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Discussione: 20 settembre 1870

  1. #1
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    Predefinito 20 settembre 1870

    e di Porta Pia? non se ne parla?

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  2. #2
    agaragar
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    Predefinito a post uguale risposta uguale

    porta pia?

    hehe, altro che occupazione degli stati della chiesa,

    quel giorno il potere temporale si estese a tutta l'italia,

    eliminando stati indipendenti come il granducato o la monarchia borbonica.

  3. #3
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    Predefinito

    Bravo drugo!

    Se fosse possibile chiederei a Pol di inserire una bella banda nera sullo sfondo in segno di lutto.

    Sa£udi serenissimi da Pippo III.

  4. #4
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    Predefinito

    Alcuni criminali:







    Ecco invece alcuni degne persone contemporanee di questi loschi figuri:





    Sa£udi serenissimi da Pippo III.

  5. #5
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    Lightbulb Re: 20 settembre 1870

    20 SETTEMBRE 2018: VIGILIA di San Matteo apostolo, Centenario dell’impressione delle Stimmate di Padre Pio (20 settembre 1918); SANT’EUSTACHIO E COMPAGNI, MARTIRI…
    Siano anatemizzati gli autori della breccia di Porta Pia ed i loro vecchi e nuovi simpatizzanti: anti-cattolici di ogni tendenza (settari atei, agnostici, massoni, protestanti, giudei ed i loro più infami collaborazionisti, gli usurpatori neo-modernisti vaticano-secondisti) nemici esterni od interni dell'Unica vera Chiesa fondata da NSGC: una, santa, cattolica ed apostolica fuori dalla quale non v'è salvezza!!
    Viva lo Stato Pontificio, Viva Pio IX, Viva l’ultimo Papa-Re e tutti i veri e legittimi Papi fino a Pio XII in attesa di una futura e piena restaurazione in atto del Papato!!!




    «20 SETTEMBRE SANT' EUSTACHIO E COMPAGNI, MARTIRI.»
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - 20 settembre. Sant'Eustachio e Compagni, martiri
    http://www.unavoce-ve.it/pg-20set.htm

    «21 SETTEMBRE SAN MATTEO, APOSTOLO ED EVANGELISTA.»
    Guéranger, L'anno liturgico - San Matteo, Apostolo ed Evangelista
    http://www.unavoce-ve.it/pg-21set.htm




    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...0f&oe=5C17A7A2





    "SANT'EUSTACHIO E COMPAGNI
    Martiri.
    Doppio.
    Paramenti rossi.
    http://www.unavoce-ve.it/pg-20set.htm

    «La leggenda, scrive il Card. Schuster (Liber Sacramentorum, Vol. VIII, p. 261), ha deformato assai stranamente questo celebre vescovo d'Antiochia, le cui lodi furono già intessute da san Giovanni Crisostomo e da Severo, ed il culto del quale, al dir di Prudenzio, nel secolo IV era divenuto popolarissimo anche in Occidente. Eustachio, o meglio Eustazio, morì in esilio a Traianopoli in Tracia; ma nel 484, il vescovo Calandione ne fece ricondurre le ossa ad Antiochia.
    Un altro Santo di questo nome viene ricordato nel Geronimiano il 16 luglio; e finalmente un terzo, che fa parte d'un gruppo di Martiri così detti di Sebaste, venerati in Roma il 13 dicembre.
    Tra questi vari Martiri è intervenuta non poca confusione: e il forte vescovo d'Antiochia finì per divenire attraverso la leggenda, valoroso capitano e buon padre di famiglia, con moglie e figli, anch'essi Martiri entro un toro infocato».
    Eustachio, che da pagano si chiamava Placido, fu un soldato Romano martirizzato assieme alla sua famiglia - la moglie Teopista e i figli Teopisto e Agapio - al tempo dell’Imperatore Adriano. Furono arsi all’interno di un bue di bronzo arroventato. Secondo la tradizione la sua conversione avvenne a caccia: inseguiva un cervo di rara bellezza e grandezza e quando questo si fermò sopra una rupe e si volse verso di lui, aveva tra le corna una croce luminosa e sopra la figura di Cristo che gli disse: “Placido perché mi perseguiti? Io sono Gesù che tu onori senza sapere”. Sant'Eustachio è uno dei quattordici Santi Ausiliatori.
    • Eustachio, nominato anche Placido, celebre fra i Romani per nascita, ricchezze e gloria militare, meritò, sotto l'imperatore Traiano, il titolo di maestro della milizia. Esercitandosi un giorno a caccia e inseguendo un cervo di straordinaria grandezza che fuggiva, fermatosi all'improvviso l'animale, egli vide fra le sue corna un'immagine grandiosa e splendente di Cristo Signore confitto in croce. Sentendosi incitato da questa voce alla preda della vita immortale, diede il nome alla milizia cristiana insieme colla sposa Teopista e i due piccoli figli Agapito e Teopisto.
    Ritornato bentosto, come gli aveva ordinato il Signore, sul posto della visione avuta, sentì predirsi da lui quanto avrebbe dovuto soffrire quindinnanzi per la sua gloria. Poco dopo sostenne con pazienza ammirabile incredibili calamità sì da essere ridotto in breve tempo alla più squallida miseria. Costretto a fuggire di nascosto, con strazio si vide miseramente rapire nel viaggio prima la moglie, e poi anche i figli. Oppresso da tante prove, dimorò per lungo tempo nascosto in una lontana regione, finché confortato da una voce celeste e richiamato da Traiano per una nuova guerra, fu di nuovo messo a capo delle truppe.
    In quella spedizione ricuperati inaspettatamente i figli insieme colla moglie, entrò in Roma vincitore tra le acclamazioni di tutti. Ma di lì a poco ricevuto ordine di sacrificare ai falsi dèi per la riportata vittoria, si rifiutò energicamente. Dopo essersi cercato invano con vari mezzi di fargli rinnegare la fede di Cristo, venne esposto colla moglie e coi figli ai leoni. Ma questi si mantennero mansueti, onde l'imperatore irritato, fece rinchiudere quelli in un toro di bronzo arroventato, donde, terminando il martirio al canto delle divine lodi, se ne volarono alla felicità eterna il 20 di Settembre. I loro corpi sepolti religiosamente dai fedeli, vennero poi ritrovati intatti e trasferiti nella chiesa eretta sotto il loro nome.
    SANTA MESSA
    • Omelia di sant'Ambrogio vescovo.
    Libro 5 su Luca, cap. 6, dopo l'inizio.

    Fate bene attenzione a tutto, al modo in cui sale con i discepoli e discende alle folle. In che modo infatti la folla poteva vedere Cristo se non in basso? Non lo segue sulle altezze, non sale ai vertici. Pertanto dove discende, trova gli infermi: sulle altezze infatti non ci possono essere infermi. Indi anche Matteo insegna che i debilitati furono sanati nei luoghi inferiori. Prima difatti va sanato ciascuno in modo che possa ascendere al monte pian piano con le forze che crescono; e quindi sana ciascuno nei luoghi inferiori, cioè, li richiama dalla lussuria, rimuove il danno della cecità. È sceso alle nostre ferite: affinché, con un certo uso ed abbondanza della sua natura, ci faccia essere compartecipi del regno dei cieli.
    Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio. San Luca pose soltanto quattro beatitudini del Signore, mentre san Matteo otto: ma in quelle otto ci stanno queste quattro, ed in queste quattro quelle otto. Questi infatti ha come abbracciato le quattro virtù cardinali: quello in quelle otto ha rivelato un numero mistico. Infatti molti Salmi hanno l'iscrizione "per l'ottava": e ricevi ordine di metterti in grado di partecipare in qualche modo a queste otto beatitudini. Come infatti l'ottava è la perfezione della nostra speranza, così l'ottava è la somma delle virtù.
    Ma prima guardiamo a quelle che sono più grandi. Beati, disse, i poveri, perché vostro è il regno di Dio. Entrambi gli evangelisti posero questa beatitudine. Infatti è la prima in ordine, è una madre e la generazione delle virtù: poiché chi avrà disprezzato le cose del mondo, egli meriterà la vita eterna: né può alcuno meritare il regno dei cieli, che, oppresso dal desiderio del mondo, non ha la capacità di emergere."
    https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...rtiri.html?m=1
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...ec&oe=5C2B9F05





    «NOVENA IN PREPARAZIONE DELLA FESTA DELLA DEDICAZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO, PATRONO DELLA CITTÀ E DEL REGNO DI NAPOLI. (20 - 28 Settembre).

    ℣. Deus, ☩ in adiutorium meum intende.
    ℞. Domine, ad adiuvandum me festina.
    Gloria Patri.
    [℣. Provvedi, ☩ o Dio, al mio soccorso.
    ℞. Signore, affrettati ad aiutarmi.
    Gloria al Padre.]
    Primo giorno.
    Gloriosissimo arcangelo San Michele, che pieno di fede, di umiltà, di riconoscenza, d'amore, lungi dall'aderire alle suggestioni del ribelle Lucifero, o di intimidirvi alla vista degl'innumerabili suoi seguaci, sorgeste anzi pel primo contro di lui, ed animando alla difesa della causa di Dio tutto il restante della Corte celeste, ne riportaste la più completa vittoria, ottenetemi, vi prego, la grazia di scoprire tutte le insidie, e resistere a tutti gli assalti di questi angeli delle tenebre, affinché, trionfando a vostra imitazione dei loro sforzi, meriti di risplendere un giorno sopra quei seggi di gloria da cui furono essi precipitati per non risalirvi mai più.
    Gloria Patri.
    ℣. Ora pro nobis, sancte Michaël Archangele.
    ℞. Ut digni efficiamur promissionibus Christi.
    Oremus.
    Da nobis, omnipotens Deus, beati Michaëlis Archangeli honore ad summa proficere; ut cujus in terris gloriam prædicamus, ejus quoque precibus adjuvemur in cœlis.
    Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.
    ℞. Amen.
    [℣. Prega per noi, o San Michele Arcangelo.
    ℞. Affinché siam fatti degni delle promesse di Cristo.
    Preghiamo.
    Concedi a noi, Onnipotente Dio, di progredire alle cose somme in onore di San Michele Arcangelo; come noi predichiamo la sua gloria in terra, noi siamo sostenuti anche dalle sue preci in cielo.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
    ℞. Amen.]
    Giaculatoria a San Michele Arcangelo.
    O glorioso, o forte
    Arcangiol San Michele,
    Siatemi in vita e in morte
    Proteggitor fedele. »
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...35&oe=5C19E6F3






    «VIGILIA DI SAN MATTEO
    Apostolo ed Evangelista.

