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  1. #21
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    Liguria: il Pri nella lista che appoggia Biasotti/I lavori della Direzione regionale che ha ratificato l’accordo

    Riconoscimento delle forze laiche

    La direzione regionale del PRI , presieduta dal Segretario Alfio La manna, ha deciso a stragrande maggioranza di aderire ad una lista laica formata (per ora) da PRI, PLI e NUOVO PSI, in conformità agli accordi nazionali, a sostegno della candidatura a Presidente di Sandro Biasotti, concordando pienamente sulle condizioni programmatiche. La discussione è stata molto animata con la partecipazione di n.15 componenti la direzione e la presenza di tutti e quattro i Segretari provinciali. Infatti nella precedente riunione la direzione aveva deciso di esplorare la possibilità di una lista laico-socialista, autonoma dai due schieramenti, anche come tentativo di trovare l’apporto di tutto il partito regionale, compresa la sezione di Savona, da sempre orientata a sostenere l’alleanza di centrosinistra. Ben presto è apparso chiaro che la forza è incompatibile con il sistema elettorale attuale e con le condizioni contingenti del nostro partito in Liguria, ma anche del PLI e Nuovo Psi, troppo deboli per la pesante diaspora subita. Si era nel frattempo provveduto a coinvolgere il Partito Radicale il quale con entusiasmo ha aderito alla stesura del programma in numerose riunioni, riservandosi di ottenere il benestare dal proprio segretario nazionale.

    Il Segretario Lamanna ha riferito dettagliatamente tutto il susseguirsi delle riunioni che hanno portato i partiti laici ad un incontro con il Presidente Biasotti denunciando chiaramente la forte preoccupazione nei confronti di una coalizione nella quale manca una evidente azione politica di Forza Itali che si traduce in un baricentro spostato troppo a destra.

    Durante questo incontro informale Biasotti ha riconosciuto l’importante apporto ideologico delle forze politiche storiche del nostro Paese e si è reso disponibile ad una conferenza stampa per presentare il nostro apporto alla sua candidatura. Accanto a Biasotti alla conferenza stampa c’era il nostro Vice Segretario regionale Gioacchino Ferrara (Alfio Lamanna aveva precedenti impegni) Ferrara ha messo in evidenza che questa alleanza non è contingente alle elezioni ma c’è la volontà di raggiungere tutti coloro che sono sfiduciati ed agnostici della politica. Sono stati messi in particolare risalto i punti programmatici: recupero delle aree dimesse per insediamenti ad alto tasso tecnologico ed occupazionale, tempi brevi per la realizzazione delle infrastrutture, un piano integrato di attività dei porti, turismo ed attenzione all’ambiente ed alla politica sociale.

    Alla conferenza stampa ha partecipato anche il Partito Radicale, il quale nel breve tempo confermerà di aderire o meno alla lista laica.

    La stampa ligure, il telegiornale regionale e le televisioni locali hanno dato ampio spazio all’avvenimento .E adesso tutti impegnati a raccogliere le firme per la presentazione della lista per non fare flop.

    Romano Cipollo

  2. #22
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    Chiavari: ricostituita nuova sezione Pri

    In data 8 Marzo 2005 è stata ricostituita la Sezione "Leone Garbarino" di Chiavari e che in data 11 Marzo è stato attivato il sito internet: http://www.prichiavari.com/index.htm

    Paolo Bertuccio è stato eletto alla carica di Coordinatore Locale.

    La Sezione segue la linea tracciata dalla Direzione Regionale e per le prossime elezioni del 3 e 4 Aprile si schiera con Sandro Biasotti. Il candidato del PRI in lista è l'amico Mauro Rattone (Lenny).
    http://www.prichiavari.com/index.htm

  3. #23
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    Tempi grami per l’industria del Tigullio...

