Vedi povero pretino salesiano, scarsamente intelligente, io ho la memoria lunga.Originally posted by brunik
Ah, ho, capito adesso. I fans di Formigoni erano già dell'Ulivo.
Vedi, sagace Diabolik, i voti bisogna conquistarli. Ma bisogna anche difendere quelli che si hanno già. All'ACLI mi ha neutralizzato il Maroni, qua invece mi ha surclassato il Berlusca.
Se tiu non fossi un ottuso pollista forse riusciresti a capire che sta lavorando per riunire il mondo cattolico e portarlo all'Ulivo. Elementare, Diabolik.
P.S. Vedi Diabolik, quando discuto con te mi diverto molto.Mi sembra di essere Sherlock Holmes quando spiega come stanno le cose a un incredulo Watson. Rileggiti il thread dall'inizio. Io quello che stava succedendo lo avevo capito mesi fa, quando Prodi è arrivato in bicicletta a un convegno.
Tu non lo hai capito neanche adesso.
E I CIELLINI DECRETARONO: AVANTI, PRODI
Il Cavaliere e il Professore. Silvio Berlusconi e Romano Prodi. Come due anni fa al Meeting, quando il Cavaliere presentò in anteprima il programma della Casa delle libertà tra le ovazioni, e il Professore venne quasi di nascosto, fece un discorso e scappò via. Ma oggi tutto è al rovescio.
Berlusconi alla fine non si prende neppure cinque secondi di applausi, si cambia la camicia sudata e scappa via. Era stato accolto e presentato al pubblico da Roberto Formigoni, il governatore della Lombardia, che non fa mistero di provare a scippargli la leadership in Forza Italia. Romano Prodi è stato presentato da Giorgio Vittadini, il leader del popolo del Meeting; è stato applaudito per le cose che ha detto, e alla fine ha fatto un giro tra gli stand della kermesse. Ha parlato di Europa e ha risposto alle critiche sentite al Meeting, ha fatto un accenno all’importanza dell’educazione.
Ma Prodi ha risposto anche a Pera, a Berlusconi, a Buttiglione, a Marzano. Il presidente del Senato Pera, aprendo il Meeting, aveva attaccato l’Europa "camicia di forza". Poi Buttiglione e Marzano avevano chiesto modifiche nei parametri del Patto di stabilità per rilanciare la spesa. Berlusconi infine aveva dato la colpa dell’inflazione all’euro.
Prodi ha difeso l’euro, ha detto che il Patto di stabilità «garantisce gli interessi di tutti», che l’Europa è un bene prezioso «per le speranze di futuro di molti popoli», ha definito l’allargamento «il più grande atto di giustizia e di riparazione della storia che può essere compiuto. Poi ha criticato Kissinger: «Lui dice che la pace passa per Baghdad. Io credo invece che la pace passa per Gerusalemme. Ma gli americani sbagliano», ha proseguito, «anche sulla Corte penale internazionale: la pace si deve costruire con una progressiva estensione dei diritti». E sulla guerra in Irak ha ammonito: «Stiamo attenti a cosa facciamo».
Anche su questo punto la differenza con Berlusconi è stata rimarcata. Il presidente del Consiglio si era limitato a dire, tra lo stupore della sala, che «Bush prima di qualsiasi azione ha promesso di parlarne con me», ma senza render nota la sua idea sulla guerra. Vittadini al termine dell’intervento di Prodi ha ricordato che Cl è sempre stata contro la guerra in Irak e lo era anche la prima volta: «Non vogliamo altre guerre. La guerra non serve a niente».
a.bo.
Ora che ho sottoklineato la tua idiota contraddizione, affermi che i voti che già si hanno bisogna mantenerli.
Peccato che un certo bergamasco di nome Brunik, quando alle amministrative siciliane noi del cdx sottolineavamo le continue vittorie, affermava che erano 'inutili', tanto in Sicilia il polo aveva già fatto cappotto e non poteva vincere ulteriori collegi.
In quel caso non era valido il concetto che era importante mantenere i voti ?
Sapevo che mi avresti risposto con questa storia di mantenere i voti, ti aspettavo al varco, sei un libro aperto....
E adesso, vai pure a lucidare la tua targhetta di ottone, spic & e span e olio di gomito...
P.S: : che al meeting di Rimini Prodi abbia surclassato Berlusconi lo può credere solo uno che ha avuto l'adolescenza rovinata dai preti...



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