    Paramenti violacei.
    Galileo di nascita, Matteo prima della conversione, si chiamava Levi ed era pubblicano. Questa professione, che consisteva nell'esigere le imposte per i Romani, era molto odiosa ai Giudei, ai quali ricordava la loro sudditanza. Generalmente duro ed avaro, il pubblicano era considerato dai Farisei come il tipo del peccatore. Così la Chiesa fa risaltare la parte di Gesù come medico delle anime, che egli chiamava alla penitenza (Vangelo).
    SANTA MESSA
    • Omelia di sant'Ambrogio Vescovo.
    Libro 5 Commento al cap. 5 di Luca dopo il principio.

    Tutto è misterioso in questa vocazione del pubblicano, che Gesù invita a seguirlo non tanto col moto del corpo, quanto col movimento dell'anima. Così costui, la cui avarizia e durezza facevano per l'innanzi volgere a proprio profitto il salario dei mercenari, la fatica e il pericolo dei marinai, chiamato con una parola, abbandonò i propri beni, lui, che rubava i beni altrui; e lasciando quel miserabile banco, cammina col passo fermo della volontà al seguito del Signore. E gli prepara ancora un gran banchetto; perché chi riceve Cristo nella casa del suo cuore, si nutre di quanto v'ha di più delicato e si sazia pienamente di delizie.
    P.S. La commemorazione della Vigilia di san Matteo, Apostolo ed Evangelista, è già presente nel link della Santa Messa di sant'Eustachio e Compagni, Martiri.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...ac&oe=5C278C7E








    Sant'Eustachio - Sodalitium
    «20 settembre, Sant’Eustachio Martire.

    “A Roma la passione dei santi Martiri Eustachio e Teopista sua moglie, coi due figli Agapito e Teopisto, i quali, sotto l’imperatore Adriano, condannati alle fiere, ma per divino aiuto rimasti illesi, da ultimo, chiusi in un bue di bronzo infuocato, compirono il martirio”.
    “Le nostre prove, o Martiri, in confronto alle vostre sono trascurabili! Otteneteci di non ingannare la fiducia del Signore, quando ci chiama a soffrire per lui in questo mondo. La gloria del cielo vale tutto questo. Come potremmo trionfare con il Dio degli eserciti, se non avessimo marciato sotto le sue insegne? Sua insegna è la Croce, la Chiesa lo sa e non si lascia turbare da alcun eccesso, sapendo che lo Sposo veglia, anche quando pare dormire, e confida nella protezione dei suoi figli già pervenuti alla gloria … Roma vi guarda con amore: vendicate le audacie dell’inferno e salvatela” (Dom Gueranger).” .»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-1-300x226.jpg







    https://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    «Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.

    Eterno Padre, intendo onorare i santi Eustachio e famiglia Martiri, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi avete loro elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima, per i meriti di questi santi, ed a loro affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, i santi Eustachio e famiglia Martiri possano essere miei avvocati e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.»





    http://www.radiospada.org/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “20 SETTEMBRE 2018: SANT' EUSTACHIO E COMPAGNI, MARTIRI.
    Martirio e vita cristiana.

    La Passione di sant'Eustachio narra che fu chiuso con la moglie e due figli, dentro un grosso bue di bronzo arroventato. In tale modo avrebbe raggiunto la palma del martirio. Il racconto di questa Passione dagli storici non è accettato e noi ci fermeremo sopra un passo di san Cipriano relativo al martirio.
    "Dio non promette ricompensa soltanto a coloro che sostengono il martirio, ma anche a coloro che conservano la fede integra e pura, perché ogni cristiano, che lascerà ciò che possiede, per seguire Gesù Cristo, sarà elevato al rango dei martiri. Lo dice nell' Apocalisse: 'Vidi le anime di quelli che sono morti rendendo testimonianza a Gesù e alla parola di Dio e non hanno adorato la bestia, né la sua immagine, e son vissuti e hanno regnato con Gesù Cristo'. Egli dice che non solo quelli che hanno sofferto la morte vivranno e regneranno con Gesù Cristo, ma tutti quelli che resteranno fermi nella fede, conserveranno il timor di Dio, non obbediranno agli ordini della bestia, né l'adoreranno. Chi non si impegnerebbe, per giungere ad una gloria così splendente, per divenire l'amico di Dio e godere con Cristo alla fine di questa vita?
    Questo il tema che deve occupare la nostra mente, questo dobbiamo meditare giorno e notte. Se la persecuzione trova un soldato di Gesù ben disposto dai suoi alti pensieri, un cuore così armato per il combattimento non sarà mai sopraffatto e, se Dio lo chiama prima che la persecuzione venga, una fede così ben preparata per il martirio non resterà senza ricompensa, perché Dio, che è giudice giusto, non guarda il tempo e, se in tempo di persecuzione premia il coraggio, in tempo di pace premia la virtù e la buona volontà". (San Cipriano, Esortazione al martirio).
    Preghiera.

    Le nostre prove, o Martiri, in confronto alle vostre sono trascurabili! Otteneteci di non ingannare la fiducia del Signore, quando ci chiama a soffrire per lui in questo mondo. La gloria del cielo vale tutto questo. Come potremmo trionfare con il Dio degli eserciti, se non avessimo marciato sotto le sue insegne? Sua insegna è la Croce, la Chiesa lo sa e non si lascia turbare da alcun eccesso, sapendo che lo Sposo veglia, anche quando pare dormire, e confida nella protezione dei suoi figli già pervenuti alla gloria ... Roma vi guarda con amore: vendicate le audacie dell'inferno e salvatela.
    da: P. GUÉRANGER, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. ROBERTI, P. GRAZIANI e P. SUFFIA, Alba, Edizioni Paoline, 1959, pp. 1095-1096.
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...03&oe=5C2C654E





    “Il destino di Roma, nella elezione divina di una città fra tutte come sede del Pastore dell’unico ovile di Cristo, è il destino dell’unità umana,invocata dal Redentore, alla vigilia della sua passione e del suo trionfo [...]. E noi Cristiani [...] nella immagine dell’antica Roma idolatra, che si fa madre dei popoli e fa suoi figli e cittadini i figli stessi dei barbari, - fecisti patriam diversis gentibus unam (Cl. Rutilio Namaziano, De Reditu, I, I, c. I, 63) -, riconosciamo l’anticipata visione della Roma Cristiana, madre di tutte le Chiese e patria comune di tutti i figli di Dio, preordinati dalle acque del battesimo e dalla grazia rigeneratrice a cittadini di quella superna Roma onde Cristo è Romano (Purg., XXXII, 102). (Cardinale Eugenio Pacelli)”

    "20 settembre 2018: VIGILIA di San Matteo apostolo."
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...2b&oe=5C2ACF99





    “Centenario dell’impressione delle Stimmate di Padre Pio (20 settembre 1918).

    «Non posso immaginare quali sostanze permettano di tenere aperte le ferite per cinquant'anni, impedendone la naturale evoluzione [...] Più si studia l'anatomia e la fisiopatologia delle lesioni, più ci si rende conto che una ferita non può rimanere aperta com'è accaduto invece per le stimmate di Padre Pio, senza complicazioni, senza conseguenze per i muscoli, i nervi, i tendini. Le dita del frate stimmatizzato erano sempre affusolate, rosee e pulite: con ferite che trapassavano il palmo e sbucavano sul dorso della mano, avrebbe dovuto avere le dita gonfie, tumefatte, rosse, e con un’importante impotenza funzionale. Chi subisce lesioni come quelle, ha le dita rattrappite con sensibilità alterata. Per Padre Pio, invece, le evidenze contrastano con la presentazione e l’evoluzione di una ferita così ampia, quale ne sia stata la causa iniziale. Questo è ciò che dice la scienza».
    (Professor Ezio Fulcheri, docente di anatomia patologica all'università di Genova e di paleopatologia all'università di Torino)”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...52&oe=5C63161B





    “Il 20 settembre 530 San Bonifacio II viene esaltato al Sommo Pontificato.”

    “19, 21 e 22 settembre: Quattro Tempora di settembre ---> digiuno e astinenza.”
    https://www.radiospada.org/2016/09/l...-di-settembre/
    https://www.radiospada.org/2014/03/l...cco-le-regole/


    “Era il 19 settembre 1870.
    Le truppe italiane avevano completato l’investimento della città eterna, e l’ultimo atto del dramma cominciato nel 1859 stava per recitarsi; il sacrifizio stava per consumarsi. Sempre fedeli alla nostra divisa, noi speravamo contro ogni speranza, domandavamo a Dio un miracolo! Io aveva ricevuto il comando alla porta di S. Giovanni in Laterano, quando fui avvertito che il Santo Padre entrava alla Scala Santa.Non esagero: sembravami che intorno alla fronte del nostro augusto Pontefice risplendesse l’aureola dei Santi e dei Martiri. Ognuno aveva coscienza che stesse per compiersi alcun che di straordinario. Giunto all’ultimo gradino dopo essersi curvato a baciare la Croce che segna la traccia del Sangue del Salvatore, il Santo Padre, levando le braccia come Mosè alla vista della terra di Canaan, rivolse questa preghiera al Dio degli eserciti: «O tu, gran Dio, mio Salvatore, tu di cui io sono il servo dei servi, tu di cui io sono l’umile rappresentante, tu supplico, per questo prezioso Sangue, caduto al tuo divin Figlio in questi luoghi stessi, e del quale io sono il supremo dispensatore; ti supplico, pei tormenti, pel supplizio del tuo divin Figlio che salì volontariamente questa scala di obbrobrio, per offrirsi in olocausto dinanzi a Cesare, dinanzi a quel popolo che lo insultava e pel quale andava a morire sopra una croce infame , oh! ti prego, abbi pietà del tuo popolo e della tua Chiesa, tua diletta figlia. Sospendi il tuo corruccio, la tua giusta ira. Non permettere a mani infami di venire a contaminare la tua dimora. Perdona al mio popolo, che è tuo, che ha fatta rossa del suo sangue questa terra benedetta. E se una vittima si richiede, o mio Dio! prendi il tuo indegno servo, il tuo indegno rappresentante! Pietà, mio Dio! pietà, te ne prego; mi checché avvenga, sia fatta la tua santa volontà!». Noi tutti piangevamo. Mai più non assisterò ad una scena tanto sublime e straziante ad un tempo. Aspettai il Santo Padre sulla porta, e, avendo fatto schierare i miei in ordine di battaglia, pregai il Pontefice di benedirci... Le donne del popolo gli afferravano le mani, sì avvinghiavano alla sua sottana, gridando: «Coraggio, Santo Padre coraggio!»
    (Da: Pio IX ad Imola e Roma. Memorie inedite di Francesco Minocchieri, pubblicate ed illustrate a cura di Antomaria Bonetti, Napoli 1892, Stab. Tip. Librario di A. & Salv. Festa, pagg.178-185)”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...67&oe=5C2107EE

