Pagina 4 di 13 PrimaPrima ... 345 ... UltimaUltima
Risultati da 31 a 40 di 127

Discussione: I cerchi nel grano

  1. #31
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Un mistero nel mistero...

    Il 22 luglio 1992 un gigantesco pittogramma è apparso a Grasdorf, nella Bassa Sassonia, non lontano dal Thierberg, antico luogo di culto germanico. La formazione si estendeva su una superficie di circa cinquemila metri quadrati e la figura era costituita da sette simboli e tredici cerchi. Nel mezzo di quello centrale, una croce: l'antico simbolo del Sole.
    In ciascuno dei tre cerchi circondati da una semicirconferenza, sepolte sotto appena mezzo metro di terra, sono state rinvenute tre piastre metalliche dal diametro di circa venticinque centimetri e dal peso approssimativo di cinque chili. Le tre placche recavano inciso con estrema precisione lo stesso pittogramma apparso nel campo, ed erano formate da tre strati sovrapposti, uno d'oro purissimo, il secondo d'argento ed il terzo di bronzo (lega nella quale esperti dell’Istituto federale tedesco per la ricerca dei materiali hanno trovato tracce di nichel e ferro…). Un’équipe di scienziati inglesi e americani ha sottoposto le piastre all'esame del Carbonio 14, ed è giunta alla conclusione che risalgono a circa 2 milioni di anni fa, quando l’uomo non era ancora comparso sulla Terra ma, nonostante questa ipotesi clamorosa (vera o falsa che sia), sulla vicenda è sceso l'assoluto silenzio. Di queste piastre non si sa più niente, non si conosce neppure il luogo in cui sono custodite e, per mettere insieme queste poche righe, ho visitato decine di siti e mi sono letta articoli su articoli, dai quali ho estrapolato sporadiche e occasionali notizie, il che mi porta a pensare che, su questo mistero, il cover-up sia pressoché totale.
    Così l'enigma è tuttora irrisolto, anche se - dopo l’apparizione del pittogramma di Chilbolton nell’agosto 2001 (Arecibo replay) – ha preso sempre più forza l'ipotesi del messaggio da un altro mondo.



  2. #32
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Un mistero nel mistero...

    Originally posted by Silvia
    Il 22 luglio 1992 un gigantesco pittogramma è apparso a Grasdorf, nella Bassa Sassonia, non lontano dal Thierberg, antico luogo di culto germanico. La formazione si estendeva su una superficie di circa cinquemila metri quadrati e la figura era costituita da sette simboli e tredici cerchi. Nel mezzo di quello centrale, una croce: l'antico simbolo del Sole.
    In ciascuno dei tre cerchi circondati da una semicirconferenza, sepolte sotto appena mezzo metro di terra, sono state rinvenute tre piastre metalliche dal diametro di circa venticinque centimetri e dal peso approssimativo di cinque chili. Le tre placche recavano inciso con estrema precisione lo stesso pittogramma apparso nel campo, ed erano formate da tre strati sovrapposti, uno d'oro purissimo, il secondo d'argento ed il terzo di bronzo (lega nella quale esperti dell’Istituto federale tedesco per la ricerca dei materiali hanno trovato tracce di nichel e ferro…). Un’équipe di scienziati inglesi e americani ha sottoposto le piastre all'esame del Carbonio 14, ed è giunta alla conclusione che risalgono a circa 2 milioni di anni fa, quando l’uomo non era ancora comparso sulla Terra ma, nonostante questa ipotesi clamorosa (vera o falsa che sia), sulla vicenda è sceso l'assoluto silenzio. Di queste piastre non si sa più niente, non si conosce neppure il luogo in cui sono custodite e, per mettere insieme queste poche righe, ho visitato decine di siti e mi sono letta articoli su articoli, dai quali ho estrapolato sporadiche e occasionali notizie, il che mi porta a pensare che, su questo mistero, il cover-up sia pressoché totale.
    Così l'enigma è tuttora irrisolto, anche se - dopo l’apparizione del pittogramma di Chilbolton nell’agosto 2001 (Arecibo replay) – ha preso sempre più forza l'ipotesi del messaggio da un altro mondo.