    Tempi grami per l’industria del Tigullio. Da una indagine pubblicata a fine febbraio da ”Il Corriere Mercantile” apprendiamo che in dieci anni, dal 1991 al 2001 (dati del censimento), gli occupati nel settore dell’estrazione minerali sono calati di circa il 24%, quelli del settore energia elettrica, gas e acqua del 37,6%, del commercio del 12%, mentre quelli di alberghi e ristoranti sono diminuiti di circa il 2%. In controtendenza gli occupati nelle costruzioni ( + 14%), agricoltura e piscicoltura (+ 36%), altri servizi (+ 72%).
    Per dirla con le parole del quotidiano citato, i problemi sul tappeto riguardano il sito Mares a Rapallo, lo spostamento del canterino di Riva Trigoso (Frazione del Comune di Sestri Levante) e dei cantieri Diano a Santa Margherita Ligure, il futuro dell’area Finarvedi a Sestri Levante.
    A questi problemi si è venuta ad aggiungere (è storia di questi giorni) la vicenda Fincantieri di Riva Trigoso: se non arriva da Roma il finanziamento della commessa di dieci fregate facenti parte di un programma misto italo-francese, i tempi per l’economia sestrina e per quella del Tigullio si faranno veramente duri (sono in ballo 1.000 posti di lavoro più l’indotto). I lavoratori sono scesi in piazza anche a Genova e La Spezia e della vicenda si sono occupati pure il Sen. Grillo e l’On. Mondello.
    La storia del canterino di Riva Trigoso è invece un po’ diversa. Anche qui sono in ballo dei posti di lavoro ( “solo” 24 per l’esattezza, indotto compreso), ma la conservazione del cantiere - che qualcuno ha definito “un pugno in un occhio” perché prospiciente la spiaggia e come tale causa dell’ impedimento della prosecuzione della passeggiata a mare- sembra dipendere dal rinnovo di una concessione demaniale mai richiesto secondo alcuni e chiesto in ritardo secondo altri.
    Non conosciamo il fatto così approfonditamente da poter esprimere un’opinione, ma alcune considerazioni possiamo senz’altro farle. In primo luogo, ci sembra assurdo sacrificare la sopravvivenza del canterino. Secondariamente osserviamo che le concessioni sono fatte per essere rinnovate e se una concessione fosse anche definitivamente scaduta, non troveremmo nulla di male se ne fosse rilasciata una seconda destinata al medesimo scopo. Terzo: forse i dipendenti del canterino meritano minore considerazione di quelli di Fincantieri? E’ pur vero che paragoni tra la dimensione del cantiere Fincantieri e quella del canterino sono improponibili, ma si vogliono qualificare i lavoratori dell’uno di Serie A e quelli dell’altro di Serie B?
    Fortunatamente il Comune di Sestri Levante ha un territorio abbastanza vasto e ben delineato: da una parte la zona turistica, assai pregiata e dall’altra spazio per le attività produttive. Se ne è accorto anche il Sindaco Lavarello, che al summit dei Sindaci del comprensorio, avrebbe riconosciuto la necessità per Sestri Levante di un’economia mista.


    Chiavari, 11 Marzo 2005

    Il Coordinatore locale del
    Partito Repubblicano Italiano
    (Paolo Bertuccio)
    .................................................. ......................................
    tratto dal sito
    http://www.prichiavari.com/nel_tigullio.html

  4. #24
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    Genova, incontro dedicato all'amico Lenny/Giunto quarto nella lista e secondo fra coloro non eletti

    Guardare avanti positivamente

    Lo scorso 14 aprile è stato organizzato un incontro per ringraziare l'amico Mauro Rattone Lenny, Direttore artistico di Radio Babboleo, candidato alle scorse elezioni regionali nella circoscrizione di Genova, non eletto ma giunto quarto nella lista e secondo dei non eletti con un successo personale di oltre 1.100 voti. Complimenti !

    Mica male per un neofita !

    Non entro nel merito delle elezioni o delle analisi del risultato ligure in particolare che mi prefiggo di fare in occasione più appropriata.

    Ho finalmente avuto l'occasione di respirare un'atmosfera di passione politica che mi mancava forse da un decennio, oltretutto in un momento di non euforia post elettorale. Credo che lo stesso sentimento abbia accomunato tutti i partecipanti.

    Al diavolo le orecchie basse, e colpo di reni ! Questo l'obiettivo della serata.

    Vista la premessa, la mancata elezione di Lenny si è giustamente e comunque trasformata in un successo, perché questo è stato ! Lenny per primo ha dimostrato di voler guardare avanti, con il suo caratteristico atteggiamento sereno e positivo, palese nelle sue parole.

    Il vice segretario regionale Ferrara, ha tracciato quello che si può definire l'identikit del repubblicano attraverso significativi flash storici, e ha lanciato un appassionato appello ai giovani affinché contribuiscano fortemente al rilancio del partito, quei giovani presenti numerosi, entusiasti e naturalmente vivaci, che hanno fatto ritrovare quell'atmosfera di rinnovamento che tanto serviva.

