Che peccato Vassilij ti sei fregato con le ultime tre frasi...
Non c'e alcun bisogno di "simboli" sopratutto se appartengono al passato. E tantomeno di patenti ne' fasciste ne' antifasciste.
Saluti
Luca Loi


Che peccato Vassilij ti sei fregato con le ultime tre frasi...
Non c'e alcun bisogno di "simboli" sopratutto se appartengono al passato. E tantomeno di patenti ne' fasciste ne' antifasciste.
Saluti
Luca Loi
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Veramente sono gli "antifascisti" a ricorrere a questa retorica. Personalmente, ritengo il fascismo morto e sepolto, quindi...Originally posted by Fuori_schema
No Vassilij, ho letto anche i tuoi. E li ho apprezzati.
x Paul Atreides.
Mi sembra che continui a dover assumere posizioni "pro" o "contro" il fascismo anziche cercare di storicizzare la questione.
Il fascismo e' morto, cosi' come il comunismo, trattasi di esperienza storiche.
E difficile anche trarne delle "attualizzazioni" di qualche senso, anche perche' non credo che si possa considerare il fascismo una esperienza con granche' di positivo, cosi' come il comunismo.
Saluti
Luca Loi
PS. Ovviamente, il mio giudizio sul fascismo storico è diametralmente opposto al tuo
Saluti


Originally posted by @@@@@
Sono stanco di vedere post. che definiscono i no-global come comunisti o zecche. Bisogna immediatamente distinguere chi lotta veramente e chi fa il giuoco del sistema.
Paragonare Casarini ad un militante comunista mi sembra eccessivo. Casarini è un funzionario dello Stato, è un disobbediente, una tuta bianca, un frequentatore assiduo di trasmissioni televisive, un egocentrico, un dannato esibizionista ecc... .
Questo è vero..... credo tu abbia ragione!![]()
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Originally posted by Vassilij
Non sarei così sicuro di quanto dici...
1) la lotta è anche fra diversi tipi di globalizzazione. certi dati di progresso sono inarrestabili. con lo sviluppo delle comunicazioni che vi è stato, essere tout court contro la globalizzazione è un pò troppo semplicistico.
RE: meglio intendersi. La modernizzazione è una cosa, la globalizzazione un'altra. Fascismo e nazionalsocialismo non pensavano certo a tornare all'età della pietra.
E inoltre, il progresso tecnoscientifico non vedo perché debba condurre, "in automatico" a certi esiti. Esempio: il fatto che ci si possa spostare di più significa forse che è inevitabile la nascita della società multirazziale? Io dico di no, e dico che gli "inevitabilismi" sono soltanto la migliore "copertura" ideologica dei miei nemici.
D'altronde, altro esempio, la tecnoscienza serve anche al capitale. Ora, com'è che in questo caso gli esiti, per i "si-global", non sono inevitabili mentre per il multirazziale sì?
2)Due fazioni globali. Ancora troppo semplice,la fai. Vi erano persone di orientamenti e interessi politici diversissimi fra loro. Non credo che la lotta identitaria di baschi o corsi o sardi si discosti tanto dalle nostre istanze e dai nostri valori. Non credo che i senza terra dell'America Latina sollevino istanze di giustizia che da parte nostra non si possano condividere. Non credo che le richieste delle associazioni di consumatori e di commercio equo e solidale non possano essere condivise e fatte anche nostre. L'elemento unificante è la lotta ai potentati economici,a chi si serve del potere economico per dirigere governi e popoli, e riduce il mondo ad un unico mercato,regolato non dalle leggi democraticamente votate, bensì dalle esigenze dei grandi gruppi. Riacquistare indipendenza,autonomia,sovranità.
RE: le lotte identitarie sono del tutto eccentriche nel contesto "sì-global" e basta vedere come sono considerati i comunisti nazionalitari (+ o - come dei fascisti mascherati) per rendersene conto. E poi, per me, la lotta all'ideologia globale non può ridursi soltanto agli aspetti economico-finanziari (mercati finanziari, multinazionali ecc) ma deve muoversi contro il globalismo giuridico, contro il multirazziale ecc. E qui non credo ci siano molti punti di contatto. Esempio, quanti "si-global" sono contro quella mostruosità che è il Tpi? E non è anche il Tpi un attentato contro l'indipendenza e la sovranità? E quanti "si-global" sono contro la "Carta di Nizza"? E quest'ultima non è forse un attacco diretto alla nostra sovranità? E a Genova non organizzarono pure, mi pare il 19 luglio, la sfilata dei migranti [sic]? A quella tu avresti partecipato?
3) E' vero che non potevate venire da "visibili" ma potevate venire a Genova da "invisibili" come me. Non ho bisogno di sventolare bandiere con la celtica o i simboli che sento miei per pensare di fare qualcosa di utile. A me interessa dare un apporto concreto alla lotta. E poi in genere è la maggioranza che prevale, e se gli "antifascisti" sono di più, non posso fare altro che adeguarmi.
