"Formigoni ? Polemichetta lombarda"
Speroni respinge le critiche del governatore della Lombardia sulla devolution: "Non è aggiornato. Bossi ha fatto tutto quello che poteva. Ora decide il Parlamento". Le risorse? "Chieda a Tremonti".
di Luca Gelmini
ROMA - "O non è aggiornato o dietro c'è qualcosa che non conosco". Francesco Speroni, il vice di Bossi, respinge al mittente le accuse. "E' una polemichetta lombarda", taglia corto il capo gabinetto del Senatùr, minimizzando la sfida che il presidente della regione Lombardia ha lanciato al Carroccio sul tema delle riforme .
Il "governatore" Formigoni accusa Bossi: è da un anno e mezzo che è ministro - dice - ma di devoluzione non si vede neppure l'ombra, che cosa risponde ?
"Formigoni dovrebbe sapere che la materia non è più di competenza del ministro Bossi. Il progetto della devolution è infatti approdato alla Commissione affari costituzionali del Senato. Tutto quello che Bossi poteva fare, l'ha fatto. Ormai dipende dal Parlamento che dovrà mettere ai voti quel disegno di legge".
Le Regioni chiedono da anni, insiste Formigoni, di avere la piena titolarità su sanità, istruzione e polizia locale, incluso il federalismo fiscale. Peccato però che di soldi da Roma non ne arrivino....
"E che cosa c'entra Bossi, è il ministro dell'Economia che regola la materia del trasferimento dei fondi. Io so che Tremonti e la Loggia, d'intesa con le Regioni, stanno affrontando il problema dei bilanci. Le risorse per gli enti locali ci possono anche essere. Per lo Stato non cambierebbe nulla.
E allora come spiega la dichiarazione di Formigoni ?
Bisognerebbe chiederlo a lui. Formigoni non deve coltivare nessuna paura per le riforme, garantite peraltro anche dalla nostra semplice presenza all'interno della coalizione che lo sostiene.
Formigoni, un centrista che attacca la Lega. Ci risiamo col tormentone ?
Guardi, stavolta, lo escluderei proprio. Roberto non è come Tabacci, o come quei frenatori che ci sono nell'Udc. O almeno lo spero.
Si discute se possa essere il "delfino" designato per rivelare Berlusconi. Gasparri ha già detto di no.
Per succedergli dove? A Palazzo Chigi o alla guida di Forza Italia. Di certe cose non mi occupo, né mi interessa. Da governatore ha il nostro appoggio. Punto e basta.
(26 AGOSTO 2002, ORE 14:00)




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