    Come ciliegina terribilmente gradita, l'amico Sciortino, altra voce di Radio Babboleo, si è messo in moto per ricostituire la federazione giovanile, quella FGR che neanche ricordavo più.

    L'avvocato Roberto Suffìa presente all'incontro, candidato indipendente nella stessa lista di Lenny alle regionali, ma nella circoscrizione di Savona, e con ottimo risultato personale, entra nel partito, ma non solo, cosa più importante, entra con entusiasmo.

    Anche l'amico Saccone, imprenditore molto noto nell'ambito genovese, ha esternato la volontà di aderire al partito, e infine il giovane repubblicano consigliere di circoscrizione a Genova, avvocato Gabriele Contardo, ha detto di aver ritrovato una carica di entusiasmo tutta particolare.

    Infine Giuse Alongi il grande, con una folta rappresentanza del gruppo di Varazze, ha ringraziato tutti quelli che hanno svolto un grosso lavoro durante la campagna elettorale, ha ringraziato Lenny e tutti i repubblicani presenti che hanno contribuito a fargli ritrovare fiducia ed entusiasmo nella politica, e per quest'ultima cosa è stato molto apprezzato. Credo che abbia trovato soprattutto dei nuovi amici. Giuse ha dimostrato ancora una volta che quando si rimbocca le maniche è una schiacciasassi. Ce ne fossero.

    Da molti "vecchi" repubblicani presenti ho sentito dire: una serata così non la ricordo da tanti e tanti anni.

    E anch'io dopo una serata così, voglio dire grazie a loro e al partito dove sono dal 1970.

    Accidenti, comincio a invecchiare.

    Alberto Martinelli segretario Sezione "G. Olivari" Golfo Paradiso (GE)-Recco, Camogli, Avegno

  5. #25
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    su di una buccia di banana

    Nell’articolo pubblicato su “La Stampa” di Torino del 25 Aprile u.s., Giovanni De Luna traccia un filo di continuità tra il 25 Aprile 1945 ed il 2 Giugno 1946, esponendo dotte considerazioni sull’antifascismo e sulla nostra prima Carta Costituzionale postbellica.
    Senonché, scivola improvvisamente su di una buccia di banana… Riportiamo fedelmente:
    “Anche l’antifascismo italiano è stato profondamente ridisegnato dalla svolta di fine secolo. Sono venuti meno tutti i suoi riferimenti partitici, la sua capacità di connotare alleanze parlamentari o specifiche maggioranze governative (come fu nel periodo della ricostruzione e come è stato, nella seconda metà degli anni Settanta, per le maggioranze di "solidarietà nazionale" che comprendevano il PCI). Nessuno dei partiti che in Italia erano stati sempre presenti alle elezioni politiche ininterrottamente dal 1948 al 1992 (Dc, Pli, Pci, Psi. Pri, Psdi e lo stesso Msi) è ancora in vita.”
    Non sappiamo se il lapsus in cui è incorso l’illustre studioso provenga da un difetto d’informazione o di memoria, tanto che mentre l’articolo vedeva le stampe, il Presidente del Partito Repubblicano Italiano veniva chiamato a far parte del Governo per ricoprire la carica di Ministro per le Politiche Comunitarie.
    Vero è che i militanti Repubblicani ben poco fanno per apparire all’esterno, quasi abbiano perduto la voglia di far politica, o forse ancor più semplicemente di interessarsi alle cose amministrative della propria città. Riteniamo infatti di non poter immaginare di occuparci solo dei massimi sistemi, se non si comincia dapprima dalla base, riprendendo quei concetti sempre attuali di impegno personale, serietà d’intenti e d’azione che da sempre hanno connotato l’operare dei Repubblicani in ogni città d’Italia.
    Laddove si potrebbe, ci si perde in diatribe intestine che hanno il solo risultato d’indebolire quel poco ch’è rimasto… con la conseguenza di rendere ancora più difficile la rinascita dell’ideale repubblicano in quelle località nelle quali è sempre stato difficile emergere, per la preponderante presenza di altre forze politiche.
    Osserviamo peraltro che cittadini di varie estrazioni sociali, sempre più numerosi, si mettono insieme ricostituendo vecchie e gloriose sezioni od aprendone di nuove e danno in questo modo una risposta concreta alla domanda che forse inconsciamente, senza neppure accorgersene, era nata dentro di loro.
    Non siamo tra coloro che intravedono una campagna elettorale lunga un anno, da qui alla primavera prossima, in attesa delle elezioni politiche 2006, ma riteniamo, conclusa la tornata elettorale delle regionali, che noi si debba sentire l’impegno di una prosecuzione della campagna elettorale appena conclusa. La fiducia degli elettori non la si conquista nei sessanta giorni che precedono le elezioni, qualunque sia il motivo che ci porta a votare. Occorre tornare a parlare con la gente senza vergognarsi di essere ancora Repubblicani all’alba del nuovo millennio, prendere metaforicamente delle torte in faccia, trangugiare fetidi bicchierini di m…a. Gli elettori sono diventati adulti; occorre anche modificare il modo di comunicare tra di noi e con la gente, utilizzando, tra l’altro, metodi e strumenti che vent’anni or sono ancora non esistevano
    Se l’impegno comune di tutti in unica direzione costituisce il nostro futuro immediato ed a lungo termine, allora qualche risultato potremo ottenerlo, anche in barba a chi ci crede già morti. Diversamente, se la nostra appartenenza all’ideale repubblicano costituisce una maniera di considerarci facenti parte di un Club….per quanto prestigioso, ma pur sempre un piccolo Club … beh, allora molti di noi già appartengono al Lions Club, al Rotary Club, al Tennis Club, al Circolo delle bocce, per cui non sembra necessario iscriversi ad un altro club, dedicandovi impegno, tempo e denaro. Non ce lo ha ordinato il medico.