    “20 settembre 1870 -2018: 148° Anniversario della sacrilega invasione della città santa di Roma e distruzione dello Stato dello Chiesa. Anche Radio Spada abbruna le sue bandiere.”

    https://www.radiospada.org/2018/09/n...one-dei-buoni/

    «Il 18 settembre 1858, 160 anni fa, Giuseppe Sarto riceveva l’Ordinazione sacerdotale nel Duomo di Castelfranco V.to dalle mani di mons. A. Farina, Vescovo di Treviso. Nel 1908, in occasione del suo Giubileo sacerdotale, l’umile figlio di Riese divenuto Papa col nome di Pio X rivolgeva una memorabile esortazione al clero cattolico.
    Il documento, scritto di suo pugno, è l’espressione della sua anima sacerdotale. “Possano le parole ardenti del santo Pontefice, per undici anni Vicario di Cristo sulla terra, ristorare, rafforzare e rendere permanenti nei cuori di tutti i sacerdoti gli insegnamenti fondamentali contenuti in questa parole” (Card. Bourne, Arcivescovo di Westminster). »
    https://i1.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=960&ssl=1
    «HAERENT ANIMO
    ESORTAZIONE APOSTOLICA DI PAPA PIO X
    AL CLERO CATTOLICO
    IN OCCASIONE DEL 50° ANNIVERSARIO DEL SUO SACERDOZIO.»


    “Gesta Romanorum: XX settembre 1870 – XX settembre 2017 di Alessandro Luciani.

    20 settembre 1870, Roma. In ranghi stretti e con le armi in pugno un gruppo di uomini tratteneva il respiro e osservava le mura aureliane dall’interno. In mezzo a quei ranghi c’erano uomini che avevano visto pochi inverni e altri che ne avevano visti molti, tutti stringevano nelle loro mani il remington in dotazione con incise le chiavi di San Pietro, quasi come fosse un sostegno al quale aggrapparsi. Tutti erano lì, forse molti erano inadeguati, ma tutti erano pronti ad affrontare ciò che cannoneggiava le mura aureliane. In mezzo a quei ranghi non tutti vivevano a Roma o vi erano nati, alcuni parlavano tedesco, altri francese, altri italiano, tutti però erano giunti nel lato interno dei confini più antichi d’Europa, tutti erano lì a trattenere il respiro, alcuni impauriti e altri concentrati in Dio, pronti a difendere quei confini e la cattedra di verità che custodivano.
    Poi un boato e le truppe piemontesi oltrepassano Porta Pia, la battaglia ha quindi inizio mentre ai confini della civiltà si ergono ancora una volta un gruppo di uomini cattolici, romani, anche se non tutti “italiani”… «Fermi ognuno al proprio posto, premendo con gli scudi, combattevano senza prendere il respiro e senza guardarsi indietro; […] avevano come obiettivo l’estrema stanchezza o la notte» (Tito Livio, Ab Urbe condita libri, VIII, 38.)
    La breccia sulla quale combatterono quegli uomini non era solo materiale ma anche metafisica: la Roma cristiana, massima sede della Chiesa di Dio, veniva violata e occupata dai suoi nemici, accoliti del tricolore giacobino, i quali con un atto di violenza criminale strapparono al Romano Pontefice la sua indipendenza, la sua autorità civile, il suo impero, al quale anche i Cesari si sottomettevano volontariamente.
    L’Imperatore Costantino infatti con la fondazione di Costantinopoli lasciò Roma a Papa San Silvestro I, al medesimo Pontefice e ai suoi successori lasciò le insegne imperiali, i calzari rossi simbolo della dignità imperiale (che solo l’Imperatore poteva indossare) e dodici pretoriani armati di fasci littori, a disposizione – secondo la tradizione e le leggi di Roma – solo di chi deteneva il potere di impero. E’ dunque così che Costantino professa davanti alla neonata Cristianità un principio fondamentale: la sovranità civile, oltre che spirituale e dottrinale, del Papa, Pontefice Massimo, Re-sacerdote di Roma. Costantino non cede attraverso un atto giuridico e scritto al Papa la sua autorità civile ma vi si sottomette, poiché il Pontefice Romano è sulla terra l’origine di ogni giurisdizione e la sua autorità temporale non è determinata dalle concessioni dei sovrani del mondo ma proviene da Dio stesso, unica e comune origine dell’autorità civile e di quella spirituale (cfr Rm XIII, 1). Questo principio, rigettato dalla modernità e dallo Stato sabaudo, porta l’esercito piemontese sedicente “italiano” a cannoneggiare le mura aureliane e a disconoscere con le sue azioni che il Dio del quale il Papa è vicario sulla terra sia lo stesso che concede ai sovrani il diritto di regnare, non un altro.
    Ecco dunque il principio della modernità civile e dello “Stato italiano” e laico: la Gnosi. Fu quest’ultima a fare la breccia di Porta Pia, che fu prima di tutto breccia dell’odio contro Dio e la Sua Chiesa nei cuori di chi la fece, breccia antesignana di quella vaticana del Conciliabolo Vaticano II operata dalle medesime forze liberali e gnostiche. Così come la gnosi ,sotto la cui bandiera combatteva e combatte tutt’ora lo stato italiano/piemontese, mutò la concezione dell’autorità civile, così la stessa gnosi conciliare muterà la concezione della sua origine che è Dio: Egli infatti dopo la seconda breccia non è più esterno all’uomo, ma interno. Dio infatti, secondo la nuova dottrina vaticana, non è più dentro il Tabernacolo dell’altare, realmente presente, ma realmente presente dentro ogni uomo (la liturgia bugninian-montiniana stessa ce lo lascia intendere): da qui procede la logica conseguenza della libertà religiosa, dell’ecumenismo, della salvezza anche fuori dalla Chiesa, del Modernismo e dunque della breccia della città terrena – quella dell’amore di sé portato fino al disprezzo di Dio – nella città di Dio – quella dell’amore di Dio fino al disprezzo di sé – ,una breccia di cui quella di Porta Pia era una premessa, un passaggio necessario e non il fine ultimo.
    20 settembre 2017, Roma. In ranghi stretti e con le armi in pugno un gruppo di uomini tratteneva il respiro e osservava le mura aureliane dall’interno. In mezzo a quei ranghi c’erano uomini che avevano visto pochi inverni e altri che ne avevano visti molti, non tutti vivevano a Roma o vi erano nati, alcuni parlavano tedesco, altri francese, altri italiano, tutti però erano giunti nel lato interno dei confini più antichi d’Europa, tutti erano lì a trattenere il respiro, alcuni impauriti e altri concentrati in Dio, altri forse inadeguati, ma tutti pronti a difendere quei confini e la cattedra di verità che custodivano. Quegli uomini siamo noi, tutti al confine della romanità e avanguardia della verità in difesa della Cattedra di San Pietro, siamo al confine della nostra anima nella quale la città dell’uomo vorrebbe far breccia, siamo giovani e vecchi, forse inadeguati, ma cattolici e romani. Non tutti quelli che sono con noi sono nati nella città di Roma, ma tutti sono romani, a differenza di chi sbandiera tricolori giacobini indossando camice rosse o nere, di chi apre brecce o le celebra dopo circa un secolo e mezzo.
    Siamo pochi, direte, però «Se pensate che è il numero quello che conta, allora neppure l’intera Grecia basterebbe, perché è poca cosa in confronto alla loro massa. Se invece conta il coraggio, allora anche questi pochi uomini sono sufficienti» (Plutarco, Apophthegmata Laconica).”
    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=980&ssl=1

