

forse
o forse sei (siamo) troppo limitati per vedere i collegamenti
io non antropomorfizzo un cazzo di niente, che la Natura non sia pulsante e senziente lo dici te.
certo, puoi limitarti a passare la vita a catalogare le leggi, a me viene naturale chiedermi il perchè
points of view


Ma infatti io non ho detto di essere illuminato da sapienze superiori. I collegamenti se il mio discorso è giusto sono puramente convenzionali. Logico che sia questione di punti di vista, per carità. Io tenevo solo a dire che a oggi l'onere della dimostrazione spetta a chi dice che i collegamenti ci siano. Anzi, meglio, che i collegamenti ci sono. A chi ha la certezza di questi collegamenti (quelli che inferiscono appunto la presenza di un dio) spetta l'onore e l'onere di illuminare con la certezza le menti di noi poveri ipovedenti. Ma il fatto che gli ipovedenti vogliano prove equivalenti a una realtà univoca, (vi) crea qualche difficoltà.
E' la vita...




e dai co sto onere della prova
ti ho detto, cercare di dimostra l'esistenza o meno di un qualunque dio non ha senso
che esista qualcosa di superiore a te è lampante dal fatto che non riesci non dico a sfuggire, ma nemmeno a spiegare tutte le leggi del mondo
poi questo puoi chiamarlo come vuoi


Sia ben chiaro, io non ho bisogno di spiegare le leggi dell'universo conosciuto. E nemmeno tu. Tu ti dici certo che esista un qualcosa che ha "creato" (io lo intendo generato dal nulla) queste leggi, o condizioni che sembrano fin ora regolare la parte di universo a noi nota.
Siccome tu ti dici certo, io che fino a questo momento (inteso esattamente come è scritto) ho dalla mia l'assenza di una qualsivoglia minima prova che direttamente mi faccia anche lontanamente sospettare questa esistenza, per pura curiosità chiedo quali sono gli elementi che ti danno la certezza.
Se gli elementi che ti danno la tua certezza sono insensati (in quanto per definizione dimostrerebbero l'esistenza di un dio) e a te sta bene così...
vai con dios, amigo, contento tu...


comunque....visto che Dio non può essere limitato in alcun modo, io credo che tutti i partecipanti alla discussione abbiano ragione
Dio (tra l'altre cose che non sono in grado di immaginare) sarà certamente esistente e non esistente (non so come faccia a farlo ma d'altra parte io non sono Dio)
quindi possiamo amichevolmente stringerci la mano credo
mach pari![]()
Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi


Mi hai fatto venire in mente una cosa, sarebbe una scena da Simpsons. In una giornata di sole si aprono le nuvole, esce un uomo gigante vestito di bianco e con la barba. Dice:
- Io sono Dio, ho creato il mondo
Homer e Barney, seduti al bar di Boe:
- E allora? Boe, passami una birra.
Perchè dovremmo adorare un eventuale divinità che ha creato il mondo, anche se per assurdo esistesse?
Pretesa di chi? Boh
Ci sono persone che hanno chiesto spiegazioni più accessibili per poter discutere, nulla più. Non darle se non vuoi, nessuno ti obbliga.
Se è possibile spiegare in modo accessibile e comprensibile la fisica quantistica e la teoria della relatività, cacchio...
Più che lamentando un sopruso, ti hanno preso per il sedere in modo simpatico e tu ci hai costruito su un castello su travi di spocchiaNon dici nulla di nuovo: se mancano nozioni e terminologia adeguate è giusto che si interroghi, meno giusto che si lamenti un "sopruso".
No, ero troppo impegnato a discettare mentalmente sull'escatologia per farlo.Ma ti sei curato di appurare il senso del discorso prima di commentare? Forse è il caso..
Ultima modifica di Strangolatore di Dresda; 17-09-09 alle 20:39
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?




Non se questo problema che pongo ha senso nella dimensione proposta da Severino, però visto che ci sono lo pongo uguale.
Superare l'isolamento dovrebbe voler dire conoscere la verità razionalmente senza bisogno di 'fede' o intuizione, ma questo dovrebbe significare la caduta delle barriere del linguaggio nel modo in cui la verità viene proposta agli enti che oltrepassano.
Nell'isolamento noi percepiamo il linguaggio quasi come inscindibile da quello che crediamo essere l'ente che rappresenta noi stessi e questo in qualche modo lo consideriamo un limite per la possibiltà di comunicare la verità intuita al prossimo.
Allora mi chiedevo se esistesse la possibilità che esistano enti incapaci in base a qualche loro caratteristica costitutiva a ricevere la conoscenza (coscienza) della verità nonostante l'oltrepassamento.
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.