La Malfa contro le banche: «Non fanno il loro lavoro, sono diventate finanziarie»
ANDORA (SV) - Le banche pretendono garanzie dal singolo artigiano che questi non può dare: ecco perché rivestono una grande importanza i confidi regionali, ovvero i consorzi fidi di cui si sta discutendo in Senato. È quanto emerso in un dibattito sul risparmio e il credito organizzato domenica ad Andora, nel Ponente ligure, da Confart Liguria, Consorzio Fidi Artigianato che raggruppa le associazioni artigiane liguri, Cna, Confartigianato, Filse (finanziaria della Regione Liguria) e dall'Unione Camere. Al dibattito hanno partecipato anche numerose associazioni dei consumatori locali che si stanno interessando per i risparmiatori Parmalat, Ciro e per i bond argentini.
I parlamentari della Lega Nord si stanno battendo per permettere al singolo di fornire garanzie alle banche, consentendogli di ottenere finanziamenti diversamente impossibili per le pmi. «In Italia queste imprese sono più di 1.300.000, mentre in Francia si aggirano sulle 820 mila unità» ha spiegato Franco Floris, presidente della Confart Liguria. All'appuntamento non è voluto mancare l'on. Giorgio La Malfa, presidente della commissione Finanze ed Economia che si sta interessando della legge sulla tutela del risparmio. La Malfa ha puntato il dito contro l'attuale sistema bancario: «Le banche non sembrano più in grado di fare il proprio lavoro, sono diventate delle finanziarie. Quando corrono in aiuto delle industrie in difficoltà cercano di recuperare vendendo nuovi prodotti finanziari. Se le banche sono state davvero ingannate, rimanendo coinvolte nei crac delle grandi aziende, allora sono incapaci di gestire i nostri soldi».
A. M.




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