    Vedo che, ormai, possiamo vantare la presenza in POL di uno dei massimi esperti circa la fenomenologia dei cerchi nel grano...

    Grazie, Silvia...

  3. #33
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Un mistero nel mistero...

    Originally posted by Tomás de Torquemada


    Vedo che, ormai, possiamo vantare la presenza in POL di uno dei massimi esperti circa la fenomenologia dei cerchi nel grano...

    Grazie, Silvia...

    Eh sì, Tomás, confermo: sono io colei che oscurerà la fama dei vari Colin Andrews, Karen Douglas e Michael Hesemann, tutti quanti ormai miseramente destinati a cadere nell’oblio…


    (E grazie a te... )

  4. #34
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

  5. #35
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

  6. #36
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Dal sito: http://www.the1phoenix.net

    STONEHENGE, 4 LUGLIO 2002 di Charles R. Mallett (famoso fotografo di crop circles).

    Il 4 Luglio 2002 un pilota decollato da Thruxton ha avvistato un enorme crop circle sul campo (Normanton Down) accanto a Stonehenge che, come lo stesso pilota riferisce, era vuoto fino al giorno precedente: con ogni probabilità, quindi, è stato fatto tutto in una notte... Il disegno attraversa undici sentieri del campo, ed è largo ben 225 metri…

    Siamo entrati nel "cerchio" alle sei di mattina del 5 Luglio, a un giorno dalla scoperta. A livello del terreno, il disegno è invisibile da qualsiasi parte lo si guardi. Dall'alto, è strabiliante. Dal basso, invece, confonde: tutto ciò che si vede infatti è una rete di sentieri, curve sinuose e aree estremamente pulite dove il grano è stato intrecciato con una precisione che non accetta compromessi. Sebbene il tempo sia stato pessimo per molti giorni prima dell'apparizione del "cerchio", tutte le aree intrecciate non mostrano alcun segno di fango né impronte di qualcuno che ci avesse camminato sopra. Al contrario, tutto è estremamente pulito. Un bell'enigma, visto che noi lasciavamo impronte di fango e stivali ovunque ci spostassimo all'interno delle aree intrecciate.
    L'orientamento di questa formazione all'interno del campo ha tutta l'aria di essere parte del disegno stesso: come si vede nell'immagine aerea, tre antichi cumuli di terra (tombe?) quasi toccano tre lati del disegno, evidentemente non a caso, anzi: tanto di cappello, perché non deve essere stato facile far combaciare il tutto... È chiaro che la scelta geografica di dove disporre il disegno è un elemento-chiave, altrimenti perchè non usare qualche “tavola da disegno” più grande? Qua intorno è pieno di campi. Si direbbe che i "cerchi nel grano" siano stati concepiti come parte integrante di questo paesaggio misterioso e provocante.


  7. #37
    W Charles A. Lindbergh 21.5.1927
    Data Registrazione
    20 Apr 2002
    Località
    la Terra, quarta via, presso l'Unione Nazionale per la Giustizia Sociale - Fronte Cristiano. NO AL NAZISMO DISUMANO; NO AL FASCISMO LIBERTICIDA; NO AL CAPITALISMO SFRUTTATORE; NO AL COMUNISMO ATEO.
    Messaggi
    3,432
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    http://www.lastampa.it
    http://www.lastampa.it/redazione/Esteri/alieno.asp
    Scrive in inglese e al computer
    l’«alieno» del campo di grano
    Tradotta da esperti del codice Ascii la scritta digitale all’interno
    del cerchio trovato il 15 agosto
    «Una ulteriore conferma che si tratta di un falso, gli extraterrestri
    non parlano le nostre lingue»

