La Tribuna di Treviso 20/11/2002
IN VIA CAL DI BREDA
Donna sfregiata dal marito violento
Violenta aggressione a una cingalese. L'immigrato è stato denunciato
L'ha colpita al volto con un fendente. W.M., 33 anni, di Ceylon, come la giovane moglie G.A., 21 anni, è stato denunciato in stato di libertà dagli agenti della volante della questura di Treviso per il reato di lesioni gravi. L'aggressione, secondo la ricostruzione della polizia, sarebbe avvenuta per futili motivi verso le 14,30 di lunedì, quando il cingalese si trovava all'uscita del parco di Villa Margherita, nella zona di S. Artemio, a due passi dal centro cittadino in compagnia della moglie. L'uomo in evidente stato di ebbrezza e dava in escandescenze. Ha colpito la giovane moglie con un fendente che le ha procurato una vasta ferita ad una guancia. La donna, subito soccorsa da alcuni passanti, è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale Ca' Foncello ed è stata medicata. I medici le hanno rilasciato un referto con una prognosi di dieci giorni. La donna ha sporto querela.
Sul luogo dell'aggressione è intervenuta una volante della questura di Treviso che ha accompagnato negli uffici di via Cornarotta W.M. e lo ha denunciato all'autorità giudiziaria.
Alcuni testimoni che transitavano in via Cal di Breda, hanno riferito agli agenti della questura i contorni dell'episodio. Ma anche successivamente all'interrogatorio in questura, non è stato possibile conoscere i motivi del folle gesto, in quanto la vittima dell'aggressione si esprimeva in un italiano stentato. Anche dal racconto della moglie non è stato possibile ricostruire il motivo che ha scatenato l'aggressione del coniuge. La donna ha dichiarato di non conoscere la lingua italiana, ma, a quanto sembra, ha fatto capire di essere stata inseguita con un ombrello.
Una lite tra extracomunitari, proprio a Treviso, il 20 marzo scorso in via San Pelajo aveva avuto un finale drammatico. Le aveva aperto la gola con un coltellaccio da cucina per punirla, perché non poteva più tollerare i continui tradimenti. Così Mohammed Nur Kaki, un somalo di 27 anni, aveva spiegato agli inquirenti perché aveva ucciso la moglie Hodan Omar Olow, di un anno più giovane, nella camera da letto della sua abitazione, al civico 22 di via San Pelajo, di fronte alla chiesa e al monastero di clausura della Visitazione. Sconvolto per il folle gesto appena compiuto, subito dopo l'uomo aveva avvisato il 113 dal suo telefono cellulare e si era consegnato spontaneamente alla polizia.
Ieri mattina in viale Europa tra un'auto e un motorino
Scontro, giovane ferita
Una giovane, E.R.V., 19 anni, residente in viale Nazioni Unite, è rimasta lievemente ferita in un incidente (nella foto) verificatosi ieri mattina alle 7,30 in viale Europa all'altezza dell'incrocio con via Mantiero. La ragazza si trovava in sella del suo motorino Peugeot, quando per cause ancora in corso di accertamento da parte della polizia municipale, è venuta in collisione con la Opel Astra condotta da un extracomunitario, A.D., residente in via Liguria 2, facchino al mercato ortofrutticolo. Fortunatamente l'urto tra l'auto e il ciclomotore è stato lieve. La giovane è rovinata sull'asfalto procurandosi ferite non gravi. E.R.V. è stata subito assistita dai passanti ed è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale cittadino dove è stata giudicata guaribile in pochi giorni. I rilievi sono stati effettuati da una pattuglia della polizia municipale cittadina.
Investito in viale Burchiellati
Cittadino extracomunitario all'ospedale
Un cittadino della Costa d'Avorio, N.I.A., 25 anni, residente in via Pisa, è rimasto lievemente ferito in un incidente verificatosi ieri mattina alle 7,05 in viale Burchiellati. Il giovane si trovava in sella alla sua bicicletta quando è stato affiancato da un autocarro in fase di sorpasso che lo ha urtato facendogli perdere l'equilibrio. Il giovane extracomunitario è caduto sull'asfalto all'altezza dell'aiuiola spartitraffico in via Manzoni ed è stato trasportato all'ospedale Ca' Foncello dove è stato medicato. Sul posto i vigili urbani. Ironia della sorte lo stesso ferito aveva testimoniato per un incidente accaduto alcuni giorni fa.
ESPERIMENTO ALLE MEDIE GRAVA E CIMA
Troppi scolari cinesi in classe: ingaggiata l'interprete simultanea
CONEGLIANO. Boom di allievi cinesi alle scuole medie Grava e Cima di Conegliano: in aula arriva l'interprete simultanea. Per superare le difficoltà di quindici studenti cinesi delle medie ad esprimersi correttamente in lingua italiana, il Comune ha stipulato una convenzione con un'insegnante della Facoltà di Lingue Orientali dell'Università di Venezia, che aiuterà i piccoli scolari cinesi a seguire le lezioni, rispondere alle interrogazioni, dialogare coi coetanei italiani.
«Abbiamo deciso di contribuire all'inserimento di una mediatrice cinese perché in aula si sono manifestati dei gravi problemi di comunicazione - spiega l'assessore Loris Balliana - inizialmente sembravano sufficienti dei corsi di alfabetizzazione tenuti da studenti più esperti, ma è risultato che studenti di regioni diverse parlano dialetti diversi, così è risultato necessario ricorrere alla richiesta di un'interprete». A questo punto i ragazzi potranno contare sull'aiuto di una docente qualificata per avere chiarimenti durante le lezioni, tenere i rapporti tra gli insegnanti e le famiglie, essere seguiti in tutta l'attività scolastica. Un specie di tutor in madrelingua che fungerà anche da insegnante. Alle scuole medie Cima e Grava viene riconosciuto dal Comune il merito di essersi attivate subito per venire incontro alle difficoltà degli studenti asiatici. Ai problemi di lingua, infatti, si aggiungono a volte difficoltà di relazione. Gli studenti cinesi sono i figli degli operai che lavorano nelle filature del comprensorio e del personale dei ristoranti e delle rosticcerie cinesi di Conegliano e di Vittorio. Una comunità molto numerosa vive negli appartamenti di via Manin. Da due anni i ragazzi cinesi sono la comunità straniera di studenti più numerosa del Coneglianese. «Un incremento di presenze dall'Asia impensabile fino a due anni fa. L'insegnante terrà per conto suo anche delle lezioni di italiano rivolte agli studenti cinesi per impratichirli nell'uso della nostra lingua - spiega Balliana - l'obiettivo è portarli ad un buon livello di conoscenza dell'italiano».




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