Pagina 8 di 10 PrimaPrima ... 789 ... UltimaUltima
Risultati da 71 a 80 di 100

Discussione: Essere pagani

  1. #71
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Ichthys
    la discesa del Cristo (avatar) rappresenta il tentativo del vero Dio di destabilizzare i cieli inferiori per liberare quella parte di Luce che è rimasta prigioniera nella materia e, nel caso specifico, nei corpi degli uomini. [...] Lo scopo dello gnosticismo è, infatti, se vogliamo dirla così, quello di "scagionare" il vero Dio dalla responsabilità del male del mondo.
    Innanzitutto non riesco a capire cos'è il "vero" Dio. E' forse il Demiurgo? Ma esistono Dei "falsi"? Un Dio malvagio NON può esistere. Ogni Dio è buono, e non perché PARTECIPA del bene, ma perché possiede il bene in sé.

    Se poi il Dio è immateriale e perfettissimo, perché dovrebbe essere ostacolato dalla materia? Gli immateriali non si curano infatti dei corpi, come insegna Porfirio, allo stesso modo in cui i corpi non si curano degli immateriali.

    E ancora, desumo che per gli gnostici il Dio non è impassibile, se ad un certo punto cede alla "passione" e fa un tentativo per destabilizzare i cieli inferiori. Questa "pasticcioneria" del Dio mi ricorda molto da vicino quella semitica...

    Infine, preciso che, a differenza dell'amico Frumentarius, non ritengo lo gnosticismo una ricetta soteriologica a buon mercato, pur ritenendo che gli elementi positivi in esso presenti provengano dall'ellenismo e che l'esito cristiano sia assolutamente inaccettabile.

  2. #72
    POPULISTA
    Data Registrazione
    12 Jul 2009
    Località
    ITALIA NAZIONALISTA
    Messaggi
    16,445
     Likes dati
    4
     Like avuti
    284
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by +HELIACVS+
    Innanzitutto non riesco a capire cos'è il "vero" Dio. E' forse il Demiurgo? Ma esistono Dei "falsi"? Un Dio malvagio NON può esistere. Ogni Dio è buono, e non perché PARTECIPA del bene, ma perché possiede il bene in sé.
    Mi rendo perfettamente conto del fatto che secondo la dottrina platonica la figura del demiurgo riveste una certa importanza in quando "ordinatore" dell'universo e della materia informe, ma per noi non è così. Per noi il demiurgo è una figura negativa in quanto plasma la materia ad imitazione del Pléroma e siccome la materia contiene in se imperfezione e anche perché il demiurgo stesso è un elemento divino decaduto, tale prodotto della plasmazione risulta nocivo.
    Inoltre secondo la nostra dottrina non v'è un demiurgo, ma diversi... uno per ogni cielo e loro governatori (arconti).

    Quanto al vero Dio è bene precisare alcune cose.
    Noi prendiamo le distanze da qualunque antropomorfizzazione e quindi intendiamo la divinità suprema come Dio-Logos che coincide con la dimensione stessa del Pléroma.

    Se poi il Dio è immateriale e perfettissimo, perché dovrebbe essere ostacolato dalla materia?
    Lo abbiamo già detto: la Luce emanata da Dio è Dio stesso ed essa subisce un processo di affievolimento man mano che attraversa cieli sempre più densi.
    È perfettamente normale che sia così in un sistema dualistico come il nostro.

    E ancora, desumo che per gli gnostici il Dio non è impassibile, se ad un certo punto cede alla "passione" e fa un tentativo per destabilizzare i cieli inferiori. Questa "pasticcioneria" del Dio mi ricorda molto da vicino quella semitica...
    Non è affatto una pasticcioneria se consideriamo il tutto in chiave non antropomorfica senza attribuire alla divinità alcun sentimentalismo.
    Si tratta, infatti, di un processo spontaneo esattamente come particelle di un determinato elemento sono attratte da particelle dello stesso elemento.

