Delaware, ho un aggiunta da fare al mio post:
la legge dell' Ulivo stabiliva non solo che Rete 4 dovesse andare sul satellite, ma che anche la Rai, come Mediaset proprietaria di 3 reti e quindi eccedente il famoso 20%, fosse obbligata a togliere gli spot da Rai 3 trasformandola in un educational channel.
Allo Studentelibero rispondo al punto uno che:
aver creato 15 canali televisivi nazionali che trasmettono via etere solo per salvare quella del Capo è già uno scandalo.
Manco gli USA ne hanno tanti.
I soldi spesi in pubblicità dalle aziende saranno cosi ancor più convogliati verso le tv. A scapito della carta stampata che campa più che altro di pubblicità e non di copie vendute.
Prevedo che qualche quotidiano chiuderà i battenti, sopratutto quelli il cui editore non sia anche proprietario di tv.
L' Unità, tanto per non far nomi.
Tu che ti proclami libero trovi che sia giusto?
Le parabole sono ormai abbastanza diffuse, ed infatti la legge prevedeva che Rete 4 andasse sul satellite non subito ma dopo un certo numero di anni (a differenza vostra noi siamo democratici). Le soap di successo avrebbero potuto tranquillamente esser spostate sulle due reti rimanenti.
Al punto due:
la par condicio è stata una legge di autodifesa. Autodifesa dalla prepotenza di un singolo che, sceso in campo rifiutando di vendere le sue tv, aveva creato una impar condicio.
Gli spot trasmessi dalle reti Mediaset sarebbero costati a Silvio un terzo che ai suoi avversari visto che si sarebbe tolto i soldi da una tasca per metterli in un altra.
Non solo, chi tra i suoi avversari avesse acquistato spazi pubblicitari sulle sue reti, non avrebbe fatto altro che finanziarlo maggiormente dandogli la possibilità di organizzare una campagna elettorale ancor più faraonica.
Anche questo: ti sembra giusto?
saluti ad entrambi
Gianni Guelfi




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