    https://www.radiospada.org/tag/zuavi/

    https://www.radiospada.org/2018/09/2...a-papa-pio-ix/

    «Nota di Radio Spada: da quando siamo nati, nel 2012, commemoriamo ogni anno anche su Radio Spada l’orribile anniversario della breccia di Porta Pia. Anniversario che le obnubilazioni e le pie illusioni concordatarie prima e la melassa omicida del democratismo cristiano avevano contributo a far dimenticare ai cattolici nelle nostre terre. In questo la crisi della Chiesa è stata fatto “provvidenziale” perchè ha permesso ai pochi cattolici fedeli di “riappropriarsi” della gloriosa storia dello stato pontificio e della sua estrema resistenza all’invasione piemontese, nonchè di “rileggerla” alla luce dei tragici fatti “ecclesiali” successivi. Non sappiamo se un futuro Papa riaprirà la Questione romana, sia come problema dell’unità italiana, sia come questione di diritto internazionale: di certo possiamo sin d’ora sperarlo e auspicarlo e pregare perchè ciò avvenga. Viva il Papa Re! (Piergiorgio Seveso – Presidente di Radio Spada).»
    «Lettera degli indiani Coeur d’Alene, datata 1871, indirizzata a Pio IX dopo la Breccia di Porta Pia. (a cura di Charlie Banyangumuka)
    “Clementissimo Padre non è temerarietà, ma amore quello che ci spinge a scriverVi. Noi siamo, è vero, la più infima di tutte le tribù indiane, mentre Voi siete il più grande fra gli uomini viventi. Ma Voi siete stato il primo ad aver gettato uno sguardo di compassione su di noi. Sì, Padre Santo, ancora trenta inverni fa noi eravamo un popolo selvaggio, miserabile sia nell’anima che nel corpo, fino a che Voi non ci mandaste il grande Saio Nero, Padre De Smet che, grazie al Battesimo, ci fece diventare figli di Dio. Noi eravamo ciechi e Voi lo mandaste ad aprirci gli occhi. Molti di noi brancolavano ancora nelle tenebre, quando Padre De Smet partì da noi; allora Voi mandaste un altro Saio Nero, il nostro buon Padre Nicholas Point, che venne quaggiù, visse insieme a noi e ci destò, guidandoci sul sentiero che conduce al Paradiso. E quanti altri Padri non ci avete dato per insegnare a noi e ai nostri figli la legge di Dio e per renderci Cristiani migliori? Perciò, Padre Santo, avendo sentito che Voi Vi trovate ora nell’afflizione, vogliamo ringraziarvi della Vostra carità ed esprimerVi il nostro grande amore e il nostro intenso dolore nell’apprendere che alcuni vostri malvagi figli seguitano a causarVi sofferenze, dopo avervi privato della Vostra stessa casa. Sebbene siamo soltanto dei poveri indiani, ignari delle politezze della vita, consideriamo però questo comportamento come un crimine. Solo 50 anni fa eravamo ancora dei selvaggi; ma mai avremmo osato comportarci così, sapendo che la dignità e l’autorità del Papa provengono da Cristo. Per questa ragione non abbiamo mancato di pregare e seguiteremo a pregare per Voi, Padre Santo e per l’intera Chiesa, con tutto l’ardore di cui dei poveri indiani sono capaci. Di più: convenuti dai nostri diversi accampamenti nella chiesa della Missione, per nove giorni abbiamo recitato molte preghiere e praticato atti di virtù che abbiamo offerto per Voi al Sacro Cuore di Gesù. Questa mattina abbiamo conteggiato le nostre pratiche e devozioni e trovato ch’esse assommavano al numero di 120.527. Stimandolo insufficiente, abbiamo offerto i nostri stessi cuori per il nostro eccellentissimo Padre, il Papa, nella certa fiducia che questa nostra offerta non sarà rigettata. Disponiamo anche di un certo numero di soldati, non addestrati per la guerra, ma per mantenere l’ordine nei nostri accampamenti. Se questi uomini possono essere di aiuto al servizio del Papa, noi li offriamo con gioia ed essi si chiamano Blackrobe, in inglese. La veste nera ecclesiastica portata dal gesuita Padre De Smet, come da altri religiosi, sacerdoti diocesani e da alcuni ordini di suore, doveva evidentemente fare grande impressione sugli animi semplici di questi nativi, non meno della santità di vita e dello spirito di sacrificio dei Missionari. Essi si stimeranno fortunati di poter versare il loro sangue e di offrire le proprie vite per il nostro buon Padre, Pio IX. E ora, possiamo parteciparVi i nostri timori e i nostri dubbi? I venditori di whisky si approssimano ogni giorno. Noi temiamo di tradire il nostro Salvatore e di ritrarre i cuori che Gli avevamo donato. Aiutateci e rafforzate la nostra volontà con le Vostre preghiere. Ma i nostri cari figli sono ancora più da compatire, perché essi sono maggiormente esposti al pericolo. Non tanto i nostri figli maschi, che hanno autentici padri nei Sai Neri [i religiosi gesuiti], quanto le nostre figlie, che non hanno finora madri gentili [le suore] che si prendano cura di loro. Noi abbiamo chiesto spesso Sai Neri del loro stesso sesso [cioè delle religiose], ma le nostre voci sono troppo flebili per essere udite e siamo troppo poveri per poter fare di più, oltre che chiedere. Questi sono i sentimenti che scaturiscono dai nostri cuori; ma siccome noi, poveri indiani, siamo soliti attribuire poco valore all’espressione di sentimenti, se questi non sono accompagnati anche da doni materiali, ecco che abbiamo raccolto dollari e piccole monete di cui farVi dono, onde esibirVi, quale misura della nostra sincerità, un frammento della nostra stessa carne. Nonostante la nostra povertà e con grande nostra sorpresa, abbiamo potuto raccogliere 110 dollari . E ora, Padre Santo, permetteteci ancora una volta di aprirVi i nostri cuori. Oh, quanto saremmo felici, malgrado la nostra indegnità, di poter ricevere una parola dalle vostre labbra, una parola che aiuterà noi, le nostre spose e i nostri figli a trovare accesso al Sacro Cuore di Gesù!”
    Lettera degli indiani Coeur d’Alene, datata 1871, indirizzata a Pio IX dopo la Breccia di Porta Pia.»





    20 Settembre: niente da festeggiare!
    Un finanziamento della massoneria britannica dietro l'avventura dei Mille
    Grande Oriente celebra il 20 Sett. e l'Equinozio



    Associazione legittimista Trono e Altare: Pio IX e il 20 settembre 1870




    La tomba di san Pietro - Centro Studi Giuseppe Federici
    I caduti pontifici del 20 settembre 1870 - Centro Studi Giuseppe Federici
    La Roma papalina e la Roma brecciaiola - Centro Studi Giuseppe Federici
    Roma, 20 settembre 1870: omaggio ai caduti pontifici - Centro Studi Giuseppe Federici
    “20 settembre 2018 Roma, 20 settembre 1870: omaggio ai caduti pontifici.
    Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza.
    Roma, 20 settembre 1870: omaggio ai caduti pontifici.
    http://www.centrostudifederici.org/w...aa2532b8_b.png
    Come ogni anno rendiamo omaggio ai soldati pontifici che si immolarono a Roma nella battaglia del 20 settembre 1870 per la difesa dei diritti della Chiesa. (…)
    Raccomandiamo al Signore le anime dei caduti dei due schieramenti: Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis. Requiescant in pace. Amen.



    https://www.agerecontra.it/2016/09/o...ettembre-1870/
    http://www.agerecontra.it/wp-content...09/pionono.jpg




    https://www.agerecontra.it/2017/09/l...stasia-a-roma/


    ttp://www.edizionisolfanelli.it/innomedelpapare.htm




    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»

    “Mercredi 19, Vendredi 21 et Samedi 22 Septembre 2018: Quatre-Temps de Pentecôte JEÛNE ET ABSTINENCE.”
    Note sur le jeûne - Sodalitium
    http://www.sodalitium.eu/note-sur-le-jeune/

    http://liguesaintamedee.ch/saint-du-...saint-eustache
    “20 Septembre : Saint Eustache et ses Compagnons, Martyrs († 120).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...t_eustache.jpg








    Luca, Sursum Corda - Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  6. #6
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    Predefinito Re: 20 settembre 1870

    Viva la massoneria Vaticano ladro
    Rotwang likes this.
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  7. #7
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    Predefinito Re: 20 settembre 1870

    Citazione Originariamente Scritto da Holuxar Visualizza Messaggio
    Siano anatemizzati gli autori della breccia di Porta Pia ed i loro vecchi e nuovi simpatizzanti: anti-cattolici di ogni tendenza (settari atei, agnostici, massoni, protestanti, giudei ed i loro più infami collaborazionisti, gli usurpatori neo-modernisti vaticano-secondisti)
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  8. #8
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    Predefinito Re: 20 settembre 1870

    Cloro al clero

  9. #9
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    Predefinito Re: 20 settembre 1870

    Citazione Originariamente Scritto da DrugoLebowsky Visualizza Messaggio
    e di Porta Pia? non se ne parla?
    Purtroppo non finirono il lavoro.
    "I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."

  10. #10
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    Lightbulb Re: 20 settembre 1870

    20 SETTEMBRE 2019: GIORNO DI LUTTO CRISTIANO-CATTOLICO-PAPISTA e per la PATRIA ITALIANA, INFAUSTO ANNIVERSARIO DELLA C.D. "BRECCIA DI PORTA PIA" DEL 20 SETTEMBRE 1870; VIGILIA di San Matteo apostolo, 101 anni dall’impressione delle Stimmate di Padre Pio (20 settembre 1918), SANT’EUSTACHIO E COMPAGNI, MARTIRI…
    Viva lo Stato Pontificio, Viva Pio IX, Viva l’ultimo Papa-Re!
    Per tutti quanti gli anticattolici - di ogni schieramento partitico ed ideologico dall’estrema sinistra fino al centrodestra neodemocristiano e al neofascismo casapoundiano - il XX Settembre è un giorno di festa per via della feccia che fece la c.d. breccia, mentre al contrario è di lutto per noi cattolici integrali fedeli al Papato…
    Il “risorgimento italiano” e la “Breccia di Porta Pia” restano un fatto positivo da esaltare per tutti i nemici del Papato e della Chiesa Cattolica: in primis giudei e massoni di qualsiasi fazione e loggia; anticattolici ed anticlericali di ogni risma e partito, con in testa quelli del “Partito Radicale” e dell'“Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti” (UAAR), neo-pagani ed esoteristi vari, i fascio-destri di “EreticaMente” e quelli fascio-sinistri de “Il Primato Nazionale”, di “CasaPound Italia” e “Blocco studentesco”, politicanti ed ideologi liberal-democratici, social-comunisti, neo-democristiani, ecc. con rispettivi votanti e simpatizzanti per giungere infine al peggio dell’infamia cioè ai membri della pseudo-gerarchia 'ecclesiastica' dei vertici vaticano-secondisti: tutti a festeggiare, come qui sotto ho documentato, il 20 Settembre insieme…
    In quella data nefasta le selvagge truppe banditesche dei “risorgimentali” italiani al soldo del sovvertimento demo-pluto-giudaico-massonico aggredirono ed invasero la Roma cattolica e papalina del grande ed ultimo Papa-Re Pio IX, per poi impadronirsene e piazzarci i loro uomini fino al sindaco giudeo-massone “gran maestro del grande oriente d’Italia” Ernesto Nathan…La loro eredità fu ripresa non solo da liberal-democratici e social-comunisti di tutte le sfumature, ma pure dai democristiani e dai “fascisti” movimentisti e socialisteggianti delle origini, quelli arditi, futuristi, fiumani e sansepolcristi finanziati da fazioni della giudeo-massoneria (v. Raoul Vittorio Palermi e Domizio Torrigiani, inoltre a piazza San Sepolcro i massoni erano numerosi, circa una trentina, e tra i fondatori del fascismo ci furono anche cinque ebrei, tra cui Cesare Goldman…un altro era Riccardo Luzzatto, ebreo e massone che in precedenza era stato garibaldino e deputato, il quale nel 1919 aderì ai “Fasci di Combattimento”…alla Fondazione dei “Fasci di Combattimento” hanno partecipato fior di massoni anticlericali…Insomma, il fascismo primitivo proveniva direttamente dalle logge…e ad es. Roberto Farinacci era uno squadrista fascio-massone della prima ora che è riuscito a rimanerci fino alla fine) per completare in senso anti-cattolico l’opera sovvertitrice del “risorgimento”…
    Non c’è proprio nulla da festeggiare, c’è solo da anatemizzare in ogni direzione possibile!!
    Siano anatemizzati gli autori della breccia di Porta Pia ed i loro vecchi e nuovi simpatizzanti: anti-cattolici settari di ogni tendenza (atei, agnostici, panteisti, neopagani, massoni, protestanti, giudei ed i loro più infami collaborazionisti, gli usurpatori neo-modernisti vaticano-secondisti) nemici esterni od interni dell'unica vera Religione divinamente rivelata e della sola autentica Chiesa fondata da NSGC: quella cristiano-cattolica romana, una, santa, cattolica ed apostolica (l’unica dotata appunto delle 4 note distintive di unità, santità, cattolicità ed apostolicità) fuori dalla quale non v'è salvezza!!
    Viva lo Stato Pontificio, Viva Pio IX, Viva l’ultimo Papa-Re e tutti i veri e legittimi Papi fino a Pio XII in attesa di una futura e piena restaurazione in atto del Papato!!! Ripetiamolo e gridiamolo: VIVA PIO IX, VIVA L’ULTIMO PAPA-RE!
    VIVA TUTTI I VERI E LEGITTIMI PONTEFICI ROMANI DA SAN PIETRO FINO A PIO XII: ONORE E GLORIA AL PONTIFICATO ROMANO!!!