    Lo Gnosticismo considera i problemi della Cosmogonia e dell'Antropogonia dall'alto, può essere tanto razionale nel suo dominio quanto lo sono i metodi delle moderne ricerche scientifiche, le quali considerano tali problemi interamente dal basso.

    È piuttosto difficile, invece, conciliare la figura di un dio buono, di un demiurgo ordinatore del cosmo col male e la sofferenza nel mondo e la disparità tra gli uomini.

    Infine, preciso che, a differenza dell'amico Frumentarius, non ritengo lo gnosticismo una ricetta soteriologica a buon mercato, pur ritenendo che gli elementi positivi in esso presenti provengano dall'ellenismo e che l'esito cristiano sia assolutamente inaccettabile.
    Non riesco a capire perché tale esito sia inaccettabile.
    Infatti viene spesso fatto rilevare come il Salvatore atteso non fosse altri che "Mithra", antica divinità dionisiaca detta "Il Buon Pastore", e si ricorda che lo si invocava come "Colui che forma la nostra gioia e la nostra felicità, Colui nel quale sono riposte tutte le nostre speranze".

    Gesù nacque in una regione magnetica - la Palestina - e nella parte nordica di questa regione, in Galilea, contrada che ne forma il polo positivo o espansivo, mentre la Giudea ne è il polo negativo o concentrativo, nel centro del circolo in cui sono comprese tutte le nazioni che collaborarono all'istituzione della Civiltà. E nacque nell'epoca in cui, dopo la spedizione di Alessandro, si faceva la sintesi di tutto il pensiero di Oriente ed Occidente.

    Gesù era uno spirito illuminato e misericordioso del Regno del Cielo Circumterrestre disceso sopra la Terra ed incarnatosi espressamente per salvare l'umanità degenerata e per reintegrarla fisiologicamente, spiritualmente e sociologicamente nel suo stato primitivo: parte della Divinità.

    Egli possedeva tutta la Scienza Divina, tutta la Gnosi, tutta la Sapienza del Logos: e il Logos abitava in lui, si manifestava in Lui, ed egli era l'incarnazione del Logos.

    Esistono, per gli Gnostici, due Cristi: un Cristo Universale ed un Cristo Terrestre il quale, proiezione e riflesso del primo, si è presentato sulla Terra in forma umana con tutti i caratteri dell'uomo "primitivo".
    Cosa significa quel "primitivo"?

    Come uomo terrestre, vestito di un corpo carnale, il Cristo del nostro pianeta ha dovuto subire una involuzione ed un avviluppamento, una specie di annientamento, come dice S. Paolo. Facendosi uomo terrestre, innestandosi cioè sullo psycholon di un humanimale, il Cristo, per incarnarsi, dovette involversi in una molecola-germe. Quando poi questa molecola-germe, una volta incarnatasi, si risvegliò, allora il Cristo si evolse: ma questa evoluzione non poté giungere fino alla perfezione del Cristo-Spirito, bensì fino ad un certo limite che le condizioni terrestri non permettono di oltrepassare.

    Gesù fu sulla Terra un focolare vivente di luce intellettuale e morale. In tal modo Dio-Logos si trovò incarnato sulla Terra col suo organo di riflessione, senza che per questo Egli abbia mai lasciato il punto centrale dell'Universo dove risiede.

    Lo Gnosticismo, insomma, presenta una sua "genesi" del Cristo basata su quelle conoscenze mitriache e misteriche da cui chiaramente derivava. Si parla di "Logos", di "psycholon", di "avviluppamenti nella materia" e di "molecole-germi". Si parla di umanità in evoluzione e si definisce il Cristo, praticamente, un "organo di riflessione" del Dio-Logos. Il concetto evolutivo-esoterico c'è ancora tutto e lo si ritrova in tutto quel Cristianesimo Gnostico che, probabilmente, sarebbe stata la nostra religione odierna (a scanso di inconvenienti storici e politici d'altra portata), se il Cristianesimo dei primi Padri non si fosse peritato con ogni mezzo di sopprimerne ogni ricordo relegandolo ad un culto segreto, coltivato da circoli e movimenti destinati per lungo tempo a rimanere nell'ombra.
    L'istanza, per cui questi primi Padri della Chiesa ritennero indispensabile cancellare ogni traccia del concetto del Dio-Logos "riflesso" sulla Terra nell'Incarnazione Cristica, è, probabilmente, di carattere politico, ovvero di "potere".

