Dunque il signora Gianni G. ha toccato un punto importante. Il PCI era all'Opposizione, dunque difficilmente avrebbe potuto essere utile alla famiglia Ferruzzi o a qualsiasi altro imprenditore (lui dice), per cui è difficile immaginare un coinvolgimento reale e importante del partito in Tangentopoli.
Tutto questo ragionamento fa però astrazione dal regime consociativo esistente per molti anni in questo paese, per il quale le leggi di spesa (comprese quelle che interessavano....ehm....gli imprenditori di grido e non) passavano con il concorso dell'Opposizione, attraverso "scambi di cortesie" che vedevano l'approvazione di parecchi emendamenti dei comunisti in cambio del voto a favore sull'insieme dei provvedimenti.
Tutto questo ragionamento sfocia però in un'affermazione che ha poco a che fare con la morale. Se il PCI era meno coinvolto in Tangentopoli di quanto non lo fossero i partiti di governo, è essenzialmente perchè dall'Opposizione poteva far pesare un minor potere.
Il PCI controllava però, spessissimo in alleanza con i craxiani, le amministrazioni locali, le famose regioni rosse, province, comuni, quartieri. E ciascuna di queste amministrazioni emenava leggi (regioni) o regolamenti, e comunque fungeva da stazione appaltante di Opere pubbliche....
Saluti liberali




Rispondi Citando