiti delle coalizioni che oggi si fronteggiano,la loro irriducibile eterogeneità,la loro incapacità di realizzare una azione di governo davvero efficace e rigorosa.

    E’ giusto pertanto a mio avviso guardare oltre,nell’ottica del superamento di questo bipolarismo dannoso per il Paese e muoversi in questa direzione.Con il realismo proprio della politica però, senza il quale non si va da nessuna parte.In questo quadro, giudico positivamente l’azione intrapresa anche dal nostro Partito, per dare vigore ad un area laico-socialista in grado di far sentire la sua voce e quindi di incidere nell’attuale maggioranza, ma anche capace di avviare e promuovere un dialogo di più ampio respiro.

    L’attuale dirigenza del Partito, ha operato con tenacia e tra mille difficoltà, per salvaguardare la presenza ed il ruolo dei repubblicani in questo nostro Paese.

    Nel quadro di una rinnovata fiducia che essa a mio avviso merita,segnalo quella che è una esigenza non più derogabile,la necessità cioè di dare vigore organizzativo alla ripresa del Partito anche valorizzando come è giusto che sia, il lavoro svolto da quelle strutture periferiche(tra le quali mi sia consentito di annoverare l’Umbria, regione dalla quale provengo), nel cui territorio il PRI in questi ultimi anni è cresciuto non solo da un punto di vista diciamo così formale(sezioni,tessere…)aspetto pure di fondamentale importanza intendiamoci,ma anche nella capacità di fare politica,di proiettarsi all’esterno con la necessaria visibilità e di costituire pertanto un punto di riferimento per la comunità nella quale si opera.

    Mi auguro anche in conclusione, che questo Congresso ci consenta di ripristinare pur nella inevitabile dialettica politica, un più costruttivo confronto al nostro interno, tale da valorizzare le ragioni che ci uniscono che sono molte e profonde se dopo tutto quello che è successo,dopo tutte le traversie che il partito ha dovuto affrontare,siamo ancora qui a celebrare il 44°Congresso del più antico partito italiano.

    OMAR PROIETTI
    Segretario PRI Foligno
    [/color]

  3. #63
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    Predefinito tratto da www.pri.it

    Regionali/Umbria: accordo Pri-Casa delle Liberta'

    Un accordo di legislatura fra Partito repubblicano e Casa delle liberta' e' stato stretto, in Umbria, in occasione delle prossime elezioni regionali. L' accordo e' stato illustrato stamani - in una conferenza stampa - dal candidato della Casa delle liberta' alla presidenza della Regione Umbria, Pietro Laffranco, e dal segretario regionale umbro del Pri, Amleto Bussotti. ''La scelta - ha detto Bussotti - e' avvenuta soprattutto sulla base dei contenuti. I nostri impegni con gli elettori li manterremo da oggi ai prossimi cinque anni''. Alle ultime elezioni europee in Umbria - ha spiegato - il Pri ha preso lo 0.8%, ''ma dall' anno scorso abbiamo fatto dei passaggi in avanti nella nostra organizzazione territoriale - come la riapertura della sezione di Perugia - che ci fanno sperare che il contributo potra' essere maggiore''. ''Non e' l' apporto aritmetico che ci interessa - ha affermato Laffranco - ma la soddisfazione da parte della Casa delle liberta' di potere avere il Partito dei repubblicani nella coalizione, per la tradizione che rappresenta. Questa e' una coalizione credibile e questo - ha aggiunto Laffranco - e' un elemento di grande credibilita' per chi conosce la storia politica dell' Umbria''. Nei prossimi giorni il Pri rendera' noto il proprio nominativo per il listino. Per quanto riguarda i contenuti, Bussotti ha criticato la situazione in cui si trova l' Umbria, evidenziando, in particolare, ''lo squilibrio territoriale fra le due province'' e ''il sottosviluppo della zona di Terni dove - ha detto - in questo periodo vediamo esclusivamente passerelle di sapore elettorale nei cortei e negli scioperi''. Ha inoltre affermato che ''l' Umbria ha bisogno di parlare un linguaggio nuovo''. 'Un' altra questione nella quale ci impegneremo - ha detto il segretario regionale del Pri - e' quella della sanita', anche per esempio per quanto riguarda la scelta dei manager''. ''Noi - ha affermato fra l' altro Bussotti - questa regione la vediamo ferma, chiusa, avvitata su se stessa. Ha bisogno di una scossa per dare spazio a tutte le potenzialita' che ha''.

