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  1. #51
    laico progressista
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    Predefinito

    Che "il senso di responsabilità politica di Bossi" abbia evitato "i rischi di uno scontro cruento sull'unità nazionale" appare una pietosa mistificazione della realtà da parte del PRI.
    E' stato proprio Bossi ad aizzare i sentimenti indipendentisti del norditalia, a calibrarne l'acume e a guidarne l'impatto sulla scena politica.
    La sua condotta è stata ora visionaria (il dio Po, l'ampolla), ora para-secessionista (il parlamento padano, le guardie padane, la "lega" moneta locale), ora pragmatica e parlamentare. Le tre anime di Bossi si sono sempre ciclicamente alternate, e dare ora un giudizio definitivo così bonario e assolutorio è una vera sciocchezza. Soprattutto se viene dal partito che dovrebbe avere più a cuore l'unità nazionale.

    E' un profondo senso di dispiacere e di umana solidarietà quello che anima amici e nemici del leader leghista, nel saperlo così ferito. E ancor più nel vederlo, lui così chiassoso e prorompente, declinare nel silenzio, sopraffatto dall'enormità degli eventi spagnoli.
    Il pessimo gusto di Carlo Tassi, aitante missino ormai trapassato, ma famoso per vestire sempre nero (mutande e canotta comprese) commentò così il primo malore di svariati anni fa: "l'infarto ha dimostrato che ha un cuore. Aspettiamo l'ictus per vedere se ha anche il cervello".
    Sotto sotto credo che, dietro tanta ipocrisia, i "fratelli coltelli" di An siano sulla stessa lunghezza d'onda.

    Auguri di cuore al fiero mattatore padano.
    Non l'ho mai digerito. Ma mi è sempre stato simpatico.

  2. #52
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    Predefinito Sono d'accordo con Arsena

    nel giudicare un pò sopra le righe i riconoscimenti al leader leghista contenuti nella nota del partito.
    Anch'io non ho simpatie politiche per Bossi o la Lega,poi ne ho ancora di meno in questo momento per buona parte delle forze politiche del "centro-sinistra"ma questo è un altro discorso......
    Ricordo però che i compagni,quando Bossi faceva comodo per disarcionare Berlusconi nel 94 lo coprirono di elogi definendolo addirittura "una costola della sinistra"quindi non è da questi sepolcri imbiancati che accetto lezioni in materia.Sulle condizioni attuali di salute del Senatur stai pur certo Arsena che nel diffuso popolo della sinistra ce ne sono molti che si augurano una sua prematura dipartita.L'odio,è un sentimento che da quelle parti purtroppo è nel DNA di molti.Del resto da gente che non esita a difendere terroristi e dittatori cosa c'è da aspettarsi?
    omar proietti

  3. #53
    laico progressista
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    Predefinito

    Caro Lincoln, realismo per realismo e cinismo per cinismo, ti sbagli coi conti.
    La sinistra, oggi come ieri, vede in Bossi l'unico vero grimaldello capace di scardinare quest'alleanza di governo. Non mi addentro nella babele di scenari che possono scaturire da un'eventuale inabilità politica di Bossi. Si tratta di ipotesi al momento premature e secondarie, di fronte alla speranza che il leader possa rimettersi in piena salute. E comunque di ipotesi di complicatissima previsione.
    Ma stai certo che a sinistra si punta molto sulla Lega e sul suo leader.
    Semmai se c'è qualcuno che soffoca qualche esultanza sul dramma in atto, sono proprio gli aennini. Loro sì che hanno tutto da guadagnare, sia che la Lega esca dal governo, sia che vi resti indebolita dall'assenza del suo capo carismatico.
    E credo di non fantasticare se immagino il Berlusca fregarsi le mani, un minuto dopo essersi asciugato l'ultima lacrima di cerone, all'idea di recuperare alla Lega qualche voto alle prossime elezioni, e rendere meno vistosa l'imminente débacle di Forza Italia.

    Andiamoci piano, caro Lincoln, che gli aguzzini sono tanti. E tutti dietro l'angolo...

