Influenza A: bus fermi, Napoli in tilt
Gli autisti: temiamo il contagio
Su 190 mezzi, usciti 18. L'azienda di mobilità: protesta assurda. Alle 14 prime corse. Il sindacato: domani bis
NAPOLI - Ora tocca al trasporto pubblico. Dopo San Gennaro e dopo i malumori degli operatori sanitari, a cadere nella psicosi del contagio sono ora gli autisti dell'Anm, l'Azienda napoletana di mobilità, che per tutta la mattinata hanno dato vita a una clamorosa protesta.
I conducenti del deposito di via Nazionale delle Puglie hanno infatti bloccato l’uscita degli autobus per chiedere la pulizia dei mezzi contro i rischi di contagio da virus N1H1. Solo dopo le 13 e 30, al primo cambio di personale, e dopo un faticoso incontro con la direzione i primi bus sono usciti dal deposito.
GLI AUTONOMI - La protesta è stata indetta dal sindacato Faisa-Cisal. La direzione dell’Anm ha convocato il sindacato ad horas per affrontare il problema. Il deposito di via Nazionale delle Puglie è il più grande della città e ospita 250 autobus, che coprono 40 linee.
TILT - Pesanti le ripercussioni. Completamente bloccate le linee C40, 156, 192, 14 e R2. Piazza Garibaldi, uno dei capolinea principale dell’Anm, è stato deserto dfino alle 14. Un cartello scritto a mano, appeso ad uno dei gabbiotti del personale Anm, avverte che a causa di una agitazione interna ci saranno disservizi.
IDENTIFICATI - Gli autisti che hanno deciso di protestare sono stati identificati dalla Digos, intervenuta dopo la diffusione della notizia.
L'AZIENDA - «La pulizia - afferma l’ Anm - è disciplinata da un capitolato che prevede la disinfezione quotidiana con prodotti chimici ed una pulizia radicale interna ed esterna dei mezzi ogni 15 giorni. Inoltre, nel periodo di deposizione di larve ed uova degli insetti viene svolto un intervento specifico». «Per quanto riguarda la vaccinazione anti-influenza A del personale - afferma la direzione dell’Anm - siamo in attesa di una risposta dall’ ospedale Cotugno, al quale ci siamo rivolti per chiedere se sia necessaria». «Non comprendiamo - conclude l’ Anm - perchè ci si ostini nella protesta invece di accogliere la nostra disponibilità all’ apertura di un tavolo».
LENTA RIPRESA - Un primo gruppo di autobus ha lasciato il deposito dell’Anm dopo le 13 e 30. e dopo l’incontro che alcuni lavoratori hanno avuto con i tecnici della Regione. Sulle vetture, ferme da questa mattina, la ditta di pulizie incaricata ha effettuato e sta ancora effettuando servizio di lavatura degli interni e dei parabrezza. Prendono invece le distanze da questa forma di protesta e dai motivi legati alla paura di un contagio dell’influenza A, le altre organizzazioni sindacali.
DOMANI SI REPLICA - «Domani saremo di nuovo qui - haminacciato la Faisa-Cisal - e se le vetture non saranno pulite a dovere non usciranno da qui». Su 190 autobus che, di norma, escono nella fascia mattutina, tra le 5 e le 11.20, stamane sono entrate in servizio solo 18 vetture, le altre sono rimaste in deposito.
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