    «20 SETTEMBRE SANT' EUSTACHIO E COMPAGNI, MARTIRI»
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - 20 settembre. Sant'Eustachio e Compagni, martiri
    http://www.unavoce-ve.it/pg-20set.htm

    «21 SETTEMBRE SAN MATTEO, APOSTOLO ED EVANGELISTA»
    Guéranger, L'anno liturgico - San Matteo, Apostolo ed Evangelista
    http://www.unavoce-ve.it/pg-21set.htm





    "Roma 20 settembre 1870: tra invasione e rivoluzione"
    https://forum.termometropolitico.it/...voluzione.html
    “20 Settembre 1870/2010: 140 anni di potere massonico in Italia”
    https://forum.termometropolitico.it/...co-italia.html
    "Breccia (?) di Porta Pia"
    https://forum.termometropolitico.it/...porta-pia.html
    https://forum.termometropolitico.it/...porta-pia.html
    "Breccia di Porta Pia : Verità o montatura?"
    https://forum.termometropolitico.it/...montatura.html





    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «MARTIROLOGIO ROMANO, 1955. Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»











    Sant'Eustachio - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/santeustachio/
    «20 settembre, Sant’Eustachio Martire
    .
    “A Roma la passione dei santi Martiri Eustachio e Teopista sua moglie, coi due figli Agapito e Teopisto, i quali, sotto l’imperatore Adriano, condannati alle fiere, ma per divino aiuto rimasti illesi, da ultimo, chiusi in un bue di bronzo infuocato, compirono il martirio”.
    “Le nostre prove, o Martiri, in confronto alle vostre sono trascurabili! Otteneteci di non ingannare la fiducia del Signore, quando ci chiama a soffrire per lui in questo mondo. La gloria del cielo vale tutto questo. Come potremmo trionfare con il Dio degli eserciti, se non avessimo marciato sotto le sue insegne? Sua insegna è la Croce, la Chiesa lo sa e non si lascia turbare da alcun eccesso, sapendo che lo Sposo veglia, anche quando pare dormire, e confida nella protezione dei suoi figli già pervenuti alla gloria … Roma vi guarda con amore: vendicate le audacie dell’inferno e salvatela” (Dom Gueranger).” .»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-2-678x381.jpg






    SANTE MESSE CATTOLICHE "NON UNA CUM" CELEBRATE DAI SACERDOTI DELL' I.M.B.C. ("ISTITUTO MATER BONI CONSILII") E DA DON FLORIANO ABRAHAMOWICZ IN TUTTA ITALIA:


    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I.M.B.C. a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/


    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.».



    https://www.sodalitium.biz/wp-conten.../Soda-it69.pdf
    «Il gen. Hermann Kanzler Nel 130° anniversario della morte del gen. Kanzler, Ministro delle Armi e Comandante supremo delle Forze Pontificie all’epoca di Pio IX, Sodalitium ricorda la figura del fedele servitore della causa papale con una scheda biografica tratta dal volume “Le carte Kanzler-Vannutelli dell’Archivio Vaticano. Inventario”, a cura di Vanessa Polselli (Archivio Segreto Vaticano 2013) (…) ».



    Da “Sodalitium” n. 65 (pp. 57 e seguenti), “La breccia di San Pietro” (articolo eccellente in cui don Francesco Ricossa denunciava il fatto che le pseudo-“autorità” vaticano-secondiste, a partire dallo pseudo-“papa” dell’epoca oggi “emerito”, celebravano il “Risorgimento” ed il 20 Settembre insieme ai nemici esterni della Chiesa e del Papato):


    https://www.sodalitium.biz/sodalitium_pdf/65.pdf
    «La Breccia di San Pietro don Francesco Ricossa.

    Venti Settembre 1870: i Bersaglieri di Cadorna aprono la breccia di Porta Pia e penetrano sacrilegamente nella Città Santa del Cattolicesimo. Roma è occupata. Ma davanti al Colle Vaticano, dove San Pietro versò il suo sangue, anche i bersaglieri, alla cui testa c’erano simbolicamente un soldato ebreo e un colportore protestante di bibbie, si fermano. Pio IX è prigioniero in Vaticano, è vero, ma nessuno osa o può profanare i Palazzi Vaticani, come invece venne fatto, con l’aiuto di un fabbro, col Palazzo papale del Quirinale. Quello che non osarono allora, si è realizzato ai nostri giorni. I nemici della Chiesa e del Papato, sul quale come roccia poggia la Chiesa di Cristo, sono riusciti a penetrare anche all’interno del santuario. Pare però che il Vaticano sia stato preso e occupato per tradimento, che alcuni alti, anzi altissimi prelati, e persino qualche zuavo infedele, abbiano aperto la Porta di Bronzo (si fanno i nomi degli zuavi Messori, Socci e Tornielli). (…)».


    https://www.sodalitium.biz/sodalitium_pdf/68.pdf
    « “La seconda breccia di Porta Pia”: il monumento a Giordano Bruno. pag. 22.
    “LA SECONDA BRECCIA DI PORTA PIA”: IL MONUMENTO A GIORDANO BRUNO don Francesco Ricossa.

    Roma, 9 giugno 1889: in Campo dei Fiori fu inaugurato il monumento a Giordano Bruno, che rappresenta l’eresiarca mentre volge lo sguardo, in segno di rimprovero, verso san Pietro. L’avvenimento fu chiamato una “seconda Porta Pia”, ed ha trovato il suo cantore moderno nella persona dello storico Massimo Bucciantini, autore del volume “Campo dei Fiori, storia di un monumento maledetto” (Einaudi, 2015). L’autore racconta la storia di una statua: una storia interessante e istruttiva non solo per i massoni e i liberi pensatori, ma anche per noi cattolici che a tutto ciò che rappresenta quel monumento ci opponiamo fermamente. L’inaugurazione del monumento romano, dopo una battaglia durata ben tredici anni tra oppositori e sostenitori dell’iniziativa, seguiva di pochi mesi un’altra inaugurazione: quella che ebbe luogo a Parigi, il 15 maggio. La Tour Eiffel – è di lei che parliamo – fu voluta quale “simbolo grandioso della marcia del progresso dal 1789” (così il New York Tribune citato dal Bucciantini), simbolo cioè “della Rivoluzione e della Repubblica”. Lo stesso ingegnere Eiffel (1 ) aveva permesso a Fréderic-Auguste Bartholdi (2 ) di creare la Statua della Libertà (La Liberté éclairant le monde: la Libertà che illumina il mondo), collocata a New York nell’ottobre del 1886, dono della Francia agli Stati Uniti per commemorare la Rivoluzione americana. New York, Parigi, Roma, come scrive nel suo prologo Bucciantini, sono quindi idealmente unite in quella fine dell’Ottocento, da questi tre monumenti alla Rivoluzione. In un articolo del 12 febbraio 2017 (Giordano Bruno morì il 17 febbraio 1600) sulla Domenica del Sole 24 ore, intitolato, vedremo perché, Lutero in Campo dei Fiori, Bucciantini scrive: “e non fu, come spesso si continua a sostenere, la massoneria, che ebbe un ruolo marginale nella vicenda e salì sul carro dei vincitori solo nell’ultimo anno, quasi al termine del conflitto” ad avere il dubbio onore di aver voluto il monumento a Bruno. Era il “movimento studentesco romano” che aveva vinto la battaglia, “degli studenti innamorati di Mazzini e Garibaldi” “che decisero di mettere in pratica un disegno radicale che in breve tempo si trasformò in una seconda Porta Pia”. Ma davvero la Massoneria ebbe poco a che vedere col progetto dei “giovani studenti”? Non vorrei contraddire l’illustre studioso, tanto più prima di aver letto il suo libro come mi propongo di fare, ma è proprio vero che la Massoneria ebbe ‘poco a che vedere’ con il progetto anticlericale?
    1.Un monumento massonico
    Certamente massone fu l’artista al quale dobbiamo la statua in questione, quell’Ettore Ferrari (1845-1929) iniziato in Massoneria nella Loggia Rienzi di Roma nel 1881, Gran Segretario dei Grandi Maestri Adriano Lemmi ed Ernesto Nathan, e poi Gran Maestro lui stesso dal 1904 (3 ), come pure l’oratore ufficiale della cerimonia del 9 giugno 1889, ovvero l’on. Giovanni Bovio (1837-1903) iniziato massone nella Loggia Caprera di Trani nel 1863, e che il 17 febbraio 1889 era stato eletto Grande Oratore del Grand’Oriente (4 ). Fu Bovio a comporre l’iscrizione del monumento: A Bruno/il secolo da lui divinato/qui/dove il rogo arse. Giuseppe Garibaldi (1807-1882), che fin dall’inizio sostenne l’iniziativa (“possa il monumento da voi eretto al gran pensatore e martire essere il colpo di grazia alla baracca di cotesti pagliacci che villeggiano sulla sponda destra del Tevere”) pur non vedendone la realizzazione, fu iniziato nel 1844 e nella prima costituente massonica del 1861 fu acclamato “Primo Libero Muratore d’Italia”, nel 1864 fu eletto Gran Maestro e nel 1872 Gran Maestro Onorario a vita; fu anche (risum teneatis) Gran Jerofante dei Riti di Misraim e Memphis. Il capo del governo, che con la sua solerte azione vinse le opposizioni al monumento (tra l’altro destituendo nel 1887 il sindaco di Roma Leopoldo Torlonia reo di aver inviato degli auguri al Papa) era il fratello Francesco Crispi (1818-1901), iniziato pare già nel 1860 e certamente – nella famigerata Loggia Propaganda Massonica – nel 1880, ed eletto nel Consiglio dell’Ordine nel 1885 (5 ). E ancora: Alfredo Baccarini (1826-1890), deputato e ministro, fu anch’egli massone (6 ); Francesco De Sanctis (1817-1883), che da ministro della pubblica istruzione fece ripubblicare le opere del Nolano, fu membro della Costituente massonica del Grand’Oriente nel 1869 (7 ); Jacob Moleschott (1822-1893); 23 nel Comitato d’Onore troviamo Crispi, Zanardelli (Maestro della Loggia Propaganda Massonica) (8 ), Aurelio Saffi (Loggia Dante Alighieri di Torino e Propaganda Massonica di Roma) (9 ), Bovio, Nicotera (Maestro venerabile della Loggia Rigenerazione di Napoli, nel 1872 eletto al Consiglio dell’Ordine). Ma Bucciantini vuol mettere in rilievo il ruolo dei giovani studenti universitari che nel 1876 lanciarono l’iniziativa di un “Comitato promotore universitario internazionale per l’erezione di un monumento a Giordano Bruno in Campo dei Fiori”, e in primis del primo ideatore, il comunardo esule francese Armand Lévy, “un rivoluzionario di professione”, nonché quello dell’“unico professore della Sapienza” che dal 1885 li sostenne, il socialista Antonio Labriola. Mettendo per il momento da parte il “rivoluzionario di professione”, Armand Lévy, che merita un capitolo a parte, diamo subito un’occhiata ai famosi studenti e al professor Labriola. Ecco alcuni degli studenti ‘mazziniani’ e ‘garibaldini’: Adriano Colocci, Alfredo Comandini, e il più stagionato Pietro Cossa… Adriano Colocci (1855-1941), da Jesi, affilato alla Loggia Tito Vezio di Roma il 6 giugno 1876, figlio del marchese e senatore Antonio, pur esso massone che visse l’esperienza della Repubblica Romana con Mazzini e fornì l’esplosivo per aprire la breccia di Porta Pia (10 ); Alfredo Comandini (1853-1923), giornalista e deputato, fu iniziato il 18 ottobre 1883 nella Loggia La Ragione di Milano (11 ); Pietro Cossa (1830- 1881), drammaturgo, entrò in massoneria nel gennaio 1874 nella Loggia Universo di Roma (12 ). Quanto a Labriola, secondo lo storico della Massoneria Aldo Alessandro Mola “il caposcuola del marxismo italiano” “era fugacemente passato tra le colonne di Jachin e Boaz” (13 ): di sicuro nel 1888 chiese l’affiliazione alla Loggia Rienzi all’Oriente di Roma, il che dimostra come il filosofo socialista si riconoscesse nel pensiero massonico. Ma Bucciantini ha dimostrato che il discutibile onore di aver per primo proposto un monumento a Bruno in Campo dei Fiori spetta al rivoluzionario comunardo Armand Lévy, esiliato in Italia proprio per i suoi trascorsi sovversivi e che con gli “studenti romani” era legato tramite il Colocci (14 ). È giunto il momento di far conoscere ai lettori il nostro “eroe”. (…)
    La “seconda breccia di Porta Pia”, il monumento a Giordano Bruno, non infastidisce più, pertanto, da quando vi sono i modernisti al potere, tanto più che essi non mancano di celebrare e solennizzare persino la prima e autentica breccia di Porta Pia, quella del XX Settembre (33 ). 28 Quanto ai massoni, si può dire che essi abbiano buona memoria storica e sappiano ben individuare nei protestanti, specie antitrinitari, nell’ermetismo e nel cabalismo rinascimentali (34 ), e perché no, giacché lo evocano Carducci e Michelet, in Satana stesso, gli antesignani del proprio pensiero e della propria battaglia. Il problema è che coloro che si dicono cattolici, oggigiorno, abbiano dimenticato i propri, sventolando a più non posso le bandiere del nemico. Questo modesto articoletto ha proprio questo scopo: ricordare ai veri cattolici chi siano i nostri eterni nemici, perché senza corretta diagnosi non c’è cura che tenga. (…)».


