Caro Fgr.
Come puoi notare, cambio registro nei tuoi confronti. Non che tu mi abbia fatto nulla, assolutamente, ma mi innervosisco a pensare ai miei trascorsi nella federazione giovanile e a vedere quanto è cambiato il mondo...
Comunque mi fa piacere che condividiamo le stesse idee.
Sulla questione irachena la posizione della Sbarbati è la stessa della Lista unitaria e cioè la stessa appena pronunciata da Zapatero. I militari, se non interviene l'Onu, devono essere ritirati.
A me personalmente non interessa discutere questa questione, che ritengo a valle di una vicenda che mi ha visto tra coloro che erano totalmente contrari. Un vecchio detto dice: chi rompe paga e i cocci sono i suoi. Bene. I cocci sono la guerriglia e il terrorismo iracheno. Cosa che non mi tange più di tanto, lo dico con grande sincerità.
Quanto al problema terrorismo, che giustamente poni al centro delle priorità, continuo a pensare che non debba e non possa essere disgiunto da un dialogo più ampio con il Medio Oriente. Le cose devono andare di pari passo. Sennò possiamo arrestare anche tutte le cellule di Al Quaeda, ma non avremo mai compreso e quindi guarito quel male oscuro che serpeggia tra questi due mondi in guerra. E il male, prima o poi, ritornerà.
Un saluto




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