    Perugia, 14 febbraio 2005 (ANSA)

  4. #64
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    Predefinito riceviamo dalla Sezione “Massimo Arcamone” del Pri di Foligno




    Sezione “Massimo Arcamone”

    Anziché preoccuparsi della capacità o per meglio dire della incapacità dell’amministrazione comunale nel dare risposte efficaci ai problemi della città, il vice-sindaco Mismetti, non trova di meglio che indossare i panni di” avvocato delle cause perse”coprendo politicamente l’azione di coloro che, a dispetto di ogni evidenza, continuano ad opporsi alla realizzazione della ss77 a quattro corsie.

    Ricordiamo al vice-sindaco, il quale a corto di argomenti tiene a sottolineare una presunta mancanza di rispetto per i cittadini da parte del governo, che se non fosse per le scelte dell’attuale esecutivo, la realizzazione di questa infrastruttura, importante per lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio (e ci sorprende molto che un amministratore avveduto come Mismetti non lo capisca o faccia finta di non capirlo), non si troverebbe di certo per usare una metafora,sulla “piattaforma di lancio”.

    Piuttosto,sarebbe logico ed opportuno aspettarsi al riguardo, un chiaro pronunciamento del Sindaco ma forse, conoscendo gli attuali equilibri di giunta, pretendiamo troppo. Ricordiamo infatti che Marini, sia in campagna elettorale, sia in un convegno della Casa delle Libertà, tenutosi tre mesi fa, ha pronunciato parole chiare (e da noi subito apprezzate) ed assunto impegni conseguenti sulla realizzazione della nuova arteria.

    Bene fa il senatore Ronconi, a chiedersi se, dietro queste scomposte iniziative, non ci siano volontà riconducibili ad aree o settori della maggioranza che governa l’Umbria. Tenderemmo ad escluderlo, ma una dichiarazione chiara da parte della Regione ci pare a questo punto doverosa.

    Per parte nostra abbiamo una sola preoccupazione, che i tempi per la realizzazione della 77 a quattro corsie, si allunghino. Come se non avessimo atteso sin troppo.

    OMAR PROIETTI
    Segretario PRI Foligno

    [mid]http://utenti.lycos.it/NUVOLA_ROSSA/ILCLARINETTO.mid[/mid]

  5. #65
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    Predefinito riceviamo dalla Sezione PRI “Massimo Arcamone”

    Sezione “Massimo Arcamone”-Foligno



    I repubblicani di Foligno, riuniti in Assemblea il giorno 14 Aprile,nel valutare la situazione politica regionale all’indomani del voto del 3-4 Aprile scorso,esprimono le seguenti considerazioni;
    La netta sconfitta ed il grave arretramento elettorale della CDL in Umbria anche rispetto alle corrispondenti elezioni regionali del 2000 ,testimonia la debolezza politica di una coalizione che si è presentata alle elezioni con un profilo programmatico debole,con il principale partito percorso da forti divisioni interne e con una candidatura(rivelatasi sbagliata come da noi e non solo da noi previsto)quella di Laffranco, fortemente caratterizzata a destra e non in grado nemmeno di ottenere un consenso unanime da parte degli alleati come dimostra la scelta del NuovoPSI, di presentarsi autonomamente alle urne.