    http://www.sodalitium.biz/opportunei...e_pdf/oi22.pdf
    « (…) Nell’omelia don Ugo ha ricordato la natura massonica e protestante della rivoluzione risorgimentale e in particolare l’avversione per la Roma papale, culminata con l’occupazione del 20 settembre del 1870. La nostra gratitudine per i soldati del Papa-Re si inserisce invece nel profondo attaccamento che abbiamo per la Sede Apostolica (…)».



    20 settembre 1870 - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/20-settembre-1870/
    «Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza 20 settembre 2019
    20 settembre 1870

    Il 20 settembre 1870, prima della resa decisa da Pio IX, durante la difesa di Roma i pontifici recarono numerose perdite all’esercito invasore: tra gli ufficiali 4 morti e 9 feriti, tra la truppa 45 morti e 132 feriti. I pontifici, invece, registrarono 19 morti, deceduti il 20 settembre e nei giorni successivi in seguito alle ferite, e 68 feriti. Riportiamo l’elenco dei caduti tratto da: Attilio Vigevano, “La fine dell’esercito pontificio”, ristampa anastatica, Albertelli Editore, Parma 1994, pagg. 672-673 (i nomi di battesimo sono stati italianizzati dall’autore).
    Zuavi:
    Sergente Duchet Emilio, francese, di anni 24, deceduto il 1 ottobre.
    Sergente Lasserre Gustavo, francese, di anni 25, deceduto il 5 ottobre.
    Soldato de l’Estourbeillon, di anni 28, deceduto il 23 settembre.
    Soldato Iorand Giovanni Battista, deceduto il 20 settembre.
    Soldato Burel Andrea, francese di Marsiglia, di anni 25, deceduto il deceduto il 27 settembre.
    Soldato Soenens Enrico, belga, di anni 34, deceduto il 2 ottobre.
    Soldato Yorg Giovanni, olandese, di anni 18, deceduto il 27 settembre.
    Soldato De Giry (non si hanno altri dati).
    altri tre soldati non identificati, deceduti il 20 settembre.
    Carabinieri:
    Soldato Natele Giovanni, svizzero, di anni 30, deceduto il 15 ottobre.
    Soldato Wolf Giorgio, bavarese, di anni 27, deceduto il 28 ottobre.
    Dragoni:
    Tenente Piccadori Alessandro, di Rieti, di anni 23, deceduto il 20 ottobre.
    Artiglieria:
    Maresciallo Caporilli Enrico, italiano, deceduto il 20 ottobre.
    Soldato Betti, italiano, deceduto il 20 settembre.
    Soldato Curtini Nazzareno, italiano, deceduto il 20 settembre.
    Soldato Taliani Mariano, di Cingoli, di anni 29, deceduto il 20 settembre.
    Soldato Valenti Giuseppe, di Ferentino, di anni 22, deceduto il 3 ottobre.
    Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis. Requiescant in pace. Amen».
    http://www.centrostudifederici.org/w...-7-300x193.jpg


    I Martiri di Castelfidardo - Centro Studi Giuseppe Federici
    «Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
    I Martiri di Castelfidardo
    Il ricordo dei caduti pontifici nella battaglia di Castelfidardo del 18/9/2019.
    Prima parte: I Martiri di Castelfidardo / I parte - Centro Studi Giuseppe Federici
    Seconda parte: I Martiri di Castelfidardo / II parte - Centro Studi Giuseppe Federici »
    http://www.centrostudifederici.org/w...09/s-l1600.png


    20 settembre: gli Indiani contro i selvaggi brecciaioli - Centro Studi Giuseppe Federici
    «Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
    Comunicato n. 64/19 del 19 settembre 2019, San Gennaro
    20 settembre: gli Indiani contro i selvaggi breccia ioli
    Lo scambio di lettere tra i Pellerossa e Pio IX».
    http://www.centrostudifederici.org/w...-180619878.jpg


    Padre Marco d?Aviano e san Pio X - Centro Studi Giuseppe Federici


    L'esercito del Papa-Re - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/l...o-del-papa-re/
    http://www.centrostudifederici.org/img/H_kanzler.png






    Piero Raggi, “La Nona Crociata. I volontari di Pio IX in difesa di Roma (1860-1870)”, II edizione, Libreria Tonini, Ravenna 2002.
    Inni e canti della Cristianità - Centro Studi Giuseppe Federici


    «La tomba di san Pietro - Centro Studi Giuseppe Federici
    La tomba di san Pietro - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/la-tomba-san-pietro/
    I caduti pontifici del 20 settembre 1870 - Centro Studi Giuseppe Federici
    I caduti pontifici del 20 settembre 1870 - Centro Studi Giuseppe Federici
    La Roma papalina e la Roma brecciaiola - Centro Studi Giuseppe Federici
    La Roma papalina e la Roma brecciaiola - Centro Studi Giuseppe Federici
    Roma, 20 settembre 1870: omaggio ai caduti pontifici - Centro Studi Giuseppe Federici
    Roma, 20 settembre 1870: omaggio ai caduti pontifici - Centro Studi Giuseppe Federici »





    https://www.agerecontra.it/2016/09/o...ettembre-1870/
    “Oggi il Cattolicesimo è in lutto nazionale: Pio IX e il 20 settembre 1870.”
    http://www.agerecontra.it/wp-content...09/pionono.jpg




    "Associazione legittimista Trono e Altare: Pio IX e il 20 settembre 1870"
    https://associazione-legittimista-it...mbre-1870.html



    Edizioni Solfanelli - Centro Studi Giuseppe Federici: In nome del Papa-Re
    http://www.edizionisolfanelli.it/innomedelpapare.htm





    « 20 Settembre: niente da festeggiare!
    20 Settembre: niente da festeggiare!
    Un finanziamento della massoneria britannica dietro l'avventura dei Mille
    Un finanziamento della massoneria britannica dietro l'avventura dei Mille
    Grande Oriente celebra il 20 Sett. e l'Equinozio
    Grande Oriente celebra il 20 Sett. e l'Equinozio »








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    «Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.

    Eterno Padre, intendo onorare i santi Eustachio e famiglia Martiri, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi avete loro elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima, per i meriti di questi santi, ed a loro affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, i santi Eustachio e famiglia Martiri possano essere miei avvocati e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.»

