Mentana, i 100 anni del Museo Garibaldino
di FABIO MARRICCHI
Compie 100 anni il Museo Garibaldino di Mentana. Le celebrazioni sono iniziate ieri e proseguiranno oggi con una solenne cerimonia cui sono stati invitati i presidenti di Provincia e Regione. Ieri è stata inaugurata una lapide che ricorda la visita del senatore francese Rivet che cento anni fa, in occasione della inaugurazione del Museo della Campagna romana per la Liberazione di Roma (questo il nome per esteso del museo) pronunciò la storica frase, riportata sulla lapide del monumento: «A nome della Francia Repubblicana vengo qui a fare ammenda del delitto commesso a Mentana».
Il riferimento del senatore era la battaglia di Mentana del 1867 quando si affrontarono i volontari garibaldini e le truppe francesi a difesa del Papa e del Papato. «E' un monumento - ha detto il direttore del Museo Francesco Guidotti - alla memoria storica per non dimenticare i figli d'Italia caduti per Roma Capitale oggi che Italia e Francia sono allo stesso tavolo della Comunità europea e negli organismi internazionali».
Per oggi è previsto l'arrivo del gonfalone del Comune di Roma e per l'occasione saranno ricordati in particolare i caduti a Roma ricordati sull'Ara-ossario di Mentana come Giuditta Taviani Arcuati o i fratelli Cairoli eroi di Villa Glori. Il gonfalone romano (l'inizio della cerimonia è previsto per le 10 di stamane) sfilerà per le vie di Mentana accanto a quelli delle città di provenienza dei volontari.
Per l'occasione il comune di Mentana inaugurerà una nuova ala del museo dove sono conservati i cimeli garibaldini. Lo spazio è stato ricavato al primo piano dell'edificio, recentemente restaurato, che era dell'anagrafe.
In futuro anche il secondo piano dell'edificio verrà allestito per un ulteriore spazio museale per esporre i cimeli storici che continuamente affluiscono al Museo da tutte le parti d'Italia.





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