    23 agosto 2002

    di Paolo Passarini
    corrispondente da Londra


    Che diavolo vuol dire «EELRIJUE»? Una parola magica? Un messaggio in codice? Un banale errore di scrittura che distorce un’altra parola? Ma quale parola? Chi ha delle soluzioni da proporre si faccia avanti, dal momento che anche grandi esperti dei «cerchi nel grano» come Paul Vigay o Eltjo Haselhoff hanno gettato la spugna. Ma quello del significato di EELRIJUE sembra essere rimasto l’ultimo mistero sulla «faccia dell’Alieno» apparsa lo scorso 15 agosto alla Crabwood Farm House nello Wiltshire, il più spettacolare, il più complesso, il più intrigante «crop circle» di tutti i tempi. La comunità degli esperti ha già emesso il suo verdetto attraverso Internet: magnifico, fantastico, complimenti, ma di evidentissima origine umana. Insomma: «super-hoax», bufala di prima categoria, qualificazione, peraltro, che nella comunità dei cerchiofili è tutt’altro che dispregiativa. C’è tanto da imparare da questa «hoax».
    La sua apparizione non è stata inattesa (è stagione), ma è stata comunque impressionante. Una formazione di 108 metri per 75, costituita da un rettangolo con il disegno di una faccia di un alieno, assimilato dagli esperti al «Balok» di «Star Trek», accostato da un cerchio denso di messaggi. L’immagine -effetto stupefacente- era stata «ricamata» sul grano in due dimensioni in modo da fornire un effetto tridimensionale se osservata dall’alto. Lucy Pringle ci volò subito sopra, prese alcune foto da spedire alla comunità via Internet e pensò: «Un lavoro di fino». «La più bella formazione mai vista, superiore anche ai cerchi di Milk Hill e all’«Arecibo Replay» di Chibolton dello scorso anno», decretò la comunità. Ma gli autori non erano comunque riusciti a creare quella che i cerchiofili chiamano «una formazione portentosa», una di «incontrovertibile» origine aliena.
    Sulla base di una segnalazione arrivata via e-mail da David Kingston, Haselhoff ha concluso che il cerchio era costruito come un Cd, scritto in codice binario. Gli autori hanno utilizzato il codice Ascii (American Standard Code for Information Interchange) di 128 caratteri impiegato dai computer. Ora, perchè un alieno avrebbe dovuto usare un linguaggio creato negli Anni ’60 per scopi limitati, invece del cirillico o del cinese? E perchè, poi, usarlo al fine di creare un messaggio in lingua inglese? «Un’elaborata bufala -ha concluso Halhoff- piena di logica umana». Vigay, riflettendo sul ritorno della figura dell’«extraterrestre malevolo» nell’ultimo film di Night Shyamalan - guardacaso proprio sul fenomeno dei cerchi -, sospetta un nuovo intrigo disneyano per screditare gli alieni (e promuovere il botteghino).
    Resta il fatto che la tecnica impiegata per costruire la formazione di Crabwood Farm ha del prodigioso. Si sa che gli strumenti tradizionali dei cerchiofili sono picchetti, tagliaerba, corde e assicelle. Ma, in questo caso, qualcuno ha sentito un elicottero volare nella notte sul campo. L’ipotesi è che, con l’aiuto di un Gps controllato da un computer, l’elicottero guidasse la tracciatura del disegno tridimensionale. E c’è un altro notevolissimo avanzamento tecnico. La faccia di Chibolton, per esempio, era stata realizzata con una tecnica a «punti» di varia grandezza. La faccia di Crabwood Farm è stata invece realizzata con linee orizzontali, modulate in modo da creare le sfumature di grigio. In altre parole, si tratta di un’immagine simile a quelle riprodotte dalla televisione, invece che a quelle delle fotografie e dei giornali. Da dove salta improvvisamente fuori questa tecnica così sofisticata? I «circlemakers» non nascondono una certa fierezza sui loro progressi.
    Ecco perchè, come succede in questi casi, i santoni della comunità non hanno esitato a mettere in campo i risultati dei loro studi pluriennali. L’immagine del disco, per esempio, è stata accostata a quella di un «mandala cimatico», quelle figure create dalla vibrazione dei suoni musicali a cui si dedicò il tedesco Enrst Chladni. Ma si è anche pensato alle vecchie «scatole musicali» vittoriane, introdotte dall’orologiaio svizzero Antoine Favre. Altri non hanno trascurato di tracciare analogie tra la proiezione tridimensionale del diagramma e l’Entropia dei Buchi Neri. Insomma, anche quest’anno, grazie alla faccia di Crabwood Farm, la comunità dei «circlemakers» ha avuto di che fantasticare e divertirsi.
    Resta un po’ di delusione per la banalità di quel messaggio decodificato: «Diffida dei portatori di FALSI regali & le loro PROMESSE NON MANTENUTE. Molto DOLORE ma ancora tempo. EELRIJUE. C’è del BUONO là fuori. Opponiamo il tradimento. Canale IN CHIUSURA \[suono di campana\]». «Ok, staremo attenti ai falsi regali, ma questo lo sapevamo già», hanno commentato con una punta di delusione i «circlemakers». L’espediente delle maiuscole per rendersi misteriosi. E quel EELRIJUE? Sul testo si poteva fare meglio.

