1- Mi pare chiaro che la mia casa, poggia sulla mia terra…A parte l’inutilità di usare termini volgari desidero far notare che:
- La casa dove vivete si trova in una terra nella quale i vostri antenati hanno deciso di vivere e quindi hanno deciso di appartenere a quella società di persone che vi vivono ed accettarne regole e sistemi di vita. Anzi potrebbero essere stati anche loro promotori di queste regole ed organizzazione. Se non le gradite incolpate loro. Se ora le volete modificare lo dovete fare rispettando quelle regole e rispettando le persone che vivono con voi in questo territorio che si chiama Italia.
2- Al limite il tuo ragionamento (quello degli avi che vincolano i figli) sarebbe valido se un qualche mio antenato pazzo avesse venduto le terre di famiglia al ladruncolo dei due mondi o al re scomunicato….non mi pare sia così..
3- Nessun dei miei antenati ha deciso di far parte dell’i-taglia, i tuoi eroi risorgimentali hanno semplicemente cacciato governi meno truffaldini della tua i-taglia a suon di sconfitte (no non è un lapsus);
4- Nessuno dei miei antenati ha concorso in alcuna misura alla costruzione di alcun stato;
5- Anche se fosse stato firmato un qualche contratto sociale da un mio avo, mi pare chiaro che esso non potrebbe vincolare la mia volontà e quella dei miei discendenti per l’eternità.
Ussignor……non è mia ambizione farmi mantenere da altri per far parte di una associazione a delinquere chiamata st**o (vedi che evito le scurrilità?)- Noi tutti siamo periodicamente invitati ad eleggere il nostro amministratore. Se non si vuole partecipare, dato che un rappresentante è necessario, decide la maggioranza. Se non vi sta bene presentatene uno voi, oppure presentatevi voi stesso.
Sa£udi serenissimi da Pippo III.




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