  4. #54
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    Predefinito Vero Arsena

    Ad ogni modo lasciamo pure stare queste macabre dietrologie e limitiamoci in virtù di un elementare principio di umana solidarietà ad augurare a Bossi una rapida guarigione ed un pronto ritorno alla battaglia politica.Se questo non gli sarà possibile vedremo cosa succederà. I risultati delle elezioni in Spagna,dovrebbero impararci ad essere cauti nelle previsioni.
    omar proietti

  5. #55
    laico progressista
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    Predefinito

    Sì, Lincoln. Speriamo bene.

    Quanto ad Aznar e alla Spagna, siamo purtroppo stati facili profeti, noi "antiamericani". La guerra porta solo altra guerra e altra violenza, il principio è terribilmente elementare.
    Spero che cominciate a capirlo anche voi guerrafondai, anche voi che teorizzate il muscolo in bella mostra, che volete impiantare il seme democratico nelle fosse scavate dai cannoni.

    Bush è un pazzo. E voi, come Aznar, come Blair, come Berlusconi, gli andate dietro. Ora vi accorgerete che in questo percorso siete soli, che l'elettorato non solo non vi segue, ma ha covato rabbia e risentimento nei vostri confronti, nei confronti di una politica che non ha né condiviso né capito.
    Oggi è il turno di Aznar. Domani toccherà a Blair e a Berlusconi.
    Il premier spagnolo poi, ha dato sfoggio del suo proverbiale viscidume, già ampiamente manifestato quando si volle far bello agli occhi di Francia e Germania nel '98, accusando deliberatamente Prodi e l'Italia di non rispettare i parametri di Maastricht. Lui che arrancava come noi, se non peggio. Bene, ora si è fregato con la stessa ambiguità e col cinismo che lo hanno sempre caratterizzato. Nascondere le prove sull'attribuzione di una simile sciagura, che ha gettato la propria nazione nel panico e nello sgomento, solo per un calcolo personale è una cosa ignobile, degna di un politico di infima moralità.
    Troppa sporcizia e troppa arroganza nel vostro gruppo guerrafondaio.
    Guardatevi intorno e diteci se non avete schifo.

  6. #56
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    Predefinito Sei completamente fuori strada Arsena

    Quello che è successo in Spagna conferma al contrario l'assoluta necessità di proseguire una lotta implacabile al terrorismo proseguendo gli sforzi già intrapresi e su questo finalmente un pò tutta l'Europa sta prendendo consapevolezza.Lo stesso Zapatero, ha subito indicato questa come la priorità assoluta del suo governo.I facili profeti sono stati quelli come gli americani ed alcuni del vecchio continente che avvertirono a suo tempo gli europei di non cullarsi nell'illusione di non essere colpiti.Purtroppo a volte certe realtà vanno toccate con mano per cominciare a capire!
    omar proietti

  7. #57
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    Predefinito

    Peccato che il motivo manifesto di tanta violenza Al Quaeda lo abbia indicato nell'adesione della Spagna alla politica di Bush.
    Mi sorprende che tu non capisca né il dolore delle bombe, né gli schiaffi delle urne, né, a posteriori, la bontà di una posizione diplomatica e dialogante, propugnata dalla "vecchia Europa" e oggi necessaria più che mai.