    Nel ribadire nell’attuale contesto politico, la propria collocazione alternativa alla maggioranza di sinistra che governa la nostra regione,i repubblicani di Foligno ritengono necessario un preciso e chiaro segnale di discontinuità politica da parte della CDL affinché si determini la possibilità di costruire una seria e credibile alternativa al governo delle sinistre.In assenza di tale segnale,non riteniamo possano ulteriormente sussistere le condizioni per i repubblicani, di riconoscersi in ambito regionale, nella Casa delle Libertà.

    Ad ogni modo,crediamo sia prioritario per il Partito Repubblicano Italiano,valorizzare il proprio autonomo profilo politico.In questo senso,va esplorata anche nella nostra regione,la possibilità di aggregare sempre nell’ambito come è ovvio di una posizione di minoranza, un polo laico aperto al dialogo con i socialisti.

    Nel ritenere, sulla base anche dei risultati elettorali,che i fatti abbiano confermato gli orientamenti( poi disattesi)a suo tempo espressi con parere unanime dagli iscritti a questa sezione,non possiamo non ricordare le forti perplessità sia nel merito che nel metodo, da noi manifestate con spirito costruttivo ed in tempi non sospetti ,per il percorso che ha portato alla collocazione del partito nella coalizione guidata da Laffranco e nella lista di Forza Italia.

    Tale collocazione,non ha incontrato nella Provincia di Perugia- come appare evidente da una semplice lettura dei risultati elettorali-, il favore dell’elettorato repubblicano, indipendentemente dalla candidatura dell’amico Giovacchini al quale riteniamo, debba andare comunque come è doveroso,il riconoscimento di tutti i repubblicani dell’Umbria per la disponibilità manifestata.

    I repubblicani di Foligno,ritengono che le scelte politiche che il partito è chiamato a compiere ad ogni livello,debbano avvenire sulla base di un percorso basato sul metodo democratico,che veda cioè nella partecipazione,nel confronto e nel rispetto delle opinioni di ciascuno, i criteri attraverso i quali coinvolgere le strutture del partito ed ottenere così il loro convinto sostegno.

    Questo, ci duole dirlo,nella vicenda legata alle recenti elezioni regionali in Umbria,non sempre è avvenuto anche se ci rendiamo conto delle obbiettive difficoltà nelle quali si muove chi, qui da noi, si assume l’onere di guidare un partito piccolo e poco organizzato.Nonostante ciò,i repubblicani di questa sezione alla quale peraltro risultano iscritti diversi amici di Perugia,hanno evidenziato con il loro comportamento durante la campagna elettorale,un indubbio senso di responsabilità nei confronti del Partito e nei riguardi del nostro candidato, a dimostrazione che il senso di appartenenza al partito dell’edera,non è per noi una parola vuota.

    I repubblicani della sezione “Massimo Arcamone”,ritengono infine che si debba procedere da subito e senza indugi,alla ricostituzione della Federazione Regionale del PRI Umbro sussistendone a norma di statuto, le condizioni.

    Riteniamo fermamente, che solo e soltanto gli organismi eletti dalla costituenda Federazione, abbiano titolo e legittimità per assumere posizioni politiche di ambito regionale che riguardino il Partito Repubblicano Italiano dell’Umbria.

    Sezione PRI “Massimo Arcamone”-FOLIGNO

  6. #66
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    Predefinito Riceviamo da Grazia Caico ....

    Sez. “Massimo Arcamone”Foligno
    COMUNICATO STAMPA

    Il Partito Repubblicano Italiano ed il Nuovo PSI di Foligno,hanno indetto per GIOVEDI’

    20 MAGGIO p.v. ALLE ORE 17.30 presso la “Sala della Corte”-PALAZZO COMUNALE

    di FOLIGNO in Piazza della Repubblica,una iniziativa pubblica per il SI’ al referendum sulla

    legge 40(procreazione medicalmente assistita).

