Originally posted by Tomás de Torquemada
Ho sostenuto, altrove, una posizione simile (già confrontandomi con l'amico lobosinistro...)...
http://www.politicaonline.net/forum/...o&pagenumber=5
Saluti.
Rileggendo velocemente l'esempio sul nazionalsocialismo, presentato in quella sede dal caro Tomàs, proprio incentrato sul tabacco, mi vengono in mente le misure prese oggi a riguardo. E cioè una lotta a senso unico da parte delle autorità, dei ministri e per certi versi anche delle pubblicità, contro l'uso del tabacco (si pensi alle stesse scritte "antifumo" sui pacchetti di sigarette), poi però l'industria del tabacco non si tocca, chissà perchè...
E non credo affatto che il perchè sia nella risposta a favore della responsabilizzazione dell'individuo.
Personalmente, questo esempio mi suggerisce che pur davanti all'evidenza (la dimostrazione scientifica e provata che il fumo "nuoce gravemente alla salute", che "provoca il cancro"etc, etc...) gli individui nella grande maggioranza scelgano di fumare.
Ora, questo fa parte della loro responsabilità di individui. Io, trovo semplicemente, che il concetto di responsabilità sia così fragile che esporre la responsabilità di un individuo alla libertà totale e indiscriminata di fronte ad un fenomeno come la droga(*) sia un rischio che potrebbe diventare un male incontrollabile.
Un saluto
(*) Si consideri poi che una volta ammessa la libertà dell'individuo di fronte alla scelta se drogarsi o meno, non avrebbe ragione (secondo la logica del criterio) di fermarsi alla sola questione della droga, ma ad ogni altro problema di ordine etico-morale.



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