    Si doveva costruire un sistema religioso che fosse, al contempo, l'erede spirituale e materiale dell'Impero Romano e che consentisse l'instaurarsi di una fede "leader" sulla galassia di sette e movimenti fideistici esistenti allora sulla Terra... una religione, quella cattolica, realmente disegnata dai potenti per essere propinata a masse semplici... tanto per rispondere ancora una volta all'amico Frumentarius.
    2010:

  3. #73
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Ichthys


    Non è affatto una pasticcioneria se consideriamo il tutto in chiave non antropomorfica senza attribuire alla divinità alcun sentimentalismo.
    Si tratta, infatti, di un processo spontaneo esattamente come particelle di un determinato elemento sono attratte da particelle dello stesso elemento.
    Proprio la non antropomorfizzazione dovrebbe farci ritenere che un Principio ineffabile i cui pensieri sono perfetti ed eterni non possa ad un certo punto decidere di "riattrarre" a sé una parte di sé rimasta imprigionata. Non si cade nel celebre paradosso secondo il quale il Salvatore deve salvare sé stesso? E perché in quel momento e non in un altro?

    È piuttosto difficile, invece, conciliare la figura di un dio buono, di un demiurgo ordinatore del cosmo col male e la sofferenza nel mondo e la disparità tra gli uomini.
    Il buio non esiste in sé, ma è solo privazione della luce. Se gli esseri precipitati nel divenire si lasciano guidare dall'istinto animale e si volgono verso la materialità divenendo sempre più "grevi", non c'è nessun Dio da incolpare. Gli esseri che non hanno il bene in sé vi partecipano in misura sempre minore rispetto alla gerarchia della manifestazione.


    Gesù nacque in una regione magnetica - la Palestina
    Questo è da dimostrare. Resta valida l'obiezione dei "pagani" contemporanei: se è il figlio di Dio, perché non si è manifestato al centro dell'Impero, nel cuore del mondo di allora? Chi crederebbe oggi ad un "figlio di Dio" manifestatosi nello Zimbabwe?

    Gesù era uno spirito illuminato e misericordioso del Regno del Cielo Circumterrestre disceso sopra la Terra ed incarnatosi espressamente per salvare l'umanità degenerata e per reintegrarla fisiologicamente, spiritualmente e sociologicamente nel suo stato primitivo: parte della Divinità.
    Mi riesce difficile capire se l'incarnazione sia stata decisa autonomamente da questo spirito o dal Dio "buono" ipsissimo.
    Poiché questa "reintegrazione" non è avvenuta, mi chiedo se il "tentativo" del Dio non sia fallito ancora una volta...
    Inoltre, mi chiedo in che modo questa reintegrazione potesse avvenire per l'intera "umanità" se lo gnosticismo rimaneva una scuola "esoterica" destinata a pochi.
    Non c'era bisogno del cattolicesimo?


    Egli possedeva tutta la Scienza Divina, tutta la Gnosi, tutta la Sapienza del Logos: e il Logos abitava in lui, si manifestava in Lui, ed egli era l'incarnazione del Logos.
    Non ritenete indegno di una incarnazione del Logos la fine vergognosa cui Gesù è andato incontro? Non è molto più onorevole la morte di Socrate?