RE: Spiacente, io non sono a priori contrario a nessun accordo/alleanza/convergenza ecc, purché io sia presente e rispettato con le mie idee e le mie posizioni. Impegnarsi "aggratis" per chi, oltretutto, ancora fa ricorso alle solite "mozioni degli affetti" di marca antifascista non mi va
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Ti rispondo in blu
RE: meglio intendersi. La modernizzazione è una cosa, la globalizzazione un'altra. Fascismo e nazionalsocialismo non pensavano certo a tornare all'età della pietra.
E inoltre, il progresso tecnoscientifico non vedo perché debba condurre, "in automatico" a certi esiti. Esempio: il fatto che ci si possa spostare di più significa forse che è inevitabile la nascita della società multirazziale? Io dico di no, e dico che gli "inevitabilismi" sono soltanto la migliore "copertura" ideologica dei miei nemici.
D'altronde, altro esempio, la tecnoscienza serve anche al capitale. Ora, com'è che in questo caso gli esiti, per i "si-global", non sono inevitabili mentre per il multirazziale sì?
Il fatto che il progresso scientifico abbia portato ad innovazioni quali internet,per fare un esempio banalissimo, fa sì che le distanze siano enormemente ridotte e che dunque si arrivi ad una inevitabile (questa si) riduzione delle specificità culturali. Questo resta un dato di fatto. A meno che non si vogliano limitare gli spazi di confronto e di libertà, lo sfruttamento delle nuove tecnologie, questo sarebbe possibile. Ma non condivido. Gli "inevitabilismi" saranno anche una copertura,come tu dici, ma sono molto spesso il risultato di ragionamenti concreti e non utopistici.
RE: le lotte identitarie sono del tutto eccentriche nel contesto "sì-global" e basta vedere come sono considerati i comunisti nazionalitari (+ o - come dei fascisti mascherati) per rendersene conto. E poi, per me, la lotta all'ideologia globale non può ridursi soltanto agli aspetti economico-finanziari (mercati finanziari, multinazionali ecc) ma deve muoversi contro il globalismo giuridico, contro il multirazziale ecc. E qui non credo ci siano molti punti di contatto. Esempio, quanti "si-global" sono contro quella mostruosità che è il Tpi? E non è anche il Tpi un attentato contro l'indipendenza e la sovranità? E quanti "si-global" sono contro la "Carta di Nizza"? E quest'ultima non è forse un attacco diretto alla nostra sovranità? E a Genova non organizzarono pure, mi pare il 19 luglio, la sfilata dei migranti [sic]? A quella tu avresti partecipato?
Per quanto riguarda il multirazziale,sappiamo tutti che il problema sarà risolvibile solo in chiave di riforma del sistema economico globale e non chiudendo le frontiere. Quest'ultima può essere una soluzione solo nel breve periodo. Orde di gente affamata non le ferma nè la marina nè la Guardia di Finanza...quindi vedo la contestazione dei potentati economici come funzionale anche alla lotta contro la multirazzialità e all'universalismo giuridico,che altro non è se non un esempio di diritto asservito agli interessi economici dei più forti.
Ripeto che non bisogna considerare i no-global come fossero un partito in cui un soggetto o un comitato dettano la linea. Sono (siamo) un Movimento,che esprime un'insofferenza verso un determinato sistema. Ciascuno con le proprie motivazioni,ciascuno con i propri valori, ma tutti con lo stesso avversario. Non dobbiamo partecipare ad elezioni, non dobbiamo governare alcunchè, dobbiamo (in sede di movimento) esprimere un dissenso chiaro e diretto.
RE: Spiacente, io non sono a priori contrario a nessun accordo/alleanza/convergenza ecc, purché io sia presente e rispettato con le mie idee e le mie posizioni. Impegnarsi "aggratis" per chi, oltretutto, ancora fa ricorso alle solite "mozioni degli affetti" di marca antifascista non mi va
Le più grandi differenze che ci separano dalla gran parte dei noglobal è il differente giudizio del passato, spero tu te ne renda conto! beh,invero è un pò pochino, per azzuffarsi, tanto più che "quella" storia non l'abbiamo fatta noi, e poco ci riguarda.
Ti ripeto che sbagli,a parer mio, a vedere il Movimento come un qualcosa di "altri" ; nel movimento c'è posto per tutti, il movimento è di tutti. Quando una persona sceglie di scendere in Piazza, se non è pagato, lo fa innanzitutto per se stesso. In quel momento il Movimento sei anche tu
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Questa marmaglia e' protetta e coccolata dai tuoi cari"veri comunisti".Chiaro?
Che minchiata!! I miei veri comunisti?? E chi sarebbero? Che Guevara? Mao? Stalin?
Guarda caro che ti sbagli. Io non sono nè un rifondarolo, nè un iscritto del Pdci o dei DS...
Quindi vedi di fare poco il furbo....


Se tu che hai parlato di differenze tra i no global e i veri comunisti,quindi spiegamelo tu chi sono,tesoruccioOriginally posted by @@@@@
Questa marmaglia e' protetta e coccolata dai tuoi cari"veri comunisti".Chiaro?