    Introduzioni:
    Omar Proietti-Segretario PRI Foligno
    Rolando Stefanetti-Nuovo PSI Ex Sindaco di Foligno

    Sono previsti gli interventi di;
    GIOVANNI POSTORINO Segretario Nazionale FGR-Direzione Nazionale PRI
    Dr. FRANCESCO PANELLA Ginecologo Responsabile U.O.di Ostetricia e Ginecologia Ospedale di Foligno.
    On. ALESSANDRO BATTILOCCHIO-Parlamentare Europeo NuovoPSI

  7. #67
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    Predefinito Comunicato stampa Sez. PRI “Massimo Arcamone” Foligno

    Abbiamo apprezzato la costanza e la tenacia con la quale il gruppo consiliare di AN, ha inteso portare all’attenzione dell’intero Consiglio Comunale, la doverosa necessità di ricordare con una specifica solenne commemorazione, il sacrificio dei militari italiani caduti a Nassyria nell’adempimento del loro dovere, nell’ambito di una missione volta alla ricostruzione e alla stabilità di un Paese uscito da una feroce e sanguinosa dittatura. Una missione lo diciamo chiaro e forte, della quale l’Esercito Italiano e l’intero Paese possono andar fieri.

    Non ci sorprende il rifiuto opposto (sia pure con valutazioni articolate alcune delle quali hanno inteso comunque coglierne lo spirito) dalla maggioranza a questa proposta e francamente, non abbiamo remore a dire che, per quanto ci riguarda, dell’adesione di alcuni consiglieri espressione di una certa sinistra (adesione che sarebbe comunque stata falsa e pelosa) facciamo volentieri a meno.

    D’altro canto,da una maggioranza e da un Consiglio Comunale pronti a commemorare solennemente un leader terrorista e assassino quale il defunto leader palestinese Yasser Arafat, ci aspettiamo questo e altro…

    OMAR POIETTI
    Segretario PRI
    FOLIGNO (Perugia)

  8. #68
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    Predefinito tratto da http://www.pri.it

    La Malfa a Perugia

    Il presidente del Pri, giovedì 16 giugno, è a Perugia (ore 17,00, Palazzo Cesaroni) per un dibattito al quale parteciperanno Domenico Benedetti Valentini e Luca Volontè.

  9. #69
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    Predefinito La terza provincia

    La terza provincia

    La nostra posizione in merito all’attuale sistema elettorale è sempre stata di forte critica negativa, non, come si potrebbe presumere, perché siamo numericamente un piccolo partito, ma perché il sistema maggioritario estremizza la contesa politica, esaspera la competizione, svuota di contenuti i programmi volgendo unicamente l’attenzione alla sconfitta, in ogni modo, dell’avversario politico, invece di cercare una fattiva collaborazione per la realizzazione di programmi importanti e vitali per tutti i cittadini. Tale clima di ostilità, viene colpevolmente esteso ad ogni aspetto della vita del Paese, creando una deleteria conflittualità politica. Il Partito Repubblicano Italiano, è sempre stato il partito dei programmi e quindi non possiamo riconoscerci in schieramenti preconfezionati che non abbiano programmi da noi condivisibili. La nostra fedeltà agli alleati è sempre stata e resta schietta e limpida, ma comunque sempre subordinata alla condivisibilità dei programmi.

    Quindi anche a livello locale, i nostri indirizzi sono rivolti unicamente a proposte ed obbiettivi che siano realistici, realizzabili e che,soprattutto, vadano incontro agli interessi della popolazione del territorio della cosiddetta “Terza Provincia”.

    Siamo orripilati dalle pseudo-rivalità tra amministratori di città all’interno di questo territorio, in particolare delle due maggiori che, governate dalla stessa maggioranza di sinistra, di continuo si beccano, come i polli di Renzo, a scapito di tutti. Riteniamo che tale indecenza sia istigata da chi ha interesse a che questo territorio resti, o peggio vada, ai margini politici, culturali ed economici e da faide interne ai partiti della maggioranza. Le ragioni a supporto di tali rivalità sono infatti assolutamente pretestuose, Foligno e Spoleto sono città sorelle e come tali dovrebbero comportarsi, per il bene comune e dei territori limitrofi e contro chi questo bene non vuole. Solo fattiva collaborazione e concordia tra Foligno e Spoleto potranno portare a risultati positivi in ogni settore della politica locale, questa è anche l’aspettativa dei comuni minori che si vedono penalizzati da queste commedie.