  4. #74
    email non funzionante
    Data Registrazione
    25 Aug 2004
    Località
    In Vmbra pugnabimus
    Messaggi
    1,093
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito precisazioni cristianesimo gnostico

    Originally posted by Ichthys
    In secondo luogo non è vero che lo gnosticismo sia facilmente divulgabile tra masse semplici e che possa veicolare una ricetta soteriologica a buon mercato. Infatti a tale scopo è molto più adatto il cattolicesimo che parla di una presenza costante di Dio nel mondo e quindi molto più rassicorante per le masse semplici. .
    Ave.

    Effttivamente mi sono mal spiegato.
    Per 'buon mercato' intendevo l'aggressività proselitistica, e quindi l'efficienza di diffusione, che comunque mantiene senza dubbio qualsiasi dottrina gnostica che conservi una forma di esclusivismo che del resto è tipica di qualsiasi filosofia che sia transitata dal filtro della religione abramitica.

    Quanto alla filosofia 'rassicurante', le precedenti religioni pre-cristiane erano comunque poco 'rassicuranti', perchè contemplavano l'interazione con il Divino nel qui ed ora, e comunque delegavano in modo assolutamente non esclusivo le problematiche palingenetiche o soteriologiche ai Misteri.

    E' vero che la Gloria del Cursus Onorum o l'Azione, oppure le Vie Sacerdotali delle Società Organiche precedenti alla 'sovversione' cristiana prevedevano una trans-umananza per non dire l'Indiamento dei Grandi, ma è certo che comunque per i miserabili la via del fango dell'Ade era sicuramente la probabilità più plausibile.

    I Misteri cristiani pare non richiedessero Qualificazioni particolari a differenza dei più 'liberi' Misteri pagani, e quindi erano sicuramente più accessibili.

    Lo gnosticismo cristiano ( perchè la Gnosis è certo molto più antica... ) comunque considera qualsiasi altro dalla propria particolare 'versione' come prodotto dell'errore Ialdabaotico oppure un dettato dell'influenza Arcontica.
    Ne consegue il meccanismo da 'pubblicità comparativa'.

    Tutto quello che non è con noi è opera del Male.

    Vendere delle Fiat Punto a bassissimo prezzo sicuramente è un ottima strategia di mercato che punta sul numero, ma se assieme a questo fosse possibile convincere l'acquirente della punto che tutte le altre autovetture, specialmente le odiate mercedes dei potenti, in realtà sono inutili, portano alla morte e provocano incidenti stradali e sono un pericolo per tutta la nazione, io dico che nel giro di poco tempo diverrebbero l'unica automobile marciante. Ad un dato momento, come nel caso del cattolicesimo, da religione misterica diviene addirittura essoterica e strumento di controllo delle masse e non più foriera di effetti 'iniziatici' reali.

    Come se ad un certo punto, senza più Marche concorrenti, la Fiat fantasiosa del nostro esempio sfornasse auto SENZA MOTORE, solo con la carrozzeria.

    Dovè il guaio di partenza ? LA NEGAZIONE DELLA PLURALITA' DELLE VIE VALIDE E DELLE 'EPIFANIE DIVINE'.

    Il guaio del 'calderone culturale' che Ichtys cita, ( il discorso della polarità Galilea e Giudea mi risulta comunque un ennesima soluzione intricata anti-occamistica tipica del cristianesimo gnostico) la Palestina, è che ogni cosa che si è sviluppata da li' ( quindi anche l'ellenismo come co-ingrediente scatenante) purtroppo si è portato appresso il meta-modello esclusivista tipico del giudaismo, con annessa non-accettazione radicale dell'altro, strumento che come abbiamo visto è efficiente nella diffusione 'virale' di un ideologia religiosa ( già.. un concetto alieno all'antichità prima dell'avvento del cristianesimo).

