Come da titolo, poche opzioni, tutte estremizzate.
Tutti uguali in questa valle di lacrime. Cosmopolitismo unica via.
Differenzialismo etnico-razziale. Cerchi concentrici Locale-Italia-Europa-Mondo.
White Power duro e puro. Ku Klux Klan the only way.
Antirazzismo bianco, comprensione del giusto risentimento delle popolazioni di colore.


Come da titolo, poche opzioni, tutte estremizzate.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


La seconda, con uno sguardo alla terza![]()


terza![]()


Il primo che va fuori legge lo sego a vista... Ciò premesso, buona continuazione...![]()
"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)


Nessuno la quarta?
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.






seconda. Da non disprezzare comunque la terza, se le cose mettono al peggio.
In ogni modo tengo a precisare che "razzismo" non è la parola giusta, per due buone ragioni: primo perchè viene usata nel terreno politico per dare addosso al nativismo (cioè al semplice, naturale e sacrosanto movimento di difesa etno-territoriale di fronte ad invasioni esterne), quindi è di fatto un'arma polemica da cui ci si deve difendere e che non conviene usare. E secondo perchè non rende bene l'idea di stirpe, ovvero di formazione etnostorica che include ANCHE (ma non solo) la dimensione biologica.
Si è già discusso a lungo su questo tema, ma tanto vale riprendere gli argomenti e puntualizzare.
Non mi considero razzista, ma semmai etno-differenzialista, se proprio si deve applicare un'etichetta. Nel concetto di stirpe o etnia è già compreso il dato biologico. L'etnos include il genos.


Il nativismo se non erriamo è un concetto approfondito da certi ambienti euro-americani.
Però come termine non ci convince, uno o più bianchi al di fuori dell'etnosfera europea possono dirsi nativi o invece coloni? E se possono dirsi nativisti, possono farlo anche gli allogeni delle nuove generazioni in Francia dal canto loro?
Noi restiamo identitari europei (soprattutto come localismo & populismo) e al contempo occidentalisti in senso 'spengleriano'.
carlomartello


si è un concetto nato altrove, in America e in Oceania, per riferirsi a movimenti dei "nativi" per difendersi dai colonizzatori. Mi pare che ora l'analogia possa andar bene per gli europei assaliti dalle orde barbarico-allogene.
No, per gli allogeni nati qui non vale il termine perchè si riferisce alla "natio" di un popolo, non alla nascita di un individuo. Il popolo è nativo, non il singolo individuo.
Non è che sia particolarmente afferrato a questo concetto, ma va comunque considerato nel nostro "arsenale" polemico. Il diritto di indigenato ai popoli "nativi" del resto è riconosciuto ampliamente a livello internazionale. Non si vede perchè non lo possa rivendicare il popolo francese rispetto agli arabo-africani invasori: vale solo per gli indios dell'Amazzonia?
Su questo del resto si può discutere, per questo siamo qui, no?