  8. #58
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    Quindi secondo l'aberrante logica di Arsena tipica peraltro di un antiamericano doc,Al Quaeda avrebbe fatto bene a piazzare le bombe a Madrid massacrando inermi cittadini perchè così la Spagna impara a comportarsi bene.Difatti ci spiega il nostro,i terroristi non si devono mica combattere,ci si deve venire a patti non semplicemente dialogando però, bensi concedendo loro tutto quello che chiedono altrimenti si arrabbiano e poi sono affari nostri.E guai a noi se ci lamentiamo per il fatto che ci massacrano o perchè uccidono i nostri soldati in Iraq.Ce la siamo voluta.Infatti,dopo l'11 Settembre,gli americani dopo aver recitato il mea culpa con un atto di espiazione collettiva, avrebbero dovuto chiedere scusa a Bin Laden( esortando Bush ad invitarlo alla Casa Bianca) per averlo fatto arrabbiare, prostrandosi di fronte al regime talebano.Avrebbero poi dovuto aiutare Saddam Hussein a rientrare con tutti gli onori nella comunità internazionale risarcendolo per il conflitto del 91 e scusandosi con lui per tutti i disagi arrecatigli.Poi già che c'erano avrebbero dovuto anche esortare gli israeliani a buttarsi a mare lasciando campo libero a quel galantuomo di Arafat e a quell'esimio statista dello sceicco Yassin.Sarebbe bastato per farci perdonare?Nessun problema,potevamo anche promettere una crescente islamizzazione di tutte le nostre società e dulcis in fondo potevamo convertirci anche noi all'Islam.In effetti devo riconoscere che Arsena ha ragione.Se seguivamo tutte queste prescrizioni non avremo subito l'attentato di Madrid e quello tutt'altro che improbabile che si verificherà nel nostro Paese.Dio non voglia,ma sia chiara una cosa.Se ci massacreranno nessuno pensi di dare la colpa a Bin Laden e compagni!!!!La colpa naturalmente manco a dirsi sarà di Berlusconi.
    Non te la prendere Arsena,ho voluto essere ironico perchè non credo naturalmente che tu possa davvero pensare le cose che scrivi.Semplicemente a volte,non ti rendi nemmeno conto di quello che dici.Ormai ti conosco troppo bene.
    p.s. per la cronaca,il successo dei socialisti in Spagna per me non è certo uno schiaffo e non vedo perchè dovrebbe esserlo.Il PSOE è COSA BEN DIVERSA DALLA SINISTRA ITALIANA.Lo schiaffo ti autorizzo a darmelo(metaforico s'intende) se e quando la sinistra in Italia vincerà malauguratamente le elezioni.

    Buona notte
    omar proietti

  9. #59
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    Predefinito Caro paolo

    Vedo che con tanta fretta ti sei buttato su un telegramma di auguri di pronta guarigione, che nei paesi "civili" si augura a chiunque si trovi in difficoltà.
    Un passaggio ti ha colpito, ma analizzare un telegramma di pronta guarigione in maniera politica non credo che possa dimostrare il valore politico di chi lo commenta.

    La malattia di Bossi purtroppo da quello che ho sentito questa sera sembra essere molto più grave di quella che poteva apparire il primo e il secondo giorno.

    Anche se ci sarà un ristabilimento credo che l'attività politica di Bossi sarà diminuita.

    Da questo scavare negli effetti politici di questo fatto sa un pò di macabro compiacimento e credo che tu possa facilmente recedere da queste analisi, non ci fai una bella figura.

    Volevo però fare alcune considerazioni sull'attentato spagnolo e sulle successive elezioni.

    Diciamo subito che il vincitore si è impegnato a battersi contro il terrorismo internazionale chiedendo anche collaborazioni di polizie europee e americane e questo dimostra che ha un carattere da statista che gli fà onore.

    Ora qualcuno mi deve spiegare come da giovedi a domenica, giorno delle elezioni, il cosiddetto popolo spagnolo ha individuato nel governo Aznar una voglia di nascondere la verità, se nessuno ancora si era risollevato dal terribile colpo dell'attentato.
    Anche se tutti gli osservatori il primo giorno propendevano per un attacco dell'Eta, avrà fatto cosi anche la polizia spagnola avrà pensato all'Eta o era una idea peregrina?
    Da lì a due giorni sono stati arrestati cinque presunti attentatori seguendo la pista della scheda telefonica nello zainetto, dove avranno attinto i giornali tale notizia dallo spirito santo o dal ministero dell'interno spagnolo?
    Anche stasera i commentatori e i tecnici si buttano sulla falsità del governo e del ministero degli interni, cioè sposano tesi a seconda di come vengono , senza un minimo di cautela, tipico di indagini di questo tipo.