    >Quanto al rapporto corpo/anima, argomento che magari >affronteremo sul forum gnostico, premetto che la nostra idea >dell'uomo è tripartita: spirito (pneuma/ruakh) - anima
    >(psykhe/nefesh) - corpo/materia

    Non mi meraviglio, è essenzialmente la struttura orfica, pitagorica, classica romana ( corpus/umbra,anima/mens,Genius/Numen), Egizia etc..
    Nihil novus sub Sole

    Vale Optime!

    Frumentarius
    Frumentarius
    "Punctim et Caesim ferire"

  5. #75
    POPULISTA
    Data Registrazione
    12 Jul 2009
    Località
    ITALIA NAZIONALISTA
    Messaggi
    16,445
     Likes dati
    4
     Like avuti
    284
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by +HELIACVS+
    Proprio la non antropomorfizzazione dovrebbe farci ritenere che un Principio ineffabile i cui pensieri sono perfetti ed eterni non possa ad un certo punto decidere di "riattrarre" a sé una parte di sé rimasta imprigionata.
    In realtà non c'è un momento in cui lo ha deciso. È un processo spontaneo che esiste da sempre.
    Solo a livello umano possiamo dire che c'è stato un momento... o più momenti.

    Non si cade nel celebre paradosso secondo il quale il Salvatore deve salvare sé stesso?

    Perché paradosso? Il Salvatore salva tutti, anche sé stesso. Sarebbe davvero un paradosso sé il Salvatore riuscisse a salvare tutti meno che sé stesso.
    Salvare sé stesso, poi, è un utile esempio per gli uomini che finalmente sono chiamati ad agire, a diventare parte attiva e non passiva come vorrebbe il cattolicesimo e la ridicola dottrina sulla Provvidenza.

    Il buio non esiste in sé, ma è solo privazione della luce.
    Il buio, invece, è la condizione di partenza: la condizione normale. È la luce ad essere un qualcosa di più.

    Se gli esseri precipitati nel divenire si lasciano guidare dall'istinto animale e si volgono verso la materialità divenendo sempre più "grevi", non c'è nessun Dio da incolpare...
    Questa considerazione fa rientrare anche la dottrina platonica nella stessa tipologia filosofica sul male alla quale appartiene anche il cattolicesimo.
    Finché si parla di esseri che si fanno trascinare e commettono gravi dellitti producendo male e dolore allora il discorso fila, ma quando, finalmente, si smette di parlare della "parte attiva" e si considera la "parte passiva", cioè quegli esseri che invece, incolpevoli, subiscono il male, allora il discorso cambia e diventa molto più difficile conciliare un essere creatore buono col male nel mondo... ancor più se si considerano eventi negativi che non dipendono dalle scelte nessuno come il terremoto in Asia che ha provocato oltre 250.000 morti.
    Chi incolpiamo per questo? Gli uomini? Oppure il "buon" demiurgo che magari ha plasmato male la Terra?

    ...Inoltre, mi chiedo in che modo questa reintegrazione potesse avvenire per l'intera "umanità" se lo gnosticismo rimaneva una scuola "esoterica" destinata a pochi. Non c'era bisogno del cattolicesimo?
    Invece ci sarebbero stati diversi livelli di apprendimento: dal più basilare per tutti, al più elevato per pochi... e il ciclo sarebbe continuato sempre... come accade nella Massoneria.

    Comunque l'unico motivo per cui non mi sognerei mai, oggi, di provocare la fine del cattolicesio è proprio questo: diffondere la figura di Cristo e augurarsi che una parte di coloro che apprendono la sua Parola in ambito cattolico (ma anche ortodosso, protestante, etc.) sappiano "fare il salto di qualità" verso lo Gnosticismo.
    Sarebbe molto più difficile se il cattolicesimo venisse sostituito dall'Islam!

    Non ritenete indegno di una incarnazione del Logos la fine vergognosa cui Gesù è andato incontro? Non è molto più onorevole la morte di Socrate?
    E perché? Gesù non è il suo corpo. Il Logos ha voluto dimostrare come si soffre nella materia.
    Ci sono certe correnti gnostiche (docetisti), tuttavia, che affermano che la sofferenza di Cristo fosse solo apparenza.

