Il Candidato alle Elezioni Europee per i Repubblicani di Massa e' il Dott.
Uggeri Giorgio


Il Candidato alle Elezioni Europee per i Repubblicani di Massa e' il Dott.
Uggeri Giorgio


Il 30 maggio, in Carrara, presso la sede del P.R.I. in Via Loris Giorgi, alle ore 10,30 si terra' una "Conferenza Stampa" per la presentazione ai mass-media dei candidati Repubblicani della
Provincia di Massa e Carrara, alle Elezioni Europee che sono:
Uggeri Giorgio e
Benedini Dante
http://www.nuvolarossa.org
[mid]http://utenti.lycos.it/NUVOLA_ROSSA/BEETHOVEN05.mid[/mid]


Si e' tenuta stamani la Conferenza Stampa del Pri di Carrara, per presentare ai giornalisti della carta stampata e delle Tv, i candidati Repubblicani,
Dante Benedini e Giorgio Uggeri,
alle elezioni europee del 12-13 giugno prossimi.
La Conferenza Stampa si e' tenuta nei locali della Fed. Prov.le di Pri di Massa Carrara in via Loris Giorgi.
da sinistra Giorgio Uggeri e Alberto Pincione
da sinistra Dante Benedini, Alberto Pincione, Giorgio Raffi e Giorgio Uggeri
da sinistra Franco Andrei e Dante Benedini
da sinistra Rodolfo Polazzi e Raso Corrado, Consiglieri Nazionali del Pri
Giornalisti e pubblico alla Conferenza Stampa
http://www.nuvolarossa.org


tratto dal sito web: http://www.pri.it
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Concordiamo pienamente con il comunicato degli amici di Carrara (vedi articolo al link sotto)
http://www.politicaonline.net/forum/...84#post1722984
e a conferma delle loro affermazioni abbiamo ricercato nella collezione della "Voce repubblicana" il testo di alcuni nostri rilievi, espressi in occasione del Congresso dell’Unione comunale, sulla partecipazione di un esponente del Pri di Massa alla giunta comunale e di altri in posti di sottogoverno. Le nostre riserve non erano legate al tipo di schieramento realizzato, quanto alla necessità che quella partecipazione fosse basata su chiare posizioni programmatiche tipiche della tradizione amministrativa dei repubblicani, in maniera che la stessa non apparisse, come una semplice operazione realizzata per fini gestionali e di potere.
Testualmente scrivevamo "La partecipazione dei rappresentanti del Pri nelle giunte di centro-sinistra si risolve, molto spesso, in piccole operazioni di potere locale che non danno slancio e forza elettorale al partito, in quanto gli elettori non riescono a percepirne la funzione autonoma e il ruolo specifico e finiscono per sostenere i partiti egemoni della coalizione".
La risposta del direttivo comunale di Massa alle nostre considerazioni andò oltre lo spirito dei rilievi, e testualmente scrisse "Il Direttivo dell’Unione Comunale Massese del PRI, nella sua prima riunione ha preso in esame il commento, a firma P.V., uscito su "La Voce Repubblicana" del 25 ottobre u.s., contenente, oltre ad insinuazioni volgari e del tutto gratuite sulle scelte che ispirano le posizioni politiche diverse da quelle della maggioranza nazionale, che non meritano neppure un cenno di considerazione."
A quella nota replicavo facendo presente che non era " volgare insinuazione " esprimere dubbi sull’opportunità di una partecipazione del Pri ad una giunta e come la risposta eccessivamente risentita dell’Unione comunale di Massa finisse per far supporre intenti che andavano al di là delle mie considerazioni che erano puramente politiche. Concludevo che comunque " per evitare possibili equivoci ed assumermi sino in fondo ogni responsabilità, preferisco firmare per esteso quale componente della Direzione nazionale e di responsabile nazionale degli Enti locali del Pri."
A distanza di tempo e dopo che il "partito degli assessori e del sottogoverno" ci ha lasciato, possiamo dire agli amici di Carrara che hanno sottolineato che sarebbe stato corretto da parte di chi se n’è andato rimettere il mandato elettivo e gli incarichi amministrativi al partito, tramite cui erano stati ottenuti, che in quell’occasione avevamo sbagliato a non pensare male. Oggi lo possiamo fare, unitamente ai numerosi amici di Massa e Carrara rimasti nel Pri che non si sentono meno ricchi per i posti perduti avendo conservato integra la loro dignità di repubblicani.
Pino Vita responsabile nazionale Enti locali Pri