    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
    XX settembre 1870. Le forze del male - che per anni avevano cospirato nelle logge massoniche, nelle residenze dei nobili debosciati, nei bassifondi, nelle tenebre della notte e presso gli ingenui - "esportano la democrazia" nella Roma pontificia con l'intento dichiarato di annientare il Papato (quindi la Cristianità). Dietro i bersaglieri, il primo a varcare la breccia è Luigi Ciari, facchino e pastore protestante, con il suo cane chiamato Pionono. La sfortunata bestiola trasportava un carretto colmo di bibbie eretiche stampate dai protestanti. Dio salvi l'Italia! W Cristo RE, W il Papa RE.»


    «Gaetano Masc Dove posso trovare fonti su Luigi Ciari?

    Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    Bollettino della Società di studi valdesi, Edizioni 168-171 Tip.subalpina, 1991; Encyclopedia of Protestantism: 4-volume set, Hans J. Hillerbrand; XX settembre 1870: e quindi uscimmo a riveder le stelle, Maurizio Marchetti, Libreria Croce, 2002; Libera chiesa in libero stato?: il Risorgimento e i cattolici: uno scontro epocale, Massimo Viglione, Città Nuova, 2005, pag. 156; eccetera ... fra stampa protestante (soprattutto Valdese) e stampa cattolica.

    Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    Bisognerebbe solo aggiungere, dato essenziale che l'autore della citazione non menziona affatto, che la professione di eresia è incompatibile con il Papato. Una breccia - il Vaticano Secondo - resa possibile primariamente perché la Sede di Pietro è formalmente vacante. Materialmente occupata, ma formalmente vuota. Il vecchio piano dell'Alta Vendita che si realizza pienamente.»


    “Per affrontare, con dati oggettivi e senza compromessi, il problema del Vaticano Secondo e dei modernisti che occupano la maggior parte delle nostre chiese --> La questione del cosiddetto "papa eretico" ed il problema dell'autorità nella Chiesa -->
    Appunti sulla questione del cosiddetto «papa eretico»”
    https://www.sursumcorda.cloud/massim...a-eretico.html


    «"Instaurare omnia in Christo", restaurare la società al cattolicesimo integrale e contro ogni forma di ecumenismo e laicità. Questa è la risposta di San Pio X agli uomini politici che si dicono cristiani e che intendono governare secondo l'ordine di Dio. Non esistono altre soluzioni, non esistono compromessi.»



    Il “Gran Maestro” Lino Salvini nel 1976 in occasione della ricorrenza del “XX Settembre” rivendicò apertamente la lotta contro il Papato e la Chiesa Cattolica come un “merito” massonico, ecco le sue parole e sotto quelle dei suoi compari:


    «La Massoneria accoglie nelle sue fila uomini di tutte le razze, di tutte le religioni, di tutte le tendenze politiche e ne compie il magico affratellamento. Essa non risponde di eventuali errori che, separatamente, qualcuno può commettere, come, direttamente, non partecipa alle azioni di quei Fratelli che, uscendo allo scoperto, a costo di personali sacrifici, danno corpo ai suoi insegnamenti e sanno costruire la storia. Il XX Settembre resta patrimonio di questa realtà e di tali sacrifici».
    https://www.booksprintedizioni.it/pu...a_italiana.pdf

    Lino Salvini: Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia | lucabagatin | Il Cannocchiale blog
    «Lino Salvini: Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia
    Lino Salvini fu sicuramente, dopo Giordano Gamberini, il più eminente Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia del secolo scorso. A lui è oggi dedicato l'Istituto di Studi "Lino Salvini" di Firenze (Istituto di Studi "Lino Salvini"), fondato da Gaetano Tucci e presieduto da Giancarlo Domenichini ed al quale, peraltro, chi scrive è associato. Di Lino Salvini ci parla un piccolo ma prezioso libro scritto e curato da Aldo Chiarle, già partigiano socialista ed amico di Salvini. Nel suo "Lino Salvini Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia", edito dalla casa editrice Bastogi - specializzata in opere massoniche - e con prefazione dello stesso Gaetano Tucci, Chiarle ricorda quest'eminente figura di massone fiorentino, nato nel 1925, laureato in Medicina e Chirurgia e libero docente all'Università degli Studi di Firenze. Salvini divenne Maestro Venerabile nel 1962, presso la Rispettabile Loggia "La Concordia" all'Oriente di Firenze e, dal 1970 al 1979, resse il Supremo Maglietto di Gran Maestro del GOI. Di ideali socialisti ed iscritto al PSI, il Salvini fu profondamente laico, oltre che rispettoso delle fedi altrui. Di lui, oltre alla battaglia per la rintroduzione del XX Settembre quale festività nazionale, si ricorda l'adesione al Manifesto per il Divorzio nel 1970 ed il suo appello, nel 1974, a difesa della Legge liberale e socialista che istituì il divorzio in Italia e contro i clericali, promotori del referendum per la sua abrogazione. Lino Salvini fu diretto continuatore della politica diplomatica del suo predecessore Gamberini e riuscì ad ottenere il riconoscimento della regolarità massonica del GOI da parte della Gran Loggia Unita d'Inghilterra il 13 settembre 1972. (...)
    Gli attestati di stima dell'allora Vicepresidente degli USA Gerald Ford, eminente massone, relativamente all'operato di Salvini; fotografie dell'epoca relative alle celebrazioni laiche del XX Settembre o al monumento in ricordo di Garibaldi a New York ed inoltre, di particolare rinomanza, sono le cosiddette "balaustre", ovvero i discorsi ufficiali del Gran Maestro Salvini ai Fratelli del Grande Oriente d'Italia e finanche un'orazione del Fratello Edoardo Di Giovanni a Porta Pia, a ricordo delle lotte anticlericali dei massoni contro il potere temporale. Ricordi fondamentali, commossi, di una parte d'Italia combattente e di vera passione e fede nell'Umanità, incarnati anche nella figura di Lino Salvini: medico, politico e massone»
    http://lucabagatin.ilcannocchiale.it...no_salvini.jpg






    Quelli dell'“Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti” (UAAR) e politicanti affini (come Franco Grillini, presidente onorario dell'"Arcigay", storico militante del "gay pride" e dei "diritti LGBT" portati in Parlamento) esaltano la presa di Roma del 20 settembre 1870 e propongono spudoratamente di ripristinare la data quale "festa nazionale italiana" e simbolo della "laicità dello stato":


    https://www.uaar.it/uaar/20-settembre/
    https://www.uaar.it/uaar/documenti/144.html/
    https://www.uaar.it/uaar/documenti/46.html/
    «DECRETO DI LEGGE PER IL RIPRISTINO
    DELLA FESTA NAZIONALE DEL XX SETTEMBRE
    ANNIVERSARIO DELLA PRESA DI PORTA PIA
    TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE
    Onorevoli colleghi, la presente proposta di legge intende ripristinare la festa nazionale del 20 settembre. Sino all’avvento del fascismo il 20 settembre era festeggiato come giornata dell’unità nazionale. Con la presa di Roma, il 20 settembre 1870, la Chiesa romana perdeva il suo potere temporale e l’Italia diventava una nazione. La breccia di Porta Pia fu opera dei bersaglieri, che fecero sparare la prima cannonata da un tenente ebreo per evitare la scomunica comminata da Pio IX a chi avesse sparato per primo. Lo Stato unitario nasce quindi su basi laiche e liberali, travolte poi dalla dittatura fascista, che non a caso abolì questa festività in ossequio e come corollario dei Patti lateranensi del 1929. Con una legge del 1930, poi, non solo il regime fascista abolì la festività del 20 settembre ma introdusse gli anniversari della marcia su Roma e della fondazione dei fasci di combattimento come feste nazionali e l’anniversario dei Patti lateranensi tra le solennità civili. Attualmente si ripresentano rischi verificabili di integralismo religioso e di intrusione nella sfera di autonomia dello Stato.
    Riproporre la festività del 20 settembre significa recuperare alla memoria collettiva una data fondante per la nostra nazione (non a caso celebrata con la presenza pressoché in ogni città italiana di vie e piazze ad essa dedicata in zone centrali) e al contempo respingere ogni forma di integralismo. Significa, insomma, riaffermare la laicità dello stato che, in quanto tale, deve essere di tutti e riaffermare che la libertà religiosa è prima di tutto un diritto individuale che la costituzione garantisce ad ogni persona di qualsiasi credo.
    ART. 1
    A decorrere dal 2003 la celebrazione del Risorgimento italiano ha nuovamente luogo il 20 settembre di ciascun anno, che pertanto viene ripristinato come giorno festivo.
    ART. 2
    Le vie, le piazze ed ogni altro luogo intitolato alla ricorrenza del XX settembre sono sottoposte a vincolo di tutela culturale e storica.
    Franco Grillini (DS) (...)»




    Il “Primato Nazionale” (con Adriano Scianca e Matteo Rovatti) auspica senza mezzi termini “un’altra breccia a Porta Pia”:


    https://www.ilprimatonazionale.it/cu...rta-pia-30801/
    “Serve un’altra breccia a Porta Pia Di Adriano Scianca”




    “CASAPOUND ITALIA” ed il “Blocco Studentesco” esaltano a loro volta la presa di Roma del 20 settembre 1870:


    https://www.newsdellavalle.com/tag/b...-di-porta-pia/
    https://www.newsdellavalle.com/2016/...-di-porta-pia/



    “EreticaMente” (che idolatra anche l'apostata Giordano Bruno ed ogni sorta di neopaganesimo, luciferismo ed occultismo) ancor di più:


    https://www.ereticamente.net/2017/09...-sacchini.html
    https://www.ereticamente.net/2019/09...valentini.html
    https://www.ereticamente.net/2019/09...nto-reale.html
    https://www.ereticamente.net/category/fiume
    https://www.ereticamente.net/2018/12...i-1-parte.html
    https://www.ereticamente.net/2019/09...nni-sessa.html





    Un'opera in 2 volumi di Gian Pio Mattogno che evidenzia il ruolo della giudeo-massoneria dietro la rivoluzione italiana:


    Gian Pio Mattogno, La rivoluzione borghese in Italia (1700-1815), Edizioni All’insegna del Veltro, Parma 1989.
    Gian Pio Mattogno, La rivoluzione borghese in Italia: dalla Restaurazione ai moti del 1831, Edizioni All’insegna del Veltro, Parma 1993.

    https://lanuovacontrocorrente.it/lib...ese-in-italia/
    “Risorgimento, massoneria e giudaismo Gian Pio Mattogno”
    https://forum.termometropolitico.it/...giudaismo.html
    https://forum.termometropolitico.it/...giudaismo.html

    Paolo Mariani, L'Accademia e la Loggia. Rivoluzione e massoneria alle origini dell'Italia moderna, Ed. Il Cerchio, Rimini 2007.