    Invece è stata l'opposizione che ha approfittato della disperazione della gente dopo l'attentato a fare propaganda anche quando non ce n'era bisogno.
    Ha approfittato dei morti, dei propri morti, per sostenere le proprie tesi e cioè l'attentato di al qaida veniva perchè 1.300 soldati spagnoli erano in Irak per peacekeeping.

    Anche se fosse stato Al Qaida a fare tutto questo, le indagini lo diranno, c'è una ben orchestrata strategia dei terroristi:
    siccome in quasi tutto il mondo occidentale ci sono state proteste contro la guerra in Irak, ed ad al Qaida dell'Irak non gliene frega niente, dimostrami il contrario, hanno pensato che le forze che sono attualmente all'opposizone sono un loro potenziale alleato,
    quindi un attentato di quel tipo imponente e altamente sanguinario, avrebbe fatto volgere le fortune verso quella "opposizione".
    Ora in Spagna quella "opposizione" ha vinto, Al Qaida esulta, alla faccia degli spagnoli sia di destra che di sinistra.
    Prossimamente ci sono altre elezioni in Europa. Al Qaida sarà pronta a mirare a qualche altra nazione, dove fra l'altro ci sarà poca differenza di voti fra le due parti.
    Perderanno Berlusconi, Blair e Bush, e tu sei contento?
    Sarai contento, ma i vincitori credi che si ritireranno indietro per combattere il terrorismo?
    Se si tirassero indietro staremo freschi.

    Ciao Paolo e sii più sereno nei giudizi, non vedere repubblicani dappertutto.

    L'attacco dell'11 settembre è avvenuto senza che nessuno dichiarasse guerra ad Al Qaida.

  10. #60
    laico progressista
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    Predefinito

    Certo Lincoln, che le mie cinque righe non bastavano a illustrare una posizione che ho avuto modo di spiegare lungamente in questi mesi.
    La tua replica è divertente.
    Naturalmente nessuno si sogna di venire a patti col diavolo.
    Si tratta però di usare il buon senso più che l'istinto. Lo dico anche a Pergola.
    E il buon senso vuole che i contrasti tra civiltà non vadano esasperati. Buon senso vuole che si lavori ad un'armonica convivenza e integrazione. Che da un lato si apra il dialogo con le correnti moderate, che si accolgano gli immigrati, che si adotti una politica più laica, che si faccia uno sforzo anche autocritico che porti a ridimensionare qualche eccedenza in campo politico-economico internazionale. E dall'altro si combatta il terrore e il terrorismo. In modo efficace e silenzioso, senza parate muscolari, senza esibizioni. Non con gli eserciti, ma con le intelligences di tutto il mondo. Con la diplomazia, i servizi segreti, la polizia.
    Questo forse non evita ripercussioni, ma le rende meno probabili, perché credo che nessuno gli attentati se li voglia andare a cercare. Il giorno che magari distruggeranno il Colosseo o la cupola di San Pietro, che intrappoleranno centinaia di passeggeri col gas nervino in metropolitana, che sventreranno Venezia, che dirotteranno nuovi aerei su Palazzo Chigi, che avveleneranno le centrali idriche cittadine, che spargeranno qualche virus mortale, che colpiranno tanti poveri innocenti anche da noi, cosa avremo ottenuto?
    Vorremo vendicarci come e più di prima. E la spirale continuerà all'infinito, in un'escalation sempre peggiore.
    E' questo che vogliamo? Suvvia, un po' di ragione...
    Le centinaia di spagnoli morti e il pianto di tutta la nazione dovrebbero farci riflettere. Non per assecondare i terroristi assassini, come deduce la mente obnubilata dei guerrafondai, ma per rivedere la nostra strategia di difesa e la nostra politica nei confronti della cultura islamica in generale. Perché il nemico si può combattere, ma senza arroganza e platealismi. Senza urtare suscettibilità e rancori sommessi.

    Proviamo a fare uno sforzo in più. Ne va della vita di molti innocenti. Occidentali e musulmani.

 

 
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