150 anni dopo la fine dell'impero romano, il mediterraneo non aveva più nessuna unità.


150 anni dopo la fine dell'impero romano, il mediterraneo non aveva più nessuna unità.
Argomentare, please.Originally posted by DrugoLebowsky
150 anni dopo la fine dell'impero romano, il mediterraneo non aveva più nessuna unità.
Il tempo degli ipse dixit è bello che andato
Ccordialmente
Visto che Drugo latita, argomento io, "a contrario" si capisce![]()
Cfr. Robert Frossier (a cura di), "Storia del Medioevo", vol. I, "I nuovi mondi 350-950", Einaudi, 1984, pp. 73-76, a proposito dei commerci mediterranei sino al VII secolo.
Le reti commerciali univano Cartagine, Roma, la Sicilia, Ravenna, Alessandria, Costantinopoli, Marsiglia, Narbona, Barcellona, Cartagena. Commerciavano i re visigoti e merovingi, i longobardi e i bizantini, ecc ecc
Tutto ciò rappresenta eccome l'intatta unità del Mediterraneo
Cordialità


drugo latita perché è a cena, atreidiano. merluzzo alla fiorentina, per essere precisi.
entrando nel merito, l'unità nel Mediterraneo non c'era più sin dai tempi di Costantino e poi quando l'Impero venne di fatto diviso in due.
Cmq non mi pare eccessivo ricordare le scorrerie barbariche ai confini dell'impero. Scorrerie sempre più numerose (Germani, Vandali, Visigoti, Ostrogoti, eccetera).
anzi, rispondendoti: tu vedi gli effetti ma non le cause. Franchi (non merovingi, che erano una dinastia), longobardi, bizantini usavano le strade dell'antico Impero, certo. Usavano la rete di un impianto Statale che non esisteva più. si erano sostituite ad essa ma non mi pare che avessero unità di vedute, e soprattutto non mi pare che gli scambi commerciali (parlo del periodo che va dal 476 al 1000) fossero il massimo dell'epoca. Franchi e longobardi anzi, non perdevano occasione per darsele di sante ragione.
cordialiter
Drugo, era meglio che continuavi a magnà...Originally posted by DrugoLebowsky
drugo latita perché è a cena, atreidiano. merluzzo alla fiorentina, per essere precisi.
entrando nel merito, l'unità nel Mediterraneo non c'era più sin dai tempi di Costantino e poi quando l'Impero venne di fatto diviso in due.
Cmq non mi pare eccessivo ricordare le scorrerie barbariche ai confini dell'impero. Scorrerie sempre più numerose (Germani, Vandali, Visigoti, Ostrogoti, eccetera).
Cordialmente


ho rieditato il messaggio. rileggilo.


Presunta? Reale: anzi, realissima.Originally posted by Roderigo
Nel passaggio a cui replichi non si dice che l'islamismo è "parte integrante" della cultura europea, si dice che "Il primo luogo comune da sfatare riguarda la presunta estraneità dell'Islam rispetto all'Occidente."
Nello sviluppo della cultura europea, la civiltà araba ha avuto scarsissimo peso.
Europa e mondo arabo si sono sviluppate prendendo strade completamente diverse.


Precisazione: lo vuole il papa con il suo codazzo di politic clericali, con gli italiani (come al solito) sempre in prima linea.Originally posted by Roderigo
Non solo il papa. Anche i partiti cattolici ed i loro alleati. Lo vuole la nostra coalizione di governo. E' favorevole Romano Prodi.
Certo, è così.Originally posted by Roderigo
Le nostre società sono molto secolarizzate, certo, ma non sono impermeabili alla xenofobia, all'idea del conflitto di civiltà, ed alcune importanti componenti della nostra società cercano nella religione lo strumento per nobilitare, per sostenere, per dare forma a questi atteggiamenti. Cosa è, per esempio, la proposta lanciata dalla Lega e confermata dal ministro della pubblica istruzione di imporre per legge l'affissione del crocefisso nei luoghi pubblici?


In termini culturali, tutta l'Europa è "Occidente"; almeno, di sicuro tutta l'Europa occidentale, e anche buona parte di quella centrale e orientale.Originally posted by Roderigo
Non ha torto. Non tutta l'Europa è Occidente.


Solo un teologo perchè, anche se Agostino d'Ippona è stato uno dei Padri della Chiesa e uno dei massimi teologi della storia del cristianesimo, ci sono state anche altre voci.Originally posted by Roderigo
Le teorie di S. Agostino sulla guerra giusta sono un punto di vista che ha avuto molto successo nella chiesa cattolica e nella cultura cristiana. Egli è stato il teologo per eccellenza di una intera epoca. Solo un teologo, poichè nel cattolicesimo esisteva ed esiste una autorità centrale, che nell'islam è assente.
Un punto di vista maggioritario tra i "dottori" di islamismo, i quali pensano sì che la jihad abbia un significato più "interiore" che "esteriore", ma ritengono anche, in grande maggioranza, che non ci sia distinzione tra piano politico e religioso, e che i paesi musulmani abbiano un dovere religioso di sostenersi anche militarmente tra loro in circostanze predeterminate.Originally posted by Roderigo
Ma anche nell'Islam l'interpretazione del Jihad come "guerra santa" è solo un punto di vista.
Non esiste un pensiero teologico di questo genere nel cristianesimo, ed è così da un pezzo.
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