Che minchiata!! I miei veri comunisti?? E chi sarebbero? Che Guevara? Mao? Stalin?
Guarda caro che ti sbagli. Io non sono nè un rifondarolo, nè un iscritto del Pdci o dei DS...
Quindi vedi di fare poco il furbo....
Il discorso è questo, caro @@@@@: o, a farla grossa, siete tu e tua sorella in tutta Italia, o di VERI COMUNISTI non nè vedo l'ombra!... (Forse proprio perchè non si può definire un "vero" comunista).Originally posted by @@@@@
Sono stanco di vedere post. che definiscono i no-global come comunisti o zecche. Bisogna immediatamente distinguere chi lotta veramente e chi fa il giuoco del sistema.
Paragonare Casarini ad un militante comunista mi sembra eccessivo. CHI NON DISTINGUE QUESTA GENTE DI MERDA DAI VERI COMUNISTI, O NON CAPISCE UN CAZZO O E' VERAMENTE IGNORANTE.
Quelli che siamo abituati a vedere "adorano" Casarini e Agnoletto e non ci si può fare nulla. I no-global piccoloborghesi si sono messi la maschera dei comunisti e tutti ci hanno creduto ed è giusto così, hanno assunto una parte. Tutto qui.
Ciao![]()


Io e mia sorella?
Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo
Commissione Preparatoria del Congresso di Fondazione del (n)PCI
Laboratorio Marxista
Socialismo e Liberazione
Comitato Marxista-Leninista d’Italia
Organizzazione per il Partito Comunista del proletariato d’Italia
Nuova Unità
Linearossa
Direzione 17
Democrazia Popolare
Rossoperaio
Pmli
Movimento per la Confederazione dei Comunisti
Fronte Popolare per la ricostruzione del Partito Comunista
Iniziativa Comunista
La scintilla
Circolo Lenin
Operai Contro
CRAC
OCI
Se vuoi continuo ancora…..
Per “vero” comunista, intendo il sincero rivoluzionario che non si fa ingabbiare da nessuna trappola riformista o comunque deviazionista. Una persona che sostiene il materialismo storico – dialettico (il marxismo), che difende il patrimonio storico del movimento operaio comunista internazionale, e che lotta per costruire il Partito Comunista, nella prospettiva rivoluzionaria.
Quelli che adorano Casarini o Agnolotto, sono persone che non hanno ancora capito la malafede di questi esseri (che non sono comunisti e non si sono mai dichiarati comunisti) e hanno una concezione del mondo e della fase attuale ancora arretrata rispetto a quella marxista-leninista.
Stop.
Ammetto di essere la persona più disinformata sulla faccia della terra, anche se sono nomi che, permetterai, sono ai profani "sconosciuti". Ma ciononostante mi permetto di fare, con tutto il rispetto, un paio di osservazioni.Originally posted by @@@@@
Io e mia sorella?
Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo
Commissione Preparatoria del Congresso di Fondazione del (n)PCI
Laboratorio Marxista
Socialismo e Liberazione
Comitato Marxista-Leninista d’Italia
Organizzazione per il Partito Comunista del proletariato d’Italia
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Direzione 17
Democrazia Popolare
Rossoperaio
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Movimento per la Confederazione dei Comunisti
Fronte Popolare per la ricostruzione del Partito Comunista
Iniziativa Comunista
La scintilla
Circolo Lenin
Operai Contro
CRAC
OCI
Se vuoi continuo ancora…..
Per “vero” comunista, intendo il sincero rivoluzionario che non si fa ingabbiare da nessuna trappola riformista o comunque deviazionista. Una persona che sostiene il materialismo storico – dialettico (il marxismo), che difende il patrimonio storico del movimento operaio comunista internazionale, e che lotta per costruire il Partito Comunista, nella prospettiva rivoluzionaria.
Quelli che adorano Casarini o Agnolotto, sono persone che non hanno ancora capito la malafede di questi esseri (che non sono comunisti e non si sono mai dichiarati comunisti) e hanno una concezione del mondo e della fase attuale ancora arretrata rispetto a quella marxista-leninista.
Stop.
Di tutti gli pseudo gruppetti che aspirano alla perfezione marxista-leninista suppongo ne esista l'equivalente anche a "destra". In una parlola contano zero.
Senza l'epoca giusta e l'appiglio carismatico idoneo sono cose e persone che cadono nel nulla. Idee senza possibilità di applicazione reale.
Quello che frega tutta sta gente, uso una parola "volgare", è l'"idealismo". In testa avete un concetto di "militantza" e di "umanità" perfette. Tutto quello che vi circonda, compresi voi stessi, al di là della vostra "Idea", è imperfetto, è contraddittorio e incongruente.
Fine del gioco. C'è da scordarsi la rivoluzione...Ogni rivoluzionario serio non può che ammetterlo.
Il sincero rivoluzionario non esiste.
Ciao