    Il Partito Repubblicano Italiano, in passato è stato contrario a nuove province perché riteneva che le province andassero abolite, e le loro funzioni assunte dalle regioni. Però, in particolare dall’inizio degli anni ’90, di fatto tutti i governi nazionali succedutisi sono andati in senso opposto con l’aumento di funzioni amministrative concesse alle province e la creazione di numerose province, anche molto esigue come territorio e popolazione. Alla luce di questo orientamento che appare oramai irreversibile, riteniamo che la concreta realizzazione della “Terza Provincia”Foligno-Spoleto, sia una necessità improcrastinabilmente vitale e debba essere prioritaria in tutti i programmi da realizzare e non solo in quelli elettoralistici che da sessant’anni vengono rispolverati ad ogni campagna elettorale, gettati come fumo negli occhi in faccia agli elettori e subito riposti in un cassetto. Il distacco di questo territorio come provincia autonoma, ci pare assolutamente necessario ed inevitabile,anche alla luce delle recenti vicende politiche nella provincia di Perugia. Oltretutto esso, costituisce un territorio ampio ed omogeneo che nulla ha a che vedere da un punto di vista culturale, storico, economico e territoriale con il resto della attuale provincia, che è la più estesa d’Italia (ricordiamo che per andare da Castelluccio a Perugia bisogna percorrere circa 120 Km e sono necessarie oltre due ore di viaggio con mezzi privati, non parliamo di quelli pubblici). Da sessant’anni, i comuni di Foligno e Spoleto, sono governati da maggioranze di sinistra, ciò a conferma del fatto che tali maggioranze non hanno mai voluto ciò che ora dicono di volere.

    A margine della questione rifiutiamo la definizione, molto in voga, di “area vasta” che riteniamo sia stata concepita in malafede, per i contenuti malevoli dell’etimo, da alcuni ed usata in maniera quantomeno ipocrita dagli altri.

    Edmondo Monti

    Sez. P.R.I. “Massimo Arcamone”Foligno
    Già segretario Consociazione Pri di Foligno-Spoleto

  10. #70
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    Predefinito tratto da http://www.pri.it

    16 giugno, manifestazione a Perugia con la presenza di La Malfa/Per il ministro delle Politiche comunitarie la precedenza spetta ai temi dell'economia

    Una strategia per evitare il declino del Paese

    La manifestazione del 16 giugno 2005 a Perugia e Spoleto si è svolta in due parti: la prima nella sede del Consiglio Regionale con la presenza dell'amico On. Giorgio La Malfa, il capogruppo alla Camera dell'Udc On. Luca Volontè e il Presidente della Commissione Lavoro della Camera On. Domenico Benedetti Valentini nella quale si sono dibattuti tutti i temi dell'attualità politica ed anche i riferimenti culturali e ideologici delle correnti di pensiero interpretate e rappresentate dagli illustri ospiti.

    L'incontro ha evidenziato momenti di alto contenuto politico e culturale nonché la individuazione di un percorso che la Casa delle Libertà deve compiere da qui alle elezioni del 2006. Il Ministro La Malfa, sollecitato dall'On. Benedetti Valentini a rispondere su quale strada è opportuno incamminarsi, ha risposto che la priorità dell'azione di governo deve essere data ai temi economici.

    Ad una domanda precisa di un partecipante al dibattito su quali debbono essere le cose concrete da fare per uscire dalla crisi economica, il Ministro ha dato una risposta altrettanto precisa e concreta. Ha messo in evidenza che lo strumento principale di intervento a nostra disposizione è costituito dalla strategia di Lisbona.