    Chiavari, 27 Aprile 2005 -
    Sezione P.R.I. Leone Garbarino
    .................................................. .................
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  6. #26
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    Direzione Nazionale Pri del 23 maggio 2005

    (...) La Direzione ha altresi' nominato il responsabile della regione Liguria, Giuseppe Alongi; il presidente del Pri ligure è Alfio Lamanna.

  7. #27
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    hhhhh

  8. #28
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    Predefinito Imposta di successione: sorridono solo i ricchi?

    Imposta di successione: sorridono solo i ricchi?

    Durante una trasmissione di “Porta a Porta” tenutasi agli inizi del corrente mese di maggio, il conduttore Bruno Vespa ha proposto il faccia a faccia tra l’On.le Prestigiacomo e l’On.le Bertinotti. Tra i vari argomenti trattati vi è stato quello dell’imposta di successione, abolita per privilegiare i grossi patrimoni dei ricchi, secondo l’interpretazione dell’On.le Bertinotti, che riesce pure simpatico e cattura, col suo fare pacato e beneducato, anche l’attenzione di chi forse non apprezza appieno le sue teorie politiche ed economiche .
    Qui sta il punto. A forza di dire e ripetere che l’abolizione dell’imposta di successione ha favorito esclusivamente i grandi patrimoni, si ingenera nel subconscio dell’ascoltatore la convinzione che quanto affermato dai denigratori di quella legge berlusconiana sia completamente vero, mentre viceversa i restanti cittadini sarebbero regolarmente presi a pesci in faccia.
    Siamo andati a rivedere la normativa ante e post abolizione per poter trarre le nostre personalissime conclusioni. Il risultato dell’indagine è quello sotto descritto, con la doverosa premessa che ci si è limitati ad esaminare il trasferimento di proprietà in linea retta, tra il dante causa (Tizio) e due figli (Caio e Sempronio), per non allargare eccessivamente il campo dell’indagine.
    Il presupposto di partenza è dato dalla trasmissione a causa di morte di un patrimonio immobiliare del valore catastale rivalutato a sensi di legge, pari a Lire 1.100.000.000.- (Lire Unmiliardocentomilioni) di vecchio conio. L’ipotesi non dovrebbe essere lontana dalla realtà, in quanto l’importo patrimoniale suddetto lo si ottiene con la proprietà di tre o quattro appartamenti di media grandezza.
    1°) Situazione in vigore fino al 31/12/2000
    a) Imposta sul valore globale netto dell’asse ereditario: Quota esente fino a Lire 350 Milioni. Aliquota del 7% per lo scaglione da 350 a 500 Mln.; Aliquota del 10% per lo scaglione oltre 500 e fino 800 Mln; Aliquota 15% per lo scaglione oltre 800 e fino a 1.500 Mln. Il suddetto valore di Lit. 1.100.000.000 va incrementato del 10% per la presunzione assoluta del possesso di denaro, gioielli, mobilia ecc. (salvo inventario notarile) per cui il totale sul quale va pagata l’imposta sarà pari a Lit. 1.210 Milioni di Lire.
    Totale Imposta Lit. 102.000.000 pari ad € 52.678,60
    b) Imposte Ipotecaria e Catastale ( 3% complessivamente)
    Lit. 1.100.000.000 x 3% = Lit. 33.000.000 pari ad € 17.043,08
    TOTALE DELL’IMPOSIZIONE Lit. 135.000.000 pari ad € 69.721,68
    2°) Situazione in vigore dal 1/1/2001 al 24/10/2001
    La situazione immediatamente precedente alla riforma del Cav. Berlusconi prevedeva tra l’altro:
    - la soppressione dell’imposta sul valore globale netto dell’asse ereditario e creazione di una quota esente di Lit. 350 Milioni per ogni erede;
    - la soppressione della presunzione assoluta di possesso di gioielli, mobilia ecc del 10%
    - Imposte Ipotecaria e Catastale in misura fissa (Lit. 250.000 ciascuna) per la successione della “prima casa”
    - Previsione di un’aliquota unica del 4% per le successioni in linea retta ed in favore del coniuge
    Il conteggio dell’imposta sarà:
    a) Imposta sulle quote ereditarie
    Lit. 16.000.000
