E allora, gentile Pippo, se io penso che il tuo sia un modo di argomentare x, ti dico "sai cosa penso? che il tuo sia un modo di argomentar x che trovo inadeguato per x e y motivi ecc." Non ti vado a dire che ilt uo modo di ragionare è malato, o da matto ecc.Originally posted by Pippo III
E chi l’ha detto?
La mia al limite è una presunzione di conoscenza: tu sai che violando una norma vai incontro a determinate conseguenze, a prescindere che tu condivida o meno quella norma. Per cui è lecito immaginare che chi viola una norma è pienamente consapevole, e quindi, in qualche misura, accetta che alla sua azione criminosa corrisponda una punizione.
Se si vuole, il fattore soggettivo entra solo per determinare se la persona era capace di intendere e volere al momento del fatto delittuoso.
Se mi si permettete, tento di fare da paciere: stone, più che darti del matto, ha fatto rilevare che certi dubbi da voi sottolineati sono propri di una mentalità giuridica distorta propria degli ultimi secoli della nostra storia…quella che, perso di vista la sostanza del Diritto, si fossilizza sulla forma delle procedure.
Sa£udi serenissimi da Pippo III.
Questo modo di fare, che ho riscontrato soltanto in alcuni tra di voi, oltre che, devo dire la verità, in altri estremisti, di tutt'altra sponda, mi è insopportabile. Sarà per colpa del fatto che sono una persona suscettibile, e che non sopporto di venire attaccato quando non attacco io stesso, sarà che ho un'idiosincrasia per le persone che parlano con la verità in tasca, dall'alto della loro verità, (e dunque, presumibilmente, dall'alto delle loro tasche), ma proprio mi infastidisce.
Saluti


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