    Nel marzo del 2000, a Lisbona, il Consiglio europeo lanciò un ambizioso programma affinché il nostro continente entro il 2010 abbia "l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo". Da allora quel programma ha preso il nome di "strategia di Lisbona".Entro il 15 di ottobre del 2005 dovrà essere presentato un piano che dovrà contenere la strategia da attuare nel triennio 2005-2008 per il rilancio della crescita e dell'occupazione, e l'incarico per redigere tale piano, per il nostro Paese, è stato dato a La Malfa dal Presidente del Consiglio dei Ministri On. Berlusconi. La seconda parte della manifestazione si è svolta a Spoleto in una cena dove la partecipazione è stata massiccia, oltre 400 persone, una platea impensabile per i Repubblicani. Nell'intervento tenuto nel corso della cena stessa l'On La Malfa è stato di una chiarezza unica, elencando quali sono i passi concreti da fare per vincere le elezioni del 2006, perché "queste elezioni si possono vincere" ha affermato.

    Uno, mantenere ferma la linea in politica estera.

    Due, mettere a punto il programma economico, legato alla strategia di Lisbona.

    Stante tale impostazione politica ed elettorale al centrosinistra non rimangono che due strade: o dare ragione a noi o dare ragione a Bertinotti. La platea è stata letteralmente galvanizzata, ha ascoltato in silenzio assoluto ed ha applaudito ripetutamente.

    Terza indicazione, va utilizzato il voto referendario che a suo dire ha avuto un risvolto politico in quanto l'On. Fassino "si è impannellato" trasformando la battaglia referendaria in uno scontro frontale con le gerarchie ecclesiastiche che, a detta di La Malfa, hanno tutto il diritto di esprimere una propria posizione in particolare su questi temi ed ha ricordato come il PRI sulla "Voce Repubblicana" è stato subito chiaro in proposito, già all'inizio della campagna elettorale.

    Riteniamo che se l'iniziativa ha ottenuto un così evidente successo per gli organizzatori e per il Ministro La Malfa un piccolo merito va ascritto anche all'azione coerente svolta dal Pri Umbro nello stabilire una posizione politica chiara: l'alleanza con la Casa delle Libertà rappresentata in Umbria da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Udc, Lega e Pri.

    Siamo certi che è in virtù di tale scelta che gli alleati hanno ritenuto importante coinvolgere il Partito e un suo uomo di spicco. Certo tutto questo non sarebbe stato possibile se avessimo, in occasione delle elezioni regionali, optato per la scelta dell'alleanza con il Nuovo PSI fuori dai due schieramenti. Non sarebbe stato possibile, altresì, portare avanti qualsivoglia azione politico-amministrativa nel corso dell'intera legislatura regionale in quanto ritenevamo che ,comunque, l'eventuale alleanza non sarebbe stata capace di eleggere alcun rappresentante, cosa realmente accaduta. Per contro la scelta effettuata dell'Alleanza con la CdL ci consente, se vogliamo, di avere una visibilità ed una pari dignità nell'affrontare le problematiche più rilevanti che di volta in volta si presenteranno sullo scenario regionale. Non solo, se ne avremo la volontà e la capacità, possiamo anche avere un ruolo di proposta e di stimolo per gli alleati.

    Un primo passo concreto è già stato fatto. In data 28 maggio 2005 è stato sottoscritto da tutti i responsabili della CdL umbra un documento che afferma testualmente"... è stata esaminata l'ipotesi di costituire un coordinamento permanente umbro della CdL vera e propria cabina di regia delle scelte e dei grandi progetti del Centro-destra nella nostra Regione... Parimenti è stata presa in esame la possibilità di costituire in sintonia ed in collaborazione con i rappresentanti istituzionali una serie di Consulte regionali tematiche..."

    Amleto Bussotti
    coordinatore Pri Umbria

 

 
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    Di Fiamma Perugia nel forum Destra Radicale
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    Ultimo Messaggio: 28-01-08, 13:50

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