  8. #38
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Caro Fernando, è risaputo che esistono crop "falsi" (i circlemakers sono bravissimi, sempre più specializzati e hanno addirittura il loro bel sito Internet...), ma non mi sembra che ciò pregiudichi l’esistenza di crop “autentici”… Su questo fenomeno, che io ritengo uno dei più misteriosi e affascinanti (non so se si era capito… ), si è detto tutto e il contrario di tutto, ma nessuno è ancora riuscito a trovare una spiegazione razionale soddisfacente, neppure il Cicap (che si limita a liquidare come non probanti gli studi dei vari ricercatori in quanto mai pubblicati su riviste scientifiche internazionali di chiara fama, quali “Nature” o la “Physical Review”, ma solo su bollettini marginali…).

    Per anni, invariabilmente, dopo la comparsa di ogni formazione, si sono riportati alla ribalta Bower e Chorley, i due anziani inglesi che nei primi anni 90 affermarono di aver creato da soli tutti i crop britannici, con il solo aiuto di corde, assi e filo di ferro… Vorrei ricordare che Bower e Chorley, ripresi dalle telecamere della Bbc, riuscirono a creare un cerchio dal diametro assai modesto, circondato da quattro più piccoli, dalla fattura piuttosto rudimentale: la piegatura del grano non seguiva uno schema preciso, le circonferenze erano imperfette, gli steli spezzati e non solo piegati, e non c’era ombra di rapporto matematico tra il cerchio principale e i quattro più piccoli… Per di più, il crop era costellato di impronte umane… (Per inciso, poco tempo dopo – quasi come una beffa - , in un campo al di là della strada che porta al complesso di Stonehenge, è apparso il crop circle chiamato Julia Set, dal diametro di 350 metri, formato da 194 circonferenze, legate fra loro dalla progressione di Fibonacci, dalla sezione aurea e dal pi greco, rappresentante il movimento del sistema solare all'interno del braccio della nostra galassia… Questa è la foto...).

    Ma non è questo il punto, e le misteriose caratteristiche dei crop circles si esplicano su un livello completamente diverso… E’ dimostrato, infatti, che all'interno dei crop "autentici" vengono rilevate percentuali di radioattività e magnetismo di gran lunga superiori alla norma… Le spighe piegate presentano inoltre sostanze anomale, come microscopiche sfere di diossido di silicio e concentrazioni inusuali di metalli rari, una crescita eccezionale rispetto alla norma e altre strane modificazioni genetiche (cosa che, ovviamente, non accade nei crop creati da “burloni” o da circlemakers di professione…). E' stato possibile ottenere risultati abbastanza simili (ma non del tutto) in laboratorio, lasciando una spiga di grano all'interno di un forno a microonde per un paio di ore.


    In sintesi:

    1) Le piante sul terreno dei crop circles sono piegate come negli intrecci di un cesto di vimini e mai spezzate (il che accade regolarmente quando si cerca di realizzare un crop con tecnologia a noi nota).

    2) Le spighe presentano alcune mutazioni inspiegabili: le pianticelle più giovani muoiono, mentre le piante adulte crescono in maniera abnorme… Prendendo il seme di una pianta "appiattita" in una formazione nei campi, quel seme crescerà normalmente (verticalmente) per uno o due pollici, poi crescerà orizzontalmente parallelo al terreno. Non si conosce spiegazione per questo.

    3) Rilevamenti molecolari nelle spighe coinvolte hanno evidenziato come alcuni cristalli si dispongano perfettamente secondo il disegno dello stesso crop circle.

    4) La zona in cui appaiono i crop circles presenta un forte incremento di radioattività .