    Quanto a Socrate, mi permetto di dire che egli si è piegato alla legge degli uomini fin troppo facilmente.
    Se occorre ribellarsi alla legge cattiva, al destino voluto dagli arconti, a maggior ragine occorre ribellarsi alla leggi cattive volute dagli uomini.
    2010:

  6. #76
    POPULISTA
    Data Registrazione
    12 Jul 2009
    Località
    ITALIA NAZIONALISTA
    Messaggi
    16,445
     Likes dati
    4
     Like avuti
    284
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: precisazioni cristianesimo gnostico

    Originally posted by Frumentarius
    ...

    Quanto alla filosofia 'rassicurante', le precedenti religioni pre-cristiane erano comunque poco 'rassicuranti', perchè contemplavano l'interazione con il Divino nel qui ed ora, e comunque delegavano in modo assolutamente non esclusivo le problematiche palingenetiche o soteriologiche ai Misteri.
    Ciò che hanno di buono le religioni pre-cristiane politeiste è proprio il modo sincero e "logico" con cui spiegano il male attribuendolo a divinità avverse. Almeno non si cimentano in contorti discorsi, come fanno i cattolici, per conciliare il Bene supremo col male nel mondo negando al male una sua dimensione ontologica.

    Dovè il guaio di partenza ? LA NEGAZIONE DELLA PLURALITA' DELLE VIE VALIDE E DELLE 'EPIFANIE DIVINE'.
    E chi lo nega?
    Ritengo importanti, da un certo punto di vista, perfino gli avatar dell'induismo... e questo ci pone in una situazione ben diversa da coloro che escludono radicalmente l'altro.
    2010:

  7. #77
    Teologicus
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Ichthys
    ...
    Questa considerazione fa rientrare anche la dottrina platonica nella stessa tipologia filosofica sul male alla quale appartiene anche il cattolicesimo.
    Finché si parla di esseri che si fanno trascinare e commettono gravi dellitti producendo male e dolore allora il discorso fila, ma quando, finalmente, si smette di parlare della "parte attiva" e si considera la "parte passiva", cioè quegli esseri che invece, incolpevoli, subiscono il male, allora il discorso cambia e diventa molto più difficile conciliare un essere creatore buono col male nel mondo... ancor più se si considerano eventi negativi che non dipendono dalle scelte nessuno come il terremoto in Asia che ha provocato oltre 250.000 morti.
    Chi incolpiamo per questo? Gli uomini? Oppure il "buon" demiurgo che magari ha plasmato male la Terra?
    ...
    Esattamente.
    È proprio questo che contraddistingue noi gnostici da altre religioni o filosofie: il prendere atto dolorosamente dell'esistenza del male al di là del comportamento degli uomini.
    Molte dottrine cercano ingenuamente di rassicurarci negando l'esistenza ontologica del prindipio negativo e caotico e attribuendo il male al comportamento scorretto degli esseri, ma tacciono quando il caos si manifesta indipendentemente dal comportamento umano.

