DEVOLUTION: BOSSI, SE NON PASSA TUTTI A CASA
PAVIA - Umberto Bossi ha annunciato un forte impegno affinche' passi la devoluzione, aggiungendo che ''se la devoluzione non passa stop. Si ferma il governo, tutti a casa''. ''Non c'e dubbio - ha esordito il ministro delle Riforme e leader leghista - che le difficolta' che troviamo sono create soprattutto dall' Ulivo, sono loro che fanno l'ultimo tentativo di creare difficolta' al governo. Ma dentro la Cdl tutti hanno cominciato a ragionare in maniera diversa rispetto al passato, tutti hanno preso atto che il nord ha la necessita' di contare di piu'''. ''I comunisti - ha proseguito Bossi - presentano migliaia di emendamenti contro il titolo V, proprio quello che hanno presentato loro. Ma sappiano che sotto due dita di polvere c'e' il fuoco, se qualcuno oggi vuol soffiare sulla polvere faccia pure ma questi scalzacani comunisti sappiano che innescherebbero bagliori che questa volta non si fermano perche' il nord e' stanco di essere un gigante economico e di non contare nulla politicamente''. Bossi come di consueto ha dedicato una parte del suo discorso alle ricostruzioni storiche e in questo caso ha ricordato che quando diede vita alla Lega ''il nord voleva la politica per uscire dalla schiavitu'. Ma nell'Ulivo c'e' ancora chi vorrebbe la schiavitu' della Padania. Si sbagliano, buoni si', ma finche' vivro' io mai piu' coglioni! Non vogliono darci il federalismo? Ce lo prenderemo, nazisti rossi! Anche perche' non e' piu' solo il nord che vuole il federalismo ma anche il sud''. In un successivo passaggio, sempre legandosi alla questione del federalismo, Bossi ha fatto un accenno anche alla Rai, affermando che ''e' incredibile che al nord ad esempio non ci sia una rete televisiva, proprio nel nord che le paga tutte tre le reti''. ''Da ora in poi - ha concluso Bossi - si alza la bandiera padana in tutto il nord e poi vediamo se fermano il federalismo. Torniamo sul territorio, non per la secessione, ma per ottenere il cambiamento federalista. Se non sara' possibile saro' io a prenderne atto e a dire: all' attacco!''.
23/11/2002 09:41




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