    5) Un altro singolare fenomeno è quello che riguarda i disturbi elettromagnetici: all’interno dei crop ci sono interferenze di 31.16 Megahertz, per cui le bussole impazziscono, le radio smettono di funzionare e i nastri magnetici si smagnetizzano.

    6) Studiando le figure geometriche dei crop emergono precise relazioni matematiche, numeri, date.

    7) Le formazioni che non sono evidenti falsi non sono duplicabili: è un fatto che, malgrado molti tentativi, nessuno sia stato capace di riprodurre con successo neppure una delle formazioni scoperte negli ultimi anni.

    8) Esistono molti filmati, forse autentici o forse no, che mostrano piccole sfere luminose che, sorvolando i campi, disegnano le figure nel grano. Questi Ufo appaiono sempre negli stessi campi di grano.

    9) Infine, non sono certo stati Bower e Chorley ad inventare i crop circles… In realtà, i primi resoconti di “cerchi nel grano” risalgono al Medioevo, e nel diciassettesimo secolo ne vennero prodotte accuratissime descrizioni… Allora c’era chi credeva che i crops fossero l’effetto di correnti di vapore originate nelle parti alte dell’atmosfera, e chi credeva che fossero opera del diavolo in persona che "faceva cerchi e piegava tutti gli steli in un modo tale che ogni mortale impiegherebbe più di un secolo per fare ciò che lui fece in una notte".


  9. #39
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Dal sito: www.esonet.org

    Argomentazioni contro la teoria secondo la quale i Crop Circles sono imbrogli
    (Traduzione parziale dell'articolo "Arguments Against the Hoax Theory of Crop Circles" di Joseph E. Mason, pubblicato su http://www.greatdreams.com/crop/hoax/hoax.htm - aggiornamento del 5 maggio 2001)

    Quasi tutti gli studiosi di crop circles concordano nel dire che la maggior parte delle formazioni non è stata eseguita dagli uomini, e sembra costituire una serie di messaggi simbolici provenienti da un'alta intelligenza ignota. Tra i ricercatori vi sono scienziati ed ingegneri famosi. Del resto, l'evidenza supporta la teoria che moltissimi dei 10.000 (circa) crop circles sparsi per il mondo non possono essere di matrice umana. Questo fu dimostrato più di dieci anni fa e l'evidenza include un certo numero di fattori.


    Inspiegabile Cambiamento delle Piante

    Le piante che si trovano all'interno di un crop circle vengono cambiate in un modo che va oltre le capacità umane.


    Figura 1: nodi dritti e curvati


    Figura 2: campione di controllo
    prelevato all'esterno del crop
    circle



    Figura 3: campione prelevato
    all'interno del crop circle

    La figura 1 mostra un normale gambo di una pianta ed un gambo trovato piegato dentro un crop circle. Il nodo piegato della pianta che si trovava all'interno del crop é allungato senza essere danneggiato. I gambi delle piante piegate dalle persone tramite mezzi meccanici appaiono invece danneggiate e non hanno nodi allungati.
    La figura 2 e la 3 mostrano i cambiamenti visti al microscopio in una pianta trovata all'interno di un crop circle comparati con un campione preso nello stesso campo e nello stesso periodo, ma all'esterno del crop circle.


    Figura 4: nodi normali


    Figura 5: nodi forati


    Figura 6: nodi forati

    Le piante all'interno dei crop circle spesso hanno "nodi forati". La figura 4 é una fotografia di nodo "normale" di piante prelevate all'esterno del crop circle, mentre la figura 5 é una fotografia dei nodi di piante prelevate all'interno del crop. La figura 6 é un'altro esempio dei nodi forati di piante prelevate all'interno di un crop circle.
    Altri cambiamenti alle piante sono stati registrati dal Dottor W.C. Levengood e dal suo team BLT, incluse crescite arrestate, semi, ingrandimento delle cellule e cavità di espulsione.
    (Articolo in lingua originale: http://www.geocities.com/Area51/Dime...2/BLTpage.html )


    Ferro meteoritico semi-fuso connesso ad un crop circle
    di W.C. Levengood e John A. Burke

    Estratto: Riportiamo le inconsuete scoperte di smalto di ferro naturale composto da particelle fuse di origine meteoritica, concentrati interamente all'interno di un crop circle in Inghilterra, apparso nell’agosto del 1993.
    (Articolo in lingua originale: http://www.xs4all.nl/~icircle/dcircl...teoricIron.htm )