  8. #78
    Teologicus
    Ospite

    Predefinito

    È d'obbligo una rapida panoramica sulle nostre concezioni cosmogoniche, ma attenzione, oggi diciamo che si tratta di miti, di allegorie: è comunque vero, gli gnostici elaborarono una complessa cosmogonia al fine di spiegare l'origine del mondo materiale. Secondo questa un Dio unico e inconoscibile (l'Eone eterno e perfetto) ha emanato alcune coppie di entità divine minori (note come Eoni), che si generavano gli uni dagli altri e si estendevano all'infinito a formare tutte insieme il Pleroma (ovvero la pienezza del divino). L'ultima di esse, però, Sophìa per la sua brama di conoscere l'inconoscibile Dio, nella sua vanità sfrenata, attirò su di sè la punizione di Dio, che la scacciò dal Pleroma. Esiliata dalla sua patria celeste, Sophìa emanò una serie di eoni inferiori (detti Arconti), tra cui il Demiurgo (Jaldabaoth), indentificato con Yahweh, il Dio vendicativo dell' Antico Testamento, in contrasto con il Dio Buono del Nuovo Testamento: questo dualismo, come ha sottolineato l'amico +Ichthys+, rappresenta un punto fondamentale dello gnosticismo. Questa potenza inferiore, questo demiurgo, ignorante del mondo superiore perfetto, fu la responsabile della creazione del mondo materiale, del cosmo e dell'uomo. Tuttavia le potenze superiori, commosse dal pianto di pentimento di Sophìa, le concessero di ascendere fino ai margini del mondo della Luce.

    Questa complessa visione porta alla considerazione della realtà umana, vincolata all'imperfetto mondo materiale, ma nella quale è imprigionata l'anima (una particella della Luce o Pneuma), che può essere in grado di sfuggire al giogo del Demiurgo. Ma gli uomini non sono consci di possedere in sè una scintilla divina, perciò fu inviato sulla terra l'eone Cristo, affinchè potesse svelare agli iniziati questa verità. Tuttavia, secondo alcune correnti, l'eone Cristo non si incarnò in Gesù, ma fece in modo che gli uomini percepissero la sua illusoria realtà umana come reale (docetismo).

    Mentre v'è frattura tra noi e i platonici sulla natura del demiurgo, penso che invece a questi ultimi possa interessare la concezione docetica insita in diverse correnti dello gnosticismo: il rifiuto della morte in croce e resurrezione del Cristo (e quindi dei corpi). Egli non sarebbe morto crocifisso, ma sarebbe ritornato direttamente al suo mondo superiore.

  9. #79
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Ichthys
    Il buio, invece, è la condizione di partenza: la condizione normale. È la luce ad essere un qualcosa di più.
    Ne deduco che il buio precede la luce. Il Dio (la luce) viene dunque all'esistenza in un dato momento e non precede l'essere?
    La materia (buio) lo sovrasta e lo accerchia da tutti i lati?



    Originally posted by Ichthys
    Questa considerazione fa rientrare anche la dottrina platonica nella stessa tipologia filosofica sul male alla quale appartiene anche il cattolicesimo.
    E' stato il cattolicesimo, semmai, ad appropriarsi di queste dottrine, distorcendole. Il cristianesimo non aveva alcuna dottrina: ha preso qualcosa qua e là.

    Originally posted by Ichthys
    Finché si parla di esseri che si fanno trascinare e commettono gravi dellitti producendo male e dolore allora il discorso fila, ma quando, finalmente, si smette di parlare della "parte attiva" e si considera la "parte passiva", cioè quegli esseri che invece, incolpevoli, subiscono il male, allora il discorso cambia e diventa molto più difficile conciliare un essere creatore buono col male nel mondo... ancor più se si considerano eventi negativi che non dipendono dalle scelte nessuno come il terremoto in Asia che ha provocato oltre 250.000 morti.
    Chi incolpiamo per questo? Gli uomini? Oppure il "buon" demiurgo che magari ha plasmato male la Terra?
    In primis, non dimentichiamo le colpe che ci trasciniamo dietro dalle vite precedenti.
    In secondo luogo, determinati eventi possono apparirci "negativi" in una prospettiva antropocentrica. Non cerchiamo necessariamente qualcuno da incolpare, ma consideriamo che le cose non sono facili per noi che siamo "precipitati" nel divenire. Se il mondo "creato" dal "demiurgo" fosse perfetto, quale distinzione ci sarebbe tra la sostanza del mondo e quella divina?