    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “20 SETTEMBRE 2019: SANT' EUSTACHIO E COMPAGNI, MARTIRI".


    "20 settembre 2019: VIGILIA di San Matteo apostolo."

    “Centenario dell’impressione delle Stimmate di Padre Pio (20 settembre 1918).
    «Non posso immaginare quali sostanze permettano di tenere aperte le ferite per cinquant'anni, impedendone la naturale evoluzione [...] Più si studia l'anatomia e la fisiopatologia delle lesioni, più ci si rende conto che una ferita non può rimanere aperta com'è accaduto invece per le stimmate di Padre Pio, senza complicazioni, senza conseguenze per i muscoli, i nervi, i tendini. Le dita del frate stimmatizzato erano sempre affusolate, rosee e pulite: con ferite che trapassavano il palmo e sbucavano sul dorso della mano, avrebbe dovuto avere le dita gonfie, tumefatte, rosse, e con un’importante impotenza funzionale. Chi subisce lesioni come quelle, ha le dita rattrappite con sensibilità alterata. Per Padre Pio, invece, le evidenze contrastano con la presentazione e l’evoluzione di una ferita così ampia, quale ne sia stata la causa iniziale. Questo è ciò che dice la scienza».
    (Professor Ezio Fulcheri, docente di anatomia patologica all'università di Genova e di paleopatologia all'università di Torino)”

    “Il 20 settembre 530 San Bonifacio II viene esaltato al Sommo Pontificato.”


    https://www.radiospada.org/tag/pio-ix/
    https://www.radiospada.org/tag/breccia-di-porta-pia/
    https://www.radiospada.org/tag/zuavi/
    https://www.radiospada.org/tag/xx-settembre/
    https://www.radiospada.org/2018/09/2...a-papa-pio-ix/

    “20 settembre 1870 -2019: 149° Anniversario della sacrilega invasione della città santa di Roma e distruzione dello Stato dello Chiesa”

    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...39&oe=5DF759F2





    https://www.facebook.com/miliziachristi/
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...f3&oe=5DF5926D





    “Ascoli Piceno, 21 settembre p.v.: un bel l’incontro sul Beato Pio IX, l’ultimo Papa Re, a cura dell’Associazione Das Andere”
    https://www.facebook.com/dasandere.it/
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...c7&oe=5E387AE6
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...9d&oe=5DF133FF









    https://www.radiospada.org/2019/09/l...nda-porta-pia/
    “La seconda Porta Pia di Massimo Viglione (potete seguirlo qui)
    Vi è un altro XX Settembre della Chiesa Cattolica, infinitamente più devastante di una breccia fatta su una Porta.

    E’ l’11 ottobre 1962.
    Una Breccia di devastazione spirituale, teologica, liturgica, dottrinale, pastorale, umana dalle dimensioni apocalittiche e finora incontrollabili.
    La vera vittoria di Satana e della massoneria, di cui oggi è impossibile, a chiunque sia mosso da onestà intellettiva e morale, non percepirne la realtà.
    Il XX settembre 1870 è servito a realizzare l’11 ottobre 1962.
    Due brecce sui muri della Chiesa.
    L’odio per i muri è ciò che più li caratterizza. Anche da questo li riconoscete.
    Gli Zuavi che hanno combattuto e sono caduti 149 anni or sono a Porta Salaria (Pia), hanno difeso molto più che una città, uno Stato, un Papa e perfino più che la stessa Chiesa. Hanno difeso la Verità.”


    Massimo Viglione, Il destino dell'Italia. Dalla Rivoluzione unitarista al dissolvimento odierno. Per capire e reagire, Edizioni Radio Spada, Cermenate (CO) 2016.
    https://www.radiospada.org/tag/massimo-viglione/
    https://www.radiospada.org/tag/rivoluzione-italiana/
    https://www.radiospada.org/tag/il-destino-dellitalia/






    “L’ultima preghiera del Papa Re
    https://www.radiospada.org/2019/09/l...a-del-papa-re/
    L’ultima preghiera del Papa Re di Redazione RS il 20 Settembre 2019.

    Era il 19 settembre 1870. Le truppe italiane avevano completato l’investimento della città eterna, e l’ultimo atto del dramma cominciato nel 1859 stava per recitarsi; il sacrifizio stava per consumarsi. Sempre fedeli alla nostra divisa, noi speravamo contro ogni speranza, domandavamo a Dio un miracolo! Io aveva ricevuto il comando alla porta di S. Giovanni in Laterano, quando fui avvertito che il Santo Padre entrava alla Scala Santa.Non esagero: sembravami che intorno alla fronte del nostro augusto Pontefice risplendesse l’aureola dei Santi e dei Martiri. Ognuno aveva coscienza che stesse per compiersi alcun che di straordinario. Giunto all’ultimo gradino dopo essersi curvato a baciare la Croce che segna la traccia del Sangue del Salvatore, il Santo Padre, levando le braccia come Mosè alla vista della terra di Canaan, rivolse questa preghiera al Dio degli eserciti: «O tu, gran Dio, mio Salvatore, tu di cui io sono il servo dei servi, tu di cui io sono l’umile rappresentante, tu supplico, per questo prezioso Sangue, caduto al tuo divin Figlio in questi luoghi stessi, e del quale io sono il supremo dispensatore; ti supplico, pei tormenti, pel supplizio del tuo divin Figlio che salì volontariamente questa scala di obbrobrio, per offrirsi in olocausto dinanzi a Cesare, dinanzi a quel popolo che lo insultava e pel quale andava a morire sopra una croce infame , oh! ti prego, abbi pietà del tuo popolo e della tua Chiesa, tua diletta figlia. Sospendi il tuo corruccio, la tua giusta ira. Non permettere a mani infami di venire a contaminare la tua dimora. Perdona al mio popolo, che è tuo, che ha fatta rossa del suo sangue questa terra benedetta. E se una vittima si richiede, o mio Dio! prendi il tuo indegno servo, il tuo indegno rappresentante! Pietà, mio Dio! pietà, te ne prego; mi checché avvenga, sia fatta la tua santa volontà!». Noi tutti piangevamo. Mai più non assisterò ad una scena tanto sublime e straziante ad un tempo. Aspettai il Santo Padre sulla porta, e, avendo fatto schierare i miei in ordine di battaglia, pregai il Pontefice di benedirci. Le donne del popolo gli afferravano le mani, sì avvinghiavano alla sua sottana, gridando: «Coraggio, Santo Padre coraggio!»
    (Pio IX ad Imola e Roma. Memorie inedite di Francesco Minocchieri, pubblicate ed illustrate a cura di Antomaria Bonetti, Napoli 1892, Stab. Tip. Librario di A. & Salv. Festa, pp.178-185)”
    https://i0.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=720&ssl=1






    “20 settembre 1870 -2019: 149° Anniversario della sacrilega invasione della città santa di Roma e distruzione dello Stato dello Chiesa. Anche Radio Spada abbruna le sue bandiere.”


    «Nota di Radio Spada: da quando siamo nati, nel 2012, commemoriamo ogni anno anche su Radio Spada l’orribile anniversario della breccia di Porta Pia. Anniversario che le obnubilazioni e le pie illusioni concordatarie prima e la melassa omicida del democratismo cristiano avevano contributo a far dimenticare ai cattolici nelle nostre terre. In questo la crisi della Chiesa è stata fatto “provvidenziale” perchè ha permesso ai pochi cattolici fedeli di “riappropriarsi” della gloriosa storia dello stato pontificio e della sua estrema resistenza all’invasione piemontese, nonchè di “rileggerla” alla luce dei tragici fatti “ecclesiali” successivi. Non sappiamo se un futuro Papa riaprirà la Questione romana, sia come problema dell’unità italiana, sia come questione di diritto internazionale: di certo possiamo sin d’ora sperarlo e auspicarlo e pregare perchè ciò avvenga. Viva il Papa Re! (Piergiorgio Seveso – Presidente di Radio Spada).»
    «Lettera degli indiani Coeur d’Alene, datata 1871, indirizzata a Pio IX dopo la Breccia di Porta Pia. (a cura di Charlie Banyangumuka)»

    “Gesta Romanorum: XX settembre 1870 – XX settembre 2019 di Alessandro Luciani.


    “Il destino di Roma, nella elezione divina di una città fra tutte come sede del Pastore dell’unico ovile di Cristo, è il destino dell’unità umana, invocata dal Redentore, alla vigilia della sua passione e del suo trionfo [...]. E noi Cristiani [...] nella immagine dell’antica Roma idolatra, che si fa madre dei popoli e fa suoi figli e cittadini i figli stessi dei barbari, - fecisti patriam diversis gentibus unam (Cl. Rutilio Namaziano, De Reditu, I, I, c. I, 63) -, riconosciamo l’anticipata visione della Roma Cristiana, madre di tutte le Chiese e patria comune di tutti i figli di Dio, preordinati dalle acque del battesimo e dalla grazia rigeneratrice a cittadini di quella superna Roma onde Cristo è Romano (Purg., XXXII, 102). (Cardinale Eugenio Pacelli)”








    www.agerecontra.it | Sito del Circolo Cattolico "Christus Rex"
    http://www.agerecontra.it/

    "Centro Studi Giuseppe Federici - sito ufficiale"
    http://www.centrostudifederici.org/

    "sito dedicato alla crisi dottrinale nella Chiesa cattolica"
    http://www.crisinellachiesa.it/

    "Sito ufficiale del Centro Culturale San Giorgio"
    http://www.centrosangiorgio.com/


    C.M.R.I. - "Congregatio Mariae Reginae Immacolata" ("Congregation of Mary Immaculate Queen" "Congregazione di Maria Regina Immacolata"):
    http://www.cmri.org/ital-index.html







    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].
    Pas de "motu proprio" chez nous : nous célebrons la Sainte Messe selon le missel de Saint Pie V.»
    “Mieux vaut une petite œuvre dans la Vérité, qu’une grande dans l’erreur.”

    20 septembre : Saint Eustache et ses compagnons, Martyrs (? 120) :: Ligue Saint Amédée
    “20 Septembre : Saint Eustache et ses Compagnons, Martyrs († 120).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...t_eustache.jpg







    Ad majorem Dei gloriam - Per la maggior gloria di Dio!!! A.M.D.G.
    Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio et nunc et semper et in saecula saeculorum. Amen.
    «O Santissima Trinità, vi adoro! Mio Dio, mio Dio, Vi amo nel Santissimo Sacramento!»
    CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!
    Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

 

 
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