Comunicato della Direzione Nazionale Pri
La Direzione Nazionale del Pri riunitasi in Corso Vittorio Emanuele 326 a Roma, ha indicato nella città di Fiuggi la sede dove si terrà il congresso nazionale del partito nelle date del 4, 5 e 6 febbraio, c.a.
La DN del Pri ha altresì nominato l’amico Stelio De Carolis, coordinatore nazionale delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini e l’amico Almo Cacciatore responsabile politico per il Pri della Provinca di Massa e Carrara.
Roma, 12 gennaio 2005


PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO CONSOCIAZIONE PROVINCIALE di MASSA E CARRARA Via Loris Giorgi- Carrara
Comunicato stampa
Si è riunito il Coordinamento Provinciale di Massa e Carrara del PRI per un’analisi della situazione politica. Al termine della riunione è stato emesso il seguente comunicato stampa:
“Alla luce delle recenti elezioni in Iraq, il Partito Repubblicano Italiano esprime tutta la propria solidarietà ai cittadini iracheni che hanno saputo affrontare in modo veramente eroico, a costo della propria vita,l’aggressione dei criminali tagliatori di teste. E’ opportuno domandarsi come possano, forze politiche italiane che richiamano i loro valori fondanti alla lotta di liberazione contro il nazifascismo, appoggiare indiscriminatamente organizzazioni terroristiche e sanguinarie che vogliono impedire a tutti i costi ad un popolo di avere la propria Patria, la propria bandiera e la propria libertà. Che la guerra, qualunque guerra, sia la notte della ragione è assolutamente certo. Che la libertà si conquisti con le armi è altrettanto sicuro. Nel mondo degli ultimi due secoli, là dove c’era una battaglia per la libertà , i mazziniani ed i garibaldini erano i primi a partire per combattere. Ma c’è una grande differenza fra le brigate repubblicane ed i soldati italiani in Iraq: i repubblicani combattevano veramente i dittatori, facendo loro la guerra. I nostri soldati offrono la loro vita e sparano solo ed esclusivamente per difendersi. Ed il Partito Repubblicano, erede di quella tradizione di libertà, si domanda oggi se siano stati più eroici i Pacciardi e i Braccialarghe a Guadalajara, o i carabinieri a Nassiria. Ribadiamo, pertanto, lo stupore nel constatare che alcuni partiti trattano i soldati italiani al pari di occupanti e non di liberatori. Ne consegue che l’assetto democratico di queste forze politiche è decisamente dubbio. In un quadro nazionale abborracciato, massimalista e caciarone, si tende a fare di tutta l’erba un fascio. Si cerca di far credere ai cittadini che gli ideali non esistono più e le differenze fra i partiti sono solo una collocazione geometrica. Ma non è così. Le differenze esistono ancora e sono fondamentali per riconoscersi in una espressione democratica. Ecco perché i repubblicani della Toscana offrono ai cittadini una nuova possibilità di scelta che potrebbe prefigurare un nuovo progetto politico nazionale: i due poli si propongono come il bene contro il male, la verità assoluta contro la menzogna, i buoni contro i cattivi. In realtà sono assolutamente speculari perché raccolgono tutto ed il contrario di tutto. I partiti scelgono l’uno o l’altro dei poli solo in base alla convenienza di parte se non, addirittura, dei loro leader che magari trovano un po’ di visibilità in televisione stando incollati ai vari Prodi o Berlusconi, senza pronunciare sillaba, avendo in cambio, per esempio, un seggio al Parlamento europeo. Queste forme di prostituzione intellettuale devono finire. Ne và di mezzo la tenuta del sistema democratico che può basarsi solo su valori certi e condivisi. Non su mescolanze insopportabili e spurie. Proponendo ai cittadini un terzo schieramento si tenta di restituire agli italiani un quadro generale più chiaro, con una possibilità di scelta, per i laici, che faccia richiamo solo ai loro ideali, alle loro scelte razionali, al loro dubbio. Perché i veri laici non hanno verità rivelate,certezze assolute, dogmi. “
Carrara 15.02.2005
Il Coordinamento provinciale
PRI di Massa e Carrara


mi consenti una battuta?
ma sbaglio o il simbolo è vagamente fallico?


... dove lo vedi non si sa ... comunque, visto che non possiamo porre limiti alla fantasia (al Mirteto di Massa la Madonna la vedono tutti gli anni in due o tre) .... ben venga anche il richiamo al simbolo fallico che, in rappresentanza di qualcosa di duro (che non sia la solita testa del nichilista di turno) puo' facilitare scaramanticamente la buona sorte ... come dice solitamente chi "tocca ferro" ....Originally posted by mcandry
... ma sbaglio o il simbolo è vagamente fallico? ...


i due cerchietti alla base del garofano...Originally posted by nuvolarossa
... dove lo vedi non si sa ...