    Originally posted by Ichthys
    l'unico motivo per cui non mi sognerei mai, oggi, di provocare la fine del cattolicesimo è proprio questo: diffondere la figura di Cristo e augurarsi che una parte di coloro che apprendono la sua Parola in ambito cattolico (ma anche ortodosso, protestante, etc.) sappiano "fare il salto di qualità" verso lo Gnosticismo.
    E perché? Gesù non è il suo corpo. Il Logos ha voluto dimostrare come si soffre nella materia.
    Ci sono certe correnti gnostiche (docetisti), tuttavia, che affermano che la sofferenza di Cristo fosse solo apparenza.
    Su questa figura, centrale nello gnosticismo, si concentrano tutti i miei dubbi. Non ci sono argomentazioni serie per sostenere che quest'uomo fosse il "figlio di Dio" o l'incarnazione del logos. Per il resto, la dottrina gnostica, rimane valida in alcuni suoi punti.

    Ma veniamo ora all'amico Teologicus, che un po' a cuor leggero ha stroncato come "ingenua" l'antica saggezza.

    Originally posted by Teologicus
    L'ultima di esse, però, Sophìa per la sua brama di conoscere l'inconoscibile Dio, nella sua vanità sfrenata, attirò su di sè la punizione di Dio, che la scacciò dal Pleroma. Esiliata dalla sua patria celeste, Sophìa emanò una serie di eoni inferiori
    Se accettiamo di leggerla come un mito, allora tramite veli e simboli questa narrazione può avere un senso. Altrimenti, è addirittura empio attribuire a Dei queste passioni.

    Originally posted by Teologicus
    Questa potenza inferiore, questo demiurgo, ignorante del mondo superiore perfetto, fu la responsabile della creazione del mondo materiale, del cosmo e dell'uomo. Tuttavia le potenze superiori, commosse dal pianto di pentimento di Sophìa, le concessero di ascendere fino ai margini del mondo della Luce [...]
    nella quale è imprigionata l'anima (una particella della Luce o Pneuma), che può essere in grado di sfuggire al giogo del Demiurgo.
    Mi chiedo: se per noi, tramite la scintilla animica, è possibile una reminiscenza e un ricordo del mondo perfetto, come è possibile che il "Demiurgo" non ricordi niente di tutto questo? O dobbiamo ritenere che il Demiurgo sia meno "vicino" di noi al Primo Principio?


    Originally posted by Teologicus
    il rifiuto della morte in croce e resurrezione del Cristo (e quindi dei corpi). Egli non sarebbe morto crocifisso, ma sarebbe ritornato direttamente al suo mondo superiore.
    Quest'ultima affermazione, purtroppo, non pare suffragata da dati di fatto. O queste correnti rigettano anche i "vangeli"?

  10. #80
    Arthur I
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Teologicus
    Esattamente.
    È proprio questo che contraddistingue noi gnostici da altre religioni o filosofie: il prendere atto dolorosamente dell'esistenza del male al di là del comportamento degli uomini.
    Molte dottrine cercano ingenuamente di rassicurarci negando l'esistenza ontologica del prindipio negativo e caotico e attribuendo il male al comportamento scorretto degli esseri, ma tacciono quando il caos si manifesta indipendentemente dal comportamento umano.
    Il "caos che si manifesta indipendentemente dal comportamento umano" sarebbe qualcosa come un terremoto o una stella "morente"?

 

 
Pagina 8 di 10 PrimaPrima ... 789 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. essere pagani oggi
    Di Morning Star nel forum Paganesimo e Politeismo
    Risposte: 33
    Ultimo Messaggio: 18-11-08, 22:01
  2. Essere pagani?
    Di Strangolatore di Dresda nel forum Paganesimo e Politeismo
    Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 04-07-05, 22:24
  3. Essere pagani
    Di Harm Wulf nel forum Esoterismo e Tradizione
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 25-12-02, 22:03
  4. Essere pagani
    Di Harm Wulf nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 02-12-02, 01:39
  5. Essere pagani
    Di Harm Wulf nel forum ZooPOL
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 30-11-02, 16:44

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito