Lo scenario è descritto nelle 145 pagine con cui i giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano motivano la sentenza di condanna dell'avvocato Acampora a sei anni di carcere per aver concorso a corrompere le "toghe" romane nella vicenda ImiSir. Acampora è stato inoltre condannato a risarcire mille miliardi all'Imi, a cui fu imposto di pagare il risarcimento record. I giudici milanesi - il collegio era composto da Eduardo d'Avossa (presidente), Antonella Bertoja e da Marco Tremolada (estensore della sentenza) - ricostruiscono la singola vicenda processuale, inserendola nell'ampio contesto romano, dentro cui Acampora interag“ con gli altri membri della "struttura parallela". Alla condanna si arriva "grazie ad un quadro indiziario granitico e di spessore incontrovertibile".




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