    La Profonda complessita' dei Crop Circles
    Dr. Eltjo H. Haselhoff, Ph.D. ( http://dcocc.com/ )

    I crop circles sono solitamente descritti come lavori effettuati da creativi burloni. "Non é vero - dice il Dottor Eltjo H. Haselhoff, Ph.D., dipendente della Los Alamos National Laboratories - . La complessità dei crop circles é tremendamente sottostimata, perché la gente non conosce la loro vera natura. Ovviamente, ci sono persone che cercano di imitare i crop circles veri, ma la diceria secondo la quale tutte le formazioni sarebbero state fatte da uomini, mediante semplici strumenti per appiattire le piante, non é assolutamente in grado di reggere le ben documentate osservazioni, come ad esempio le per nulla ambigue, ed anzi consistenti, anomalie bio-fisiche nelle piante piegate all'interno dei crop circles, tutte osservazioni pubblicate in riviste scientifiche".
    Circa diecimila crop circles sono stati scoperti in tutto il mondo negli ultimi settant'anni. Con il crescente numero di crop circles, ci sono anche un crescente numero di testimoni oculari, che affermano di aver visto apparire queste formazioni davanti ai loro occhi nel giro di pochi secondi. Molte di queste persone dicono che una sfera di luce brillante e fluorescente sorvolava i campi nel momento in cui il crop circle si formò.
    "La storia sembra incredibile, ovviamente - ammette il Dottor Haselhoff - ma dopo alcune ricerche mirate, fu scoperto che gli steli delle piante che si trovano all'interno delle formazioni aumentano il loro diametro, come sotto l’effetto di un intensivo riscaldamento, con una sbalorditiva simmetria circolare. Oltretutto - prosegue il Dottor Haselhoff - questo effetto combacia perfettamente con lo schema di radiazioni delle sorgenti elettromagnetiche ad un'altezza di quattro metri e dieci centimetri sopra il campo.”
    Il Dottor Haselhoff effettuò le sue analisi su altri crop circles, investigati da altri, ed ottenne risultati identici. Al contrario, l'esito delle analisi cambiò nei diversi crop circles fatti dall'uomo, che non presentavano le caratteristiche sopra esposte. Egli concluse che le “sfere di luce" dovevano effettivamente essere coinvolte nella creazione dei crop circle, e fornì i risultati delle sue ricerche al giornale scientifico Physiologia Plantarum( 111- 1, pagina 124).
    "Ciò ha conseguenze importanti - afferma Haselhoff - L'ipotesi che queste sfere di luce siano coinvolte nella creazione dei crop circles ora non é più solo un'ipotesi, ma un fatto scientificamente riconosciuto, finché qualcuno non dimostrerà il contrario. Inoltre, ciò promuove tutte le future discussioni a riguardo ad un livello scientifico".
    Le scoperte dei Dottor Haselhoff sono in perfetto accordo con l'opinione dei ricercatori americani Burke, Levengood e Talbott, i quali successivamente suggerirono in due altri articoli scientifici che le alterazioni delle piante dei crop circles potrebbero essere causate da effetti elettromagnetici.
    Continua il Dottor Haselhoff: "Non una di queste chiare ed anomale alterazioni delle piante é stata menzionata, né tantomeno spiegata, da chi propone la teoria dei vandali, né hanno reso conto dei supposti metodi usati per creare quei crop circles che dicono essere stati fatti da coloro che si auto-definiscono vandali. Il team BLT (Burke, Levengood e Talbott) é stato attaccato molte volte dagli scettici, ma senza motivi validi. La loro conclusione era corretta.
    Non sto facendo scienza di frontiera o esperimenti esoterici, ma semplice fisica sperimentale - continua il Dottor Haselhoff - e il risultato é di una chiarezza cristallina: sta succedendo qualcosa di molto strano. Nessuno può negarlo. Chi afferma il contrario, certamente non sa cosa sta' dicendo, mentre io considero che sapere queste cose sia il dovere di ogni scienziato per dimostrare cosa sta succedendo sulla terra.”