    b) Imposte Ipotecaria e Catastale (3%) = Lit. 33.000.000
    TOTALE DELL’IMPOSIZIONE = Lit. 49.000.000 = € 25.306,39
    3°) Situazione dal 25/10/2001 con la legge 18/10/2001 N° 383 (Legge dei cento giorni):
    - Conferma delle imposte Ipotecaria e Catastale in misura fissa per la “prima Casa”
    - Prevede il solo versamento delle Imposte Ipotecaria e Catastale (3%) sul valore dichiarato, cioè Lit. 33.000.000 pari ad € 17.043
    LA VICENDA FISCALE DEGLI IMMOBILI
    Per un esame completo della “storia fiscale” degli immobili in argomento, prendiamo in considerazione la loro provenienza in capo al defunto dante causa. Se gli sono pervenuti per successione, hanno “scontato” l’imposta, come si suol dire, cioè sono stati gravati dall’imposta sulle successioni in vigore al momento della provenienza; se invece sono stati acquistati, hanno scontato l’imposta di Registro (10%) con un carico fiscale di almeno Lire 110 Milioni di Lire. (Recentemente l’aliquota per i fabbricati e relative pertinenze è stata ridotta al 7%).
    Durante il periodo di proprietà, gli appartamenti in questione sono assoggettati all’ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) con le aliquote determinate dai Comuni. (Prima c’era l’ILOR). Esse sono attualmente stabilite in una forbice variabile dal 4 al 9 per mille. Se consideriamo una media dello 0,6% , otteniamo che il Proprietario versa ai vari Comuni nei quali sono ubicati gli Immobili un’imposta complessiva annua di Lire 6.600.000 pari ad € 3.409 ed in vent’anni l’equivalente di Lire 132 Milioni di Lire, pari ad € 68.180
    CONCLUSIONI
    Quando il dante causa (Tizio) ha acquistato la proprietà dei fabbricati, ha pagato, come già detto, l’imposta di Registro (Lire 110 Milioni di Lire ) oppure l’imposta di successione.
    Quando i due figli Caio e Sempronio ereditano dal padre Tizio, pagano con la famigerata legge Berlusconi dei cento giorni, Lire 33 Milioni di Lire. La situazione sarebbe peggiore se dovesse essere reintrodotta l’imposta di successione così com’era prima della L. 18/11/2001 N° 383, che, come abbiamo visto, portava ad una imposizione di Lire 49 Milioni di Lire.
    Se i due figli mantengono la proprietà degli immobili ereditati per almeno vent’anni, corrispondono ai Comuni ICI per circa Lire 132 Milioni delle vecchie Lire..
    Gli immobili del nostro esempio sono stati tassati fino a questo momento per almeno Lire 275 Milioni, pari ad € 142.026.- In altre parole, l’equivalente “catastale” di uno degli appartamenti da cui eravamo partiti, se ne è andato quasi interamente in fumo per pagare le imposte indirette. E’ altresì vero che parliamo di “valori catastali rivalutati” e che il prezzo di mercato è un’altra cosa. Ma proprio perché è altra cosa, il valore corrente di mercato è determinato dalla legge della domanda e dell’offerta, per cui è inutile incaponirsi a chiedere, poniamo, 600 quando a quel prezzo nessuno sarà disposto a comprare.
    Pare quindi evidente il risparmio dell’imposta sulle successioni di cui tantissimi eredi possono beneficiare perché è quasi lapalissiano affermare che il numero di Italiani proprietari di tre o quattro appartamenti è largamente superiore rispetto a coloro che ne possiedono alcune dozzine o più. E poi, i grandi patrimoni appartengono soprattutto a quei soggetti che per disposizione di legge (Art. 3) non sono e non erano assoggettati al pagamento dell’imposta sulle successioni: Stato, Regioni, Provincie, Comuni ed Enti pubblici, fondazioni o associazioni legalmente riconosciute aventi come scopo esclusivo l’assistenza, lo studio, la ricerca scientifica, l’educazione, l’istruzione o altre finalità di pubblica utilità, ai quali sono assimilati gli enti di culto.
    Non abbiamo mai visto nessuno pagare le imposte sorridendo, né riteniamo che le imposte non vadano pagate. Però il carico fiscale dev’essere, oltre che equo, anche sostenibile, altrimenti si scatena l’evasione che poi tutti vogliono combattere.

    Paolo Bertuccio

    Sezione Leone Garbarino –
    Partito Repubblicano Italiano
    di CHIAVARI

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  9. #29
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    Appuntamenti Nucara

    Mercoledì 22 giugno, con la delegazione repubblicana, a Genova, per l'inaugurazione del Museo del Risorgimento.

    Il 23 giugno, a Roma, presso l'Auditorium Cassa nazionale forense, convegno "Libertà d'impresa e diritti fondamentali", organizzato dalla Lidu. Fra gli oratori, il prof. Bruno Trezza. Nello stesso giorno sarà all'Assemblea generale di Confcommercio, Roma.

  10. #30
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    Inquinamento elettromagnetico: Francesco Nucara a Savona/Nei casi di tralicci vicini alle abitazioni è opportuno applicare il principio precauzionale

    Le esigenze dell'Enel e quelle dei cittadini

    "Se c'è una rappresentanza referente del Comitato, sono pronto ad ascoltarne le ragioni e valutare le opportunità che possiamo affrontare assieme". Così l'onorevole Francesco Nucara, vice ministro all'Ambiente e alla Tutela del territorio, in visita a Varazze dove ha incontrato i vertici regionali del Partito Repubblicano. Nucara ha fatto un sopralluogo ad Albisola Superiore e Cogoleto, le cittadine nelle quali esiste da tempo il problema dell'inquinamento elettromagnetico già denunciato dal comitato spontaneo di cittadini e causato dal passaggio sull'abitato dai tralicci dell'Enel e Ferrovie dello Stato. Ad Albisola la questione riguarda Luceto, mentre per Cogoleto si tratta del quartiere collinare di Lerca.

    "Abbiamo notato come le condotte transitino nelle vicinanze dei tetti delle abitazioni. Anche se questi edifici sono stati costruiti dopo l'installazione dei tralicci, occorre pensare prima ai cittadini poi all'economia, in base al ‘principio precauzionale'. I valori massimi consentiti, in Italia sono tra i più rigidi di tutta l'Europa. Bisogna considerare le molte persone che abitano per tanti anni, in certi casi tutta la vita, nei pressi di linee elettriche di qualsiasi portata: quindi è da valutare cosa può accadere alla salute basandosi su questi parametri. In altre parole, sottoporsi a esami radiologici o a tac una volta ogni tanto non crea disturbi. Ma sarebbe fatale se tutti i giorni finissimo sotto i raggi, pur se con strumenti che rispettino i valori legali", ha spiegato il viceministro, che ha fatto il punto della situazione a Varazze assieme al segretario regionale del Pri Giuseppe Alongi, al senatore Stelio De Carolis e Alfio Lamanna, presidente onorario dell'Edera in Liguria.

    "Condivido i contenuti del vice ministro. Siamo lieti di questo interessamento e siamo pronti a recarci a Roma per illustrare tutta la documentazione raccolta e capire quello che si può fare", ha spiegato il presidente del Comitato Massimo Sprio.

    da "La Stampa" (Savona) del 21 settembre 2005

 

 
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