    La Rivelazione dei Teoremi Matematici

    L'astronomo Gerald Hawkins ha mostrato la geometria di certi crop circle rivelano nuovi teoremi matematici finora sconosciuti. Ciò coinvolge rapporti che corrispondono all'intervallo delle ottave della scala musicale.
    (Si veda: Gerald Hawkins - Crop Circles, Euclidean Geometry & Diatonic Ratios: http://www.lovely.clara.net/hawkins.html )


    Le Piante Di Canola Non Possono Essere Piegate

    Spesso i Crop circle sono apparsi in campi di canola. Questa pianta ha la consistenza del sedano. Se il fusto viene piegato più di 45 gradi si spezza con un colpo secco. Eppure, in un crop circle "genuino", i fusti sono spesso piegati a 90 gradi senza essere spezzati. Nessun botanico o altro scienziato é stato in grado di spiegare ciò ne l'essere umano non é mai riuscito a riprodurre il fenomeno.


    Tessitura complicata e nessun danno nelle formazioni genuine

    Da un'ispezione ravvicinata risulta che i crop circle fasulli non compaiono come formazioni "genuine". I crop circle fasulli mostrano segni di danneggiamento sulle piante, e non hanno l'estensiva ed intricata trama trovata in molte formazioni.





  10. #40
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Par condicio: le argomentazioni del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale)

    *Contro Levengood.
    Secondo il Cicap, le analisi e le conclusioni di Levengood sulle modificazioni anatomiche delle piante di grano sono state fortemente influenzate dalla sua "fede"… Inoltre, nessun altro ricercatore è mai riuscito a riprodurre gli stessi risultati. Per quanto riguarda il ritrovamento di polvere di ossido ferro meteroritico, il Cicap afferma che un autore di crop circles confessò di aver deliberatamente sparso nel grano limatura di ferro, successivamente ossidatasi.
    Scetticismo anche per ciò che riguarda la pubblicazione degli studi di Lavengood su diverse riviste scientifiche (definite “serie” dallo stesso Cicap), dal momento che, anche se dette riviste esercitano un'azione di filtraggio, non necessariamente questo filtraggio è infallibile, perché non c’è la reale possibilità di controllare tutti i dati citati negli articoli esaminati. Inoltre, la comunità scientifica ha sostanzialmente ignorato i lavori di Levengood e collaboratori mentre, se tali lavori fossero stati attendibili (e riproducibili), molti altri ricercatori si sarebbero buttati a capofitto sull'argomento, vista la sua straordinarietà.

    *Contro Haselhoff.
    Le critiche che il Cicap rivolge a Haselhoff (il ricercatore sostiene di aver rilevato all’interno dei crop un aumento della quantità di magnetite fino a 600 volte la concentrazione normale, e afferma inoltre che le piante coinvolte nei crop mostrano una maggiore vitalità rispetto a quelle non coinvolte) sono sostanzialmente le stesse che muove a Lavengood, e cioè che il disinteresse del resto della comunità scientifica inficia in sostanza i suoi studi.
    Come sempre accade, vale la seguente regola: affermazioni straordinarie richiedono prove altrettanto straordinarie. A me non sembra che le prove di Levengood lo siano ed evidentemente anche il resto della comunità scientifica non le ha ritenute tali: per questo non le ha prese in considerazione (a questo proposito va osservato che da tempo la bontà di un lavoro scientifico si valuta anche dal numero di citazioni che riceve nella letteratura scientifica). Parole di Silvano Fuso, segretario del Cicap-Liguria.


 

 
Pagina 4 di 13 PrimaPrima ... 345 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. I cerchi nel grano
    Di Silvia nel forum Esoterismo e Tradizione
    Risposte: 63
    Ultimo Messaggio: 15-09-14, 23:18
  2. Cerchi nel grano in Friuli
    Di zwirner nel forum Fondoscala
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 02-07-12, 02:02
  3. cerchi nel grano
    Di zwirner nel forum Fondoscala
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 21-06-09, 21:31
  4. cerchi sul grano
    Di Jaki nel forum Fondoscala
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 14-09-04, 23:22
  5. I cerchi nel grano
    Di Tomás de Torquemada nel forum Esegesi
    Risposte: 48
    Ultimo Messaggio: 12-06-03, 13:37

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito